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Rossella è una bambina nata a Roma il 14 giugno 1998, vissuta per un giorno soltanto, a causa di complicazioni di salute inspiegabili e improvvise. Il dolore per una morte forse evitabile, attraverso la puntualità dell'intervento infermieristico e medico, si riveste di maggiore sofferenza proprio per la superficialità e l'indifferenza mostrata.
Rossella è un simbolo, una delle tante (purtroppo) vittime dell'umana negligenza, dell'aiuto negato; una martire dell'egoismo, della mano che colpisce o dileggia i deboli.
A lei, simbolicamente, è dedicato l'omonimo Concorso letterario, affinché il ricordo del suo sacrificio (e quello degli altri nella sua situazione), possa vincere l'arrembante indifferenza. Si tratta, attraverso il ricordo, di evitare l'oblio delle istituzioni, l'estraneità del prossimo.
Nessuna retorica per tale esigenza, piuttosto il martellante accento sui valori imprenscindibili dell'essere umano, tanto più da tutelare quanto più posti a repentaglio o avviati alla dimenticanza.
Per questo esiste il Concorso Letterario "AmaRossella", voce del dolore, del disabile, dell'handicappato, del down, dell'anziano, dell'infanzia... |
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