E’ un dato di fatto che la povertà nel mondo
nasce da uno squilibro nella distribuzione della ricchezza, come è un dato
di fatto che si resta immobili perchè si pensa che sia impossibile
intervenire se non attraverso processi complessi che chiamano in causa le
istituzioni economiche e finanziare e i governi affinché legiferino a tutela
dei diritti di ogni essere umano.
Punti di riferimento necessari e opportuni ma non sempre sufficienti a
consentire “l’agire” affinchè una presupposta tutela prenda forma e si
traduca in atti.
Si potrebbero aprire molte finestre di dialogo e riflessione intorno ai temi
portanti del nostro tempo quali lo sfruttamento, il sopruso, la
concentrazione di povertà e ricchezza.
E ci sono persone che hanno dato forma e consistenza a processi di
riequilibrio motivati dalla ‘scomessa’ che così come enuncia Muhammad Yunus*
‘i più poveri fra i poveri ‘ hanno delle risorse soggettive da mettere in
gioco.
Muhammad Yunus, economista e banchiere bengalese, ha ideato e inventato il
microcredito , ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad
“imprenditori” troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari
tradizionali.
Yunus e i suoi collaboratori hanno cominciato attraversando a piedi
centinaia di villaggi del poverissimo Bangladesh, concedendo in prestito
pochi dollari alle comunità, somme minime che servivano per avviare progetti
imprenditoriali. Un’azione che ha avviato anche un circolo virtuoso, con
ricadute sull’emancipazione femminile, poiché Yunus ha contato sulle donne
per creare cooperative e promuovere il coinvolgimento di ampi strati della
popolazione
Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la Pace 2006.
Incontriamo Bas Wiersma, olandese e proprietario di un’agenzia
immobiliare che opera nelle Alpi francesi.
Durante una vacanza in Honduras, Bas entrò in contatto con una povertà per
lui inimmaginabile prima e decise di impegnarsi per aiutare i bambini
abbandonati.
Sceglie dunque di implicarsi in progetti di lotta alla povertà e ha creato
la fondazione Homeless Child il cui motto è “ dai un’opportunità ad un
bambino e contribuisci a fare del mondo un posto più equilibrato”
Quali sono i principi guida della fondazione Homeless Child?
L’idea principale della fondazione è che esiste un fondamentale squilibrio
tra la povertà e la ricchezza è necessario adoprarsi dal momento che
crediamo che un mondo più equilibrato sarebbe un mondo migliore per tutti
Sostanzialmente di cosa vi occupate?
Lavoriamo per contribuire a ristabilire un po’ di questo equilibrio
occupandoci di bambini abbandonati.
Il nostro lavoro è circoscritto ad una città in Honduras, la città di
Progreso, perché lavorando in un’area circoscritta speriamo di poter avere
un impatto più accurato. Abbiamo tre partner locali ed è essenziale che il
desiderio di favorire il cambiamento nasca dalle organizzazioni e dalla
popolazione locale. Solo così possiamo assicurarci che i cambiamenti siano
davvero opportuni, desiderabili e desiderati con l’approvazione e il
sostegno della popolazione locale .
Quali progetti nello specifico?
Abbiamo iniziato nel 2002 con un progetto per bambini di strada.
Abbiamo provato ad aprire una parte della struttura anche per le bambine, ma
non avevamo fondi a sufficienza.
Inoltre ci siamo resi conto che le bambine sono più nascoste, è più
difficile poterle incontrare dal momento che quando arrivano sulla strada,
vengono risucchiate in una rete di prostituzione e tratta.
Per le bambine abbiamo deciso di sostenere una fondazione locale: Hogar
Suvapa. Questa fondazione ha due strutture: un centro nutrizionale per
bambini denutriti e una comunità per bambini che non possono essere
integrati nella loro famiglia.
Qui, i bambini di entrambi i sessi sono benvenuti, sebbene la maggioranza
sia costituita da bambine.
Sostenendo questa fondazione si può evitare che soprattutto le bambine ma
anche i maschietti, finiscano sulla strada.
Ci siamo resi conto che la prevenzione è essenziale.
Nel 2007 abbiamo iniziato a sostenere una fondazione che si chiama
Asociación Hondureña para la Mujer y Familia.
Inizialmente ci siamo concentrati su un programma di educazione sessuale,
diritto delle donne e pianificazione delle nascite per le donne più povere
della città.
Attualmente 118 delle donne che hanno partecipato al programma sono in grado
di decidere se desiderano avere altri figli oppure no.
Nel 2009 abbiamo iniziato un programma motivazionale e di microcredito con
le stesse donne, per avviare un processo di indipendenza e di autonomia.
Offriamo inoltre incontri di discussione per parlare di temi come la
violenza domestica, l’autostima, i disturbi femminili, ecc.
Quali sono le condizioni di lavoro rispetto alle istituzioni e al contesto
sociale?
Il nostro lavoro è difficile perché l’Honduras è molto povero e tutto è mal
funzionante. La corruzione, i disastri ambientali, la mancanza di istruzione
formale, il sistema sanitario insufficiente sono tutti ostacoli che
cerchiamo di superare. I risultati sono evidenti, ci sono meno bambini
abbandonati in strada rispetto a sette anni fa, più bambini con qualche
prospettiva di futuro e donne che iniziano a sentirsi meno sole e più
fiduciose.
Crediamo che se ciascuno da qualcosa, alla fine tutti saremo un po’ più
ricchi!
Bas, con semplicità ma con la forza della sua convinzione, ci ha chiamate in
causa e noi di donneinviaggio, abbiamo deciso di sostenere il suo progetto,
alcune di noi andranno come volontarie, altre sostengono con un contributo
economico, altre ancora mettono le loro professionalità a disposizione della
Fondazione.
Una raccolta di fondi è urgente per il progetto per le bambine affinchè
nche per loro sia possiible trovare un posto, una casa dove stare, crescere
e costruirsi un futuro.
www.homelesschild.org
Per chi di voi vuole sostenere Homelesschild può farlo in diversi modi
1) Lavorare in europa per azioni di fund rising e sensibilizzazione
culturale in collaborazione con DonneInViaggio per ciò che riguarda il
teriritorio italiano
2. Lavorare in Honduras con i bimbi : centro nutrizionale o casa per bimbi
piccoli o con i bimbi delle strade
3. Offrire la propria professionalità alla Fondazione per la realizzazione
dei progetti
4. Fare una donazione
online al www.homelesschild.org e
poi nel sito inglese online donations,
e poi in 5 lingue ma non italiano (NL-FR-D-GB-ES)
o anche per bonifico bancario internazionale:
IBAN: NL11 TRIO 0212487167
. BAN: NL11 TRIO 0212487167
. BIC : TRIONL 21
. Triodos bank in Zeist, the Netherlands
Account holder:
Homeless Child
Overheicop 72
4145 KV Schoonrewoerd