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 Campagna di sostegno 

dell'Associazione  DonneInViaggio

alla

Fondazione  Homeless Child

per il loro progetti per bambini di strada a Progreso in Honduras

come puoi contribuire?

1. Lavorare in Italia e in Europa  per azioni di fund rising e sensibilizzazione culturale in collaborazione con DonneInViaggio  e HomelessChild

2. Lavorare in Honduras con i bimbi nel centro nutrizionale o casa per bimbi piccoli o con i bimbi delle strade

3. Puoi offrire la tua professionalità alla Fondazione per la realizzazione dei progetti

4. Puoi fare una donazione direttamente a Homelesschild

5. Puoi associarti a DonneInViaggio come socia/o   sostenitrice/sostenitore  per il  progetto bambine e bambini  di  Progreso -  

la tua quota verrà devoluta  come donazione alla Fondazione  Homelesschild

 per informazioni

redazione@donneinviaggio.it

Per non stare a guardare, homeless child a Progeso, Honduras

di Mary Nicotra, Melina Caudo
 


E’ un dato di fatto che la povertà nel mondo nasce da uno squilibro nella distribuzione della ricchezza, come è un dato di fatto che si  resta immobili perchè si pensa che sia impossibile intervenire se non attraverso processi complessi che chiamano in causa le istituzioni economiche e finanziare e i governi affinché legiferino a tutela dei diritti di ogni essere umano.
Punti di riferimento necessari e opportuni ma non sempre sufficienti a consentire “l’agire” affinchè una presupposta tutela prenda forma e si traduca in atti.

Si potrebbero aprire molte finestre di dialogo e riflessione intorno ai temi portanti del nostro tempo quali lo sfruttamento, il sopruso, la concentrazione di povertà e ricchezza.
E ci sono persone che hanno dato forma e consistenza a processi di riequilibrio motivati dalla ‘scomessa’ che così come enuncia Muhammad Yunus* ‘i più poveri fra i poveri ‘ hanno delle risorse soggettive da mettere in gioco.
Muhammad Yunus, economista e banchiere bengalese, ha ideato e inventato il microcredito , ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad “imprenditori” troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali.
Yunus e i suoi collaboratori hanno cominciato attraversando a piedi centinaia di villaggi del poverissimo Bangladesh, concedendo in prestito pochi dollari alle comunità, somme minime che servivano per avviare progetti imprenditoriali. Un’azione che ha avviato anche un circolo virtuoso, con ricadute sull’emancipazione femminile, poiché Yunus ha contato sulle donne per creare cooperative e promuovere il coinvolgimento di ampi strati della popolazione
Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la Pace 2006.


Incontriamo Bas Wiersma, olandese e proprietario di un’agenzia immobiliare che opera nelle Alpi francesi.
Durante una vacanza in Honduras, Bas entrò in contatto con una povertà per lui inimmaginabile prima e decise di impegnarsi per aiutare i bambini abbandonati.
Sceglie dunque di implicarsi in progetti di lotta alla povertà e ha creato la fondazione Homeless Child il cui motto è “ dai un’opportunità ad un bambino e contribuisci a fare del mondo un posto più equilibrato”


Quali sono i principi guida della fondazione Homeless Child?

L’idea principale della fondazione è che esiste un fondamentale squilibrio tra la povertà e la ricchezza è necessario adoprarsi dal momento che crediamo che un mondo più equilibrato sarebbe un mondo migliore per tutti

Sostanzialmente di cosa vi occupate?


Lavoriamo per contribuire a ristabilire un po’ di questo equilibrio occupandoci di bambini abbandonati.
Il nostro lavoro è circoscritto ad una città in Honduras, la città di Progreso, perché lavorando in un’area circoscritta speriamo di poter avere un impatto più accurato. Abbiamo tre partner locali ed è essenziale che il desiderio di favorire il cambiamento nasca dalle organizzazioni e dalla popolazione locale. Solo così possiamo assicurarci che i cambiamenti siano davvero opportuni, desiderabili e desiderati con l’approvazione e il sostegno della popolazione locale .

Quali progetti nello specifico?

Abbiamo iniziato nel 2002 con un progetto per bambini di strada.
Abbiamo provato ad aprire una parte della struttura anche per le bambine, ma non avevamo fondi a sufficienza.
Inoltre ci siamo resi conto che le bambine sono più nascoste, è più difficile poterle incontrare dal momento che quando arrivano sulla strada, vengono risucchiate in una rete di prostituzione e tratta.
Per le bambine abbiamo deciso di sostenere una fondazione locale: Hogar Suvapa. Questa fondazione ha due strutture: un centro nutrizionale per bambini denutriti e una comunità per bambini che non possono essere integrati nella loro famiglia.
Qui, i bambini di entrambi i sessi sono benvenuti, sebbene la maggioranza sia costituita da bambine.
Sostenendo questa fondazione si può evitare che soprattutto le bambine ma anche i maschietti, finiscano sulla strada.
Ci siamo resi conto che la prevenzione è essenziale.

Nel 2007 abbiamo iniziato a sostenere una fondazione che si chiama Asociación Hondureña para la Mujer y Familia.
Inizialmente ci siamo concentrati su un programma di educazione sessuale, diritto delle donne e pianificazione delle nascite per le donne più povere della città.
Attualmente 118 delle donne che hanno partecipato al programma sono in grado di decidere se desiderano avere altri figli oppure no.
Nel 2009 abbiamo iniziato un programma motivazionale e di microcredito con le stesse donne, per avviare un processo di indipendenza e di autonomia.
Offriamo inoltre incontri di discussione per parlare di temi come la violenza domestica, l’autostima, i disturbi femminili, ecc.

Quali sono le condizioni di lavoro rispetto alle istituzioni e al contesto sociale?
Il nostro lavoro è difficile perché l’Honduras è molto povero e tutto è mal funzionante. La corruzione, i disastri ambientali, la mancanza di istruzione formale, il sistema sanitario insufficiente sono tutti ostacoli che cerchiamo di superare. I risultati sono evidenti, ci sono meno bambini abbandonati in strada rispetto a sette anni fa, più bambini con qualche prospettiva di futuro e donne che iniziano a sentirsi meno sole e più fiduciose.
Crediamo che se ciascuno da qualcosa, alla fine tutti saremo un po’ più ricchi!

Bas, con semplicità ma con la forza della sua convinzione, ci ha chiamate in causa e noi di donneinviaggio, abbiamo deciso di sostenere il suo progetto, alcune di noi andranno come volontarie, altre sostengono con un contributo economico, altre ancora mettono le loro professionalità a disposizione della Fondazione. 

Una raccolta di fondi è urgente per il progetto per le bambine affinchè nche per loro sia possiible trovare un posto, una casa dove stare, crescere e costruirsi un futuro.

www.homelesschild.org

Per chi di voi vuole sostenere Homelesschild può farlo in diversi modi

1) Lavorare in europa per azioni di fund rising e sensibilizzazione culturale in collaborazione con DonneInViaggio per ciò che riguarda il teriritorio italiano

2. Lavorare in Honduras con i bimbi : centro nutrizionale o casa per bimbi piccoli o con i bimbi delle strade

3. Offrire la propria professionalità alla Fondazione per la realizzazione dei progetti

4. Fare una donazione
online al www.homelesschild.org e poi nel sito inglese online donations,
e poi in 5 lingue ma non italiano (NL-FR-D-GB-ES)
o anche per bonifico bancario internazionale:

IBAN: NL11 TRIO 0212487167
. BAN: NL11 TRIO 0212487167
. BIC : TRIONL 21
. Triodos bank in Zeist, the Netherlands

Account holder:

Homeless Child
Overheicop 72
4145 KV Schoonrewoerd