DEFINIZIONE GENERALE E SINTETICA DEI FENOMENI ESP:

CONCETTI FONDAMENTALI

 

    ESP è la sigla oramai universalmente accolta di "percezione extrasensoriale", dall'inglese Extra Sensory Perception (definizione proposta da Joseph Banks Rhine). Con essa si indicano alcune possibilità inconsuete ma molto attendibili di interazione tra l'uomo e l'ambiente esterno e quindi la possibilità di acquisire informazioni, conoscenze, al di là delle usuali vie sensoriali: vista, udito, tatto, gusto e odorato. Per tale conoscenza:

1) si deve escludere con certezza l'azione dei sensi;

2) deve altresì escludersi con certezza qualsiasi mediazione logica e razionale;

3) deve ancora poter essere esclusa la possibilità che nel singolo episodio si tratti invece di una semplice casualità o coincidenza fortuita.

    Tali possibilità, o à fenomeni ESP, sono ulteriormente e spesso indicate nella letteratura specializzata come:

à fenomeni psi-cognitivi.

    Sono in genere dette anche:

à paranormali poiché non obbediscono alla "norma", ossia alle note leggi di spazio, tempo e causalità e come diverse altre (ossia possibilità "anomale") che rientrano nel suo oggetto di studio, sono studiate rigorosamente da una specifica disciplina:

à la Parapsicologia (detta anche Psychical Research = Ricerca Psichica nei paesi di lingua inglese e Metapsichica nei paesi di lingua latina).

    Molti studiosi reputano che siano appannaggio di:

à tutti gli individui, ed estrinsecabili, più o meno raramente, in particolari condizioni e quasi sempre fuori del controllo cosciente;

à "sensitivi" vengono invece denominati coloro che li produrrebbero in elevata "quantità" e con variabile regolarità.

    Per una parte degli studiosi che si sono espressi in proposito, tali fenomeni:

à non sono mai stati dimostrati scientificamente.

    Gli altri ribattono che la sterminata letteratura in proposito mostra perlomeno:

à mosaici di indizi più che sufficienti.

 

Distinzione dei fenomeni ESP

    I fenomeni ESP si distinguono in:

Telepatia

Chiaroveggenza

Precognizione

    A loro volta, questi si suddividono in fenomeni spontanei e sperimentali:

- I primi, in breve, in qualsiasi momento possono essere esperienza diretta, inattesa e non ricercata di ognuno di noi;

- I secondi, invece, si cercano di favorire, produrre, condizionare, possibilmente replicare in laboratorio e in condizioni ben controllate dallo sperimentatore, anche per meglio comprenderne le leggi. Molto utilizzate fin dagli anni Trenta del trascorso secolo, in tale ambito, le celebri "carte Zener" o carte ESP, con cinque specifici simboli ("trasmessi" man mano, mentalmente, dall'agente e da indovinare/cogliere/"ricevere" mentalmente dal percipiente) ripetuti cinque volte: cerchio, croce, quadrato, stella, onde.

    Ai classici semplici simboli delle carte ESP, spesso, sono stati alternati altri svariati simboli maggiormente ricchi di contenuto "emotivo", nell'ipotesi che ciò facilitasse l'estrinsecazione in ambito sperimentale del fenomeni paranormale.

    Oggi è invece in primo piano la tecnica cosiddetta "Ganzfeld" (caratterizzata da mezze palline da ping pong applicate sugli occhi del soggetto percipiente, "rumore bianco" proveniente dagli auricolari, quindi parziale isolamento sensoriale), che peraltro sta provocando accesi dibattiti tra gli studiosi.

 

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