LA TELEPATIA

 

Definizione di Telepatia

   Nella sua etimologia greca indica in modo specifico quel che si prova e si sente da lontano, a distanza.

   Il termine è stato adottato verso la fine del secolo XIX° dallo studioso inglese Frederic William Henry Myers (autore con Edmund Gurney e Frank Podmore del celebre classico intitolato: "Fantasmi dei Viventi" (Phantasms of the Living, London, Ed. Trubner and Co, 1886) per indicare le comunicazioni tra mente e mente senza l'ausilio dei sensi conosciuti.

   Oggi, pressoché comunemente accettato, esso indica generalmente la "comunicazione" e la "trasmissione" più o meno volontaria e consapevole, tra una persona e l'altra, di pensieri, immagini mentali, impressioni, sensazioni di vario genere, etc.,

a) senza la mediazione dei sensi (e di altri mezzi di comunicazione noti);

b) e dell'inferenza logica (deduzioni, congetture, guidato da indizi il soggetto indovina il pensiero altrui "normalmente", etc.);

c) escludendo nel contempo con criteri obiettivi di valutazione la possibilità che l'esperienza possa essere ricondotta al semplice caso.

   Se ne può avere esperienza come sentimento oscuro, immagine mentale, idea, intuizione o pensiero improvviso, visione, sogno in forma reale o in rappresentazione simbolica, allucinazione visiva oppure uditiva, etc. e si suppone che una precondizione molto essenziale sia quella di un particolare "rapporto" tra le persone che può consistere in vincoli affettivi, di dipendenza, di amicizia, etc. In pratica, ciò si traduce in alcune cosiddette "coppie telepatiche": madre-figlio, padre figlio, marito e moglie, fratello e sorella, ma anche maestro-allievo, medico-malato, psicoterapeuta-soggetto analizzato, etc., nelle quali si riscontrano spesso delle presumibili "comunicazioni" paranormali spontanee.

   Una modalità (spontanea) presumibilmente telepatica molto nota e frequente è quella in cui l'individuo sembra acquisire/ricevere informazioni specifiche riguardanti contenuti psichici (idee, immagini mentali, ciò che prova e/o che gli accade nel medesimo istante), di altri individui anche molto lontani, in altri continenti del pianeta, potendosi escludere l'eventualità del caso e/o di inferenze razionali in base a successive e rigorose valutazioni legate all'attendibilità delle testimonianze orali e scritte e all'aver riferito l'esperienza prima di aver avuto conferma dell'evento reale, alla ricchezza dei particolari ed essenzialmente alla imprevedibilità degli eventi.

   Ad es. una persona, peraltro notoriamente poco o per nulla apprensiva in tal senso, ha l'idea del tutto improvvisa e apparentemente immotivata di un determinato incidente - magari contrassegnato da qualche connotato insolito - occorso a un congiunto lontano, e ciò effettivamente è accaduto nel medesimo momento.

   Rigorose e condivise ricerche sperimentali (à Leonida L. Vassiliev) hanno demolito significativamente le ipotesi "fisiche" della telepatia (onde elettromagnetiche, cervello "radiante", etc.) e mostrato per di più che essa è completamente indipendente dalla distanza che separa le persone; più che di:

à trasmissione" e "comunicazione", termini inappropriati per alcuni tra i maggiori studiosi, occorrerebbe pertanto parlare di:

à fusioni degli individui in un ipotetico "oceano psichico" che riassorbe le singole individualità e in cui non vigono né spazio e né tempo, né passato e né futuro.

   Apparentemente semplice e assai vicino al senso comune, il fenomeno telepatico rimane in realtà il più complesso ed enigmatico.

 

 

Contributi specifici di Giulio Caratelli sulla tematica della telepatia

Caratelli G. (1993), "Una modalità probabile di telepatia: il "sonno magnetico" a distanza. Nota "storica"", Luce e Ombra, Vol. 93, N. 1, pp. 40-60 (anche in: G. Caratelli, Psicologia Psicoanalisi Parapsicologia, Roma, Sovera Multimedia, 1996, cap. settimo, pp. 145-171). [Questo elaborato è stato insignito del primo premio al concorso Gastone De Boni 1992]

Caratelli G. (1995), "Sogno e telepatia: una dinamica universale", Magicamente, N° 12, pp. 18-22 (anche in: G. Caratelli, Psicologia Psicoanalisi Parapsicologia, Roma, Sovera Multimedia, 1996, cap. dodicesimo, pp. 225-232).

Caratelli G. (1996), "Telepatia e sogno, storia e attualità", Luce e Ombra, Vol. 96, N. 4, pp. 385-392.

Caratelli G. (1999), "Léonie, la sonnambula, prima di Dreyfus", Il Giornale dei Misteri, N. 327, pp. 9-10.

Caratelli G. (1999), "Il Ganzfeld", Il Giornale dei Misteri, N. 330, pp. 9-10.

Caratelli G. (1999), "René Warcollier e le prove di telepatia per mezzo di disegni", Il Giornale dei Misteri, N. 331, pp. 8-10.

Caratelli G. (2000), "Telepatia e giustizia", Il Giornale dei Misteri, N. 345, pp. 8-9.

Caratelli G. (2000), "Stati di "sonno ipnotico"", Il Giornale dei Misteri, N. 348, pp. 7-8.

Caratelli G. (2002), "Approfondimenti sulla telepatia": si tratta di una relazione svolta, con l'ausilio di diapositive e principalmente sulla base di esperienze personali, nel corso del "Terzo Convegno Romano di Parapsicologia" (Roma, 9 Marzo 2002).

Caratelli G. (2002), "Emilio Servadio e la telepatia come fenomeno universale", Il Giornale dei Misteri, N. 372, pp. 21-23.

 

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