Definizione e caratteristiche della Precognizione, o Chiaroveggenza nel futuro

 

Introduzione

    Per quanto concerne questo terzo conturbante e controverso fenomeno di ESP, si ipotizza che si possa acquisire una conoscenza diretta di avvenimenti che devono ancora accadere (si usa spesso anche la terminologia: anomala "trasmissione" di informazioni dal tempo futuro al presente), che in quel momento assolutamente non esistono e inoltre sono logicamente e statisticamente del tutto imprevedibili, non inferibili; ovvero, non devono essere frequenti e probabili, poiché in tal caso potrebbe verosimilmente trattarsi di una semplice coincidenza fortuita; inoltre, la realizzazione della preveggenza non deve assolutamente mai dipendere da chi l'ha formulata, in quanto sussiste, ben accertata dalla scienza psicologica, l'eventualità di tale percorso: motivazione inconscia causale ® tendenza ad adempiere quanto premonizzato.

    Esempi di attendibile precognizione sono quelli in cui il soggetto, all'improvviso, "vede" mentalmente, ha una visione, sogna ad es. con un certo anticipo un evento in una certa data e in un preciso luogo dove magari da decenni o da secoli non accadono eventi similari, oppure un tragico incidente, un fenomeno naturale con tutti i minimi dettagli di luogo, data, orario, modalità ed enuncia il tutto, possibilmente per iscritto e a terzi, prima della realizzazione del fatto.

    Celebri nel tempo sono rimaste, ad es., le premonizioni relative al naufragio del 1911 del Titanic (* si cfr., sotto, una bibliografia indicativa su tale specifico argomento).

    Essendo in tale prospettiva il futuro completamente predeterminato, la precognizione sembra precludere il libero arbitrio, la libera volontà. Pertanto diversi studiosi, non solo i cosiddetti "scettici" ma anche esponenti un tempo della metapsichica e oggi della parapsicologia, hanno tentato fortemente di negarla, cercando anche di spiegarla con la possibilità di altri fenomeni genuinamente paranormali, possibilità in effetti più o meno appropriata nel singolo caso specifico.

    Un esempio a tal proposito molto semplice: sogno che un conoscente, che non vedo da tempo, verrà a farmi visita tra tre giorni: in quel caso potrei aver "colto" telepaticamente e quindi "drammatizzato" - nella fase e nella scena onirica - la sua precisa intenzione a venire a trovarmi. Oppure, in lassi temporali più ristretti, potrei aver "captato" per chiaroveggenza il suo incamminarsi e procedere verso la mia abitazione.

 

Un esperimento particolare

    L'esperimento cosiddetto della "sedia vuota", forse poco o nulla conosciuto dai "non addetti", considerato e detto comunemente anche "precognizione della sedia vuota", consiste teoricamente nella percezione ESP, precognitiva, delle caratteristiche globali fisiche e psichiche della persona che, in un tempo successivo, andrà ad occupare un determinato e preciso posto a sedere, scelto preventivamente a caso, in una sala per riunioni nella quale tutti i posti sono a libera disposizione e ognuno sarà libero di scegliere la sedia, la poltrona, in cui si accomoderà, in un contesto globale di indagine nel quale deve potersi escludere qualsiasi collusione. Anche per tale prova è stata avanzata plausibilmente l'ipotesi che possa trattarsi di una combinazione di modalità telepatiche, ossia: un presupposto di "ponte psichico" tra il sensitivo e la data persona che occuperà quel determinato posto, poi una acquisizione telepatica delle notizie indispensabili sulla sua vita da estrinsecare in anticipo e quindi una "suggestione" puramente mentale a farle occupare la sedia prescelta (si cfr.: Giorgio Salvadori, "Un caso interessante di "precognizione a sedia vuota"", Giornale italiano per la ricerca psichica, fasc. 3, Settembre-Dicembre 1963, pp. 131-141 e: "Sandra Bajetto e le sue "precognizioni a sedia vuota"", Rassegna italiana di Ricerca Psichica, vol. unico, 1973-1974, pp. 99-120.

    Da parte sua Angelos Tanagras, che è stato fondatore e presidente della Società Ellenica per la Ricerca Psichica, ha riportato il fenomeno precognitivo, o almeno grandissima parte dei fatti noti in letteratura, con illustrazione e commento di episodi specifici, a motivazioni e desideri inconsci del soggetto, che poi "agirebbe" su persone e cose, con suggestioni telepatiche e facoltà psicocinetiche (PK) per la loro attuazione (a tal proposito vedasi, ad es., A. Tanagras, "La teoria della Psicobolia", in: Metapsichica, Gennaio-Febbraio 1946, Fasc. I, pp. 7-17).

    Forse possono anche rinvenirsi dei casi che in qualche modo possono rientrare nella spiegazione proposta da Tanagras, ma non si vede come il soggetto possa causare, per propria facoltà psicocinetica-PK (e per quel che sappiamo oggi su di essa), addirittura un evento assai macroscopico come ad es. il naufragio di un transatlantico.

    Invece - riferendosi a Pierre-Simon de Laplace, astronomo e matematico francese vissuto tra il XVIII° e XIX° secolo, peraltro uno dei padri della teoria della probabilità - un'altra branca teorica presuppone che il soggetto sia in grado di avere una "percezione chiaroveggente" di tutte le energie causali in gioco, causanti queste una catena ininterrotta di fenomeni, che "sintetizza" quindi in una "formula" in grado di farlo risalire a talune visioni totali e parziali di eventi futuri.

    Ernesto Bozzano, alla luce di alcuni casi ben dettagliati di precognizioni che si sono avverate solo parzialmente, poiché il soggetto "avvisato" si è comportato in modo tale da modificarne lo svolgimento e l'attuazione, con una teoria "possibilista" e abbastanza salvaguardante il libero arbitrio asserisce che la premonizione non coglie una realtà "immutabile" ma solamente un "ventaglio" di possibilità verso le quali in ogni momento dell'esistenza il soggetto decide, o meno, di rivolgere l'azione, scegliendo l'una o l'altra possibilità (E. Bozzano, Luci nel futuro. I fenomeni premonitori, Vol. I e II, Verona, Casa Editrice Europa, 1947).

    Tra i momenti storici importanti legati al problema, gli antichi oracoli greci e romani, le celebri profezie di Nostradamus, ancora molto dibattute dagli esperti del settore, alcune premonizioni che - al di là di qualsiasi conoscenza e/o previsione a carattere tecnologico del momento e/o della consapevolezza del progresso umano - sembrano scaturire in opere letterarie (Jules Verne, autore ottocentesco di romanzi d'avventura a carattere fantascientifico, ad esempio, sembra profetizzare l'allunaggio e altro).

    Dalla Terra alla Luna (1865), di Jules Verne, descrive le avventure di alcuni uomini a bordo di un proiettile lanciato, con la indispensabile ed enorme spinta propulsiva, da un grosso cannone. Essi raggiungono la Luna, vi girano attorno e quindi tornano sulla Terra. È quel che fecero per la prima volta, poco più di cento anni dopo, nel dicembre del 1968, gli astronauti americani dell' "Apollo VIII": Frank Borman, James Lowell e William Anders. Nel luglio dell'anno seguente Neil Armstrong ed Edwin Aldrin (dell' "Apollo XI") allunarono sul nostro satellite, mentre l'altro astronauta Michael Collins attendeva i suoi compagni in orbita lunare. Tra le altre cosiddette "coincidenze", il luogo del lancio, la Florida, nonché l'ammaraggio finale nell'oceano da parte del veicolo spaziale.

    Un altro importante argomento collegato rimane quello delle numerose pratiche per fini divinatori, da sempre evidenti in tutti i contesti socio-culturali, denominate "mantiche", avvalentesi di particolari tecniche e dell'osservazione di determinati eventi oppure oggetti.

    Al più rigoroso e attuale livello sperimentale si possono ricordare le indagini cosiddette "del presentimento", proposte inizialmente dal dr. Dean I. Radin, Full Member della Parapsychological Association.

    Delle immagini, scelte ogni volta sempre del tutto a caso, sono proiettate di fronte a un soggetto. Alcune sono considerate "neutre", "calme", vale a dire: foto di paesaggi e della natura, di persone, mentre altre immagini sono "cariche" in senso emozionale: scene erotiche, di violenza, di incidenti. Nel contempo, le reazioni individuali a livello strettamente fisiologico, mediate dal sistema nervoso autonomo, un cosiddetto "micro-stress", è rilevato con grande precisione da alcuni dispositivi. I dati sperimentali ottenuti da Radin mostrano un improvviso aumento della "tensione" del soggetto prima della proiezione di una immagine cosiddetta "forte" in senso emozionale, mentre prima della presentazione una immagine da considerarsi "neutra" alcuna modificazione fisiologica (elettrocutanea, ovvero aumento del livello di conducibilità elettrica della pelle) viene rilevata dagli appositi strumenti.

    Queste differenze significative, a livello di stress, suggeriscono quindi l'esistenza e l'azione di una facoltà premonitoria del tutto inconsapevole, che Radin designa come presentimento, poiché è premesso che soggetto sottoposto all'esperimento non può sapere assolutamente in anticipo (con le modalità "normali", sensoriali, deduttive) quale immagine (producente l'eventuale "micro-shock" oppure no) verrà casualmente proiettata.

    Dopo la pubblicazione da parte di Radin, nel 1997, dei primi risultati in proposito, altri ricercatori di chiara fama del settore parapsicologico hanno riprodotto con successo l'esperienza, tra questi S. James P. Spottiswoode ed Edwin C. May, Dick Bierman. Nel corso della 46th Annual Convention della Parapsychological Association, svoltasi nel 2003, Radin ha illustrato ai partecipanti le premesse del promettente esperimento e le nuove positive prove effettuate, considerando comunque con correttezza anche le diverse ipotesi alternative e allegando una pertinente bibliografia riguardante le repliche sperimentali ottenute dagli altri ricercatori. Il lavoro è contenuto negli "Atti" dell'incontro: Dean I. Radin, "Electrodermal presentiments of future emotions", in: The Parapsychological Association. 46th Annual Convention. Proceedings of Presented Papers. Program Chair: Stuart Wilson, PhD, Queen Margaret University College, Edinburgh, August 2-4 2003. Metropolitan Hotel. Vancouver, Canada, pp. 141-161.

    Recentemente Radin ha riproposto in un ulteriore ambito qualificato, il JSE, una nuova versione ben dettagliata di tali esperienze, ribadendo ai lettori e studiosi la loro importanza: Dean I. Radin, "Electrodermal Presentiments of Future Emotions", Journal of Scientific Exploration, Vol. 18, N. 2 - Summer, 2004, pp. 253-273).

 

 

 

(*) Bibliografia indicativa, non esaustiva, sugli eventi paranormali connessi al naufragio del transatlantico Titanic

Massimo Biondi, "La vicenda del Titanic e le esperienze singolari ad essa connesse", Luce e Ombra, N. 3, 1992, pp. 208-215.

Giulio Caratelli, "Fatti inconsueti connessi all'affondamento del Titanic", Scienza e Cultura nel Mondo, N. 1, Gennaio-Aprile 2004, pp. 44-48.

Sergio Conti, "La tragedia del Titanic", Il Giornale dei Misteri, N. 251, Settembre 1992, pp. 6-8.

Ugo Dèttore, ""TITANIC", casi del", L'uomo e l'ignoto. Enciclopedia di parapsicologia e dell'insolito, Vol. V, Milano, Armenia, 1979, pp. 1297-1300.

Giorgio di Simone, "La nave dei destini incrociati", Il Giornale dei Misteri, N. 346, Agosto 2000, pp. 20-22.

Alfredo Ferraro, Testimonianza sulla parapsicologia. Ci credo perché ho toccato con mano, Padova, Casa editrice MEB, 1993, pp. 77-79.

Alfredo Ferraro, "Titanic: precognizione e ridimensionamento", Il Giornale dei Misteri, N. 324, Ottobre 1998, pp. 12-13.

Luciano Gianfranceschi, "Amore e morte sul "Titanic"", Il Giornale dei Misteri, N. 319, Maggio 1998, p. 20.

Andrew Mackenzie, L'enigma del futuro, Milano, SIAD Edizioni, 1978, cap. 3: "Il naufragio del Titanic", pp. 69-85.

Emilio Servadio, "CVII. Titanic", in: La psicologia dell'attualità, Milano, Longanesi & C., 1963, terza edizione, pp. 509-513.

Ian Stevenson, "Esperienze paranormali connesse con il naufragio del "Titanic"", Luce e Ombra, N. 2, 1971, pp. 91-114 (Orig.: "A Review and Analysis of Paranormal Experiences Connected with the Sinking of the Titanic", Journal of the American Society for Psychical Research, Vol. 54 (4) 1960, pp. 153-171.

Ian Stevenson, "Altre sette esperienze paranormali connesse con il naufragio del "Titanic"", Luce e Ombra, N. 2, 1971, pp. 115-132 (Orig.: "Seven More Paranormal Experiences Associated with the Sinking of the Titanic"), Journal of the American Society for Psychical Research, Vol. 59 (3), 1965, pp. 211-225.

Ian Stevenson, "Esperienze paranormali connesse con il naufragio del "Titanic"", Luce e Ombra, N. 2, 1992, pp. 118-139 (riproposizione dell'articolo in lingua italiana del 1971).

 

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