Foto di soggetti in movimento

Fotografare dei soggetti in movimento, specie se in rapido movimento, non è sempre facile. Occorre premunirsi di una pellicola molto sensibile e adottare alcuni accorgimenti come quelli di utilizzare dei tempi molto veloci a scapito della profondità di campo. Quando il soggetto si muove rispetto al notro punto di vista, prima di scattare occore capire come si muove tenendolo al centro del mirino anche durante allo scatto. Male che vada vremo uno sfondo mosso ma il nostro soggetto sarà ben definito.
Per bloccare invece i singoli dettagli di un ogetto dobbiamo utilizzare il più alto tempo disponibile sulla nostra macchina fotografica tenendo sempre conto che il soggetto deve essere sempre correttamente a fuoco. Conviene quindi scegliere l'accoppiata con il tempo più veloce che ci consente la nostra macchina fotografica con la pellicola che abbiamo scelto.

In questo caso il vero problema è l'esposizione del soggetto in quanto abbiamo una porzione troppo piccola occupata nel mirino per poter utilizzare un esposimetro spot (che seleziona una piccola parte del fotogramma per esporre l'immagine). Tenendo conto che l'oggetto si muove anche velocemente, è praticamente impossibile misurare correttamente l'esposizione sull'oggetto. Viene in aiuto il modo per valutare l'esposizione di un oggetto in controluce. Misuriamo l'esposizione a terra su un oggetto illuminato e poi magari facciamo un'esposizione a forcella attorno al valore ottenuto. Notare che il tempo veloce mi ha permesso di bloccare quasi completamente il movimento dell'elica.
Questa fotografia è stata scattata all'esibizione aerea che si tiene ogni anno all'aereoporto di Mendrisio in Svizzera.
E' stato utilizzato un 210mm f/4 con un tempo di 1/4000 s su Kodak T 400 CN 400 iso

La pellicola in questione (Kodak T 400 CN) permette di fare fotografie in bianco e nero ma si sviluppa nei minilab con processo C41 e quindi non necessita di un negozio di fotografia che sviluppi e stampi in bianco e nero (processo che per lo più avviene a mano e quindi costa generalmente di più delle fotografie a colori). L'unico problema di questo sistema è che il negativo è a fondo rosso come quelli a colori e quindi è più difficile da stampare su carta in bianco e nero. Le fotografie se stampate su carta a colori hanno una predominante violetta che però non infastidisce troppo.


Anche una fotografia come questa è difficile da esporre, per fortuna arriva in aiuto il fianco della montagna retrostante per quanto riguarda l'esposizione. In genere nelle fotografie sportive e in quelle in cui i soggetti sono in rapido movimento è difficile curare bene che l'inquadratura sia pulita. Un piccolo intruso come il tendone in basso al centro capita ma può essere eliminato in fase di stampa o scansione della foto. In genere questi oggetti si ritrovano sulle foto perché in una macchina reflex la parte inquadrata non è la totalità del fotogramma (di solito è un valore che va dal 95% al 99%) e nelle macchine con mirino galileiano ci possono essere errori di parallasse in quanto il mirino e l'obiettivo non sono perfettamente allineati e quindi non inquadrano perfettamente la stessa scena.
Anche per questa foto 210mm f/4 1/4000 s su Kodak T 400 CN 400 iso.


In questo caso la fotografia è anomala. E' stata scontornata per la presenza di troppi oggetti "intrusi" in quanto l'aereo viaggiava a circa 20 m dalla folla a una velocità abbastanza elevata e quindi non sono riuscito a mantenere pulita l'inquadratura. La scelta di non tenere perfettamente centrato l'aereoha un motivo. Con dei tempi così veloci dell'otturatore, l'immagine risulta esattamente congelata e quindi risulta difficile comprendere il movimento del soggetto. Lasciando spazio (anche di più di quello che risulta in questa immagine) davanti al soggetto si accentua l'idea di movimento. Meglio se l'oggetto si sta muovendo verso il bordo destro della foto. Infatti è una reazione normale del nostro cervello in quanto leggiamo da sinistra a destra e quando siamo sul bordo di una strada (a meno che non sia un senso unico) le macchine arrivano da sinistra.
210mm f/4 1/8000 s su Kodak T400 CN 400 iso.



In questo caso l'elicottero potrebbe sembrare fermo e con il motore spento in quanto il rotore è stato congelato. Ci sono dei dettagli però che ci permettono di capire che è in movimento. Prima di tutto le pale sono perfettamente diritte e quindi stanno ruotando altrimenti si fletterebbero sotto al loro peso, e  poi se si guarda dietro allo scarico del motore, si capisce dalla leggera sfuocatura che il motore è sotto sforzo perché si vede la turbolenza dei gas di scarico.
210mm f/4 1/4000 s su Kodak T 400 CN 400 iso.


L'elicottero sta decollando. Si può vedere il pattino sinistro (alla destra guarando) che è staccato da terra. Si può anche vedere un cerchio chiaro sul terreno. Questa è l'erba che è appiattita dal vento discendente dalle pale. Tanti dettagli che si possono osservare quando si dispone di una macchina fotografica che permette tempi estramamente rapidi di scatto e una definizione superiore. Esattamente come utilizzando una reflex.
210mm f/4 1/8000 s su Kodak T 400 CN 400 iso.


In questa posa si nota tutta la potenza del velivolo in piena accelerazione appena dopo il decollo. Nonostante il rotore principale tenda a disperdere il flusso dei gas di scarico, questi arrivano quasi fino al rotore di coda (occorre osservare molto attentamente su questa posa in quanto è piccola), dopodiché si disperdono.
210mm f/4 1/8000 s su Kodak T 400 CN 400 iso.


Anche una manifestazione sportiva quale il Giro d'Italia può dare l'opportunità di fotografare dei velivoli. Ovviamente è più semplice e comodo di fotografare i corridori anche perché si evita la calca. Però un fotografo questo non dovrebbe considerarlo. Molte fotografie costano sacrificioe e questo è importante perché da molta soddisfazione poi quando si riguradano le fotografie.
210mm f/4 1/500 s su Kodak T 400 CN 400 iso.

In generale per effettuare delle belle fotografie non è necessaria un'attrezzatura molto costosa ma per quanto riguarda la ripresa di soggetti in rapido movimento è necessario disporre almeno di una reflex e di un teleobiettivo. Per quanto riguarda l'attrezzatura di un fotografo fino a qualche anno fa questa era costituita da 3 obiettivi e il flash. Gli obiettivi erano 24mm 50mm 135mm. Con questi obiettivi, oppure con uno zoom che li inglobi, è possibile fotografare veramente quasiasi cosa.
Tenuto conto che oggigiorno tutti puntano al digitale è sempre più conveniente acquistare una reflex in quanto i prezzi scendono e perché è anche possibile trovare dell'ottimo usato.



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