I ritratti sono tra le fotografie che devono essere eseguite meglio in
quanto sono quelle che debbono di più comunicarci qualche
emozione. Innanzitutto bisogna sapere che tipo di ritratto si vuole
fare. Infatti se si vuole fare all'aperto bisogna tenersi un po' la
luce che ci si ritrova perché le correzioni che si possono fare
sono poche. In casi di luce molto cruda, si possono utilizzare alcuni
accorgimenti.
La luce
La luce in un ritratto deve essere utilizzata per comunicare ciò
che si vuole attraverso il nostro scatto. Si può evocare
dolcezza con una luce morbida, abbastanza diffusa ed una pellicola con
dei contrasti abbastanza bassi come una 400 iso. Ovviamente però
la fotografia sarà più sgranata di altre. Per utilizzare
una pellicola a grana fine come una 125 iso bisogna utilizzare dei
tempi più lunghi e in alcuni casi può essere un problema.
Per evocare delle sensazioni forti, si può utilizzare una
pellicola a grana molto fine con dei contrasti molto secchi e una luce
molto dura.
Ovviamente la sperimentazione è quello che ci può
insegnare più di tutto in quanto le sensazioni che ci da una
foto sono molto personali e quindi bisogna sperimentare per arrivare ad
ottenere ciò che si vuole.
L'obiettivo
Che obiettivo bisogna utilizzare nei ritratti? Questa domanda
generalmente ha come risposta "Un teleobiettivo". Quindi bisogna
utilizzare degli obiettivi da almeno 135 mm. Questo però non
è sempre vero. Infatti giocando con la prospettiva, si possono
correggere dei difetti che una persona può avere. Ad esempio una
persona che ha il naso più lungo del normale può ricevere
un aiuto da un teleobiettivo più spinto che comprime di
più le prospettive e da una ripresa frontale. Si possono
utilizzare anche dei grandangoli e dei grandangoli spinti (come si
può vedere nella sezione ritratti)
ma bisogna stare molto attenti all'effetto che si va ad ottenere.
Infatti l'esaltazione delle prospettive può andare ad influire
negativamente sull'aspetto del soggetto ripreso.
La pellicola
La pelicola da utilizzare per i ritratti dipende molto dalla luce che
si utilizza e dalle sensazioni che si vogliono comunicare. Chiaramente
nulla ci insegna meglio dell'esperienza. Per quanto riguarda le
pellicole possiamo, prima dell'acquisto, guardare le caratteristiche
sui fogli tecnici per vedere cosa si può ottenere con il
materiale in questione. Per i ritratti a colori esistono delle
pellicole che sono fatte apposta per avere un'ottima resa
sull'incarnato.
Bisogna anche dire che se si vogliono avere dei buoni risultati, la
pellicola ci può aiutare notevolmente, quindi bisogna entrare
nell'idea che se si spende qualcosa di più per una pellicola, il
risultato sarà certamente più bello a parità di
tecnica utilizzata. Per quanto riguarda il bianco e nero, ormai, in
commercio esistono quasi solamente pellicole professionali.
Il tempo di posa
Normalmente per un ritratto bisogna utilizzare un tempo di posa
abbastanza breve, specie se si scatta a mano libera, per evitare che il
soggetto si muova e che lo specchio della macchina fotografica provochi
delle piccole vibrazioni. Questo problema è assolutamente
assente nelle macchine fotografiche ad otturatore centrale come sulle
macchine fotografiche a telemetro e su quelle digitali.
Si possono ottenere con dei tempi lunghi e con il flash degli effetti
abbastanza belli. Ad esempio con un tempo lungo di notte con una fonte
luminosa alle spalle del soggetto, un colpo di flash congela i
lineamenti, mentre la sorgente luminosa a tergo ci da un alone luminoso
al bordo del soggetto.