Un bellissimo pomeriggio d'estate nei giardini del Sud gli indiani facevano una grande festa in onore del grande capo Calipfero.
Erano invitati gli indiani dell' est dell' ovest pensate erano invitati pure quelli del nord con tante pellicce da regalare al grande capo Calipfero. Sul più bello arrivò un grandissimo gatto gonfiato e gli indiani si misero a ridere. La festa fu bellissima e durò fino a sera tarda.
L'indomani il grande capo vide una palma vicino al fiume prese la sua ascia , tagliò la palma in tante parti. Il capo formò una zattera. Il capo salì sulla zattera e si lasciò trasportare dalla corrente del fiume.
Altri indiani lo trovarono e Calipfero visse felice e contento in quella nuova tribù di indiani.
Federico

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Un pomeriggio d' estate un uomo di nome Iosco andò a cercare nella foresta colorata la piantina magica di cui si parlava tanto.
Questo uomo aveva un cane pigro che gli diceva ogni minuto"Quando siamo arrivati?"
L' uomo non ne poteva più. Ma ad un tratto videro la piantina magica .
Il cane Ugo disse "Finalmente,siamo arrivati!" La piantina magica era azzurra come il mare trasparente.
Iosco tirava la piantina e Ugo guardava come si faceva. Iosco disse "Vai tira Iosco." Da tutta la confusione che avevano fatto gli animali vennero fuori dalla tana. E dissero "Dove andate con la piantina magica ?" Iosco e Ugo dissero " Nel nostro paese." Alice

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Un bel giorno d’estate, nel giardino del Sud, una farfalla volava in alto nel cielo e ando’ a posarsi su una foglia .
Sulla foglia vide un panorama con tante case,tanti giochi e molti uccelli e bellissimi muri colorati .
Il giardino del sud era molto bello perché c’erano tanti misteri da scoprire, tante cose magiche.
E la farfalla si ricordò che doveva tornare a casa e volò in alto nel cielo. GIULIA DE

In una mattina d'estate nel giardino del Sud un bambino giocava con i pesciolini rossi.
Vennero le nuvole grigie e tanta pioggia, il bambino si riparò sotto le palme. Appena smesso di piovere tornò il sole e il bambino dormì sull'erba poi si risvegliò e andò a casa a mangiare una calda minestra poi tornò a rotolarsi sull'erba e infine quando arrivò la sera andò a dormire nel suo letto. Giulia

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In una mattina primaverile nel bosco incantato un cane si era perso.
Stava cercando la piantina dei desideri perchè voleva una cagnolina per accoppiarsi.
C' erano tanti alberi colorati, quelli dai colori più scuri si muovevano in modo da non far passare il povero cagnolino, invece quelli più chiari lo lasciavano passare e potevano parlargli, gli dicevano la direzione giusta da prendere.
C' erano anche tanti animali e tanti oggetti animati tra cui: una sedia salterellona che rincorreva il cane, una corda bugiarda che diceva bugie al cane che non la ascoltava nemmeno.
A un certo punto arrivò a un albero giallo che gli disse"Sei quasi arrivato devi solo cercare nella parte est del bosco le parole che ti formano sì, stai attento perchè là è pieno di alberi grigi". Arrivato in quel punto vide le lettere is le mise all'incontrario e ...per magia arrivò davanti alla pianta dei desideri che gli disse:" So già il tuo desiderio ritorna all'albero che ti ha indicato la strada, là troverai la cagnolina che fa per te."
Ritornato là trovò la cagnolina e vissero per sempre felici e contenti in quel bosco incantato. Ilaria

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Una mattina autunnale,nella Foresta della pianta magica c’era un cervo che da tanto tempo cercava la Pianta Magica, e lui disse:”Dovrò superare dei labirinti per prendere la foglia della pianta magica! Ma come farò se c’è il perfido uomo mago? A ma certo anch’io sono magico me lo dimentico sempre! Però che paura,c’è il gigante!”E finalmente il cervo si avventurò nel labirinto,e disse:”Brr mi vengono i brividi dalla paura! Ma dove sono mi sono perso,ma non è possibile! Uao è una meraviglia! Il paesaggio delle Fate!”Dovete sapere che il paesaggio delle fate è il paesaggio più bello che sia mai esistito nel mondo! Il cervo si avventurò nel paesaggio delle fate e…Che bello! Peccato che non posso fermarmi a lungo! Passarono giorni e mesi e anni e lui si disse : Forse mi sono veramente perso , ma lui aveva visto una luce arancione era la pianta magica ! Il cervo era felicissimo che aveva la pianta e tutti nella foresta fecero festa!
LINDA


Nel deserto una volpe mangiava, ma gli uomini non la lasciavano mangiare perchè mangiava galline, gli uomini si arrabbiarono e la volpe restò là e si fermò lì e gli uomini dissero: dov' è la volpe?
MATTEO

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Una mattina d’inverno nella città degli uomini quadrati arrivò un uomo a forma di triangolo , scese sulla spiaggia vicino alla cascata e scava , scava trovò un tunnel sotterraneo, aprì una grande porta ed entrò e vide tanti diamanti attaccati alle pareti .
Cercò di prenderli ma nonostante tirasse forte non ce la faceva ad estrarli , così decise di proseguire cammina, cammina vide due colonne rosso fuoco.
Dopo un po’ quando ormai si erano spenti vide due grandi porte, c' era una a destra e una a sinistra , lui scelse la porta a sinistra .
Visto che era sempre più buio prese la torcia e la accese poi cammina, cammina vide dei resti di geroglifici , poi vide una locomotiva provò a metterla in moto anche perchè gli facevano male le gambe, riuscì a metterla in moto per sua sfortuna la locomotiva cominciò a fare i giri della morte, poi si fermò e cadde in una botola, scivolo giù per le scale e vide una tribù di uomini quadrati .
Gli uomini quadrati lo accolsero con gioia perchè era già da tanti anni che non vedevano un uomo triangolare e gli chiesero se gli avrebbe fatto vedere se il mondo di fuori era cambiato, lui disse , che sarebbe stato felice di condurli fuori, così salutarono le loro vecchie case e andarono con lui e gli piacque così tanto la città che rimasero là e vissero felici e contenti. Patrick

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Un bellissimo giorno d' estate in Australia un guanto stava giocando con la palla però successe che la palla cadde in un buco e dopo essere stato a terra vide un diavolo e il diavolo gli disse: ''Se vuoi la palla devi portarmi il forcone che ho perso.”
Allora così fece, andò fuori dal buco a cercarlo nei laghi, fiumi, bussò alle case a tutti gli abitanti però si era dimenticato di guardare dietro ai cactus. Lo cercò finchè dietro ad un cactus vide il forcone e così tornò nel buco del diavolo e il guanto gli disse: " ho trovato il forcone e il diavolo: "Bene tieni la palla."
Così il guanto chiamò tutti gli abitanti a giocare con lui e anche il diavolo venne a giocare. Stefano

C'era un uomo che era stanco, non riusciva a camminare e aveva sete, trovò un villaggio pieno di sabbia e di molta acqua e ci giocò tutto tranquillo e la sera era stanco e restò lì per sempre. ALESSIO

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Una mattina di primavera a Fantasia una ballerina cadde in un pozzo .Quella ballerina era cascata nel pozzo magico del giardino magico dove c’era un fiore magico che era protetto dalla foresta.
Nel giardino c’erano: fiori, alberi che sorreggono le case e c'è anche un fiore arcobaleno.La ballerina improvvisamente diventò arancione come tutte le piante, gli animali e le persone che proteggevano la foresta della pace contro i malvagi.
Il capo invitò la ballerina per farle vedere la pianta sacra .E la pianta disse: “Il tuo cuore è puro non come gli altri uomini. :e la ballerina disse :Grazie ma ,io non voglio l' oro ma la pace : .La pianta disse :Tu hai fede in me: .Allora ti aiuterò ad uscire dal pozzo dove c'è la guerra. Umberto

Una mattina d’estate un folletto andò a cercare la piantina magica; lungo la strada il folletto incontrò un cane. Il cane gli disse: “ la piantina è scomparsa! L'ha presa un signore, cosa facciamo? “ “Non preoccuparti ho un'idea saliamo sugli alberi per vedere dov’è.” Il folletto vide la piantina magica dentro una casa entrò dalla finestra e prese la piantina magica ma incontrò il gatto che gli corse dietro.
Il folletto scappò dalla finestra, ma scivolò sulle foglie degli alberi ; il cane lo prese e lo portò in salvo dal gatto, il folletto portò la piantina nella terra del prato.
Il folletto mise la piantina magica in terra così potè avere di nuovo i suoi poteri magici. Alessandro

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In estate nel bosco un cane camminava dappertutto incontrò una persona e andarono a passeggio.
Giocarono tutto il giorno con l'osso e con la palla e videro un dinosauro che li spaventò molto, e scapparono via a casa loro.
Anelia

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Un inverno molto freddo un pipistrello stava volando sopra al paese Quadratone, vide un cerbiatto con due lunghe corna.
Fecero amicizia, ma a un certo punto caddero su di loro due pietrine perchè stavano ristruttrando una chiesa. Trovarono una casa e il cerbiatto sentì lo scroscio di un bel lago azzurro lì vicino. Calò la sera e andarono a dormire ma sentirono entrambi freddo e il pipistrello non dormì neanche un po’.
La mattina dopo il cerbiatto si svegliò tutto rilassato, invece il pipistrello non riusciva neanche ad aprire gi occhi. Il cerbiatto volle uscire con il pipistrello, ma lui insistette a dormire.
Ma al pipistrello venne un' idea grandiosa, di andare a fare un bagno nel bel lago, di corsa, di corsa, arrivarono al bel lago azzurro e si tuffarono tutte e due divertendosi. Giorgia

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In una mattina d' estate, in un giardino del Sud, un cagnolino stava giocando e incontrò un gattino e si misero a giocare, ridere e scherzare.
Da lontano videro un grosso buco, da tanto curiosi che erano andarono più vicino e entrarono per curiosare e videro: gioielli preziosi, anelli,bracciali e diamanti di tutti i colori.
Uscirono dal tunnel e videro la capanna degli indiani: era tutta rossa con un ciuffo nero in alto e tutto intorno c' erano palme e cactus con tanta sabbia e cespugli pieni di bacche.
Arrivò la notte e gli indiani accesero un grande fuoco e i due amici da nascosto riuscirono ad entrare, però gli indiani li videro e allora i due amici cercarono di scappare però gli indiani li presero e vollero fare amicizia con loro e i due accettarono ma la mattina dopo se ne andarono.
Decisero di andare per un'altra strada e passarono sopra al tunnel senza neanche accorgersene e felici videro la loro casa e tornarono a giocare come prima senza dire niente alla mamma o al papà. GIULIA DI

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C'era una volta un papà, una mamma e un bambino di sei anni, la mamma preparò i panini e si misero in viaggio, andarono nel bosco ma ad un tratto il bambino scomparve così la mamma chiese al papà : “Ce l'hai tu nostro figlio? “No perchè?”. Così la mamma e il papà si misero a cercarlo.
Intanto il bambino, perso era nel bosco, arrivò la notte fonda ma lui non aveva paura, cercò, cercò finchè trovò la strada di casa.Luvis

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In un bellissimo giorno d' estate nel giardino del Sud , un gatto entrò dentro la casa del verme, e disse “Questa casa è troppo disordinata, le finestre sono sporche i piatti sono spochi, la poltrona è rotta, e poi soprattutto è piena di terra”
Intanto il verme vagava nel giardino del Sud, e il gatto a casa del verme metteva tutto a posto.
Quando il verme vide la casa , entrò dentro, era tutto splendente.
Poi il gatto e il verme, avevano deciso di preparare una festa, giocarono e si divertirono tanto tempo.
Finita la festa il gatto preparò la cena, zuppa di carote, insalata eccetera, da bere , acqua eccetera, alla fine della cena, guardarono la televisione.
Quando il programma finì il gatto disse al verme “ Io devo andare a casa “ Marco

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In un mattino d'estate ai giardini del Sud un uccellino svolazzava nel cielo.
Dopo un po' di tempo vide un cespuglio molto grande allora decise di rifugiarsi per la notte.
Il sole stava tramontando e lui non aveva trovato ancora neanche un po' di cibo.
La mattina incontrò un cane molto affamato che voleva mangiarlo, l'uccello
lo fermò e disse:”Perche non andiamo alla ricerca di cibo assieme?”
E il cane rispose :”Beh questa idea non è male!” allora si misero in viaggio.
Il giorno dopo trovarono una casetta colorata , era piccola ma dentro c'era tanto cibo.
Mangiarono tantissimo fino a venirgli il mal di pancia .
Camminando ,camminando incontrarono una piccola volpe, da lontano videro un palazzo: tutto a quadratini a forma quadrata con dei colori vivaci.
Si rifugiarono dentro quel bellissimo palazzo e trovarono tanto cibo.
Maria

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Una sera d' inverno un albero si annoiava perchè c' era tanto buio.Un' altra sera mentre si stava addormentando sentì uno strano botto, guardò meglio e scorse all' orizzonte tante scintille: erano i fuochi d' artificio, lui prese paura e andò a nascondersi dietro un grande cespuglio con tante lucine colorate e pensò “Che emozione!”allora girò il cespuglio e ogni notte si sentiva tutto illuminato: il suo problema era risolto! Marta

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In una mattina d' autunno in una grotta viveva un cattivissimo Troll che mangiava minestre a base di ali di pipistrello e code di topo e ossa umane.
Aveva un occhio più grande dell’altro e delle braccia lunghissime e un naso enorme.
Intorno alla grotta c'era del ghiaccio così spesso che neanche i cannoni del regno lo avrebbero scalfito.
Il re della vallata voleva liberarsi del Troll ma non sapeva cosa fare per liberarsene così chimò il ciambellano di fiducia che mandò un messaggio al mago Focus, che si precipitò nella vallata e disse col fiatone: '' Sua maesta qual è il problema ?'' Il re disse:'' Quel Troll intorno alla sua grotta ha un ghiaccio così spesso che i miei cannoni non riescono neanche a scalfirlo perchè?''
“Gliel’ho fatto io,” “Perchè!!!” urlò il re,”Perchè lui era un principe e mi chiese se gli potevo dare ghiaccio indistruttibile poi otto anni dopo diventò un Troll e si è tenuto il ghiaccio per sempre.” Il re scoppiò a piangere e disse: “Uhe, uhe snif, snif, noi gli ruberemo il ghiaccio con il tuo aiuto Focus”. “Oh mi onora sua maestà aiutarla, ma ho un altro impegno.” “Sciocchezze” e così il re e Focus rubarono il ghiaccio indistruttibile così il troll si trasformò in un principe e si fece un bagno perchè puzzava, come una capra, di letame.
Mattia .

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La festa delle stelle
Una notte d'autunno,in un grande giardino, delle stelle facevano festa per l'inizio delle notti fatate (nelle notti fatate le stelle cadono dal cielo per vivere sulla terra).
Sotto un alberodel giardino una stellina si mise a guardare il cielo dicendo:
- Chissà se anche l'anno prossimo sarà così bello?-
Arrivò la sua mamma e disse:
- Vedrai che l'anno prossimo sarà bellissimo e le notti fatate saranno una meraviglia!-
Sul prato c'erano tantissime stelle cadute dal cielo,i bambini ballavano e certi mangiavano le torte.
Alla fine della festa scoppiavano i fuochi d'artificio e le stelle si davano i regali come a Natale. NOEMI

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Una mattina primaverile un grande cervo cercava una pianta magica e sentì una vocina che gli disse: “Vieni avanti sei il benvenuto”,il cervo disse:”Chi sei? “e la pianta rispose”Sono la pianta vieni non avere paura. “Allora il cervo disse alla pianta: “Mi daresti una delle tue foglie preziose,?”Si d'accordo ma a cosa ti servono?””A darle da mangiare a mia moglie che aspetta un bamby “Congratulazioni “disse la pianta “mi inviterete al battesimo?” Certo” disse il cervo. Sara C.

Una mattina di primavera nel bosco della pianta magica vennero dei ragazzi e incominciarono a dipingere gli alberi , dopo averli colorati se ne andarono. Un boscaiolo andò nella foresta della pianta magica e nel vedere tutti gli alberi colorati prese fuori il suo libro degli alberi e guardò se esistevano quei tipi di alberi colorati. Aprì il libro e dopo averlo sfogliato e risfogliato non trovava neppure un albero colorato, però trovò una pianta magica che poteva esaudire tutti i desideri.
Allora si mise in cammino: vedeva animali stranissimi, mai visti, ma soprattutto alberi colorati.
Arrivò fino una stradina che portava alla pianta magica allora si mise a correre finchè non vide la pianta, la raccolse e anche se gli servivano molte cose aveva deciso di rinunciare e volere che le piante tornassero come prima. Sara R.

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Una mattina di primavera un bambino giocava con i pupazzi ad un certo momento sentì un rumore e disse: “Deve essere il drago Bianco Occhi Blu. Allora il bambino andò a guardare: ”Ma no è il diriper! Il diriper è una sostanza rossastra che viene dall'universo.” Chiamò la mamma che andò a guardare e svenne. Il diriper tornò nell'universo.Il pianeta quadratino era felice perche non sapeva niente del diriper la mamma lo raccontò in giro e tutti gli astronauti erano molto interessati e allora partirono alla ricerca del diriper visto dal bambino.
Thomas

In una mattina di primavera un piccolo abete si svegliò, gli alberi facevano più confusione del solito.
Il piccolo abete non ne poteva più e andò a fare una passeggiata.
Più tardi incontrò ua volpe e le chiese:”Perchè gli alberi sono così agitati”e la volpe rispose:
“Dovresti saperlo c' è una grande riunione,tutti gli alberi ci vanno”.
Il piccolo abete corse più veloce che potè e arrivò giusto in tempo per assistere alla riunione.
Un pino disse:”Gli uomini ci stanno disstruggendo per costruire case, strade e ferrovie”.
Alcune ore dopo il piccolo abete si stancò di sentire tutte quelle proteste e disse:”Ora basta, fermerò io gli uomini” Tutti gli alberi si misero a ridere. Il piccolo abete piangente andò dalla volpe e le disse: “Mi hanno riso dietro perchè sono troppo piccolo” la volpe gli sussurrò qualcosa all'orecchio e la notte il piccolo abete andò al villaggio e piano piano entrò, svegliò tutti e disse con voce tenebrosa:
“Io sono il fantasma di tutti gli alberi che avete tagliato e di tutti gli animali che avete ucciso e non dovete più uccidere animali e nemmeno tagliare gli alberi”.
Gli uomini ubbidirono e il piccolo abete fu felice per il resto della sua vita.
TINA

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In inverno in una casa di montagna un bambino va a giocare con i suoi amici e si divertono un mondo si arrampicano sugli alberi mangiano frutti poi raccolgono i fiori si sdraiano sull'erba, fanno le gare, saltano per la gioia e infine giocano a palla avvelenata, poi riposano sull'erba e guardano il cielo. Quando viene il buio tornano a casa si mettono a letto e sognano i giorni che hanno trascorso insieme mentre la luna splende nel cielo.
Tommaso A.

Alle prime luci d' estate un bambino entrò nei giardini del Sud e incominciò a giocare.
Un gatto gli chiese:”Come ti chiami?”
“Mi chiamo: Franco, ho tanto, ma tanto camminato ho visto questi giardini e ho deciso di restare qui.”
Il gatto disse:”Ma figliolo se tu rimarrai qui diventerai un troll perchè tutti i bambini che sono arrivati sono diventati troll perchè la luna piena di questi giardini è stata maledetta da un mago che si chiamava Franco.”
E il gatto si ricordò della profezia un bambino di nome Franco ucciderà il mago e liberà i bambini troll .
E così Franco uccise il mago e liberò i bambini e il gatto si trasformò in una principessa che si innamorò di Franco e si sposarono e vissero felici e contenti.
TOMMASO D.

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Passeggiando tra i quadri di Paul Klee,
inventiamo delle storie ispirandoci ai suoi personaggi

Un bellissimo pomeriggio d'estate
di Federico
Storia del cane pigro
di Alice
Una farfalla nel giardino di Klee
di Giulia De.
Sotto le palme
di Giulia M.
Il cervo e la pianta magica
di Linda
La volpe mangiona
di Matteo
Incontro con il dinosauro
di Anelia
Il gatto ordinato nella casa del verme
di Marco
L'uccellino e il cane alla ricerca del cibo
di Maria
Il cattivissimo Troll
di Mattia
Le foglie preziose
di Sara C.
La sostanza rossa che viene dall'universo
di Thomas
Un inverno in montagna
di Tommaso A.

La piantina dei desideri
di Ilaria
Nella città degli uomini quadrati
di Patrick
Il guanto che giocava a palla
di Stefano
Un uomo stanco si ferma nel quadro di Klee
di Alessio
La ballerina nel pozzo
di Umberto
Il folletto alla ricerca della piantina magica
di Alessandro
Un pipistrello nel paese Quadratone
di Giorgia
Il tesoro nel buco
di Giulia Di.
Il bimbo perso nel quadro
di Luvis
Fuochi d'artificio
di Marta
La festa delle stelle
di Noemi
I pittori di alberi e la pianta dei desideri
di Sara R
Storia di un piccolo abete
di Tina
Franco nel quadro
di Tommaso D.