Gli studenti con sospensione del giudizio devono esercitarsi nella scrittura e devono studiare i moduli didattici svolti nel 2° quadrimestre (dal poema cavalleresco in poi, escluso il Purgatorio).
La prova di verifica sarà scritta e consisterà in alcuni quesiti a risposta aperta su detti moduli e nella parafrasi di un breve testo (come siete stati abituati a fare nella verifica di fine quadrimestre). All'orale si chiederanno chiarimenti sulle risposte date ai quesiti.
Gli studenti con fragilità devono esercitarsi nella scrittura e nella lettura (suggerisco autori come Calvino, Primo Levi, Sciascia).
Liceo Scientifico “E.
Fermi” di Bologna
Insegnante: prof. Marcello
Tartaglia
Classe IV A – Programma
di Italiano svolto
nell’anno
scolastico 2009-2010
|
Moduli didattici |
Autori e testi di
riferimento |
|
Significato e caratteri del Rinascimento; problemi di definizione e periodizzazione; la “scoperta” dell’uomo, del tempo, dello spazio (nelle arti figurative e nella letteratura); il neo-platonismo e l’ideale della kalòkagathìa;
Il Principe e l’autonomia della politica: Machiavelli e la fondazione della politica come scienza; il punto di vista di Guicciardini (la “discrezione” e il “particulare”).
Il poema cavalleresco, da Ariosto a Tasso; dal pieno Rinascimento all’età della Controriforma o del manierismo; il Furioso (l’ironia, la tecnica della “velatura”, la lingua e la metrica); la Liberata (le regole arsistoteliche, il “doppio codice”, la lingua e la metrica).
Oltre il
petrarchismo:
dalla lirica barocca, alla poesia di Parini.
La seconda cantica
della Commedia:
caratteri stilistici e contenutistici |
N. Pisano, dai rilievi del pulpito del Battistero di Pisa: La natività; Donatello, dalle formelle in bronzo per il fonte battesimale di Siena: Il convito di Erode; B. Castiglione, dal Cortegiano: L’inizio dell’opera. Urbino, la sua corte, le sue
consuetudini; Grazia ed affettazione; P. Bembo, dagli Asolani: Il buono amore è desiderio di vera bellezza; dalle Rime:
Crin d’oro crespo e d’ambra tersa e pura; A. Firenzuola, dal Dialogo delle bellezze delle donne: La bellezza ideale;
Machiavelli: lettera al Vettori del 10/XII/1513; dal Principe: capp. I, VI, VII, VIII (prima parte), XV, XVIII, XXV, XXVI; dai Discorsi: Proemio al
libro I, Le colpe della Chiesa, La mandragola: struttura della commedia, caratteri dei personaggi; Guicciardini, dai Ricordi: 1, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 15, 17, 28. 30, 32, 35, 41, 44, 46, 57, 60, 61, 66, 104, 110, 117, 118, 125, 134, 147, 160, 161, 220; dalle Considerazioni
sui Discorsi di Machiavelli: Di quanto importanza sia tenere conto
della religione, e come la Italia, per esserne mancata mediante la Chiesa
romana, è rovinata.
Ariosto, dalle Satire: Satira I, Satira III (vv. 28-66; 208-237); dal Furioso: Canto I, Il
palazzo del mago Atlante, Cloridano e Medoro, La pazzia di Orlando, Astolfo
sulla luna; Tintoretto: Trafugamento del corpo di san Marco; Rosso fiorentino: La deposizione di Volterra Tasso, dall’Aminta: Dafne e Silvia, Aminta e Tirsi; O bella età de l’oro; dalla Liberata: L’esordio del poema, Il discorso di Satana ai diavoli, Olindo e Sofronia, Il primo incontro di Tancredi e Clorinda, La presentazione di Clorinda, Il primo scontro tra Tancredi e Clorinda La morte di Clorinda (XII, 48-70), Erminia tra i pastori, Argante e Solimano all’ultimo duello. M. Ficino, dalla Theologia platonica: Centralità dell’uomo; G. Galilei, dal Dialogo sopra i massimi sistemi: Una nuova concezione della conoscenza; dalla lettera a Cristina di Lorena: La scienza e le Sacre Scritture; C. Beccaria, da Dei delitti e delle pene: Della pena di morte. G.B. Marino, dalla Lira: Bella schiava; dall’Adone: Il canto dell’usignolo; G. L. Sempronio, La bella zoppa; A. M. Narducci, Per
i pidocchi della sua donna; G. Parini, dalle Odi: La salubrità dell’aria; Il Giorno: struttura e caratteri dell’opera. dal Purgatorio: canti I,
II, III, V, VI, VIII, XI, XVII (vv. 70-139), XXII,
XXIII, XXVI, XXXII.
|
gli studenti l’insegnante
Rossi – Liporesi Tartaglia