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Istituto Storico Lucchese

Sezione Valdinievole - Pescia

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Alberto Onori Giovanni Cipriani Amleto Spicciani Emanuele Pellegrini Giuseppina C. Romby Paolo Vitali Franco Filippelli Alessandro Riccomi

 

Giovanni Cipriani

Il ceto dirigente della nuova citta'di Pescia (abstract della relazione)

Il conferimento del titolo di città a Pescia, il 19 Febbraio 1699, confermò il rango del capoluogo della Valdinievole ed il suo legame con la dinastia medicea.

Alcune eminenti famiglie erano da tempo unite ai Granduchi di Toscana e la militanza nell’ordine cavalleresco di Santo Stefano finì presto per costituire una delle prove tangibili del livello sociale raggiunto e della piena adesione politica al principato.

Le commende stefaniane presenti a Pescia mostrano strategie familiari ben precise. Ne ricordiamo una Galeotti, una Orsucci, quattro Forti, una Orsi, una Orlandi, due Cecchi, due Ducci, due Marchi,, una della Barba, una Nucci, una Niccolai, una Orlandi Cardini, una Turriani, due Galeffi, una Bertini, una Simi, una Serponti, una Flori, una Flori Galleni, una Puccinelli e due Buonvicini.

I membri dell’aristocrazia pesciatina consacrarono ulteriormente il loro peso nella seconda metà del Seicento con una accorta politica mecenatesca. La ricostruzione della propositura di Santa Maria e la ristrutturazione della chiesa di Santa Maria Maddalena offrirono occasione per cappelle o interventi decorativi che resero ancor più palese, in ambito citadino, l’irresistibile ascesa del nuovo ceto dirigente.

 

Aggiornato il: 30 aprile 2000