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Istituto Storico Lucchese

Sezione Valdinievole - Pescia

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Alberto Onori Giovanni Cipriani Amleto Spicciani Emanuele Pellegrini Giuseppina C. Romby Paolo Vitali Franco Filippelli Alessandro Riccomi

 

Franco Filippelli

Urbanistica di Pescia nell’età moderna (abstract della relazione)

Analizzando i documenti in nostro possesso studieremo la stratificazione urbanistica della Città dalla sua nomina ad oggi. Nel 1699 Pescia fu nominata Città da Cosimo III dei Medici, e nel 1727, su pressione di Gian Gastone e di tutta la corte granducale, il Papa Benedetto XIII istituì la Diocesi di Pescia. Sono questi i fatti salienti cui possiamo riferirci per le nostre valutazioni ed i nostri studi, considerando che, di conseguenza, il tessuto urbano, dimensionato secondo funzioni di centro e di mercato, si arricchisce di Chiese e Palazzi. Per quanto riguarda la rappresentazione urbanistica, non esistono piante della Città che la riproducano in quegli anni, abbiamo immagini di essa soltanto attraverso rappresentazioni pittoriche, fra queste:

1. Giorgio Vasari, (1338) "Allegorie di Pescia,, rappresentazione della città nel soffitto a cassettone nel Palazzo Vecchio;

2. Particolare del dipinto "Allegorie di Pescia", rappresenta la Città sullo sfondo, si nota il campanile del Duomo;

3. Pierre Mortier, (1704) per la prima volta si ha un immagine planivolumetrica della città;

4. Carlo Sacconi, fu realizzata net 1713, rappresenta la festa in occasione della guarigione dalla peste;

5. Antonio Terreni, stampa redatta nel ‘700, veduta di Pescia da Colleviti;

6. Progetto di abbattimento della Porta Lucchese;

8. Veduta della Porta Lucchese da settentrione;

Resta più agevole continuare nello studio con un’analisi approfondita riferita alle planimetrie significative in nostro possesso:

9. È la prima pianta della Città, riproduce, in scala, parte del centro storico (Piazza Grande), AS FI, Capitani di Parte Guelfa, carte sciolte, 1783;

10. Come sopra riproduce, in scala, parte del centro storico (Lato Duomo), AS FI, Capitani di Parte Guelfa, carte sciolte, 1783;

11. Tessuto edilizio al 1953, questa planimetria in scala 1:1250 permette di leggere le modifiche principali, apportate alla Città, rispetto al catasto Leopoldino;

12. Situazione urbanistica attuale, ottenuta sulla base della planimetria aereofotogrammetrica restituita in scala 1:2000, con evidenziate le modifiche intercorse rispetto alle precedenti tavole, quella del 1783, e quella del 1953.

 

Aggiornato il: 30 aprile 2000