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Istituto Storico Lucchese

Sezione Valdinievole - Pescia

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Alberto Onori Giovanni Cipriani Amleto Spicciani Emanuele Pellegrini Giuseppina C. Romby Paolo Vitali Franco Filippelli Alessandro Riccomi

 

 Amleto Spicciani

La bolla di Benedetto XIII e la nuova Diocesi di Pescia (abstract della relazione)

Lo Stato moderno guardò con grande interesse ai benefici ecclesiastici: per farne lo stipendio della propria burocrazia o per assegnarli a persone di fiducia. La manovra passava attraverso il Vescovo, che era di nomina governativa.

Pescia costituì una difficoltà per il Granducato toscano: nella prelatura pesciatina, infatti, la collazione dei benefici era di competenza del Capitolo dei canonici e in tal modo sfuggiva facilmente di mano al Governo.

Quando nel 1727 papa Benedetto XIII istituì a Pescia il vescovado, si iniziò una lunga tensione tra Capitolo e Vescovo (granducale) per il conferimento dei benefici.

 

Aggiornato il: 30 aprile 2000