|
Istituto
Storico Lucchese Sezione Valdinievole - Pescia
|
|
La bolla di Benedetto XIII e la nuova Diocesi di Pescia (abstract della relazione) Lo Stato moderno guardò con grande interesse ai benefici ecclesiastici: per farne lo stipendio della propria burocrazia o per assegnarli a persone di fiducia. La manovra passava attraverso il Vescovo, che era di nomina governativa. Pescia costituì una difficoltà per il Granducato toscano: nella prelatura pesciatina, infatti, la collazione dei benefici era di competenza del Capitolo dei canonici e in tal modo sfuggiva facilmente di mano al Governo. Quando nel 1727 papa Benedetto XIII istituì a Pescia il vescovado, si iniziò una lunga tensione tra Capitolo e Vescovo (granducale) per il conferimento dei benefici. |
|
Aggiornato il: 30 aprile 2000 |