E' morto Papa Giovanni Paolo II. Come il Figlio di Dio é sceso tra di noi per redimerci, il Papa é sceso tra i popoli per dar loro un messaggio di pace e di fratellanza. Non come capo della Chiesa, ma come uomo fra gli uomini, parlando loro con il cuore. E' stato un uomo così vicino a Dio e così vicino all'uomo, che ha fatto da anello di congiunzione in un momento difficile per l'umanità.


E' stato il Papa dei bambini, perché amava i bambini e perché due bambini sono stati le ultime persone a cui ha concesso una visita nell'ultimo ricovero all'Ospedale Gemelli di Roma.

E' stato il Papa dei giovani, perché amava i giovani e perché l'ultimo messaggio prima di morire, lo ha rivolto a loro.

E' stato il Papa della gente, perché amava la gente e perché in tutti i suoi viaggi ha raccolto intorno a sé milioni di persone.

Rimaniamo sgomenti per aver perso un Grande Uomo e un Grande Padre, che ha saputo farsi amare da tutti, anche da chi professava altre religioni. Per questo lo abbiamo sentito, lo sentiamo, e lo sentiremo sempre uno di noi.


Rimarrà indelebile il suo ricordo nei nostri cuori.
Grazie per averci guidato sul tuo cammino



Giovanni Paolo II è il 264° Papa (263° Successore di Pietro). Karol Józef Wojtyla , eletto Papa il 16 ottobre 1978, nacque a Wadowice, città a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920. Era il secondo dei due figli di Karol Wojtyla e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore Edmund, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941.
A 9 anni ricevette la Prima Comunione e a 18 anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi nella scuola superiore Marcin Wadowita di Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università Jagellónica di Cracovia.

Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò (1940-1944) in una cava ed, in seguito, nella fabbrica chimica Solvay per potersi guadagnare da vivere ed evitare la deportazione in Germania.

A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall’Arcivescovo di Cracovia, il Cardinale Adam Stefan Sapieha. Nel contempo, fu uno dei promotori del "Teatro Rapsodico", anch’esso clandestino.

Dopo la guerra, continuò i suoi studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell’Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale a Cracovia il 1E novembre 1946.

Successivamente, fu inviato dal Cardinale Sapieha a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948), con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. In quel periodo, durante le sue vacanze, esercitò il ministero pastorale tra gli emigranti polacchi in Francia, Belgio e Olanda.

Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowic, vicino a Cracovia, e poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all’Università cattolica di Lublino una tesi sulla possibilità di fondare un’etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958, il Papa Pio XII lo nominò Vescovo titolare di Ombi e Ausiliare di Cracovia. Ricevette l’ordinazione episcopale il 28 settembre 1958 nella cattedrale del Wawel (Cracovia), dalle mani dell’Arcivescovo Eugeniusz Baziak.

Il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967.

Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-65) con un contributo importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Il Cardinale Wojtyla prese parte anche alle 5 assemblee del Sinodo dei Vescovi anteriori al suo Pontificato.

Dall’inizio del suo Pontificato, Papa Giovanni Paolo II ha compiuto finora 146 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, ha visitato 317 delle attuali 333 parrocchie romane . I viaggi apostolici nel mondo - espressione della costante sollecitudine pastorale del Successore di Pietro per tutte le Chiese - sono stati finora 104.

Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15 Esortazioni apostoliche , 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche . Al Papa si ascrivono anche 5 libri : "Varcare la soglia della speranza" (ottobre 1994); "Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio" (novembre 1996); "Trittico romano", meditazioni in forma di poesia (marzo 2003); "Alzatevi, andiamo!" (maggio 2004) e "Memoria e Identità" (febbraio 2005).

Il Santo Padre ha celebrato 147 cerimonie di beatificazione - nelle quali ha proclamato 1338 beati - e 51 canonizzazioni , per un totale di 482 santi . Ha tenuto 9 concistori , in cui ha creato 231 (+ 1 in pectore) Cardinali . Ha presieduto anche 6 riunioni plenarie del Collegio Cardinalizio .

Dal 1978 fino ad oggi, ha convocato 15 assemblee del Sinodo dei Vescovi : 6 generali ordinarie (1980, 1983, 1987, 1990; 1994 e 2001), 1 assemblea generale straordinaria (1985) e 8 assemblee speciali (1980, 1991, 1994, 1995, 1997, 1998 [2] e 1999).

Nessun Papa ha incontrato tante persone come Giovanni Paolo II: alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1160) hanno partecipato finora più di 17 milioni e 600mila pellegrini , senza contare tutte le altre udienze speciali e le cerimonie religiose [più di 8 milioni di pellegrini solo nel corso del Grande Giubileo dell’anno 2000], nonché i milioni di fedeli incontrati nel corso delle visite pastorali in Italia e nel mondo; numerose anche le personalità governative ricevute in udienza: basti ricordare le 38 visite ufficiali e le altre 738 udienze o incontri con Capi di Stato , come pure le 246 udienze e incontri con Primi Ministri

LA FAMIGLIA



il padre
Karol Wojtyla
figlio del maestro sarto Maciej e di Anna, nato il 18 luglio 1879 a Lipnik presso la città di Bielsko Biala. Sarto, dal 1900 sottufficiale nell'esercito austriaco, poi tenente in quello polacco, a riposo dal 1927.

la madre
Emilia Kaczorowska
figlia del bastaio Feliks (rivestimenti per carrozze) e di Maria Anna; nata il 26 marzo 1884.

il fratello
Edmund
nato il 27 agosto 1906 a Cracovia; medico, esercita presso l'ospedale Powszechny di Bielsko.

KAROL JÓZEF WOJTYLA

1920

18 maggio
Nasce a Wadowice (Kraków), in Polonia.

20 giugno
Viene battezzato dal cappellano militare, p. Franciszek Zak.

Vive con i genitori a Wadowice, all'indirizzo Rynek 2 (oggi via Koscielna 7, interno 4).

1926

15 settembre
Inizia a frequentare la Scuola Elementare, e poi il Pro-ginnasio "Marcin Wadowita". Durante tutto il corso degli studi ottiene ottimi giudizi.


1929

13 aprile
Muore la madre.

1930

Giugno
Viene ammesso al Ginnasio Statale "Marcin Wadowita".

1932

5 dicembre
Muore il fratello Edmund.

1933

14 giugno
Termina la III Ginnasio.

1934-1938
Prime recite teatrali nel teatro scolastico di Wadowice. Nel periodo ginnasiale è presidente del Sodalizio Mariano. Agli stessi anni risale il suo primo pellegrinaggio a Czestochowa.

1935

Settembre
Partecipa alle esercitazioni dei reparti dell'Addestramento Militare a Hermanice.

14 dicembre
Ammesso al Sodalizio Mariano.

1938

Maggio
Riceve il Sacramento della Cresima.

14 maggio
Esame di maturità.

22 giugno
Inoltra la domanda di ammissione alla Facoltà di Filosofia (indirizzo Filologia polacca) della Università Jagellonica a Cracovia.

Estate
Col padre si trasferisce a Cracovia (Via Tyniecka 10).

Anno accademico 1938-39
Mentre frequenta i corsi universitari, s'iscrive allo "Studio 38", circolo teatrale fondato da Tadeusz Kudlinski.

1939

6 febbraio
Entra nel Sodalizio degli Studenti Universitari dell'Università Jagellonica (sezione eucaristica e caritativa).

Luglio
Campo di formazione sociale della Legione Universitaria a Ozomla, presso Sadowa Wiszna, per studenti polacchi e ucraini.

1 settembre
Scoppia la II guerra mondiale.

2 novembre
S'iscrive al II anno di corso in Lettere e Filosofia.

1940

Febbraio
Conosce Jan Tyranowski, sarto, uomo di profonda spiritualità, formatosi alla scuola carmelitana. Introdusse Wojtyla agli scritti di Giovanni della Croce e Teresa d'Avila.

In questo periodo prende avvio il teatro clandestino diretto da Tadeusz Kudlinski.

1 novembre
È impiegato in qualità di operaio nelle cave di pietra a Zakrzówek, presso Cracovia. Evita così la deportazione e i lavori forzati nel Terzo Reich germanico.

1941

18 febbraio
Muore il padre.

Agosto
Accoglie in casa la famiglia di Mieczyslaw Kotlarczyk, fondatore del teatro della parola viva (Rapsodyczny).

1 novembre
Prima rappresentazione teatrale di Król Duch (Spirito regale), di Juliusz Slowacki.

1942

Primavera
Viene trasferito dalla cava alla fabbrica Solvay.

Ottobre
Inizia a frequentare corsi clandestini della Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica come Seminarista dell'Arcidiocesi di Cracovia.

1943

Marzo
Prima del "Samuel Zborowski" di Juliusz Slowacki. K. Wojtyla interpreta la parte del protagonista. È la sua ultima comparsa sulle scene teatrali (clandestine; si svolgevano nelle case del gruppo di amici).

Anno accademico 1943-44
II anno di studi teologici. Continua il suo lavoro alla Solvay.

1944

29 febbraio-12 marzo
Investito da un'automobile, è ricoverato in ospedale.

Agosto
L'Arcivescovo Adam Stefan Sapieha lo trasferisce, insieme ad altri seminaristi 'clandestini', nel Palazzo dell'Arcivescovado. Vi rimarrà fino alla fine della guerra. Continua gli studi. Interrompe i contatti con la Solvay.

9 novembre
Tonsura.

17 dicembre
Prende i due primi ordini minori.

1945

18 gennaio
L'Armata Rossa libera Cracovia dai nazisti.

Anno Accademico 1944-1945
III anno di studi teologici nella Facoltà Teologica dell'Università Jagellonica.

9 aprile
Viene eletto vicepresidente dell’organizzazione studentesca "Bratnia Pomoc" ("Soccorso Fraterno") dell’Università Jagellonica. Vi resta fino al mese di maggio del 1946.

Anno Accademico 1945-1946
IV anno di studi teologici.

12 dicembre
Prende gli altri due ordini minori.

1946

13 ottobre
Suddiaconato.

20 ottobre
Diaconato.

1 novembre
È ordinato sacerdote. Come nelle precedenti occasioni, riceve gli ordini sacri dalle mani dell'Arcivescovo Metropolita Adam Sapieha nella sua cappella privata.

2 novembre
Celebra la S. Messa Novella nella Cripta di San Leonardo a Wavel.

15 novembre
Parte per proseguire gli studi a Roma.

26 novembre
Si iscrive all'Angelicum.

15 novembre-fine dicembre
Alloggia presso i Pallottini in Via Pettinari a Roma.

Ultimi di dicembre
Con don Starowieyski, alloggia nel Pontificio Collegio Belga in Via Quirinale 26.

1947

3 luglio
Supera l'esame di licenza in teologia.

Estate
Con don Starowieyski compie un viaggio in Francia, Belgio ed Olanda. Nei pressi di Charleroi svolge attività pastorale tra gli operai polacchi.

1948

14 giugno
Sostiene l'esame per l'ammissione al Dottorato.

19 giugno
Difende la sua tesi di laurea "Doctrina de fide apud S. Joannem de Cruce".

Inizi di luglio
Rientra da Roma in Polonia.

8 luglio
Viene destinato in qualità di viceparroco alla parrocchia di Niegowic presso Gdów.

16 dicembre
Il Senato Accademico dell'Università Jagellonica, dopo avergli riconosciuto i titoli degli studi compiuti nel 1942-1946 a Cracovia e i successivi all'Angelicum di Roma, gli decreta il titolo di Dottore con la qualifica di ottimo.

1949

Agosto
Richiamato a Cracovia per essere stato designato viceparroco della Parrocchia di S. Floriano.

1950

Hanno inizio le sue pubblicazioni.

1951

1 settembre
L'Arcivescovo Baziak lo mette in aspettativa (fino al 1953) perché possa prepararsi all'esame di abilitazione alla docenza universitaria. Fin qui aveva svolto l'attività pastorale per gli studenti universitari (in S. Floriano) e per i lavoratori della Sanità.

1953

Dall'ottobre
Insegna etica sociale cattolica alla Facoltà Teologica dell'Università Jagellonica.

1 dicembre
Colloquio di abilitazione alla docenza.

3 dicembre
Conferenza di abilitazione alla docenza, con approvazione della tesi "Valutazione delle possibilità di costruire l'etica cristiana sulla base del sistema di Max Scheler".

1954

Abolita la Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica, viene organizzata la Facoltà teologica presso il seminario di Cracovia, dove continua la docenza; insegna pure all'Università Cattolica di Lublino come professore incaricato.

1956

Dal 1 dicembre
È sostituto ufficiale del Professore titolare e impiegato di ruolo dell'Università Cattolica di Lublino.

1957

15 novembre
La Commissione Centrale di Qualificazione approva la sua nomina a libero docente.

1958

4 luglio
Viene nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcivescovo di Cracovia Mons. Eugeniusz Baziak.

28 settembre
Viene consacrato Vescovo nella Cattedrale di Wavel.

1960

Gennaio
La dissertazione di abilitazione alla docenza di K. Wojtyla viene pubblicata dalla Società delle Scienze (Towarzystwo Naukowe) dell'Università Cattolica di Lublino: "Valutazione delle possibilità di costruire l'etica cristiana sulla base del sistema di Max Scheler".

Nel corso dell’anno
Prima edizione di "Amore e responsabilità" (ed. Da TNKUL).

1962

15 aprile
È cooptato nella Commissione Episcopale per l'insegnamento.

16 luglio
Dopo la morte dell'arcivescovo Baziak, è eletto vicario capitolare.

5 ottobre
Parte per partecipare ai lavori del Concilio Vaticano II, prima Sessione (11 ottobre - 8 dicembre).

1963

6 ottobre-4 dicembre
Partecipa ai lavori della II Sessione del Concilio Vaticano II.

5-15 dicembre
Pellegrinaggio in Terra Santa con alcuni Vescovi di diverse nazionalità presenti al Concilio.

30 dicembre
È designato Arcivescovo Metropolita di Cracovia.

1964

13 gennaio
Data della Bolla papale che lo nomina Arcivescovo Metropolita di Cracovia.

8 marzo
Insediamento ufficiale nella Cattedrale del Wavel.

10 settembre
Parte per la III Sessione del Concilio (14 settembre-21 novembre); conclusasi questa si reca in pellegrinaggio in Terra Santa, restandovi due settimane.

1965

31 gennaio-6 aprile
Partecipa ai lavori sullo schema XIII della Gaudium et spes sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (Ariccia 31 gennaio-6 febbraio; Roma 8 febbraio-13 febbraio; Roma 29 marzo-6 aprile).

14 settembre-8 dicembre
IV Sessione e conclusione del Concilio Vaticano II.

18 novembre
Lettera di riconciliazione dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi, contenente le famose parole: «Perdoniamo e chiediamo perdono».

1966

29 dicembre
Viene costituita la Commissione Episcopale polacca per l'Apostolato dei Laici. L'Arcivescovo Wojtyla ne è presidente.

Nel corso dell'anno
Presenzia alle numerose celebrazioni del Millennio della Polonia.

1967

13-20 aprile
Partecipa alla prima riunione del Consilium pro Laicis.

29 maggio
Paolo VI annuncia il prossimo Concistoro. Tra gli eletti al cardinalato vi è il nome di Karol Wojtyla.

21 giugno
Parte per il Concistoro.

28 giugno
Da Paolo VI creato Cardinale nella Cappella Sistina e pubblicato del Titolo di S. Cesareo in Palatio.

29 settembre-29 ottobre
Prima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il Cardinale Wojtyla non vi si reca in segno di solidarietà col Primate, cui non è stato concesso il passaporto.

29 ottobre
Riceve solennemente la cornice dell'effigie della Madonna Nera di Czestochowa nell'Arcidiocesi di Cracovia. La Sacra Immagine non c'era, era stata bloccata dalle autorità a Czestochowa.

1968

18 febbraio
Prende possesso della Chiesa titolare di S. Cesareo in Palatio a Roma.

25 settembre
Visita "Ad Limina".

15 dicembre
Si conclude la "peregrinatio" della Vergine Maria all'Archidiocesi di Cracovia. Il Cardinale Wojtyla ha presenziato alle cerimonie corrispondenti in 120 parrocchie.

1969

10 gennaio
È registrato residente nell'Arcivescovado in Via Franciszkanska 3. Fino a quel momento aveva continuato ad abitare nel vecchio alloggio di Via Kanonicza 22.

28 febbraio
Durante la visita alla parrocchia del Corpus Domini fa visita alla Comunità Israelitica e alla Sinagoga del quartiere Kazimierz di Cracovia.

15 marzo
Approvazione dello Statuto della Conferenza Episcopale; il Cardinale Wojtyla è Vicepresidente della Conferenza.

11-28 ottobre
Di ritorno dall'America del Nord, partecipa alla prima Assemblea Generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, come Membro di nomina pontificia.

Dicembre
La Società Teologica Polacca (PTT) di Cracovia pubblica "Persona e azione" (Osoba i czyn).

1970

5 aprile
Consacrazione dei Vescovi ausiliari Stanislaw Smolenski e Albin Malysiak.

27 maggio-2 giugno
Pellegrinaggio a Roma di Sacerdoti polacchi ex prigionieri a Dachau.

29 maggio
Celebra a San Pietro la Messa con i sacerdoti polacchi in occasione del 50° di sacerdozio di Paolo VI.

30 maggio
Partecipa alla Messa di Paolo VI. Udienza in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario di sacerdozio del Papa.

Nel corso dell’anno
Effettua alcuni viaggi pastorali in varie nazioni d'Europa.

1971

8 gennaio
Convoca la Commissione Preparatoria del Sinodo dell'Archidiocesi di Cracovia.

Primavera
Elabora, e quindi pubblica nel bollettino diocesano "Notificationes", il progetto per l'indizione di un Sinodo Diocesano.

27 settembre
Parte per la II Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (30 settembre-6 novembre).

5 ottobre
Viene eletto al Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

17 ottobre
Partecipa alla beatificazione di Padre Massimiliano Kolbe.

1972

8 maggio
Apertura del Sinodo dell'Archidiocesi di Cracovia.

Nel corso dell’anno
Esce "Alle basi del rinnovamento. Studio sull'attuazione del Concilio Vaticano II", edito dalla PTT.

1973

2-9 marzo
Partecipa al Congresso Eucaristico in Australia. Sosta anche a Manila (Filippine) e in Nuova Guinea.

Maggio
Compie un viaggio in Belgio.

30 giugno
Prima riunione della Commissione di esperti del Sinodo Diocesano. Presiede il Card. Wojtyla.

26 settembre-5 ottobre
Visita "Ad Limina".

5 ottobre
In udienza da Paolo VI.

Novembre
Viaggio in Francia (Paris; Chamonix; Annecy).

1974

17-25 aprile
Partecipa, in Italia, al Congresso indetto per il VII Centenario di S. Tommaso. Il 23 aprile vi svolge una relazione.

28 giugno
Partecipa, a Roma, alle celebrazioni dell'anniversario della incoronazione di Paolo VI e della consacrazione del Vescovo Andrzej Maria Deskur.

27 settembre-26 ottobre
III Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il Card. Wojtyla è relatore della parte dottrinale.

1-3 novembre
Visita a San Giovanni Rotondo. Vi era stato la prima volta durante gli anni di studio e aveva incontrato Padre Pio.

1975

8-9 febbraio
Convocata per iniziativa del Cardinale, a Cracovia si tiene la I Assemblea Nazionale dei medici e dei teologi.

27 febbraio
Svolge una relazione (Partecipation ou alienation?) al seminario di studio internazionale di fenomenologia di Friburgo.

3-8 marzo
Prima riunione del nuovo Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi.

8 maggio
IV Assemblea generale del Sinodo di Cracovia.

19 settembre
Parte in viaggio per la Repubblica Democratica Tedesca.

1 dicembre
Su invito del Card. Colombo, tiene una conferenza all'Ambrosiana di Milano sul tema: «I diritti della persona umana alla luce del recente Sinodo dei Vescovi».

1976

7-13 marzo
Predica gli esercizi in Vaticano, alla presenza di Paolo VI (le meditazioni saranno poi raccolte nel volume Segno di contraddizione). Torna a Cracovia il 16 marzo.

27 marzo
Convegno all'Università Gregoriana di Roma. Tiene la prolusione sulla fenomenologia dell'azione.

1 aprile
Svolge due relazioni agli Incontri Culturali dell'Angelicum di Roma.

23 luglio-5 settembre
Viaggio pastorale e accademico negli Stati Uniti e in Canada.

8 settembre
Roma, Genova: relazione al Congresso di Filosofia "Teoria-Praxis: un tema umano e cristiano".

22 novembre
A Roma, il Card. Wojtyla presiede la delegazione polacca al Congresso Internazionale delle Università cattoliche e Facoltà ecclesiastiche sulla preparazione della nuova Costituzione Apostolica per gli studi ecclesiastici.

1977

7-15 marzo
Partecipa (e in pratica presiede, data l'assenza del Card. Seper) ai lavori della III riunione del Consiglio del Segretariato Generale del Sinodo dei Vescovi.

18 marzo
All'Università del Sacro Cuore di Milano tiene la conferenza "Il problema del costituirsi della cultura attraverso la praxis umana".

23 giugno
Conferimento del dottorato honoris causa dell'Università Johannes Gutenberg di Mainz.

1 luglio
Conferenza al "Centre du Dialogue" di Parigi; ad Osny, presso Parigi, presiede il Raduno Cattolico dei Polacchi.

30 settembre-29 ottobre
IV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il 24 ottobre è eletto al Consiglio del Segretariato Generale del Sinodo.

1978

12-17 marzo
Lavora nella Congregazione dell'Educazione Cattolica. Nello stesso tempo partecipa alla cerimonia di conferimento del pallio all'Arcivescovo Tomášek.

16-19 maggio
Sessione del Consiglio del Segretariato Generale del Sinodo dei Vescovi.

21 giugno
Milano: relazione "Matrimonio e amore" al Congresso CISF (Centro Internazionale Studi Famiglia) indetto in occasione del 10° anniversario della Humanae Vitae.

11-12 agosto
Partecipa alle esequie di Paolo VI.

25 agosto
Inizia il Conclave.

26 agosto
È eletto Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani).

30 agosto
Giovanni Paolo I riceve in udienza i Cardinali; e il Card. Wojtyla anche in udienza privata. Il 3 settembre partecipa alla cerimonia di inaugurazione del pontificato di Giovanni Paolo I.

19-25 settembre
Viaggio nella Repubblica Federale Tedesca col Primate Cardinale Stefan Wyszynski ed i Vescovi Stroba e Rubin.

3-4 ottobre
Parte per i funerali di Papa Giovanni Paolo I e partecipa alle esequie.

14 ottobre
Inizia il Conclave.

16 ottobre 1978 (17.15 circa)
Il Cardinale Karol Wojtyla viene eletto Papa. È il 263° Successore di Pietro.

Viaggi Apostolici del Santo Padre
Sua Santità Giovanni Paolo II

Ogni viaggio del Papa è "un autentico pellegrinaggio al santuario vivente del Popolo di Dio". Così Giovanni Paolo II ha descritto lui stesso il significato delle visite compiute ai Paesi e alle singole Chiese locali di tutto il mondo. In questa ottica, il Papa viaggia, sostenuto, come Pietro, dalla preghiera di tutta la Chiesa, per annunciare il Vangelo, per "confermare i fratelli" nella fede, per consolare la Chiesa, per incontrare l'uomo. O ancora, secondo un'altra bella espressione del Papa, Roma non è più a Roma ma, proprio perché è cuore di una Chiesa pellegrina, è diventata pellegrina anch'essa sulle strade del mondo.

La geografia delle peregrinazioni papali si identifica con la complessità delle diverse situazioni umane. "Il cammino della Chiesa è l'uomo", ha detto una volta Giovanni Paolo II. E lo ha detto in notevole contrapposizione al secolo che ha avuto come protagonista il dramma morale costituito da un allucinante antiumanesimo, configurato a volte come sistema socio-politico e altre come degradato sistema di idee. Il Pontificato di Giovanni Paolo II ha adottato questa affermazione e l'ha trasmessa a tutte le latitudini: tanto dove l'antiumanesimo si è costituito in sistema socio-politico, quanto dove appare sotto forma di idee negatrici della dignità umana. La bussola di questo Pontificato non indica il nord ma l'umanità. Per questa gira ostinatamente in tutte le direzioni.

Questo è il motivo per cui le visite papali nei cinque continenti hanno avuto un ruolo decisivo nel determinare non solo come il mondo vede oggi il Pontificato, ma anche, ancora più significativamente, come la Chiesa percepisce oggi la sua missione; non aspettare che un giorno qualcuno si accosti, con curiosità o nostalgia, alle verità cristiane, ma proporle instancabilmente, offrirle, condividerle con tutti gli uomini - e le donne - "di buona volontà". E così ogni Viaggio Apostolico del Papa è un gesto di discontinuità rispetto al torpore del momento e un atto di innovazione morale.

In ogni viaggio papale vi sono due itinerari non sempre paralleli. Da una parte vi è ciò che il programma segnala, il calendario degli appuntamenti e degli incontri prestabiliti e, dall'altra, ciò che con la presenza del Papa, e solo con l'insostituibile presenza di un Papa, avviene in ogni luogo

.
Quando il 22 novembre 2001 Papa Wojtyla inviò via email, per la prima volta nella storia della Chiesa, un documento pontificio, dimostrando l'apprezzamento per internet messo poi per iscritto il 24 gennaio 2005 nella lettera apostolica Il rapido sviluppo, non avrebbe certo pensato a quanto velocemente sarebbe cresciuto l'uso, e anche l'abuso, del suo nome sul web. I domini dei siti che portano il nome del Papa, in infinite varianti, si vendono oggi all'asta, con prezzi che arrivano fino a 1 milione di dollari (800 mila euro circa).
L'acquisto dei domini (le proprietà, cioè, dei siti internet) che hanno per tema Giovanni Paolo II, e la nascita di vetrine web in tutte le lingue con foto, biografia e la scritta "On sale" (in vendita), hanno avuto un incremento parallelo all'agonia del pontefice, con un'accelerazione proprio il 3 aprile, il giorno successivo alla sua morte.
Fin qui nulla di strano, solo l'interesse di molti ad avere una personale vetrina web sul Papa più mediatico della storia. Ma adesso molti di questi siti, la maggior parte americani, sono finiti su www.ebay.com, il maggiore portale di aste online. In tanti, infatti, hanno fiutato l'affare: nei prossimi mesi "l'argomento" Giovanni Paolo II, con corredo di foto, filmati e testimonianze, sarà il più cercato in rete. E quindi il più appetibile per gli inserzionisti pubblicitari



Il testamento


«Vegliate, perchè non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà» (cf. Mt 24, 42) queste parole mi ricordano l'ultima chiamata, che avverrà nel momento in cui il Signore vorrà.
Desidero seguirLo e desidero che tutto ciò che fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento.
Non so quando esso verrà, ma come tutto, anche questo momento depongo nelle mani della Madre del mio Maestro: Totus Tuus.
Nelle stesse mani materne lascio tutto e Tutti coloro con i quali mi ha collegato la mia vita e la mia vocazione. In queste Mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia Nazione e tutta l'umanità. Ringrazio tutti. A tutti chiedo perdono. Chiedo anche la preghiera, affinchè la Misericordia di Dio si mostri più grande della mia debolezza e indegnità.Durante gli esercizi spirituali ho riletto il testamento del Santo Padre Paolo VI. Questa lettura mi ha spinto a scrivere il presente testamento.
Non lascio dietro di me alcuna proprietà di cui sia necessario disporre. Quanto alle cose di uso quotidiano che mi servivano, chiedo di distribuirle come apparirà opportuno. Gli appunti personali siano bruciati. Chiedo che su questo vigili don Stanislao, che ringrazio per la collaborazione e l'aiuto così prolungato negli anni e così comprensivo. Tutti gli altri ringraziamenti invece, li lascio nel cuore davanti a Dio stesso, perchè è difficile esprimerli.Per quanto riguarda il funerale, ripeto le stesse disposizioni, che ha dato il Santo Padre Paolo VI. (qui nota al margine: il sepolcro nella terra, non in un sarcofago, 13.3.92).
«Apud Dominum misericordia et copiosa apud Eum redemptio» Giovanni Paolo pp. II

SECONDA PARTE TESTAMENTO
Roma, 6.III.1979 Dopo la morte chiedo Sante Messe e preghiere 5.III.1990

TERZA PARTE TESTAMENTO
Foglio senza data: Esprimo la più profonda fiducia che, malgrado tutta la mia debolezza, il Signore mi concederà ogni grazia necessaria per affrontare secondo la Sua volontà qualsiasi compito, prova e sofferenza che vorrà richiedere dal Suo servo, nel corso della vita. Ho anche fiducia che non permetterà mai che, mediante qualche mio atteggiamento: parole, opere o omissioni, possa tradire i miei obblighi in questa santa Sede Petrina.

QUARTA PARTE TESTAMENTO
24.II - 1.III.1980 Anche durante questi esercizi spirituali ho riflettuto sulla verità del Sacerdozio di Cristo nella prospettiva di quel Transito che per ognuno di noi è il momento della propria morte. Del congedo da questo mondo - per nascere all'altro, al mondo futuro, segno eloquente (aggiunto sopra: decisivo) è per noi la Risurrezione di Cristo.

Ho letto dunque la registrazione del mio testamento dell'ultimo anno, fatta anch'essa durante gli esercizi spirituali - l'ho paragonata con il testamento del mio grande Predecessore e Padre Paolo VI, con quella sublime testimonianza sulla morte di un cristiano e di un papa - e ho rinnovato in me la coscienza delle questioni, alle quali si riferisce la registrazione del 6.III.1979 preparata da me (in modo piuttosto provvisorio).
Oggi desidero aggiungere ad essa solo questo, che ognuno deve tener presente la prospettiva della morte. E deve esser pronto a presentarsi davanti al Signore e al Giudice - e contemporaneamente Redentore e Padre. Allora anche io prendo in considerazione questo continuamente, affidando quel momento decisivo alla Madre di Cristo e della Chiesa - alla Madre della mia speranza.
I tempi, nei quali viviamo, sono indicibilmente difficili e inquieti. Difficile e tesa è diventata anche la via della Chiesa, prova caratteristica di questi tempi - tanto per i Fedeli, quanto per i Pastori. In alcuni Paesi (come p.e. in quello di cui ho letto durante gli esercizi spirituali), la Chiesa si trova in un periodo di persecuzione tale, da non essere inferiore a quelle dei primi secoli, anzi li supera per il grado della spietatezza e dell'odio. Sanguis martyrum - semen christianorum. E oltre questo - tante persone scompaiono innocentemente, anche in questo Paese in cui viviamo...
Desidero ancora una volta totalmente affidarmi alla grazia del Signore. Egli stesso deciderà quando e come devo finire la mia vita terrena e il ministero pastorale. Nella vita e nella morte Totus Tuus mediante l'Immacolata. Accettando già ora questa morte, spero che il Cristo mi dia la grazia per l'ultimo passaggio, cioé la [mia] Pasqua. Spero anche che la renda utile anche per questa più importante causa alla quale cerco di servire: la salvezza degli uomini, la salvaguardia della famiglia umana, e in essa di tutte le nazioni e dei popoli (tra essi mi rivolgo anche in modo particolare alla mia Patria terrena), utile per le persone che in modo particolare mi ha affidato, per la questione della Chiesa, per la gloria dello stesso Dio.
Non desidero aggiungere niente a quello che ho scritto un anno fa - solo esprimere questa prontezza e contemporaneamente questa fiducia, alla quale i presenti esercizi spirituali di nuovo mi hanno disposto.

QUINTA PARTE TESTAMENTO WOJTYLA
Totus Tuus ego sum 5.III.1982 Nel corso degli esercizi spirituali di quest'anno ho letto (più volte) il testo del testamento del 6.III.1979.
Malgrado che tuttora lo consideri come provvisorio (non definitivo), lo lascio nella forma nella quale esiste. Non cambio (per ora) niente, e neppure aggiungo, per quanto riguarda le disposizioni in esso contenute.

L'attentato alla mia vita il 13.V.1981 in qualche modo ha confermato l'esattezza delle parole scritte nel periodo degli esercizi spirituali del 1980 (24.II - 1.III) Tanto più profondamente sento che mi trovo totalmente nelle Mani di Dio - e resto continuamente a disposizione del mio Signore, affidandomi a Lui nella Sua Immacolata Madre (Totus Tuus) Giovanni Paolo pp. II.

SESTA PARTE TESTAMENTO
5.III.82 In connessione con l'ultima frase del mio testamento del 6.III 1979 (: 'Sul luogo /il luogo cioè del funerale/ decida il Collegio Cardinalizio e i Connazionalì) - chiarisco che ho in mente: il metropolita di Cracovia o il Consiglio Generale dell'Episcopato della Polonia - al Collegio Cardinalizio chiedo intanto di soddisfare in quanto possibile le eventuali domande dei su elencati.

SETTIMA PARTE TESTAMENTO
1.III.1985 (nel corso degli esercizi spirituali).
Ancora - per quanto riguarda l'espressione "Collegio Cardinalizio e i Connazionali": il «Collegio Cardinalizio» non ha nessun obbligo di interpellare su questo argomento «i Connazionali»; può tuttavia farlo, se per qualche motivo lo riterrà giusto. JPII.

OTTAVA PARTE TESTAMENTO
Gli esercizi spirituali dell'anno.
[per il testamento] 1. Quando nel giorno 16 ottobre 1978 il conclave dei cardinali scelse Giovanni Paolo II, il Primate della Polonia Card. Stefan Wyszy«ski mi disse: «Il compito del nuovo papa sarà di introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio».
Non so se ripeto esattamente la frase, ma almeno tale era il senso di ciò che allora sentii. Lo disse l'Uomo che è passato alla storia come Primate del Millennio. Un grande Primate. Sono stato testimone della sua missione, del Suo totale affidamento.Delle Sue lotte: della Sua vittoria. «La vittoria, quando avverrà, sarà una vittoria mediante Maria» - queste parole del suo Predecessore, il card. August Hlond, soleva ripetere il Primate del Millennio.

In questo modo sono stato in qualche maniera preparato al compito che il giorno 16 ottobre 1978 si è presentato davanti a me. Nel momento in cui scrivo queste parole, l'Anno giubilare del 2000 è già una realtà in atto. La notte del 24 dicembre 1999 è stata aperta la simbolica Porta del Grande Giubileo nella Basilica di San Pietro, in seguito quella di San Giovanni in Laterano, poi di Santa Maria Maggiore - a capodanno, e il giorno 19 gennaio la Porta della Basilica di San Paolo "fuori le mura". Quest'ultimo avvenimento, per via del suo carattere ecumenico, è restato impresso nella memoria in modo particolare.2. A misura che l'Anno Giubilare 2000 va avanti, di giorno in giorno si chiude dietro di noi il secolo ventesimo e si apre il secolo ventunesimo. Secondo i disegni della Provvidenza mi è stato dato di vivere nel difficile secolo che se ne sta andando nel passato, e ora nell'anno in cui l'età della mia vita giunge agli anni ottanta ("octogesima adveniens"), bisogna domandarsi se non sia il tempo di ripetere con il biblico Simeone «Nunc dimittis».

Nel giorno del 13 maggio 1981, il giorno dell'attentato al Papa durante l'udienza generale in Piazza San Pietro, la Divina Provvidenza mi ha salvato in modo miracoloso dalla morte. Colui che è unico Signore della vita e della morte Lui stesso mi ha prolungato questa vita, in un certo modo me l'ha donata di nuovo. Da questo momento essa ancora di più appartiene a Lui.Spero che Egli mi aiuterà a riconoscere fino a quando devo continuare questo servizio, al quale mi ha chiamato nel giorno 16 ottobre 1978. Gli chiedo di volermi richiamare quando Egli stesso vorrà.
«Nella vita e nella morte apparteniamo al Signore... siamo del Signore» (cf. Rm 14, 8). Spero anche che fino a quando mi sarà donato di compiere il servizio Petrino nella Chiesa, la Misericordia di Dio voglia prestarmi le forze necessarie per questo servizio.
3. Come ogni anno durante gli esercizi spirituali ho letto il mio testamento del 6.III.1979.Continuo a mantenere le disposizioni contenute in esso. Quello che allora, e anche durante i successivi esercizi spirituali è stato aggiunto costituisce un riflesso della difficile e tesa situazione generale, che ha marcato gli anni ottanta.Dall'autunno dell'anno 1989 questa situazione è cambiata.

L'ultimo decennio del secolo passato è stato libero dalle precedenti tensioni; ciò non significa che non abbia portato con sè nuovi problemi e difficoltà. In modo particolare sia lode alla Provvidenza Divina per questo, che il periodo della così detta «guerra fredda» è finito senza il violento conflitto nucleare, di cui pesava sul mondo il pericolo nel periodo precedente.
OTTAVA PARTE TESTAMENTO WOJTYLA
4. Stando sulla soglia del terzo millennio «in medio Ecclesiae», desidero ancora una volta esprimere gratitudine allo Spirito Santo per il grande dono del Concilio Vaticano II, al quale insieme con l'intera Chiesa - e soprattutto con l'intero episcopato - mi sento debitore. Sono convinto che ancora a lungo sarà dato alle nuove generazioni di attingere alle ricchezze che questo Concilio del XX secolo ci ha elargito. Come vescovo che ha partecipato all'evento conciliare dal primo all'ultimo giorno, desidero affidare questo grande patrimonio a tutti coloro che sono e saranno in futuro chiamati a realizzarlo. Per parte mia ringrazio l'eterno Pastore che mi ha permesso di servire questa grandissima causa nel corso di tutti gli anni del mio pontificato.

«In medio Ecclesiae» ... dai primi anni del servizio vescovile - appunto grazie al Concilio - mi è stato dato di sperimentare la fraterna comunione dell'Episcopato. Come sacerdote dell'Arcidiocesi di Cracovia avevo sperimentato che cosa fosse la fraterna comunione del presbiterio - il Concilio ha aperto una nuova dimensione di questa esperienza.5. Quante persone dovrei qui elencare! Probabilmente il Signore Dio ha chiamato a Sè la maggioranza di esse - quanto a coloro che ancora si trovano da questa parte, le parole di questo testamento li ricordino, tutti e dappertutto, dovunque si trovino.Nel corso di più di vent'anni da cui svolgo il servizio Petrino 'in medio Ecclesiaè ho sperimentato la benevola e quanto mai feconda collaborazione di tanti Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, tanti sacerdoti, tante persone consacrate - Fratelli e Sorelle - infine di tantissime persone laiche, nell'ambiente curiale, nel Vicariato della Diocesi di Roma, nonchè fuori di questi ambienti.

Come non abbracciare con grata memoria tutti gli Episcopati nel mondo, con i quali mi sono incontrato nel succedersi delle visite «ad limina Apostolorum»! Come non ricordare anche tanti Fratelli cristiani - non cattolici! E il rabbino di Roma e così numerosi rappresentanti delle religioni non cristiane! E quanti rappresentanti del mondo della cultura, della scienza, della politica, dei mezzi di comunicazione sociale! 6. A misura che si avvicina il limite della mia vita terrena ritorno con la memoria all'inizio, ai miei Genitori, al Fratello e alla Sorella (che non ho conosciuto, perchè morì prima della mia nascita), alla parrocchia di Wadowice, dove sono stato battezzato, a quella città del mio amore, ai coetanei, compagne e compagni della scuola elementare, del ginnasio, dell'università, fino ai tempi dell'occupazione, quando lavorai come operaio, e in seguito alla parrocchia di Niegowi", a quella cracoviana di S. Floriano, alla pastorale degli accademici, all'ambiente... a tutti gli ambienti... a Cracovia e a Roma... alle persone che in modo speciale mi sono state affidate dal Signore.
A tutti voglio dire uno sola cosa: «Dio vi ricompensi» «In manus Tuas, Domine, commendo spiritum meum». A.D. 17.III.2000



La tomba di Papa Giovanni Paolo II sarà aperta al pubblico da mercoledì 13 aprile, ha detto oggi il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls.


"Le Grotte Vaticane saranno aperte per i fedeli a partire da mercoledì prossimo, 13 aprile, alle ore 7", ha detto oggi il portavoce.


Papa Wojtyla, morto sabato 2 aprile a 84 anni, è stato sepolto venerdì scorso al termine di un funerale che ha richiamato a San Pietro centinaia di migliaia di fedeli e 200 leader mondiali.


Ci si aspetta che moltissimi fedeli si rechino a visitare la tomba di Giovanni Paolo, dopo che milioni di pellegrini hanno affrontato code di ore per poter vedere la salma del Pontefice nei quattro giorni in cui è stata esposta nella Basilica Vaticana prima del funerale.


Giovanni Paolo è stato sepolto nella tomba che per molti anni ha ospitato Papa Giovanni XXIII.


Intanto la settima Congregazione generale dei cardinali - 134 i presenti stamattina - ha sorteggiato i tre nuovi Cardinali assistenti che, assieme al Camerlengo Eduardo Martinez Somalo, costituiscono la Congregazione particolare che decide su questioni ordinarie in periodo di sede vacante.


I nuovi Assistenti, ha detto Navarro-Valls, sono Angelo Sodano per l'Ordine dei Vescovi, Polycarp Pengo per l'Ordine dei Presbiteri e Walter Kasper per l'Ordine dei Diaconi.


La Congregazione generale ha inoltre "cominciato a esaminare le spese che debbono essere sostenute durante il periodo di sede vacante".



Il corpo del papa è portato a spalla in processione verso la basilica di San Pietro. Il feretro, appoggiato su una "barella" rossa, è portato dai "sediari" pontifici e preceduto dai cardinali con la veste rossa. Più di 200.000 le persone intorno a Piazza San Pietro che vogliono rendere omaggio a Giovanni Paolo II. Karol Wojtyla sarà sepolto nelle grotte vaticane, nella tomba che fu di Papa Giovanni XXIII. Macchina organizzativa a pieno regime per evitare intoppi



Portato a spalla in processione verso la basilica di San Pietro, il corpo del Papa ha lasciato i palazzi Vaticani.
Il feretro, appoggiato su una "barella" rossa, è portato dai "sediari" pontifici e preceduto dai cardinali con la veste rossa.

Sono 12 i "sediari" che stanno portando il feretro del papa: dalla sala Clementina, il corteo funebre percorrerà la scala nobile, la prima Loggia, la sala Ducale, la sala Regia e la scala Regia. Uscirà in piazza San Pietro dal portone di Bronzo, per entrare in basilica dalla porta centrale.

DALLE 21 L'ESPOSIZIONE AI FEDELI
Il cardinale camerlengo Eduardo Martinez Somalo ha benedetto con l'acqua santa e l'incenso la salma di Giovanni Paolo II, posto sotto l'altare maggiore di San Pietro.
Nella basilica, dove sono confluiti anche centinaia di sacerdoti, si celebra ora una liturgia della parola.

Migliaia di persone si stanno avviando verso via della Traspontina, unico punto di accesso al percorso pedonale per la basilica di San Pietro. Sono state infatti chiuse le vie laterali di accesso a via della Conciliazione. Volontari della protezione civile stanno distribuendo bottiglie d'acqua all'inizio del percorso pedonale che da via Traspontina si congiunge a via della Conciliazione. Tanti i giovani che pazientemente si stanno accodando al serpentone, ma anche famiglie con bambini al seguito.
Dalle 21 la salma di Karolo Wojtyla sarà esposta ai fedeli nella Basilica.

FUNERALI VENERDì ALLE 10.00
I funerali del Papa si terranno venerdì 8 aprile alle ore 10.00
Lo hanno deciso i cardinali che si sono riuniti nella prima congregazione dopo la morte del pontefice.
Dopo l'enorme folla che ieri ha assistito alla messa di suffragio per Giovanni Paolo II il "Grande" - come lo ha definito il cardinale Sodano - oggi alle 17 la traslazione in San Pietro delle spoglie del Pontefice e alle 20 l'esposizione ai fedeli.

Dopo i funerali che saranno celebrati venerdì 8 aprile alle 10 sul sagrato di San Pietro, il feretro di Giovanni Paolo II sarà portato nella Basilica e quindi nelle grotte vaticane per la tumulazione. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce Joaquin Navarro Valls, durante il briefing di stamattina. La tumulazione nelle grotte vaticane avverrà dietro espresso desiderio del pontefice.

Questa mattina si sono svolte nella Sala Bologna le prime due Congregazioni generali dei cardinali, previste in periodo di sede vacante, a norma di Costituzione apostolica. Lo ha precisato il portavoce Joaquin Navarro Valls, nel corso di un briefing con la stampa.
Domani, ha annunciato il portavoce, si terrà un'altra congregazione alle ore 10, stavolta nell'Aula nuova del Sinodo, molto più capiente, perché in queste ore stanno arrivando a Roma altri cardinali.

Alla prima Congregazione, che ha avuto inizio alle 10, hanno preso parte 65 cardinali, che hanno prestato il giuramento previsto dal paragrafo 12 della Costituzione, e cioè di "osservare esattamente e fedelmente tutte le norme" così come di "mantenere scrupolosamente il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo abbia attinenza con l'elezione del romano pontefice".

SECONDA CONGREGAZIONENella seconda riunione di stamattina, i 65 cardinali presenti hanno preso le decisioni più urgenti, tra le quali le modalità di traslazione della salma e la data della messa esequiale per Giovanni Paolo II. Oltre ai cardinali, hanno partecipato alla Congregazione il sostituto della segreteria di Stato, Leonardo Sandri, il segretario del Collegio cardinalizio, l'arcivescovo Francesco Monterisi e l'arcivescovo Piero Marini, maestro delle celebrazionin liturgiche.

Dovrà essere inoltre predisposta la sepoltura nelle grotte vaticane (nella tomba che fu di Papa GiovanniXXIII), visto che Giovanni Paolo II non ha dato indicazioni diverse nel suo testamento.
In previsione dell'arrivo di centinaia di migliaia di persone per rendere omaggio al defunto papa, il prefetto di Roma, Serra, ha ha invitato i fedeli "a non andare tutti insieme" e ha ricordato che "almeno per 3 o 4 giorni la salma del Papa sarà a loro disposizione", fino alla data del funerale.


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