Un po' di storia
La Sezione di Lucca dell'Unione Italiana Ciechi fu fondata nel 1948 per
iniziativa di alcuni pionieri che vollero - anche nella nostra provincia -
organizzare la presenza di una associazione che su base nazionale aveva gia' dimostrato di
essere uno strumento insostituibile per l'emancipazione personale, culturale e
professionale dei non vedenti.
La storia della sezione, la sua capacita' sempre crescente di rispondere agli scopi per
cui e' stata costituita, l'accrescimento della sua dotazione strumentale, sono il frutto
di un impegno tenace di chi, dal momento della fondazione ai nostri giorni, ha messo a
disposizione energie intellettuali e materiali.
Fra questi, un particolare ricordo va al Cav. Dino Roberti che ha guidato la sezione fino
al 1990: traghettandola dai primi anni della sua storia, circondata da difficolta' di ogni
genere, verso la realta' dei nostri giorni in cui molto e' cambiato in termini di cultura
dell'handicap, di rapporti istituzionali, di mezzi a disposizione.
Dal 1990 la Sezione e' guidata dal Prof. Cav. Matteo Bonetti che, dal 1998 e' affiancato
dal seguente Consiglio Direttivo:
Vice-presidente, Leopoldo Federigi, con delega per i problemi della Versilia;
Consigliere delegato, Marco Bendinelli;
consiglieri - Susanna Checchi, Lorenzo Delcarlo, Barbara Leporini, Luca Santucci.
U.I.C. della Toscana.
La presenza della sezione ha sicuramente contribuito a cambiare la qualita' della vita dei
non vedenti della provincia di Lucca che hanno potuto avvalersi del suo supporto nelle
situazioni piu' diverse.
La Sezione e' stata di aiuto alle famiglie che si sono dovute misurare con la
scolarizzazione dei bambini, cosi' come e' stata vicina a quelle situazioni di
sopravvenuta cecita' in eta' adulta: una situazione questa che, per il trauma che
comporta, richiede uno sforzo di grande attenzione, di grande solidarieta' e di
testimonianza giacche' con l'esempio piu' che con le parole, e' possibile
ridare fiducia e voglia di una vita attiva.
Pensando ad un bilancio dell'attivita' svolta, i risultati sono sicuramente
positivi.
In questo senso ci piace ricordare che i bambini non vedenti sono seguiti nel processo di
scolarizzazione, gli adolescenti vengono supportati nel proseguimento degli studi fino al
conseguimento del titolo di studio consono con le loro attitudini.
Una particolare attenzione viene riservata alle opportunita' di formazione professionale.
Nella nostra provincia, come nel resto d'Italia e degli altri Paesi progrediti, molti non
vedenti sono collocati al lavoro anche con posizioni professionali di prestigio.
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