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Buona prova di Matteo, che ha sfiorato anche la rete in maglia azzurra (la
prima?): al 32', cross di Maccarone dalla sinistra, Matteo si inserisce bene,ma
il portiere americano Countess respinge e mette in angolo. Peccato! La prossima
andrà dentro!
Gli articoli della Gazzetta (da www.gazzetta.it)
L'Under 21 si diverte con gli americani
Pirlo ispira, Maccarone e Bonazzoli infilzano gli Usa: 2-0. Ma è tutta la
squadra che gira. Cassano entra nella ripresa e strappa applausi.
MESSINA, 12 febbraio 2002 - Solida, convincente, efficace, la piccola grande
Italia di Gentile supera gli americani con un 2-0 facile e tondo. Gioca a
memoria, vince e piace: Pirlo inventa, Maccarone e Bonazzoli vanno in gol.
Cassano incanta, gioca poco, ma sa farsi perdonare, subito, con pochissimo.
Così, contro i ragazzi degli Stati Uniti, Gentile porta a casa le certezze
che cercava (utili in vista dell'Europeo di maggio) la sua Italia sta bene
(fisicamente) e continua a perfezionare i meccanismi di gioco. Complice un
centrocampo di grande qualità, con lo juventino Maresca, Brighi (preferito a
Donati che paga il momento no del Milan) e il solito Pirlo rifinitore che
continua a dimostrare fantasia e doti che forse Ancelotti ha sfruttato sinora
troppo poco. l C.T. degli azzurrini ha anche l'occasione per provare una
difesa a tre inedita, con il debutto (buono) di Cannavaro (Paolo, fratello del
più noto Fabio), Olivi e Lucchini, buttati nella mischia per le assenze di
Ferrari (infortunato) e Bonera, chiamato dal Trap.
Gentile aveva avvertito i suoi: questi americani sono giovani ma pericolosi
perché aggressivi e veloci. I suoi quasi lo snobbano, e nei primi minuti
sembra sia una serata difficile per Rossi. Gli americani scendono e pungono
con Beasley dalla sinistra, e la difesa azzurra deve raddoppiare ogni volta
per chiudere su Barclay e Convey che per fortuna sbagliano non poco. L'Italia
ci mette qualche minuto, ma quando capisce che deve tener palla ed evitare di
lasciare l'iniziativa ai ragazzi Usa la partita cambia volto e diventa tutta
azzurra.
Si fa sul serio. Il ritmo è alto, come è buona l'intensità. Marchionni
riesce ad avere la meglio su Beasley e si spinge sulla destra crossando di
continuo. Si vede meno Castellini, dall'altra parte. Ma la forza di
quest'Italia è il trio Maresca-Brighi-Pirlo e soprattutto le due punte,
Maccarone e Bonazzoli (che salgono entrambi a quota 6 reti nell'Under). Mentre
Cassano guarda l'orologio in panchina, le due punte mandano un messaggio
chiaro a Gentile: 2-0 in otto minuti (del primo tempo). Così nella ripresa,
può iniziare il valzer dei cambi. Donati per Brighi, Bocchetti per
Castellini. Poi Gatti per Maresca che si fa male calciando al volo da fuori. E
poi, lui, il ribelle, Cassano che torna in azzurro dopo un anno e due forfait
per infortunio troppo discussi. Gli lascia il palcoscenico Maccarone al 18', e
le luci si accendono. Non trova il gol, ma mostra quello che a Gentile
interessa di più: cerca Pirlo, Pirlo lo cerca. Quando può calciare
preferisce passare, punta e salta l'uomo come riesce a pochi. Un buon ritorno.
Per l'Europeo c'è anche lui e non è poco.
(di Serena Gentile)
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L'Under e quel Cassano che vale doppio
Nel test con gli Usa (vinto per 2-0) il C.T. Gentile ha ritrovato il suo
campione: dribbling e passaggi di prima, con uno così in campo hai 12
uomini...
MESSINA, 13 febbraio 2002 - Se si esclude la sconfitta in amichevole con
l’Ungheria - vero e proprio infortunio con una squadra di riserve - l’Under
21 di Gentile (e prima di Tardelli) non sbaglia mai. E non è soltanto questione
di cifre, anche se 12 vittorie, 3 pareggi e 1 K.O., sono un score di tutto
rispetto. No: è una questione di gioco. Perché questa Italia gioca, ha un
centrocampo pensante che non butta via una palla e non rinuncia a costruire. Mai
visto uno dei ragazzi di Gentile che lanci a vuoto in cerca di un attaccante che
non c’è; mai vista un’azione improvvisata.
Tutto normale, d’altra parte, se la manovra passa per gente come Maresca,
Brighi (oppure Donati), Pirlo e Marchionni; se Bonazzoli fa l’attaccante a
tutto campo e apre spazi per le incursioni di Maccarone; se la difesa, anche nel
giorno meno convincente, comunque non prende gol. E se, non dimentichiamolo, il C.T.
Gentile, senza urlare, sta a poco a poco trasmettendo idee e mentalità a un
gruppo oltretutto giovanissimo e buono anche per il prossimo ciclo. Il problema
sarà un altro: tagliare nomi, parecchi, perché le liste dell’Europeo da
consegnare all’Uefa contengono soltanto 20 uomini. E tra i candidati si è
aggiunto martedì Antonio Cassano, rientrato nel gruppo come doveva, a testa
bassa e senza esagerazioni. Se il romanista è quello che ha giocato contro gli
Stati Uniti, dribbling e passaggi di prima, i titolari diventano 12.
(di Fabio Licari)

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