BIOCHIMICA CLINICA
Ciao a tutti, mi chiamo Maurizio e se siete interessati ai markers dell'infarto miocardico acuto non potete perdervi gli articoli che prossimamente appariranno in questo sito. N.B. Non sono da solo in questo lavoro, in quanto un bel 50% viene svolto da Alessandra, compagna d'avventura (o sventura...) in questo lungo e appassionante lavoro. Grazie per la visita!!! I marcatori biochimici nella cardiopatia ischemica MIOGLOBINA La mioglobina è una proteina globulare contenuta in abbondante quantità nel citoplasma delle cellule muscolari cardiache e scheletriche dove ha la funzione di conservare e trasportare dalla membrana cellulare ai mitocondri l'ossigeno necessario per le ossidazioni mitocondriali delle sostanze nutritive. Proteina relativamente piccola (peso molecolare 17,8 KDa), essa è formata da una singola catena polipeptidica di 153 residui aminoacidici e contiene un gruppo ferro porfirinico (eme) identico a quello dell'emoglobina. La sua struttura terziaria presenta otto segmenti relativamente compatti ad alfa-elica interrotti da ripiegamenti ed un gruppo eme confinato in una tasca della molecola. La mioglobina viene rilasciata a livello ematico in conseguenza del normale tournover cellulare e poi eliminata per via renale. Da questo bilancio tra dismissione ed eliminazione deriva la sua normale concentrazione serica (6-85 ng/l): questi valori di riferimento presentano però una variabilità individuale legata alle masse muscolari, al sesso ed all'età del paziente. La mioglobina viene oggi dosata con metodi immunologici applicati alla turbidimetria, alla nefelometria ed all'immunoenzimatica automatizzata che hanno il vantaggio di essere più rapidi dei precedenti test radioimmunologici. Un esempio è dato da una metodica a "sandwich" che impiega due tipi differenti di anticorpi monoclonali. L'anticorpo specifico è fissato al centro del pozzetto e quello rivelatore è coniugato con della fosfatasi alcalina che agisce sul substrato (4-metil-umbelliferil fosfato)dando un prodotto fluorescente, il metilumbelliferone. La rapidità di rilevazione è una condizione necessaria in caso di patologie come l'IMA che richiede una diagnosi di emergenza.
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