Titolo della
ricerca: Api e prodotti
dell’alveare come indicatori bilogici di metalli pesanti e idrocarburi
policiclici aromatici.
Responsabile: Dott. Monia Perugini.
Partecipanti: Dott. Maurizio Manera, Dott.
Angelo Giammarino, Prof. Michele Amorena, Dott.ssa Gabriella Di Serafino, Dott.
Esteban Herrera.
Tema della ricerca: Utilizzo di postazioni di monitoraggio,
costituite da tre arnie e relative famiglie di api, al fine di monitorare aree
più o meno ampie dislocate sia nei pressi di centri urbani od industriali,
quindi a massima ricaduta di sostanze inquinanti, sia all’interno di parchi naturali
o riserve protette. L’ape bottinatrice è infatti in grado di “catturare”,
durante i voli di procacciamento del nettare, sia le sostanze volatili presenti
nell’atmosfera, quali gli IPA, sia gli elementi in traccia quali i metalli
pesanti,dimostrandosi un ottimo insetto bioindicatore. Inoltre anche i prodotti
dell’alveare, quali miele o propoli sono state oggetto della ricerca per vedere
eventuale presenza di questi inquinanti all’interno dell’alveare.
Titolo della
ricerca: Estrogeni, fitoestrogeni e meccanismi cellulari
rapidi di attivazione non genomica nel tessuto miometriale.
Responsabile: Prof. Michele Amorena
Partecipanti: Prof. Domenico Robbe (Dipartimento di Scienze Cliniche veterinarie), Dott. Maurizio Manera,
Dott. Monia Perugini, Dott. Angelo
Giammarino (assegnista), Dott.ssa Emanuela Rossi (dottorando Dipartimento di
Scienze Cliniche veterinarie)
Tema della ricerca:
Nell’ambiente sono
presenti numerose molecole in grado di mimare ed in alcuni casi di
antagonizzare gli effetti prodotti dagli estrogeni endogeni. Per le loro
attività simil-estrogeniche questi contaminanti possiedono un rilevante
interesse scientifico in relazione a possibili effetti benefici o dannosi sulla
salute umana ed animale. Tuttavia, i meccanismi molecolari attraverso i quali
questi xenobioti esercitano i loro effetti estrogenici non sono ancora ben
chiari. Pertanto, la nostra ricerca prevede la valutazione dell’alterazione
della capacità contrattile del tessuto miometriale indotta da tali xenobioti
sul tessuto miometriale, come espressione dell’attivazione rapida non genomica
dei recettori di membrana accoppiati a proteina G.
Titolo della
ricerca: La risposta contrattile intestinale all’istamina
nella trota iridea (Oncorhynchus mykiss Walbaum, 1792).
Responsabile: Dott. Maurizio Manera
Partecipanti: Dott. Angelo Giammarino, Dott.ssa Monia
Perugini, Prof. Michele Amorena
Tema della ricerca: Lo scopo della presente ricerca è stato quello di acquisire dati
aggiornati circa la risposta contrattile dell’intestino di trota e di
compararli con quelli di un agonista pieno noto, la serotonina, precedentemente
saggiata da altri autori. Inoltre è stato valutato l’effetto dell’antagonista
H1 pyrilamina per escludere l’evenienza di contrazioni eventualmente indotte
dal rilascio di altri agonisti in situ a seguito della somministrazione
di istamina.
Titolo: Indagini sulla presenza di xenobiotici nella catena trofica Marina.
Tema della ricerca: Indagini sulla presenza di distruttori endocrini nella catena trofica
marina con particolare attenzione agli idrocarburi policiclici aromatici (IPA),
i metalli pesanti, i pesticidi organoclorurati (OCPs), e i policlorobifenili
(PCBs). Valutazione del rischio ambientale e del rischio alimentare. Sebbene
l'impiego di gran parte di questi xenobiotici, oggi, sia stato fortemente
limitato o vietato del tutto a causa delle gravi ripercussioni che essi hanno
sull'ambiente, sugli animali e sull'uomo, le problematiche relative a tali
contaminanti sono ancora in corso di valutazione. Purtroppo, anche se gli studi
condotti fino ad ora lungo le fasce costiere del mar Mediterraneo, evidenziano
la presenza di questi inquinanti nella fauna ittica, lasciando intravedere un
potenziale rischio per il consumatore, questi sono frammentari o legati a
specifiche aree geografiche.
Titolo della ricerca: Natura, funzione e potenziale uso delle rodlet cells come biomarcatori
di esposizione a xenobiotici.
Responsabile: Dott. Maurizio Manera
Partecipanti: Dott. Bahram S.
Dezfuli (Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di
Ferrara), Dott.ssa Luisa
Giari (Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di
Ferrara), Dott.ssa Edi Simoni
(Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Ferrara).
Tema della ricerca: Le rodlet cells, cellule enigmatiche di cui a tutt’oggi si ignorano i
dettagli circa la natura e le funzioni, sono state studiate utilizzando
metodiche istologiche, istochimiche, immunoistochimiche, ultrastrutturali e
biometriche in pesci in condizioni naturali o sottoposti sperimentalmente
all'azione di diverse "noxae" patogene (parassiti, farmaci,
inquinanti organici ed inorganici, stress da manipolazione). Particolare
attenzione è stata prestata alla realizzazione di idonei modelli sperimentali
volti all’individuazione e modulazione del singolo parametro
biologico/ambientale potenzialmente in grado di influire sul numero e le
caratteristiche strutturali ed ultrastrutturali delle rodlet cells con
interessanti ricadute in tema di biomonitoraggio ambientale e di filiera.
Inoltre, ed in via preliminare, sono stati condotti studi di campo per valutare
l’effettiva applicabilità delle rodlet cells come biomarcatori, confrontando i
risultati con la classificazione delle acque in uso all’ANPA.
Titolo della ricerca: Determinazione dei range di normalità dei principali parametri
chimico-clinici ed elettroforetici ematici in trota iridea.
Responsabile: Dott. Maurizio Manera.
Partecipanti: Prof. Domenico Britti (Università della Magna Grecia, Catanzaro).
Tema della ricerca: Sono stati determinati, con metodiche parametriche e non parametriche, i
range di riferimento dei principali parametri chimico-clinici ed elettoforetici
ematici in trota iridea. Particolare rilievo è stato dato al monitoraggio
biometrico dei soggetti campionati ed ambientale, al fine di garantire la
massima replicabilità dei risultati. Scopo della ricerca è definire range di
riferimento da utilizzarsi per la valutazione delle modificazioni occorrenti in
soggetti patologici finalizzati all’individuazione di biomarcatori innovativi
nella filiera ittica e nel biomonitoraggio ambientale.
Titolo della ricerca: Individuazione di
bioindicatori di stress ambientale in
biocenosi d’acqua dolce e/o marina.
Responsabile: Dott. Maurizio Manera.
Tema della ricerca: Per il tramite di immersioni in apnea o con autorespiratore (ARA) ci si
prefigge di acquisire informazioni “visive” preliminari – quindi a valenza
“esplorativa” – su biocenosi d’acqua dolce e/o marine di particolare pregio
ecologico (riserva naturali), con specifico riguardo ai bioindicatori di “stress ambientale”, nonché di valutare
l’efficienza della metodica adottata di per se stessa (immersioni con e senza
ARA). Tali osservazioni potranno essere proficuamente utilizzate per studi di
fattibilità di progetti di ricerca più specificatamente mirati a valutare lo
stato di salute degli ecosistemi via, via indagati.
Titolo della
ricerca: Ruolo delle cellule granulari eosinofile/mastociti
(EGCs/MCs) nella modulazione della contrattilità intestinale nella trota iridea
(Oncorhynchus mykiss Walbaum, 1792).
Responsabile: Dott. Maurizio Manera.
Partecipanti: Dott. Angelo Giammarino, Dott.ssa Monia Perugini,
Prof. Michele Amorena, Dott.ssa Luisa
Giari (Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di
Ferrara), Dott. Bahram
S. Dezfuli (Dipartimento di Biologia, Università degli Studi
di Ferrara).
Tema della ricerca: Lo scopo della presente ricerca è stato quello di indagare
sperimentalmente il ruolo delle cellule granulari eosinofile/mastociti
(EGCs/MCs) nella modulazione della contrattilità intestinale della trota
promuovendone la degranulazione in vitro attraverso la somministrazione del
composto 48/80 a dosi incrementali e calcolando la relativa curva
dose/risposta. Parallelamente è stata valutata istologicamente l’entità della
degranulazione confrontando i quadri pre- e post-somministrazione.
Titolo della
ricerca: Algoritmi diagnostici
necroscopici e citopatologici.
Responsabile: Dott. Maurizio Manera.
Partecipanti: Dott.ssa Carla
Borreca (medico veterinario libero professionista
convenzionato con il Dipartimento di Scienze degli Alimenti).
Tema della ricerca: Elaborazione di algoritmi diagnostici innovativi, nel campo della
diagnostica necroscopica e citopatologica e nella analisi biometrica e
morfometrica ad essa associabile in animali da compagnia (cani e gatti) ed
esotici (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci) nella loro veste di
potenziali biomonitors.