Fenomeni cadaverici

A seguito della morte, o meglio dell'exitus, qualsiasi organismo animale (dicesi "carogna" il corpo di un animale deceduto) è soggetto ad una successione di eventi denominati, nel loro insieme, "fenomeni cadaverici". La "tanatologia" è la disciplina scientifica che si occupa di indagare metodologicamente tali fenomeni al fine di accertare l'effettiva morte (l'avvenuto exitus), nonché al fine di datare l'evento morte, riconoscendo la cronologia con la quale i fenomeni cadaverici si susseguono.

Didatticamente i fenomeni cadaverici possono essere classificati da un punto di vista cronologico, fenomenologico nonché in base alla loro evoluzione:

Accertamento morte (exitus)

Come precedentemente accennato uno dei primi compiti che spettano al perito settore (colui che esegue una necroscopia) è di accertarsi, per ovvi motivi, che l'organismo sul quale si accinge ad operare sia effettivamente deceduto. La constatazione della comparsa dei fenomeni cadaverici, con la loro tipica successione, porta all'accertamento del decesso. Se risulta chiaro che un organismo in avanzato stato di putrefazione è, ovviamente, deceduto, non altrettanto chiaro e facile potrebbe risultare constatare il decesso di un organismo basandosi sui primissimi fenomeni che conseguono immediatamente alla morte (fenomeni immediati). Ne consegue la necessità di individuare nonché seguire nel tempo l'evoluzione di più fenomeni cadaverici.

Didatticamente i fenomeni cadaverici utili ai fini della constatazione e la datazione del decesso possono essere classificati come segue:

Sezione successiva