A Place In Hell /Chapter 2

Come nel primo capitolo della saga di “A Place In Hell” anche in questo ritroviamo i torinesi Mind Snare che questa volta ci deliziano con un brano in anteprima tratto dal loro nuovo full lenght “From Blood To Dust”.
Gli Ensoph sono ancora presenti con il brano “Faith Defeat” sempre tratto da “Opus Dementiae”.
I Delirium X Tremens presentano la title track del loro mini cd “CyberHuman”.
Gli Ad-Astra spostano il tiro verso sonorità elettro-avanguardistiche con il brano “Infinite” mentre i 7 Dark Eyes con “Golden Flowers” ci portano in territorio gothic metal.
Ars Macabra, StigmHate e Sakahiter propongono un terzetto di ferale e terremotante black metal che pone le tre band vicine ai livelli di nomi storici della scena come Marduk, Mayhem e DarkThrone.
I greci Kinetic e gli spagnoli Alma Mater propongono un death metal a forti tinte melodiche, i primi con il brano “Never Ending Winter” tratto dal loro primo full lenght edito da Sleaszy Rider Records. I secondi con il pezzo “Wicked Illness” brano molto particolare e tecnicamente interessante.
Gli slovacchi Dogma Inc. ci fanno conoscere il loro spietato hardcore caratterizzato dalla lacerante ugola della singer Jana.
I Proclivity Gloom si avvicinano ai maestri del black metal sinfonico mentre i veneziani Chronic Hate viaggiano sulle coordinate del puro brutal death.
I triestini Aisling ci deliziano con il loro magnifico folk/epic black metal mentre i sardi Blu Infinito ricreano le atmosfere di Opeth e katatonia anche se con una grande dose di personalità.

A Place In Hell Chapter 1

Il primo capitolo della nostra compilation vede la presenza di alcuni dei nomi di maggior importanza del panorama underground italiano. Sono presenti i torinesi Mind Snare storica band death metal attiva dal 1989 con il brano “Reborn From My Death” tratto dal loro album “The Noble Ancestry” edito da Forever Underground Records.
I veneti Ensoph presentano il brano “Proudy Divine” dal loro full lenght “Opus Dementiae” uscito per Cruz Del Sur Music.
I Delirium X Tremens si presentano con il brano “…..inside me” tratto dal mini cd “CyberHuman” che si snoda su sonorità tipicamente death metal con alcuni richiami al thrash più tecnico.
I sardi Machescazo e i bellunesi Slowdown presentano rispettivamente “Today’s Special Offer” e “Look Inside” due brani di violento death-core.
I teramani Deforge tengono alto il vessillo del thrash/death tecnico con il brano “Immortality”, seguiti dai debuttanti Dolcinian che propongono un grandioso black metal in pieno stile Ulver.
I lombardi Endless Pain propongono un brano live in pieno thrash style anni 80, mentre i loro conterranei Lifend presentano in anteprima “InnerScars” title track del loro album di debutto.
I padovani Common Grave e i Mourn In Silence propongono un death/black metal melodico con grande uso delle tastiere, si avvicinano a band quali Dimmu Borgir i primi e Children Of Bodom i secondi.
Da Mondovì arrivano poi gli Stigma anche loro gruppo dedito ad un death-core di grande impatto che li ha portati a suonare di supporto ad alcuni importanti band come gli Entombed.
Dysthymia e Imposer propongono dell’ottimo death metal in puro USA style, più tecnici i primi, più violenti i secondi mantengono comunque molto alto il livello della compilation.
Chiudono il lotto i Subliminal Crusher con il brano “Life Drought” tratto dall’omonimo demo che ha ottenuto innumerevoli consensi in tutta Italia e non solo.

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