di Francesco Meloni

Ho scattato le mie prime fotografare ancora piccolo, mio padre mi portava con sè e insieme si andava per le campagne, fotografando quello che ci colpiva. Io utilizzavo una vecchia Yashica D 6x6 del 1959, ingombrante, pesante ma eccezionale quando si trattava di riprendere con precisione , quando si cercava una inquadratura complessa .Erano soprattutto le abitazioni contadine che attraevano la mia attenzione con quell'aria antica; molte di loro erano già in stato di abbandono. Faceva male pensare che dentro quelle costruzioni non c'era più vita.

La grande rivoluzione che la fotografia ha portato nell'uomo è stata quella di insegnargli il valore dell'attimo. Gli ha insegnato il valore profondo, l'intimo senso che si trae in ogni attimo della nostra vita: un senso che sfugge vivendo, quando non si pensa a guardare la vita, ma solo a sfruttarla. Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di una intera esistenza e che senza di essa era destinata all'oblio. GUIDO PIOVENE

La edilizia rurale della campagna reggiana è seriamente minacciata da una parte dal degrado e dall'abbandono, dall'altra dalla ristrutturazione selvaggia delle cosidette seconde case

Possessione QUARTA (cabreo del XVII secolo)

Monastero di S.Prospero (RE)

Realizzato nel mese di maggio 2002 da