AG00272_1.GIF (3908 byte)    Sito in allestimento

abc2.gif (12482 byte)
ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI
FEDERAZIONE ITALIANA

Il nome il marchio la sigla abc con tutte le sue estensioni (italia, fed. italiana ecc,.) sono regolarmente depositati e tutelati dalle leggi in vigore. Per evitare confusione nella pubblica opinione si diffida chiunque dall'uso del marchio e dei nomi abc, abc italia, abc federazione italiana ecc. in concessione esclusiva alla ABC federazione italiana

  LINK

ATTO COSTITUTIVO

A.B.C.

ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI

Federazione Italiana

 

L’anno millenovecentonovantotto, il giorno tre ottobre alle ore 12 a Bologna, in via Coriolano Vighi, 20 si sono riuniti i signori:

Dario Petri in qualita’ di Presidente dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Triveneto, con sede a Verona ; Marco Espa Presidente e Marco Mirai Consigliere, rappresentanti dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna, con sede a Quartu S. Elena ; Ettore Celesti Presidente e Paolo Melchionna Vicepresidente, rappresentanti dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Lombardia con sede a Milano; Riccardo Scuderi Presidente dell’ Associazione Recupero Cerebrolesi Sicilia, con sede a Catania, con delega a Vittorio Gnesini ; Egidio Cavicchi Sauro Guidani e Pompeo Marotti in qualita’ di rappresentanti della Regione Emilia Romagna ; Giorgio Genta Presidente dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Liguria, con sede a Loano Savona, con delega a Vittorio Gnesini ; Aldo Tambasco Presidente dell’Associazione Bambini Cerebrolesi Campania, con sede a Pisciotta (Salerno), con delega a Dario Petri.

Constatato di essere largamente rappresentativi sul territorio della realta’ italiana dei cerebrolesi e delle loro famiglie, convengono quanto segue:

 

Art. 1 E’ costituito tra i comparenti un’Associazione denominata A.B.C. Associazione Bambini Cerebrolesi – Federazione Italiana – (in breve A.B.C.);

 

Art. 2 L’Associazione ha sede in via degli Orti 22 - Bologna.

 

Art. 3 Gli scopi, le norme di convocazione dell’assemblea delle Associazioni aderenti e dei suoi poteri, le cariche sociali ed ogni altra forma utile e necessaria al funzionamento dell’associazione è disciplinata dallo Statuto Sociale, composto da sette articoli che, sottoscritto dai comparenti, è allegato all’atto costitutivo di cui fa parte integrante e sostanziale. I presenti prendono l’impegno che, allo scadere del primo anno, lo statuto verrà integrato da ciò che sarà necessario per una migliore vita associativa. Nel frattempo sarà il Consiglio dei presidenti regionali a stabilire con decisione verbalizzata le varie regole eventualmente non indicate in statuto. Nella elezione del presidente ogni consigliere non puo’ avere piu’ di due unita’ di voto come delega. Se il presidente eletto non e’ un presidente o delegato regionale, non ha diritto di voto a meno che non sia delegato da consiglieri assenti.

Altresì convengono che per il primo anno alle cariche sociali vengono nominati i seguenti Signori:

 

Presidente: Pompeo Marotti

Vice presidente: Marco Espa

Tesoriere: Egidio Cavicchi

Segretario :Vittorio Gnesini

 

Art. 4 Il programma di lavoro per il primo anno di attività vedrà quali obiettivi prioritari per l’ABC:

 

a) Fare in modo che le associazioni aderenti, anche tramite azioni legali, ottengano nel più breve tempo possibile in maniera omogenea sul territorio nazionale il riconoscimento del diritto al rimborso totale (o nella massima percentuale possibile) delle spese sostenute dalle singole famiglie per la riabilitazione familiare;

b) Garantire l’applicazione della legge 104/92 e in particolare lo sviluppo di progetti speciali che riguardano i disabili gravissimi di cui alla legge 162/1998;

c) Mantenere e incentivare la presenza nelle Commissioni Ministeriali dei propri rappresentanti ;

d) Stabilire accordi con le associazioni costituite o in via di costituzione con la finalità di lavorare insieme nel caso ci siano dei comuni obiettivi operativi, pur nel rispetto della reciproca autonomia.

  1. Sostenere iniziative di studio e ricerca, anche a carattere convegnistico, come l’iniziativa dell’ABC Liguria volta ad acquisire maggiori competenze nell’ambito della comunicazione facilitata e il convegno internazionale 1999 dell’ABC Sardegna sulla famiglia quale elemento centrale del mondo della scuola.

 

Art. 5 l’ Associazione Bambini Cerebrolesi Sardegna dichiara che concederà, se richiesto, l’uso del nome e del marchio regolarmente registrati in esclusiva per associazioni a carattere nazionale e in via sperimentale per il primo anno, in attesa della concessione definitiva.

 

Letto approvato e sottoscritto

 

STATUTO DELLA

A.B.C.

ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI

Federazione Italiana

 

Art. 1 - Denominazione e sede

A norma della legge 266/1991 (legge quadro sul volontariato) è costituita un’associazione denominata A.B.C. Associazione Bambini Cerebrolesi – Federazione Italiana – in seguito indicata semplicemente come A.B.C. - attualmente con sede legale in Bologna.

Art. 2 – Principi fondamentali

L’Associazione non ha scopo di lucro, è apartitica, si oppone ad ogni forma di razzismo, persegue fini esclusivamente sociali ed umanitari e quelli di cui alla legge 11.08.91 n. 226 (legge quadro sul volontariato). L' A.B.C. agisce come coordinamento nazionale su base e principi federali, nel rispetto dell’autonomia di ogni singola Regione o aggregazione di esse. Lo spirito federalista è informato dal fatto che se è vero che ogni comunità ha il diritto di sviluppare le proprie specificità, è ancor più necessario che queste debbono essere un contibuto positivo e solidaristico per gli altri volto ad un’arricchimento politico sociale e unitario reciproco.

 

Articolo 3 - il Consiglio dei Presidenti e delegati regionali

E’ l’organo dirigente e assembleare dell’associazione . Elegge direttamente il presidente dell’associazione e le altre cariche . Il rappresentante regionale deve essere un genitore, tutore, parente di un cerebroleso o lo stesso cerebroleso, purche’ maggiorenne. Ogni rappresentante regionale al di là della consistenza numerica della propria associazione, per principio federale, ha diritto ad un voto, paritariamente. Nel caso in cui ci siano più associazioni nella stessa regione, queste dovranno eprimere un unico rappresentante al consiglio dei presidenti e delegati. Nel caso in cui vi sia l’accordo sulla rappresentanza ognuna di esse avrà diritto ad una frazione inferiore ad un voto proporzionalmente al numero di soci della propria associazione locale avente i requisiti di cui all’art. 6 del presente statuto, in modo tale che la somma dei voti della regione sia pari a 1 per uguaglianza e giustizia nei confronti delle altre associazioni.

 

Art. 4 – Scopi

Sono scopi dell’Associazione:

  1. Coordinare e favorire la collaborazione e la solidarieta’ tra le associazioni di genitori, parenti, tutori dei cerebrolesi italiani e dei cerebrolesi stessi che promuovono il raggiungimento delle potenzialita’ proprie di ogni cerebroleso.
  2. Promuovere il riconoscimento del ruolo della famiglia come protagonista della sviluppo e realizzazione del progetto riabilitativo, affettivo, sociale del cerebroleso.
  3. Promuovere una politica che evidenzi la centralità della famiglia come unità primaria della convivenza, della formazione e della cura delle persone. Tutelare la famiglia nella sua integrità e promuovere una politica di sostegno alle famiglie in difficoltà. Individuare gli aiuti atti a sostenere le famiglie impegnate in un progetto riabilitativo e riconoscere alle famiglie impegnate in tali progetti una quota del risparmio che esse permettono allo Stato e/o alle Regioni con il mancato ricovero in strutture assistenziali e ospedaliere.
  4. Promuovere atti presso le Pubbliche Amministrazioni affinché forniscano il sostegno materiale ed economico necessario alla riabilitazione dei cerebrolesi attraverso leggi in materia socio-sanitaria a livello regionale, nazionale e comunitario. Promuovere ogni forma di efficace utilizzazione delle provvidenze previste dalle legislazioni a favore dei cerebrolesi.
  5. Promuovere attività socio - culturali, convegni e conferenze al fine di diffondere una cultura del valore positivo delle diversita’, stimolando anche studi scientifici legislativi e sociali in relazione alle tematiche relative alle cerebrolesioni dell’età evolutiva.
  6. Tenere contatti con tutte le altre Associazioni che si occupano di handicap per coordinare con esse attività di rivendicazione dei diritti e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e scambiare con esse le informazioni utili relative alle attività effettuate nell’ambito delle singole Associazioni.

 

Art. 5 – Regolamento delle attività

Eventuale regolamento approvato dal Consiglio dei Presidenti Regionali disciplinerà le modalità di gestione delle attività dell’Associazione e tutto ciò non previsto nel presente statuto ma necessario per il buon funzionamento della stessa. Sono consentite le assemblee e riunioni telematiche, telefoniche, audio o in videoconferenza, la sottoscrizione di documenti via fax con piena validità.

 

Art 6 – Soci

Possono essere soci le associazioni fondatrici e quelle in seguito riconosciute dal Consiglio dei Presidenti (tramite richiesta scritta di adesione) che soddisfano i seguenti requisiti:

  1. abbiano per soci, anche in modo non necessariamente esclusivo, genitori, parenti o tutori di cerebrolesi, e gli stessi cerebrolesi, impegnati o che sono stati impegnati in un progetto riabilitativo domiciliare diretto da essi stessi.
  2. che riconoscano il più alto valore e dignità umana, sociale, e politica alla persona cerebrolesa; si dichiarino contrarie in ogni caso all'internamento, all'istituzionalizzazione o ricovero a tempo pieno in istituti privati o pubblici;
  3. che riconoscano nella famiglia la sede naturale e ideale per la crescita di ogni persona e il ruolo della stessa come protagonista dello sviluppo e della realizzazione del progetto riabilitativo affettivo sociale del cerebroleso.

Laddove non esistano associazioni regionali aderenti alla federazione o non siano stati nominati delegati provvisori regionali, possono essere ammesse alla federazione aggregazioni di una o piu’ famiglie aventi i requisiti di cui sopra. Tali aggregazioni propongono un delegato regionale che le rappresenti in seno al consiglio dei presidenti regionali, con gli stessi diritti e doveri degli altri consiglieri.

 

Art. 7 – Norma finale

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono, in prima istanza, le decisioni prese ai sensi dell’art. 3 dell’atto costitutivo e ai sensi dell’art. 3 del presente statuto. Inoltre valgono le norme speciali sulle Associazioni senza fini di lucro e con finalità di pubblica utilità, e quanto previsto nel codice civile e normativa vigente. In particolare modo l’Associazione fa riferimento alla legge 11.08.1991 n° 266, (legge quadro sul volontariato).

 

AG00112_.GIF (1861 byte)

  LINK

ASSOCIAZIONE BAMBINI CEREBROLESI
FEDERAZIONE ITALIANA

Via degli Orti, 22 • 40137 Bologna • tel. 0337/573592Codice fiscale 91172640376 • Internet http://space.tin.it/associazioni/mespa/abc.htm
fondata il 3 ottobre 1998 ai sensi della legge 266/1991(legge quadro sul volontariato)