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Music
“On my Road è una pregevole opera di easy listening di un autore, chitarrista e cantante Maurizio Grondona con alle spalle un solido ascolto dei grandi: da Brecker a Gino Vannelli e Level 42. Attenzione però, non si tratta del filone bluespartenopeo e limitrofi. La presenza di James Senese al sax non deve trarre in inganno. E’ soltanto un special guest di grande caratura a dare rilievo alla musica che scorre senza difficoltà, e all’ombra di un concreto professionismo”. Luca Damiani.
The Noisy Room
“Caro vecchio vinile per un album progettato con ben più che un po’ di professionalità. Maurizio Grondona sembra essere uno di quei musicisti che hanno tutti i numeri per finire naturalmente nello
sretto regno dei big, e l’affezione della critica lo dimostra”.
Il Dizionario della Canzone Italiana
“Maurizio Grondona Group si forma a Bari nella seconda metà degli anni Ottanta e prende nome dal suo leader e fondatore, chitarrista
e autore appassionato di soul e funky. Dopo diversi concerti incidono un disco con tre brani in italiano alle cui sedute di registrazione partecipa il noto sassofonista napoletano James Senese, testimonianza di uno stile maturo e di notevole abilità tecnica”.
Giancarlo Susanna – Armando Curcio Editore
La Città
“Un repertorio che richiama la sua passione per i grandi del soul. Il chitarrista barese si ispira a George Benson ma aggiunge ritmi più serrati
per rendere più riconoscibile il suo prodotto. Se a Dublino i Commitments del film di Alan Parker, potevano legittimamente sognare L’America
nera del rhythm’n blues, perché a Bari non puo’ un raffinato musicista, assiduo Ascoltatore dei grandi del soul jazz tentare una via italiana alla
musica di Al Jarreau e George Benson”. R. Matarrese
La Gazzetta del Mezzogiorno
“Un tormento chiamato soul-jazz. E’ la passione del chitarrista, cantante e compositore barese Maurizio Grondona, che per il suo quinto
album si avvale della collaborazione dell’ex Sottotono “Tormento”. Every day a good day, brano che da il titolo al disco, è uno strumentale
in cui emergono le qualità tecniche di Grondona. Piccoli accenni scat, su uno stile che evoca George Benson e Jonathan Butler. La quinta
prova del chitarrista barese si chiude con un chiaro omaggio a Pat Metheny: Pat è un brano per chitarra sola, onirico e di grande pathos,
lo stesso che anima le Composizioni di Grondona. Nicola Morisco. |
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