Come eravamo....

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Fatti, avvenimenti, moda e costume dagli anni 60
alle soglie del nuovo millennio. Quarant'anni di storia
del nostro Paese raccontati da Michele Perrone
------------ DAL 1960 AL 1969 ------------
Gli anni 60


Foto ricordo
 
Una indimenticabile immagine del grande Alberto Sordi
 
Alberto Sordi
 
Biografia di Alberto Sordi
(Roma, 1920-2003)

Nato a Roma il 15 giugno 1920, attore di compagnia fin dal 1936, doppiatore di Oliver Hardy, Sordi esordisce nel cinema appena diciannovenne e sostiene il suo primo ruolo di protagonista ne "I tre aquilotti" (1942) di Mario Mattoli.
Assai attivo nel dopoguerra in rivista ed in radio, dove dà vita a personaggi - il signor Coso, Mario Pio ed il conte Claro - che gli valgono una grande popolarità e gli permettono d'interpretare (grazie a De Sica e Zavattini) "Mamma mia, che impressione!" (1951) di Roberto Savarese, imprime una prima svolta alla propria carriera tramite l'incontro con Federico Fellini: "Lo sceicco bianco" (1952) ed "I vitelloni" (1953) ce lo presentano nei panni di giovane infingardo, vigliacchetto, indolente e furbesco, ruolo dipoi costantemente ripetuto almeno sino a "La grande guerra" (1959) di Mario Monicelli.
Successivamente, egli darà vita ad una galleria di ritratti quasi tutti negativi, dipinti con una cattiveria a volte inficiata da un sospetto di compiacimento, sempre e comunque all'insegna d'un magistero recitativo praticamente senza uguali.
Tra i titoli da citare, "Il seduttore " (1954) di Franco Rossi, "Un americano a Roma" (1954) di Steno, "Il marito" (1958) di Gianni Puccini, "Tutti a casa" (1960) di Luigi Comencini, "Una vita difficile" (1961) di Dino Risi, "Mafioso" (1962) di Alberto Lattuada, "Il medico della mutua" (1968) di Luigi Zampa, "Detenuto in attesa di giudizio" (1971) di Nanni Loy, "Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata" (1971) di Luigi Zampa, "Lo scopone scientifico" (1972) di Luigi Comencini, "Un borghese piccolo piccolo" (1977) di Mario Monicelli.
Passato anche a dirigersi con "Fumo di Londra" (1966), egli intensificherà sempre più quest'attività, firmando fra gli altri "Un italiano in America" (1967), "Amore mio aiutami" (1969), "Polvere di stelle" (1973), "Finché c'è guerra c'è speranza" (1974), "Il comune senso del pudore" (1976), "Io e Caterina" (1980), "Il tassinaro" (1983), "Tutti dentro" (1984).
Muore il 25 febbraio 2003 all'età di 82 anni, dopo una lunga carriera che annovera nella sua filmografia ben 190 film, alcuni dei quali restano a tutt'oggi degli autentici capisaldi nella storia del nostro cinema.

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Fonte: www.italica.rai.it
 
 
L'alluvione del 66
 
4 novembre 1966: Firenze invasa dalle acque
 
Qui sopra una immagine dell'alluvione che colpisce Firenze il 4 novembre. In Toscana Inizia a piovere il 1 novembre, e qualcuno intuisce subito che non è il solito acquazzone, perché non c'è un attimo di tregua. Non si interromperà mai per 65 ore, e la mattina del 4 la piena dell'Arno invade la città travolgendo i ponti. Più di 10.000 famiglie hanno perso tetto e sostanze, 500 aziende sono distrutte, 20.000 imprese di artigiani dovranno ricominciare da zero. Ci sono perdite anche per migliaia di opere d'arte e qualche inondazione alle biblioteche. Il 'Cristo' di Cimabue è perduto. Ricordo immagini apocalittiche dalla Tv: macchine rovesciate e una contro l'altra, palazzine invase dal fango. La solidarietà generale sarà encomiabile. Si gireranno perfino dei film per sovvenzionare la ricostruzione.
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(Testimoninza tratta da memoriale.com)
 
Lo sbarco sulla Luna
 
Neil Armstrong, il primo
uomo sulla Luna


Guarda che luna!

di Piero Bianucci

FU l’estate che vide la «vergine Luna» di Leopardi perdere la sua verginità. Nella notte tra il 20 e il 21 luglio due astronauti americani, Neil Armstrong e «Buzz» Aldrin, sbarcarono sul nostro satellite e lasciarono le impronte del loro scalpiccìo su quella che descrissero come una «spiaggia sporca», in realtà un’arida pianura lavica che nel 1651 il gesuita italiano Giovanni Riccioli aveva chiamato, in una delle prime mappe lunari, Mare della Tranquillità.

La gita durò dieci ore. Poi Armstrong e Aldrin risalirono sulla scialuppa spaziale, raggiunsero il compagno Michael Collins che li attendeva nella capsula «Apollo» e tornarono sul nostro vecchio pianeta portando 23 chilogrammi di sassi lunari. Che erano costati 24 miliardi di dollari dell’epoca (ma per la verità questa cifra si riferisce all’intero Programma Apollo, che portò poi ancora altri dieci uomini sulla Luna e 380 chilogrammi di Luna sulla Terra).

Fu anche l’estate della prima diretta in mondovisione. Dall’America all’Europa all’Asia, 600 milioni di persone rimasero ipnotizzate davanti ai teleschermi, ad ascoltare gracchianti scambi di battute tra il centro spaziale di Houston e la base lunare, a guardare in immagini confuse, tra contrasti di luci abbaglianti e nerissime ombre, i passi malfermi dei primi uomini sbarcati in un mondo alieno. Seicento milioni. A pensarci, il primo atto della globalizzazione.

Per l’Italia fu anche un record di resistenza. Il Radiocorriere alla pagina del 20 luglio 1969 annunciava: «La più grande impresa umana di tutti i tempi, la cui fase più delicata e spettacolare ha inizio oggi, sarà seguita minuto per minuto dalle telecamere. Il lungo collegamento per la “telecronaca del secolo” parte dalle 19,30 per protrarsi ininterrottamente fino alle 21 di domani sera». In totale la diretta durerà poi 28 ore. A Roma nello Studio 3 di via Teulada si alternavano Andrea Barbato, Tito Stagno e Piero Forcella, assistiti da Enrico Medi, un allievo di Enrico Fermi per il quale è ora in corso una causa di beatificazione (ma non in seguito a quella pionieristica opera divulgativa). Negli Stati Uniti, a Cape Canaveral, c’era Ruggero Orlando. L’istante dell’approdo nel Mare della Tranquillità favorì Tito Stagno, che rubò l’annuncio al povero Ruggero anticipando l’evento di qualche secondo.

Nello scendere l’ultimo scalino del Lem, il modulo lunare, Armstrong pronunciò la frase che aveva preparato per i posteri: «Questo è un piccolo passo per un uomo ma un balzo gigantesco per l’umanità». La battuta fu in parte cancellata da un disturbo radio: venne reintegrata nel verbale ufficiale della missione ma i filologi ancora discutono se Armstrong abbia effettivamente detto «a man», un uomo, con l’articolo indeterminativo, o «l’uomo»
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Articolo tratto da La Stampa del 19 giugno 2003

 


 


 
Gli anni 60
 
  Gli anni 60 - di Michele Perrone
Gli anni Sessanta hanno rappresentato certamente il decennio caratterizzato dal più importante rinnovamento generazionale che il secolo scorso abbia mai visto.

Gli anni Sessanta o, se preferite, i "mitici" anni Sessanta come spesso molti amano definirli, hanno rappresentato certamente il decennio caratterizzato dal più importante rinnovamento generazionale che il secolo scorso abbia mai visto. Gli eventi socio-politici e culturali di quegli anni avrebbero infatti inevitabilmente influenzato e modificato profondamente valori, aspirazioni e stile di vita delle future generazioni. Prima la beat generation e in seguito la musica pop, diventano il nuovo modo di espressione dei giovani, che si identificano sempre di più nei loro idoli musicali. Sono gli anni in cui si affermano i media, la cultura pop e la minigonna, che fa emergere una nuova figura femminile che abbandona gradualmente l'etichetta formale in favore di una maggiore espressione di libertà. Nella prima parte del decennio L'Italia risente ancora dei benefici del boom economico, che favorisce le attività economiche ed il progresso della tecnologia. Sono sempre di più gli Italiani che scendono nelle piazze per manifestare i loro ideali politici ed esprimere il proprio dissenso; proprio le piazze saranno teatro, qualche anno più tardi, verso la fine del decennio, delle grandi contestazioni giovanili che culmineranno nella grande rivoluzione culturale del '68.

1960: è l'anno della dolce vita, consacrato anche dalla famosa pellicola di Federico Fellini che fa gridare allo scandalo. La Fiat 600, nata nel 1955, conosce in questi anni il suo momento magico, diventando l'auto preferita dagli Italiani. Alla radio nasce "tutto il calcio minuto per minuto", storica rubrica radiofonica della domenica; tra gli speaker si distingue subito Sandro Ciotti, che in breve tempo diventa una delle voci più familiari a tutti gli sportivi italiani. Per il cinema è l'anno di "psycho", Di Alfred Hitchcock. un capolavoro unico nel suo genere. In televisione partono le prime trasmissioni di "tribuna politica" e "non è mai troppo tardi", le indimenticabili lezioni scolastiche del professor Alberto Manzi. La canzone più ascoltata è "il cielo in una stanza", sia nella versione di Mina che in quella di Gino Paoli, mentre al festival trionfa "romantica", che decreta il successo di Tony Dallara. Nello stesso anno Ray Charles compone la splendida "Georgia",ancora oggi una delle pagine musicali più intense ed emozionanti del grande blues man. Verso la metà dell'anno fanno la loro comparsa le prime radio a transistor che sostituiscono i più vecchi ed ingombranti apparecchi a valvole: è il boom delle radioline portatili a batteria che gli Italiani si portano dietro un po' dappertutto.

1961: L'Italia compie cento anni. Nel mese di marzo le celebrazioni e i festeggiamenti si susseguono un po' in tutto il nostro Paese. Nascono le prime cassette audio, mentre le case discografiche aumentano considerevolmente la produzione dei dischi in vinile. Vettura dell'anno è la Lancia Appia, una delle auto più originali mai prodotte. Per quanto riguarda la musica è l'anno di "24.000 baci" di Adriano Celentano e "le mille bolle blu" di Mina. Si formano i Beach Boys, che entro due anni diventano uno dei gruppi più famosi e più richiesti a livello internazionale. Il 4 novembre nasce il secondo canale della Rai: i volti di Rosanna Vaudetti, Mariolina Cannuli e Gabriella Farinon diventano presto familiari a tutti gli Italiani. Intanto sul primo canale nazionale apre i battenti "studio uno", storico programma di Antonello Falqui, che lancia il famoso "Dadaumpa" delle Kessler. Il 12 aprile si apre l'era dei primi voli spaziali. Il primo uomo a volare nello spazio a bordo di un'astronave sovietica si chiama Yuri Gagarin: il suo nome entrerà nella leggenda.

1962:
è l'anno de "il sorpasso", memorabile film diretto da Dino Risi magistralmente interpretato da un esuberante Vittorio Gassman. Al festival di Sanremo inizia l'era del patron Gianni Ravera; Claudio Villa e Domenico Modugno diventano i beniamini più illustri della canzone italica, mentre "quando quando quando" di Tony Renis fa subito il giro del mondo. Tra le nuove mode dilaga il "twist", un nuovo modo di ballare dimenando il corpo che scandalizza subito i moralisti. "Let's twist again" di Peppino di Capri e "guarda come dondolo"di Edoardo Vianello diventano le canzoni simbolo di questa nuova tendenza. Ma il 1962 è l'anno in cui in Inghilterra al "Cavern", un piccolo locale di Liverpool, inizia la straordinaria avventura di quattro ragazzi che avrebbero cambiato per sempre la storia della musica entrando nella leggenda: I "Beatles". Parallelamente nascono anche i Rolling Stones" di Mick Jagger, che daranno però il via ufficiale alla loro discografia l'anno successivo. Il mondo dell'arte guarda con curiosità alle opere di Andy Warhol, in particolare quelle che ritraggono Marilyn Monroe, scomparsa prematuramente nel mese di agosto per cause misteriose.

1963:
è l'anno che verrà ricordato soprattutto per un tragico avvenimento che sconvolse l'opinione pubblica mondiale, oltre che l'assetto politico americano di quel periodo: l'assassinio di John F. Kennedy, vittima di un attentato il 22 novembre a Dallas, in Texas. Le immagini del barbaro omicidio fecero il giro di tutto il mondo. A Cannes trionfa "il gattopardo", celebre pellicola di Luchino Visconti, mentre Fellini realizza un alto dei suoi film più discussi e famosi: "otto e mezzo". Gli Italiani continuano a ballare freneticamente: dopo il "twist" è la volta dell' "hully gully". Ma per sognare e ballare con la propria amata si preferisce la più romantica "sapore di sale", che diventerà uno dei cavalli di battaglia del grande Gino Paoli. Sono gli anni in cui si consolidano i nuovi miti borghesi, l'elettronica si impone sempre di più nel mercato degli accessori casalinghi, la Fiat 1100 diventa il nuovo status symbol degli Italiani , mentre l'immagine femminile abbandona gradualmente l'etichetta classica a favore di una maggiore libertà di espressione.

1964: un anno di grandi fermenti culturali e sociali. Mentre in Gran Bretagna imperversano i Beatles e i Rolling Stones, in America, il rifiuto della guerra del Vietnam e lo shock provocato dall'assassinio del presidente Kennedy, creano fra i giovani confusione ed incertezza e si cerca, nella protesta collettiva, una via che porti ad un futuro migliore. Nasce la musica rock, che diventerà megafono di una generazione idealista e confusa che si identificherà negli anni successivi nelle parole e nella musica di artisti leggendari come Jim Morrison e Jimi Hendrix. In Italia gli echi di questi fermenti si faranno sentire qualche anno più tardi. Il '64 vede nel cinema il successo di Sergio Leone con "per un pugno di dollari", primo celebre film del genere "spaghetti western", filone cinematografico made in Italy che si afferma nel mondo. In televisione parte "specchio segreto", programma storico di Nanny Loy che filma i comportamenti degli Italiani a telecamere nascoste, un format che diverrà presto un classico dal quale attingono ancora oggi molti programmi televisivi di successo. Musicalmente, uomo dell'anno è Gianni Morandi. Esplodono prima "in ginocchio da te" che diventa anche un film, poi "non son degno di te", che consacrano definitivamente al successo il giovane talento di Monghidoro. I Beatles fanno la loro prima apparizione televisiva negli Stati Uniti: sarà l'inizio di un successo inarrestabile, che li porterà, nei prossimi anni, verso traguardi mai raggiunti prima da nessun altra formazione nella storia della musica pop. Tra le curiosità da segnalare il boom della Barbie, la bambola bionda più famosa; apparsa per la prima volta a New york nel 1959, arriva solo quest'anno in Italia ed è subito boom commerciale. Ancora oggi è la bambola più apprezzata e ricercata dalle bambine di tutto il mondo.

1965:
è un anno di grandi novità nel costume e nella moda: nasce la minigonna, creazione della geniale disegnatrice di moda Mary Quant, che avrebbe rivoluzionato completamente il modo di vestire delle donne, segno inconfutabile dell'esigenza da parte del gentil sesso di esprimersi in maniera più autonoma e indipendente. Nuovi fermenti anche nel campo della tecnologia: compare la Polaroid, la prima macchina fotografica in grado di sviluppare subito le foto, destinata ad un grande successo. Il 18 marzo l'Unione Sovietica lancia in orbita una nave spaziale con due persone a bordo. Per la prima volta si vedono in televisione le immagini memorabili di un uomo che volteggia nello spazio mentre il nostro Pianeta gli appare alle spalle. Nascono nuovi miti come il Piper, noto locale romano che diventa in breve la nuova culla del beat. E' l'anno di Caterina Caselli che spopola con "la ragazza del Piper"e di "bandiera gialla", programma radiofonico condotto da due giovanissimi Gianni Boncompagni e Renzo Arbore. Ma l'evento clou dal punto di vista musicale è certamente lo sbarco dei Beatles in Italia avvenuto il 24 giugno al velodromo Vigorelli di Milano, prima tappa di un tour che li vedrà impegnati anche a Genova e Roma. Ancora oggi i collezionisti di reperti musicali conservano gelosamente locandine e biglietti stampati per l'occasione.

1966: si consolida la beat generation, nascono nuovi gruppi e i capelloni, che disturbano la vista dei benpensanti delle famiglie borghesi. I blue jeans trovano la prima grande diffusione tra i giovani. E'l'anno in cui si avvertono le prime avvisaglie di rivolte sociali che preparano il terreno alle contestazioni del '68. Per Firenze è un anno tragico: il 4 novembre la città viene invasa dalle acque dell'Arno. L'alluvione del '66 sarà ricordata dai Fiorentini come uno dei disastri più terribili del secolo, ma, in quel tragico frangente, saranno proprio quei giovani capelloni, accorsi da ogni parte del mondo, considerati a torto degli scapestrati, ad essere invece determinanti nel grande lavoro di recupero di manoscritti ed opere d'arte, tanto da guadagnarsi alla fine il meritato appellativo di "angeli del fango". Tra il 1966 e il 1967 il calcio diventa sempre di più fenomeno di massa: sono gli anni della grande Inter di Helenio Herrera che conquista l'Europa a suon di goals, attirando su di sé l'entusiasmo degli sportivi italiani. Grande delusione al contrario per la Nazionale Azzurra, sconfitta clamorosamente ai mondiali inglesi dalla Korea grazie al gol del dentista Pak Doo Ik, che ci rispedisce a casa anzitempo lasciando letteralmente scioccati gli appassionati Italiani di calcio. Il cinema celebra successi intramontabili come "il dottor Zivago", tratto dal romanzo di Boris Pasternak e il mitico film italiano "l'armata Brancaleone" di Mario Monicelli con un grande Vittorio Gassman. In televisione si affaccia per la prima volta al successo Pippo Baudo con un programma musicale rimasto nella storia: "sette voci". Frank Sinatra firma uno dei suoi più straordinari successi: "strangers in the night", mentre Caterina Caselli, soprannominata "casco d'oro", porta al successo a Sanremo "nessuno mi può giudicare", primo brano rock che infrange le tradizionali barriere del festival. Spopolano anche i Beatles, prima con "Michelle", poi con "yellow submarine". Le cronache mondane del 1966 celebrano come matrimonio dell'anno quello tra Sophia Loren e Carlo Ponti; unione che fa discutere essendo Carlo Ponti già sposato. Nel mondo inizia a circolare una certa sensibilità nei confronti dei temi sull'ambiente: viene infatti fondato il WWF, il cui simbolo è rappresentato dal panda. Verso la fine dell'anno scompare un nome caro a tutti noi, il papà di quei personaggi straordinari che fanno parte ancora oggi del nostro immaginario infantile: Walt Disney. Infine una curiosità: va in vigore per la prima volta l'ora legale.

1967: iniziano gli anni della tecnologia: nell'industria spaziale si prepara lo sbarco sulla Luna, i televisori sono presenti nelle case di otto Italiani su dieci, si viaggia in auto ascoltando l'autoradio, nascono periodici e pubblicazioni di ogni genere, cambiano i costumi e con essi anche gli Italiani. Negli Stati Uniti crescono le proteste per l'intervento militare in Vietnam, che costerà all'America una pesante sconfitta ed un prezzo molto alto in termini di vite umane. Gli Hippies prendono maggiore coscienza di sé, dando vita ad una cultura alternativa che si esprime essenzialmente attraverso il dissenso e la contestazione. Per la prima volta Christian Barnard trapianta un nuovo cuore: Il primo trapianto non avrà purtroppo un esito felice, ma apre comunque la strada ad un campo che, in un prossimo futuro, raggiungerà traguardi di grande successo. La ricerca spaziale americana conosce la prima tragedia: al centro sperimentale Kennedy tre astronauti perdono la vita a causa di un incendio sviluppatosi all'interno dell' Apollo. Il cinema vede il trionfo de "il laureato", celebre pellicola che porta agli onori di Hollywood un giovanissimo Dustin Hoffman. Il festival di Sanremo viene funestato da un tragico episodio: "ciao amore ciao", la canzone in gara di Luigi Tenco viene esclusa dalla finale e il cantante, per la delusione, si uccide nella sua camera d'albergo. Il mese di gennaio segna la partenza alla radio della storica "hit Parade" di Lelio Luttazzi, che diventa in breve tempo uno dei programmi radiofonici di maggiore successo tra i più giovani. Grazie a "are you experinecd" si fa strada il mito di Jimi Hendrix, che getta le basi per la più straordinaria e creativa ondata di musica rock che di lì a poco avrebbe invaso il mondo.

1968: l'anno della svolta. I giovani, sempre più determinati ed agguerriti scendono in piazza, occupano le università, scatenano una vera e propria rivolta; è l'inizio di quella che verrà ricordata dai posteri come "la rivoluzione culturale".Il 4 aprile l'America è scossa dall'assassinio di Martin Luther King, leader dell'integrazione nera; nello stesso anno, a distanza di soli due mesi, il 5 giugno, viene ucciso anche l'allora ministro della giustizia Robert Kennedy, probabile candidato alla Casa Bianca. E' un anno storico per quanto riguarda la musica che viene inevitabilmente influenzata dai grandi fermenti di questo periodo. Dilagano in tutto il mondo vere e proprie icone della musica pop come Jimi Hendrix, Van Morrison, Otis Redding, i Pink Floyd. In Italia le canzoni che si ascoltano di più sono "azzurro" di Paolo Conte, cantata da Celentano, "vengo anch'io" di Enzo Jannacci, "la bambola" di Patty Pravo, "luglio" di Riccardo del Turco e "La tramontana" di Antoine. Al cinema è l'anno di "c'era una volta il west" di Sergio Leone e "2001, odissea nello spazio" di Stanley Kubrick, considerato un vero e proprio "cult" nel suo genere. Anche in televisione nascono trasmissioni che hanno fatto epoca, tra queste "chissà chi lo sa", condotta da Febo Conti, "senza rete" ed una memorabile edizione di "canzonissima" con un trio di presentatori d'eccezione: Mina, Walter Chiari e Paolo Panelli. "Zum zum zum", sigla iniziale del fortunato programma, cantata da Sylvie Vartan, diventa immediatamente il tormentone più scanzonato dell'Italia dell'epoca. Cambiano i costumi: il primo nudo integrale femminile compare su una rivista per soli uomini, segno evidente della voglia di libertà e di trasgressione che si comincia a respirare in questi anni. Anche nello sport le soddisfazioni non mancano: la Nazionale italiana di calcio, allenata da Ferruccio Valcareggi, vince gli europei battendo la Jugoslavia in finale 2-0. Un grave lutto scuote purtroppo l'Italia il 23 settembre: muore Padre Pio, oggi finalmente divenuto Santo.

1969: un anno grandioso. L'avvenimento più importante è ovviamente la conquista della luna. Il 20 luglio Neil Armstrong è il primo uomo al mondo a mettere piede sulla superficie lunare: "un piccolo passo per un uomo, un enorme balzo per l'umanità", una frase divenuta storica, quella pronunciata dallo stesso Neil, una volta sceso dalla navicella spaziale. Le televisioni di tutto il Globo immortalano questo emozionante avvenimento, che rappresenta una tappa fondamentale dell'era moderna. In Italia non è un buon momento a causa del dilagare della "strategia della tensione" instaurata dal terrorismo eversivo, che culmina nel terribile attentato di Piazza Fontana a Milano. Politicamente per il nostro Paese è un anno dominato dalle lotte sindacali. La Fiat 125, berlina di lusso, diventa auto dell'anno, ma, per andare in ufficio, gli Italiani prediligono la 128, l'utilitaria più venduta dell'epoca. In America si preferisce la moto, sinonimo di libertà: sono i tempi di "Easy Rider", film di culto che diventa un vero e proprio marchio generazionale. Il 20 marzo si sposano John Lennon e Yoko Ono, una data che rappresenta probabilmente, come vedremo in seguito, l'inizio della fine dei Beatles. Il vento dei cambiamenti investe anche la Chiesa: il 30 novembre, dopo 1969 anni di latino, viene celebrata la prima messa in Italiano. Nel calcio è un anno storico per Firenze: la Fiorentina, allenata dal grande Pesaola, vince lo scudetto. Per la musica il '69 è un'annata straordinaria: è' l'anno di Woodstock, il più grande mega raduno della storia del rock. Mezzo milione di giovani affollano quella che prima era una fattoria nei pressi di New York per assistere ad un evento musicale che non ha precedenti: dal 21 agosto per tre giorni si esibiranno talenti del calibro di Santana, Ten Years After, Richie Havens, Joe Cocker, Jimi Hendrix. Per la musica pop è un anno di grande vitalità: esce l'album di debutto per Still, Crosby & nash, ai quali in seguito si unirà anche Neil young, i Pink Floyd pubblicano "Ummagumma", Yes e King Crimson incidono i loro primi album, David Bowie lancia "space oddity",che ho scelto per voi nella mia compilation. In Italia invece si canta "zingara", che vince il festival di Sanremo ed innalza agli onori del successo Iva Zanicchi e Bobby Solo; contemporaneamente nasce il sodalizio storico tra Lucio Battisti e Mogol, una sinergia che regalerà alla musica italiana emozioni indimenticabili come "un'avventura", "acqua azzurra acqua chiara" e "mi ritorni in mente". In questo clima di grandi fermenti musicali esplode in Italia il mercato discografico che ha, tra il 1968 e il1969, un boom inarrestabile. L'estate e l'autunno del '69 costituiscono in questo senso un periodo "magico": si prepara ormai il terreno agli anni '70, gli anni della libertà, degli Hippies e della musica pop.



 


Foto anni 60
 
Marylin
 
 
Beatles - Let it be
 
 
Una storica immagine dei Beatles a Milano
 
 
Il grande Elvis
 
 
La mitica pubblicità della lavazza
 
 
Celentano
 
 
Rolling Stones
 
 
John F. Kennedy
 
 
Il sorpasso (1962)
 
 
Lo sbarco sulla Luna
(20 luglio 1969)
 
 
Mina: il mito
 
 
Mina Nasce a Busto Arsizio (Va), il 25 marzo 1940. Mina Anna Mazzini. È questo il vero nome di una delle interpreti più importanti nel panorama musicale italiano. Il suo esordio risale all'estate del 1958 quando nel locale Bussola di Marina di Pietrasanta canta Un'anima pura. Esibendosi poi con il gruppo degli Happy boys incontra il discografico della Italdisc/Broadway, David Matalon, che intuisce il suo grande talento e le fa incidere quattro brani, di cui due in inglese. Il 1959 per Mina rappresenta l'anno della svolta. Partecipa per la prima volta a una trasmissione televisiva, il Musichiere, con la canzone Nessuno, esibizione che la fa conoscere al grande pubblico. Durante l'estate incide Il cielo in una stanza con Gino Paoli, canzone che guadagna subito i primi posti in classifica. L'inverno dello stesso anno Mina partecipa prima alla trasmissione Il teatro di Walter Chiari e poi come concorrente a Canzonissima dove canta Due note. Nel 1960 gareggia al Festival di Sanremo, ma la partecipazione si rivela poco produttiva. Il pubblico sanremese non è infatti abituato ai virtuosismi vocali della Tigre di Cremona.
L'anno successivo Mina decide di ripresentarsi al Festival, con la canzone Le mille bolle blu, ma anche questa volta la cantante riceve una cocente delusione, tanto da ripromettersi di non partecipare mai più alla prestigiosa gara canora. Parte poco dopo per una tournée in Giappone. Al ritorno è protagonista di Studio Uno, il fortunato varietà di Raiuno insieme a Walter Chiari, Paolo Panelli e Lelio Luttazzi. Al programma partecipano anche Don Lurio e le gemelle Kessler. Mina si contraddistingue nel programma esibendosi maestralmente in classici della canzone italiana e non.
Nel 1962 nasce la storia d'amore con Corrado Pani e scoppia il caso Mina: la cantante rimane incinta senza essere sposata con l'attore. Questo le crea problemi anche in tv e la porta addirittura a cambiare casa discografica. Mina non si perde d'animo, tanto che nel 1965 fa il suo rientro trionfale in televisione con la conduzione di Studio Uno, nel quale lancia E se domani, Brava e Un anno d'amore. Nel 1968 c'è un altro ritorno stavolta nel locale che aveva visto il suo esordio, la Bussola, dove incide il suo primo album dal vivo che diventa in assoluto il primo live mai realizzato. Due anni più tardi due grandi eventi allietano la vita della cantante: primo fra tutti il matrimonio con il giornalista Virgilio Crocco e l'inizio della prolifica collaborazione con il duo Mogol-Battisti. Nel 1971 nasce la sua secondogenita Benedetta e insieme ad Alberto Lupo incide Parole parole. L'anno successivo sempre alla Bussola registra il suo secondo album dal vivo. Nel 1973 un grave lutto segna la vita della cantante, muore in un tragico incidente stradale il marito Virgilio.
L'ultimo show televisivo di Mina è datato 1974. Si tratta di Mille luci con Raffaella Carrà, che si ricorda anche per la famosa sigla finale Non gioco più. Il 1978 è invece l'anno della sua ultima apparizione di fronte al pubblico e Mina sceglie proprio la Bussola per festeggiare i suoi venti anni di carriera e fare il suo ultimo concerto del quale rimane anche un disco live.
Da qui in poi la cantante si ritira dalle scene, ma rimane sempre vicino al pubblico attraverso i suoi album, che escono ad una scadenza quasi annuale. In ognuno di questi Mina si contraddistingue per la sua grande classe e la sensibilità interpretativa. Molte sono le collaborazioni artistiche da lei effettuate nel corso di questi anni, tra gli altri ritroviamo Adriano Celentano, Piero Pelù, Mick Hucknall, Renato Zero.
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Fonte: www.archivio.raiuno.rai.it

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