Come eravamo....

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Fatti, avvenimenti, moda e costume dagli anni 60
alle soglie del nuovo millennio. Quarant'anni di storia
del nostro Paese raccontati da Michele Perrone
------------ DAL 1970 AL 1979 ------------
Gli anni 70



Foto ricordo
 
La locandina di "Yuppi du"
(1975)
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Quando nelle sale uscì “Yuppi du”, Adriano Celentano aveva recitato in diversi film (e con registi come Fellini, Corbucci, Germi, Lattuada, Festa Campanile, Argento) e diretto insieme a Piero Vivarelli il bizzarro “Super rapina a Milano”. Dieci anni dopo invece, questo musical fiabesco lanciò la nuova, pressoché definitiva veste del personaggio Celentano: non più il “molleggiato” degli anni ’60, ma il visionario evangelizzatore mediatico ancor oggi in attività in tv. La pellicola, nella quale recitavano anche la moglie Claudia Mori e l’attrice Charlotte Rampling, spiazzò sia i critici che il pubblico (da lui abituato a prove più leggere), ma un successo immediato fu garantito dalla canzone omonima e dalla fotografia di Celentano di spalle (con essa vennero realizzate anche delle magliette, forma di promozione nuova per l’Italia).

Nello scrivere (tutto da solo) il brano, Celentano scelse di non avventurarsi troppo oltre il suo “territorio” dal punto di vista musicale, per tentare qualcosa di nuovo dal punto di vista delle liriche. Dopo un’introduzione di chitarra acustica in puro “stile Celentano” (si pensi al “Ragazzo della via Gluck”), il cantante parte fin dall’inizio con il ritornello del titolo: un suono che doveva essergli piaciuto, privo di particolari significati, come era accaduto per “Prisencolinensinanciusol”, il suo successo del 1972 cantato in un inglese completamente inventato. Ma in questo caso, dopo il ritornello, “Yuppi du” diventa una canzone in inglese vero e proprio – per quanto piuttosto maccheronico. Strofe come “Now before me a cemetery do i see where all the arms of war are buried deep; and from the heaven descends a grand feast where all the nations of the world are united” danno l’impressione che il brano sia stato composto in italiano e poi qualcuno abbia dato una mano ad adattarlo alla bell’e meglio alla lingua di Shakespeare, con la quale il cantante milanese non ha mai avuto troppa familiarità. Tra l’altro, sembra che l’intenzione iniziale fosse di intitolare il film (e forse, chissà, anche la canzone) “Acqua sul nostro amore”.

Negli anni immediatamente successivi, Celentano fece qualche momentaneo passo indietro: canzoni di nuovo in italiano (anche se, come in “Svalutation”, c’era qualche anglicismo) e film più improntati alla commedia all’italiana. Recentemente il cantante ha spiegato il perché: “Dopo il successo, dopo Yuppi Du a Cannes e le critiche positive, avrei voluto continuare la regia. Ma dovevo pagare i debiti, facendo il cantante o l'attore guadagnavo di più. La differenza tra Celentano di oggi e quello di Yuppi Du? Oggi direi le stesse cose, sono sempre io. E' cambiato solo l'intorno”.

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Fonte: www.galleriadellacanzone.it
 
Il caso Aldo Moro
 
L'onorevole Aldo Moro, vittima del BR nel 1978
 
.Quelle vicende di quasi ventuno anni fa sono scolpite nella memoria collettiva e chi li visse non potrà più dimenticare i fatti inquietanti che segnarono i cinquantacinque giorni dalla strage di via Fani al ritrovamento del cadavere dello statista democristiano, un corpo rannicchiato dentro una Renault R 4 rossa, parcheggiata simbolicamente a metà strada tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù tra la sede della DC e quella del PCI, in via Caetani.

Il 16 marzo 1978, il presidente dell'allora Democrazia Cristiana italiana, On. Aldo Moro, venne sequestrato a Roma a Monte Mario in via Fani dalle Brigate Rosse e gli uomini della sua scorta vennero assassinati. Viene rapito mentre si stava recando in Parlamento per partecipare al dibattito sulla fiducia del nuovo governo Andreotti costituito con l'appoggio e l'ingresso del PCI nella maggioranza programmatica e parlamentare, da Moro ampiamente favorito. Per tutta la durata di quel sequestro (55 giorni) i media e l'opinione pubblica italiana, europea e mondiale seguirono col fiato sospeso quel tragico fatto.

Con vari ultimatum, pena la vita dello statista, le BR chiedono un riconoscimento politico del loro movimento e la liberazione dei brigatisti sotto processo a Torino. PCI-DC sono per la "fermezza", "rifiutare ogni compromesso", il PSI è invece per la trattativa. Passano 53 giorni di lacerazioni politiche, Vennero mobilitati politici di ogni Paese, lo stesso Papa Paolo VI, addirittura Cosa Nostra: invano. Il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, lo statista venne ucciso dalle Br. Il suo corpo sarà trovato nel bagagliaio di una Renault R 4 rossa, posta emblematicamente a metà strada tra Piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure. Ai funerali sono presenti tutti i partiti, ma è assente la famiglia, che polemizza (e polimezzerà sempre) "la fermezza"; di aver escluso degli spiragli per trattare la vita del loro congiunto e di avere abbandonato al suo destino e con cinismo, lo statista.
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(Testimoninza tratta da www.paginaitaliana.de)

 
Mike, il re del Quiz
 
Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini a "Rischiatutto",
nel 1970

 
Mike Bongiorno,: il re del quiz, nasce negli Stati Uniti (New York) il 26 maggio del 1924. Dopo una infanzia molto dura (è stato anche arrestato dai nazisti e prigioniero in un campo di concentramento- tra l'altro assieme a Indro Montanelli-) iniziò a lavorare per una radio americana (nel 1946 conduceva il programma "Voci e volti dall'Italia"), e quindi è giunto in Italia nel 1953, chiamato a sperimentare la TV italiana con “Arrivi e partenze”. Il programma va in onda il 3 gennaio del 1954 alle 14.30: è il primo giorno di trasmissioni della televisione italiana.

Ma il programma che incorona Mike è sicuramente “Lascia o raddoppia”, primo grande quiz della storia della TV italiana, successo incredibile, tanto da far chiudere i cinema al giovedì sera. Va in onda dal 1955 al 1959. Da allora Mike, serio professionista, ha fatto un successo dietro l’altro: cito, tra i tanti, “Rischiatutto” (1970-1974), che introduce l’elettronica e gli effetti “speciali” nel 1970, con Sabina Ciuffini, prima valletta "parlante" della storia della Tv. Per non parlare dei programmi musicali: ha condotto dieci edizioni del "Festival di Sanremo", la trasmissione più importante in Italia. Ma nella sua carriera ha condotto anche programmi d'attualità, come "Ieri e oggi".

Un personaggio molto coraggioso Mike, che nel 1977 conosce Silvio Berlusconi, il quale, grande imprenditore, capisce che è giunto il momento, in Italia, di creare la Tv privata e, per fare successo, bisogna chiamare i più grandi della TV (Mike, Corrado, Vianello- Mondaini). Mike è il primo, già conoscendo le regole del marketing e la realtà americana,a portare gli sponsor nelle sue trasmissioni e, da “I sogni del cassetto” (1980, in onda su TeleMilano), a “Superflash”, “Bis”, “Pentathlon”; “Parole d’oro”, “Tris”, “TeleMike”, “C’era una volta il Festival”, “La ruota della fortuna” (3.200 puntate: un record!), “Momenti di gloria”, “Bravo Bravissimo”, “Festival della canzone italiana”, “Viva Napoli”; ha inanellato per più di 20 anni una infinità di successi di ascolto.

Quest'anno è tornato alla ribalta con la chiusura de "La ruota della fortuna", una puntata record d'ascolti di "Striscia la notizia" e una nuova trasmissione in onda il giovedì sera alle 21.00 su rete4: "Genius".Nella sua vita ha partecipato anche ad alcuni film, tra i quali "Toto lascia o raddoppia?", "I raggi mortali del dott. Mabuse" (del 1962) e "Sogni mostruosamenti proibiti".

Per quanto riguarda la sua vita privata, sappiamo che si sposò a New York nel 1948 con Rosalia Maresca, nel 1968 a Parigi sposò Annarita Torsello, infine a Londra nel 1972 sposa l'attuale compagna Daniela Zuccoli. Grande fan della musica, il suo genere preferito è la musica techno e la house music, che ascolta mentre fa ginnastica.
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Fonte: claudiocaprara.it

 
Carosello va in pensione
 
L'indimenticabile sigla di carosello

Carosello in pensione
Raffaella Carrà passa dall'Agip alla Stock (marca che da molti anni apre il 'Calcio minuto per minuto' domenicale), e riesce ad ottenere un contratto di 80 milioni di lire, una somma ingente. Parallelamente, tutti si constata che ormai i canali pubblicitari sono infiniti, tra radio e periodici in edicola. In questa atmosfera matura la decisione della Rai di mandare in pensione Carosello, la mitica striscia pubblicitaria che alle 20.30 entra nelle case di tutti gli Italiani dal 1957. Carosello dà l'addio il 1 gennaio 1977. Obiettivamente, si può dire che i ragazzini di oggi sono molto più maturi di quelli che andavano alle scuole nel 1957, e così pochi possono godere di queste situazioni da due minuti che per tutti gli anni '60 andarono fortissimo. Oggi la pubblicità viene disseminata in maniera più intelligente durante l'arco della giornata, e ha un linguaggio più potente e penetrante.
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Testimonianza tratta da memoriale.com

 


Gli anni 70
 
  Gli anni 70 - di Michele Perrone
Gli anni '70 sono anni di libertà, di trasgressione,
di lotte politiche. E' un decennio dalle tinte forti e di grande competizione in tutti i campi.

Gli anni Settanta - Gli anni '70 sono anni di libertà, di trasgressione, di lotte politiche. Esplodono la creatività, la voglia di progresso a tutti i costi, l'interesse per l'archeologia; i colori dei tessuti fioriti e i jeans a campana, rappresentano la nuova tendenza che si identifica negli "Hippie", movimento pacifista che accoglie tra i suoi proseliti schiere di giovani. E' un decennio dalle tinte forti e di grande competizione in tutti i campi: si fanno sentire sempre di più la presenza dei media, che entrano di prepotenza nella nostra vita quotidiana, le contestazioni scaturite dalle tensioni generazionali, e i comportamenti aggressivi. Il sesso e, purtroppo, anche le droghe, diventano parte integrante dello stile di vita tra i più giovani. Gli anni '70 sono stati però caratterizzati da un'ondata musicale di tale intensità e creatività che non ha eguali negli ultimi quaranta anni.

1970: I primi mesi dell'anno sono dominati da avvenimenti di carattere politico: nel mese di febbraio si dimette il governo Rumor, che viene però riconfermato; nasce lo Statuto dei Lavoratori mentre, nel mese di giugno, arrivano le prime elezioni regionali. Dopo un'ennesima crisi si arriva nel mese di agosto alla formazione di un nuovo governo presieduto da Emilio Colombo. Per la prima volta a Milano compare il simbolo delle Brigate rosse in un volantino. Il calcio si afferma sempre di più come lo sport preferito dagli Italiani: è l'anno dello storico scudetto del Cagliari del grande Gigi Riva. Ma l'avvenimento clou è rappresentato dai mondiali in Messico: la semifinale con la Germania, vinta dai nostri 4-3, entra nella storia. Purtroppo verremo poi sconfitti in finale dallo straordinario Brasile di Pelè. Si festeggiano quest'anno i cento anni di Roma capitale, che diventa teatro di numerosi eventi mondani e culturali. La stagione televisiva vede la nascita di "giochi senza frontiere" e "Rischiatutto", programma che, insieme al suo conduttore Mike Bongiorno, entra di diritto nella storia del quiz. L'edizione di Canzonissima di quest'anno è una delle più celebri. Presentata da Corrado e Raffaella Carrà, che lancia il famoso "Tuca tuca", vede passare sul palco ospiti di grande rilievo come Gigi Proietti, al suo debutto, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Renato Rachel e Alighiero Noschese. Alla radio partono due programmi storici: "alto gradimento" di Arbore e Boncompagni e "batto quattro", varietà condotto dall'indimenticabile Gino Bramieri. In ambito musicale desta clamore lo scioglimento dei Beatles, che intraprenderanno carriere da solista. E' comunque un anno ricco di novità: Escono album leggendari come " Dejà vu' " di Crosby, Stills, Nash & Young, "Deep Purple in rock", "Trespass" dei Genesis, "Atom heart mother" dei Pink Floyd, "Abraxas dei Santana. In agosto si svolge un festival nell'isola di Wight: protagonista assoluto è ancora Jimi Hendrix, che qualche settimana dopo viene trovato morto in un appartamento a Londra in seguito ad un'intossicazione da barbiturici. Termina così la parabola di un artista "maledetto" che entrerà per sempre nella leggenda del rock. In Italia "Chi non lavora non fa l'amore", una facile canzonetta cantata da un'inedita coppia formata da Celentano e sua moglie Claudia Mori, vince il festival di Sanremo. Da segnalare poi "La lontananza" di Modugno e la colonna sonora di "Anonimo veneziano", che ottengono buoni consensi. Ma è dall'estero che arrivano altri due grandi successi memorabili: "It's five o' clock" degli Aphrodites Child e "Venus" degli shocking blue.

1971: le donne acquistano maggiore consapevolezza di se stesse e si esprimono più liberamente nella moda e nei costumi. Si diffondono gli "hot pants", simbolo eloquente del cambiamento in atto all'interno dell'universo femminile dei primi anni del decennio, complice anche la nascita, verso la fine del 1970, del movimento di liberazione della donna. E' un'annata colta, ideologica, di ristrutturazioni: le aziende si ingrandiscono e si dotano di maggiori tecnologie, nascono uffici di ricerca e sviluppo, vengono istituiti corsi di formazione per i manager. Anche l'occupazione ha un incremento notevole, principalmente nel settore terziario. Esce, proprio quest'anno, l'ultimo modello della Fiat 500, la R, l'ultima di una gloriosa serie della casa automobilistica torinese. Tra gli oggetti tipici dell'anno non possiamo non ricordare le mitiche "click clack", le due palline legate all'estremità di una cordicella da fare sbattere l'una contro l'altra fragorosamente: un vero e proprio tormentone dell'estate '71. Tra i gadget più simpatici meritano di essere ricordati anche gli Smiles, buffe faccette sorridenti che si attaccavano un po' dappertutto! In televisione, "Il segno del comando", sceneggiato a puntate con Ugo Pagliai e Carla Gravina, è il programma più seguito dell'anno. Al cinema è subito successo per "Il gatto a nove code", pellicola che conferma il talento di Dario Argento. In questo ambito è un'annata prolifica: "Jesus Christ Superstar" e "Arancia meccanica" diventano i film di culto dell'epoca. Soddisfazione per il cinema italiano in campo internazionale: "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di elio Petri viene insignito dell'Oscar. L'anno è positivo anche per gli sport invernali: Gustavo Thoeni vince la coppa del mondo di sci. La strategia del ping pong tra Stati Uniti e Cina genera risultati non sportivi ma politici: la Cina viene ammessa nell'ONU. Dal punto di vista musicale sono anni d'oro. Tra i più venduti quest'anno "Eppur mi son scordato di te", di Battisti-Mogol, cantato dalla Formula 3, "Pensieri e parole" di Lucio Battisti, "Tanta voglia di lei" dei Pooh, "Amor mio" di Mina, "Love story" di Francio Lay, la colonna sonora di "Anonimo Veneziano". A Sanremo vincono Nicola di Bari e Nada con " Il cuore è uno zingaro", al secondo posto "Che sarà" dei Ricchi e Poveri e al terzo Lucio Dalla con "4 marzo 1943". Dall'estero arrivano pagine storiche della musica pop come "My sweet Lord" di George Harrison, "Imagine" di John Lennon, "Starway to heaven" dei Led Zeppelin. I Doors escono con "L.A. woman", album che contiene la celebre "Riders on the storm", ultima testimonianza che ci resta del leggendario gruppo di Jim Morrison prima della sua scomparsa, avvenuta il 3 di luglio in un albergo di Parigi.

1972:
è un anno in cui si riscoprono valori primordiali, come l'amore per la natura e gli animali. La musica si tinge di una vena malinconica, più poetica. In Italia la Fiat 127 diventa auto dell'anno, grazie ai modesti consumi e alle dimensioni ridotte che facilitano i parcheggi. Sempre in casa Fiat vede la luce quest'anno anche la 126. Nel mese di maggio viene ucciso il commissario di polizia Luigi Calabresi, vittima del terrorismo eversivo, ancora attivo in Italia dopo la strage di Piazza Fontana del '69. Negli Stati Uniti il 1972 è l'anno del Watergate, uno degli scandali più devastanti della storia politica americana, che coinvolge con disastrose conseguenze la Casa Bianca e i servizi segreti del paese. L'avvenimento sportivo più importante è costituito dalle olimpiadi di Monaco che vedono il trionfo dell'astro nascente del nuoto Mark Spitz. Si distingue tra gli atleti italiani il ventenne Pietro Mennea, medaglia di bronzo nei 200 metri. In teatro inizia il successo di Gigi Proietti con la commedia "alleluhia brava gente", in coppia con Renato Rachel. Giorgio Strehler torna alla direzione del piccolo teatro di Milano. Nel cinema escono due grandi capolavori: "Il padrino" di Francis Ford Coppola e il discusso "Ultimo tango a Parigi" di Bertolucci. Entrambi interpretati da un grande Marlon Brando. Tra i film italiani si distinguono "La classe operaia va in paradiso" di Elio Petri, "Lo chiamavano Trinità", prima pellicola della fortunata serie che ha come protagonisti Bud Spencer e Terence Hill, al secolo Carlo Pedersoli e Mario Girotti, "Mimì metallurgico" di Lina Wertmuller, che mette in evidenza uno straordinario Giancarlo Giannini. La stagione televisiva vede il successo del "Pinocchio" di Luigi Comencini, interpretato dal piccolo Andrea Balestri. Alla radio il programma più seguito dai giovani è "Supersonic", rubrica dedicata alle novità discografiche. Il festival di Sanremo è teatro di un evento inedito: i cantanti inscenano per la prima volta una manifestazione sindacale. A parte questo curioso episodio escono dalla manifestazione canora successi come "Jesahel" dei Delirium, "Montagne verdi" di Marcella e "Piazza grande" di Lucio Dalla. Grazie poi a nomi come Emerson Lake & palmer, Santana, Deep Purple, Jethro Tull, anche la grande produzione straniera dilaga nel nostro Paese.

1973:
è un anno che predilige le novità. Chi è dotato di spirito creativo ed intraprendenza trova il terreno fertile per affermarsi in questo periodo. Le campagne pubblicitarie diventano decisamente più spregiudicate ed innovative rispetto al passato. A causa dell'aumento di prezzo del greggio deciso dall'OPEC scatta la crisi energetica in Italia. I centri urbani vengono chiusi al traffico per colpa dell'austerity. Gli Americani si ritirano dal Vietnam. L'attuale segretario di stato Henry Kissinger firma il trattato per il ritiro delle forze statunitensi dalla zona del conflitto, dal quale gli Stati Uniti escono con un bilancio disastroso in fatto di perdite umane. Dal Cile arriva l'eco dei tragici avvenimenti che riguardano il colpo di stato del generale Augusto Pinochet ai danni di Salvator Allende. Iniziano gli anni bui dei "Desaparecido". Nel mese di giugno in Italia si dimette il Governo Andreotti. Gli succede una nuova formazione di governo presieduta da Rumor. Da quest'anno un nuovo tributo grava sui commercianti: si tratta dell'IVA, L'imposta sul valore aggiunto. Nel cinema si impone "Amarcord", celebre pellicola di Fellini che vince l'Oscar. Per il teatro italiano personaggio dell'annata è Giorgio Gaber, dominatore assoluto della stagione con "far finta di essere sani". Nello sport la rivalità tra Merckx e Gimondi entusiasma gli appassionati di ciclismo. Johann Cruyff, con la sua straordinaria classe, incanta il mondo del calcio. Il festival di Sanremo inizia, la sua crisi più nera degli ultimi trent'anni. Verrà trasmessa solo la serata finale, poi si eclisserà televisivamente fino al 1981. Patty Pravo ci regala una delle sue hit più famose: "Pazza idea". Si abbatte sull'Italia il ciclone Claudio Baglioni che comincia a piazzare i suoi delicati e struggenti successi come "questo piccolo grande amore" e "amore bello". Altro successo musicale indimenticabile è "Il mio canto libero" del solito Battisti, "sovrano" assoluto della discografia italiana di questi anni. Dall'estero arriva una canzone bellissima: "Vincent", dedicata al grande pittore Vincent Van Gogh. Esce quest'anno "the dark side of the moon", mitico album dei Pink Floyd, che, in fatto di permanenza nelle classifiche di vendita, batterà tutti i record.

1974: in Italia si continua con l'austerity. Gli Italiani la domenica vanno a piedi; dal mese di marzo si circola a targhe alterne fino all'estate. Escono quest'anno la Fiat 131 e la Lancia beta. La Citroen DS è la straniera più apprezzata e alla moda. Nel calcio è l'anno dello scudetto della Lazio di Chinaglia, mentre dai Mondiali in Germania torniamo a casa battuti dalla Polonia. Soddisfazione invece, per lo sci italiano, grazie a Gustavo Thoeni che vince il titolo mondiale. Fa discutere la spregiudicata campagna pubblicitaria, firmata da Emanuele Pirella, di una nota marca di jeans che ritrae, in primo piano, glutei femminili con un esplicito invito: "chi mi ama mi segua". Il terrorismo assesta un altro colpo terribile nel Paese: è di quest'anno la strage dell'Italicus. Sul treno Roma-Brennero esplode una bomba: il bilancio è di 12 morti e 48 feriti. Il 1974 viene ricordato soprattutto per l'importante referendum sul divorzio. Il 13 maggio gli Italiani votano a favore della legittimità costituzionale di quest'ultimo. E' una sconfitta per il Vaticano e per la DC di allora. Film celebri del periodo sono "Il portiere di notte" di Liliana Cavani, "Gruppo di famiglia in un interno" di Luchino Visconti, "C'eravamo tanto amati" con Nino Manfredi, Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli. Muore quest'anno Gino Cervi, il famoso commissario Maigret. Grazie ad una sentenza favorevole della Corte Costituzionale, inizia l'era dell'emittenza privata. Nel mese di settembre nasce Tele Milano, l'antesignana di Canale 5. Nelle case degli Italiani dilagano gli impianti stereo, l'ascolto della musica si fa più esigente soprattutto per i più giovani. Dominano l'annata musicale "E tu" di Claudio Baglioni e "Bella senz'anima" di Riccardo Cocciante. Vendutissimo è il doppio album tratto dalla colonna sonora del film "Jesus Christ Superstar".

1975:
è un anno apparentemente tranquillo, conformista, ricco di cambiamenti a livello culturale e sociale di un certo rilievo. C'è una maggiore maturità nel modo di pensare e di interagire tra le persone, meno aggressivo rispetto agli anni precedenti. Cresce il grado di istruzione, si legge di più, grazie ad una più ampia diffusione di giornali, riviste e pubblicazioni varie di tipo informativo. In Italia il Partito comunista, con alla guida Enrico Berlinguer, acquista maggiore peso nella vita politica del Paese: nel mese di giugno, supera la DC nelle elezioni regionali. Si parla per la prima volta di "compromesso storico", espressione celebre che richiamerà per sempre alla memoria quel periodo politico. Dal 1975 i giovani diventano maggiorenni a 18 anni, raggiunti i quali, possono quindi votare e sposarsi senza il consenso dei genitori. Sono proprio i giovani che dettano le regole della moda del periodo, sfoggiando varie tipologie di abbigliamento, che esprimono la loro personalità: ci sono i tipi fighetti, che indossano i Ray Ban, I tipi bene che usano l'accendino Danhil, i radical chic, che fumano la pipa e leggono La Repubblica, oppure i tipi alternativi, che si vestono con abiti peruviani ed ascoltano gli Intillimani. Nel settore auto, regina incontrastata delle vendite, è la "Renault 5". La vettura francese conquista gli Italiani ed avrà successo ancora per diversi anni. Soddisfazione anche in casa Ferrari: Niki Lauda vince quest'anno il Mondiale di Formula Uno. Svolta storica in tema di comunicazioni quella espressa dalla legge 103 del 14 aprile sulla regolamentazione del servizio pubblico, che pur confermando la legittimità del monopolio di Stato, apre ad un maggiore pluralismo dell'etere. Nascono le prime radio libere. Iniziano gli anni d'oro della disco music, che dilaga nelle discoteche di tutta Italia. I grandi miti del momento diventano Barry White, Gloria Gaynor, Donna Summer. Tra gli Italiani il primato in classifica spetta ancora a Claudio Baglioni con "Sabato pomeriggio". Assistiamo quest'anno anche alla prima impresa spaziale congiunta tra Americani e Sovietici. La navicella sovietica Soyuz 19 e quella americana Apollo si incontrano per la prima volta in orbita; i due equipaggi si stringono la mano e si scambiano le bandiere. Al cinema è l'anno di "Yuppi du", bizzarro film di Celentano, del mitico "Fantozzi", esilarante apologia sulla frustrazione dell'impiegato magistralmente interpretato da Paolo Villaggio, di "Profondo rosso", classico del brivido, firmato da Dario Argento. Da Hollywood arriva un film straordinario che sbanca i botteghini: "Qualcuno volò sul nido del cuculo", con Jack Nicholson, destinato a diventare un "cult" cinematografico. Una curiosità: fanno la loro comparsa nel '75 i primi videoregistratori e il primo telecomando per tv. La tecnologia avanza inesorabilmente!

1976: prosegue e si rafforza il processo di maturazione a livello intellettuale in atto già dall'anno precedente. L'avanzare della tecnologia e l'influenza dei media creano i presupposti per una crescita del livello culturale del Paese. E' un anno di grandi ideali, di battaglie sociali, di impegno politico. Il disastroso terremoto in Friuli, che causa la morte di oltre un migliaio di persone, è tra gli avvenimenti più tragici dell'anno. Fa scalpore la nube tossica, carica di diossina, che avvolge la cittadina di Seveso, costringendo gli abitanti ad evacuare la zona. Gli Italiani promuovono la "126", la piccola utilitaria della Fiat che sostituisce la gloriosa "500". La vera novità di quest'anno sono le radio libere: nate già l'anno precedente, conoscono adesso un vero e proprio boom di ascolti e consensi. Cresce di conseguenza anche l'informazione sociale e soprattutto quella musicale, che dà il via ad una crescita del settore discografico che non ha precedenti negli ultimi anni. Nel calcio è l'anno dello scudetto del Torino: eroi di questa mitica impresa sono Paolino Pulici, Francesco Graziani e Claudio Sala. Il tennis celebra invece un grande campione come Adriano Panatta, certamente ancora oggi il più autorevole rappresentante del tennis italiano. Soddisfazione anche alle Olimpiadi di Montreal grazie al tuffatore Klaus Di Biasi che trionfa nella sua specialità. Nascono in quest'epoca il movimento "freack" e, più tardi, il "punk", espressione di forte disagio giovanile che avrà maggiore espansione durante il corso dell'anno successivo. La stagione cinematografica è caratterizzata da film molto discussi come "Casanova" di Fellini e "novecento" di Bertolucci. Desta scandalo "L'impero dei sensi" di Nagisa Oshima, che in Italia viene censurato. Bellissimo, invece, "Taxi Driver" di Martin Scorsese, uno dei film più celebri del grande regista americano. Nascono quest'anno le prime televisioni private, che abbattono per sempre il monopolio di Stato. A proposito di televisione, prende il via in questo periodo su Rai1 "Bontà loro", primo ciclo di trasmissioni "talk show" con Maurizio Costanzo, ancora oggi leader incontrastato di questo genere televisivo. Altri programmi di successo dell'annata si possono considerare "Sandokan", sceneggiato tratto dal romanzo di Emilio Salgari e"L'altra domenica" di Renzo Arbore, che ha il merito di avere lanciato molti volti nuovi divenuti oggi popolari. Fioriscono in questi dodici mesi canzoni celebri come "Margherita" di Riccardo Cocciante, "Ancora tu" di Lucio Battisti, "Lilly" di Antonello Venditti, "Canzone d'amore" delle Orme, "Rimmel" di Francesco De Gregari. Non è da meno la produzione estera che sforna brani del calibro di "You to me are everything" dei Real Thing e la stupenda "I'm not in love" dei 10Cc, tra i brani più rappresentativi del 1976.

1977: uno degli anni più difficili della nostra storia recente, uno dei cosiddetti "anni di piombo" come saranno definiti in seguito.Gli italiani si risvegliano con l'incubo delle BR, che compiono in questo periodo decine di attentati. Nasce il termine "gambizzare"; sono molti i personaggi del mondo della politica e del giornalismo a subire questo tipo di attacco terroristico, tra questi anche Indro Montanelli. In aprile compaiono a Firenze gli "indiani metropolitani", che rifiutano l'integrazione e il sistema: sono gli stessi che oggi si fanno chiamare "squatter" oppure "popolo di Seattle". In questo clima trova il suo naturale sviluppo il "punk", movimento formato da ragazzi trasgressivi il cui look è caratterizzato da giubbotti neri, catene, spille e capelli a cresta di gallo: sono perlopiù giovani disadattati, provocatori, spesso anche violenti. Il cinema sforna quest'anno pellicole memorabili: "Ecce Bombo", primo film di successo di Nanni Moretti, "Incontri ravvicinati del terzo tipo" di Spielberg, "New York New York" con Robert De Niro e Liza Minnelli, "Rocky" con Silvester Stallone, "La febbre del sabato sera", film di culto per le attuali generazioni che proietta John Travolta nel firmamento del cinema mondiale. Nelle discoteche imperversa la disco-dance che celebra i suoi nuovi idoli come Roberta Kelly, Leroy Gomez, Donna Summer, Bee Gees, Tramps. Il ciclismo italiano ha un nuovo campione del mondo: Francesco Moser. La Ferrari vince ancora un titolo mondiale con Niki Lauda. Il grande calcio approda per la prima volta negli Stati Uniti. E' di questi anni il mitico "Cosmos" in cui militano Pelè e Giorgio Chinaglia. Il governo introduce un' importante novità in campo sanitario: Il ticket sui medicinali. Vengono imposti i limiti di velocità su tutte le strade e sbucano, di conseguenza, i primi "Autovelox". Sul fronte della scuola va in pensione la pagella a favore delle più moderne schede di valutazione. Storico anno per la televisione: parte finalmente anche in Italia la TV a colori. Vedono la luce quest'anno trasmissioni che hanno fatto epoca come "Portobello" e "Odeon", la cui sigla "Honky tonky train blues", suonata da Keith Emerson, diventa un "cult". Cambia il modo di fare pubblicità in tv, messaggi più brevi e più frequenti durante la giornata. Ne fa purtroppo le spese "Carosello", che va in pensione quest'anno, lasciandoci il suggestivo ricordo di tutte quelle intramontabili storielle che reclamizzavano i prodotti in maniera garbata e divertente e che hanno piacevolmente segnato l'infanzia della mia generazione. Se ne va all'improvviso, all'età di 42 anni, il grande Elvis Presley. Nella musica il 1977 vede l'affermazione a livello mondiale del gruppo svedese degli Abba. In Italia Lucio Battisti raggiunge quest'anno il massimo della popolarità.

1978: si tratta di un anno di transizione, caratterizzato da eventi drammatici. Il 16 marzo, in via Fani, le BR sequestrano Aldo Moro e uccidono cinque uomini della sua scorta. Il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, il corpo senza vita dell'Onorevole Moro viene ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 parcheggiata in via Caetani. Il 15 giugno il Presidente della Repubblica Leone, attaccato da una feroce campagna di stampa che lo accusa di essere coinvolto in una serie di scandali, è costretto alle dimissioni. La sua principale accusatrice è Canilla Cederna. L'8 luglio viene eletto Presidente Sandro Pertini. Il Governo vara quest'anno due leggi importanti: a giugno la legge Basaglia fa chiudere i manicomi; risale invece al 18 maggio l'approvazione della legge sull'aborto. Si tratta della famosa 194, in cui si ammette la facoltà di abortire qualora la gravidanza possa comportare pericoli fisici o mentali per la gestante. Il 1978 passa alla storia per essere stato anche l'anno dei tre Papi. Il 6 agosto muore Paolo VI (Papa Montini). Il 26 agosto viene eletto Papa Luciani che, il 28 settembre, muore dopo soli 33 giorni di pontificato. Il 16 ottobre viene eletto Giovanni Paolo II, il polacco Karol Wojtyla, primo Papa straniero dopo secoli. Verso la fine dell'anno il Parlamento vota l'ingresso nel Sistema Monetario Europeo (SME). La Fiat mette in produzione quest'anno una nuova vettura destinata a diventare popolare: la "Ritmo". Per il calcio è l'anno dei Mondiali in Argentina. La Nazionale di casa, guidata da Diego Maratona, conquista il suo primo titolo mondiale. La nostra rappresentativa azzurra ha un buon inizio, ma veniamo superati in semifinale dall'Olanda con due bordate da fuori area imparabili per Zoff. La stagione cinematografica vede il successo del film di Ermanno Olmi "L'albero degli zoccoli", recitato interamente in bergamasco, che vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes. Sul piccolo schermo arrivano dall'America i mitici telefilm della serie "Happy days": i nomi di Fonzie, Richie, Ralph e Potsie diventano presto familiari per la maggior parte dei più giovani. Il 1978 è caratterizzato da un curioso fenomeno dilagante: l'avvistamento degli UFO. Li vedono proprio tutti, persino il presidente americano Carter. In Italia compaiono un po' dappertutto: sono più di cento gli avvistamenti segnalati. L'annata dal punto di vista musicale è caratterizzata ancora dal boom della musica da discoteca. Legata alla musica una professione emergente, quella che ho esercitato anch'io prima di approdare in tv: il dj radiofonico e da discoteca. La loro associazione (AID), di cui è presidente Arbore, riunisce circa duemila professionisti.

1979:
è un anno caratterizzato da una maggiore distensione a livello politico e sociale. Si assiste ad un graduale ritorno a quei valori e a quegli affetti che sono stati accantonati negli ultimi anni a causa dei venti rivoluzionari e progressisti che hanno soffiato a lungo nel nostro Paese. Anche i ragazzi della contestazione finalmente abbandonano i loro propositi bellicosi. Ora vogliono solo ballare e divertirsi: sono stanchi di tirare sassi. Nasce una nuova scienza destinata ad un grande futuro: l'ecologia, che sensibilizza l'opinione pubblica sullo studio e la salvaguardia dell'ambiente. Per il settore economico Il'79 è un anno contraddittorio. Se da una parte si ha un notevole incremento della borsa, dall'altra l'inflazione cresce in maniera smisurata. Al cinema escono due grandi film: "Il cacciatore" di Michael Cimino e "Apocalipse now" di Francis Ford Coppola, entrambi sul tema della guerra in Vietnam. Tra gli italiani da segnalare "L'ingorgo" di Luigi Comencini, con il grande Alberto Sordi. E' di quest'anno una straordinaria novità per l'ascolto della musica: viene commercializzato il walkman, che permette di sentire le cassette camminando. Un grande atleta italiano, Pietro Mennea, stabilisce a Città del Messico un record ineguagliabile nei duecento metri piani fermando il cronometro a 19"72. Resterà imbattuto per ben 18 anni. In televisione iniziano le trasmissioni di Raitre. L'indimenticabile Massimo Troisi, con Lello Arena ed Enzo De Caro, danno vita alla "Smorfia", storico gruppo di cabaret che trionfa nello spettacolo di Pippo Baudo "Luna Park", che segna anche il debutto televisivo di Hether Parisi. Dall'America arriva la fortunata serie televisiva "Charlie's angels". Fa scalpore il rapimento di Fabrizio De Andre' e Dori Grezzi che vengono sequestrati in Sardegna. Saranno rilasciati solo dopo qualche mese dietro pagamento di un riscatto di alcune centinaia di milioni. Tra le curiosità dell'anno da segnalare il boom del Monopoli,il famoso gioco da tavolo. La Nasa lo destina addirittura agli astronauti che dovranno partire per Marte e che dovranno fare a meno del sesso per tre anni, giustificando la cosa con il presupposto che, il gioco, rappresenti una valida alternativa all'attività sessuale per la serrata atmosfera di competizione da esso creata. Si verifica quest'anno un fatto inedito dal punto di vista musicale: l'apertura alla musica occidentale nell'URSS di allora. Elton John è la prima pop star ad esibirsi laggiù davanti ad una folla impazzita. Lucio Battisti ci regala un altro dei suoi grandi successi: "Una donna per amico". Lucio Dalla e Francesco De Gregari girano l'Italia con "Banana Republic", un concerto memorabile dal quale viene tratto anche un album di successo. Il popolo delle discoteche impazzisce per "Le freak" degli Chic, "I will survive" di Gloria Gaynor e la mitica "Born to be alive" di Patrick Hernandez, dischi che rappresentano ancora oggi dei riferimenti assoluti della straordinaria ondata musicale dance della fine degli anni '70.

 

 


Foto anni 70
 
Poster del "Che" Guevara, celebre icona anni 70
 
 
La locandina dei mondiali
di calcio del 70 in Messico
 
 
Gigi Riva, icona del calcio italiano anni 70
 
 
La mitica Citroen 2 cavalli
 
 
Ciao 2001 del
25 giugno 1972
 
 
Ciao 2001 del
18 marzo 1973
 
 
Arbore e Boncompagni
ai tempi di "Alto gradimento"
 
 
Claudio Baglioni
versione anni 70
 
 
Il presidente americano
Nixon, travolto dallo
scandalo watergate
 
 
Led Zeppelin
 
 
Ragazza Hippie
 
 
"CHIPs" serie di telefilm di grande successo (1977)
 
 
Il grande Pelè, eroe
del calcio anni 70
 
 
1978: arriva in Italia la
mitica serie tv "Happy Days"
 
 
La locandina di
"Arancia meccanica"
 
Il mito di Jimi Hendrix
 
 
James Marshall Hendrix è nato a Seattle il 27 novembre 1942 da padre afroamericano e madre cherokee. Se fosse ancora in vita tra qualche giorno compirebbe 60 anni.

Un'esistenza dedicata alla musica, un talento senza pari, Jimi non ha mai studiato, ha imparato ascoltando la radio e provando a imitare i suoni. I primi anni della sua vita li ha trascorsi con la nonna in una riserva indiana. Nel 1953 i suoi genitori si separano, il padre, vista la passione del figlio per la musica, gli regala prima un ukulele, per rimpiazzarlo poco dopo con una chitarra da 5 dollari.

Nel 1958 Jimi viene allontanato da scuola per avere tenuto per mano una ragazza bianca. Nel 1959 si arruola volontario nei paracadutisti. Al 26esimo lancio cade e si frattura un ginocchio, lascia l'esercito, dichiarato inabile, e scampa così al Vietnam.

Giovanissimo va a Nashville dove accompagna come chitarrista musicisti già affermati quali BB King, Wilson Pickett e Little Richard. Quest'ultimo lo caccia dalla band quando si rende conto che il pubblico apprezza più i virtuosismi e le sregolatezze sceniche di Hendrix che non le sue stesse performance. Jimi, infatti, suona la chitarra con i denti, dietro la schiena, in mezzo alle gambe, sfregandola contro l'asta del microfono, usando l'effetto Larsen orientando i microfoni verso le casse.

Nel 1966 Hendrix fonda il primo gruppo: "Jimmy James & the blue flames" (dove suona, tra gli altri, anche il giovanissimo Randy California, futuro chitarrista degli Spirit). Ma il vero gruppo storico saranno gli "Experience", la cui nascita si deve a Chandler, degli "Animals", il quale scrittura Jimi a Londra per fare da gruppo d'apertura della sua tournée. A lui si uniranno Noel Redding come seconda chitarra (subito riconvertito in bassista) e poi Mitch Mitchell. La band fa molti incontri, tra cui i Beatles, Brian Jones ("Rolling Stones"), Pete Townshead ("Who"), Eric Burdon, Jeff Beck.

Dopo tante cover il 16 dicembre compare il primo singolo: "Hey Joe", un assolo eseguito con i denti, naturalmente. Nel 1967 parte la prima tournée inglese, ma gli atteggiamenti anticonformisti di Jimi sul palcoscenico gli precludono presto l'ospitalità negli hotel britannici. Escono nuovi singoli: "Purple Haze", "The wind cries Mary", "Burning of the midnight lamp". I primi 2 album finiscono tra i primi 10 in classifica, ma è al festival di Monterey, in California, che gli "Experience" si consacrano gruppo cult.

Nel 1968 Hendrix viene arrestato a Gothebunrg, in Svezia, per aver distrutto una camera d'albergo: il rapporto con la band si fa difficile. Poco dopo esce l'album "Electric ladyland": sperimentazione e molto lavoro in studio, due novità per uno come Jimi che viene considerato re delle improvvisazioni e dei virtuosismi da palco. L'album presenta suoni nuovi e molti generi, ma soprattutto molti musicisti.

Esautorando la band Hendrix spesso suona più strumenti sovraincidendosi lui stesso. Il rapporto con il gruppo si conclude qui. Nel 1969 una nuova formazione lo vede affiancato da Billy Cox e Buddy Miles. In questo periodo Jimi vagheggia di formazioni orchestrali e costruisce nuovi studi di registrazione: gli Elettric ladyland studios.

Il 18 novembre 1970 Hendrix muore soffocato dal proprio vomito durante il trasporto in ospedale, molti parleranno persino di omicidio, altri di overdose. Più verosimilmente Hendrix, sfibrato dai molti abusi, perde conoscenza e muore soffocato per l'imperizia dei paramedici che non gli fanno assumere la posizione corretta durante il trasporto in ospedale (tanto è solo un nero drogato).

Ancora oggi Hendrix è considerato il chitarrista più talentuoso che si sia mai visto sulla scena internazionale. Versatile, geniale, trasgressivo, Jimi incarnava un mito. La sua predilezione per la Fender Stratocaster (spesso bianca o nera col manico chiaro), ha fatto di questa chitarra il simbolo stesso del rock, rendendo la sua silhouette assolutamente inconfondibile.
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Fonte: Libero.it

© Copyright 2005 Michele Perrone