| Foto
ricordo |
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| 1982: la nazionale azzura esulta
per la vittoria del mondiale |
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La
grande impresa |
Per la finalissima (dopo che la Polonia si aggiudica per 3-2
il terzo posto), da disputare al “Santiago Bernabeu”
di Madrid l’11 luglio, arriva anche il presidente Pertini,
che aveva già gioito freneticamente ai gol di Rossi
al Brasile nella nostra ambasciata di Parigi. In quei giorni
l’Italia è “sconvolta” dalla serie
di concerti dei “Rolling Stones”. Il concerto
di domenica 11 a Torino è corredato da un maxischermo,
per permettere agli spettatori di poter vedere anche la partita.
Ad un certo punto, il leader del gruppo, Mick Jagger, indossa
una maglia azzurra con il numero 20, quello di Rossi, e profetizza
il 3-1 per noi: la folla va in visibilio. Bearzot sostituisce
Antognoni con Oriali, ma preferisce il difensore Bergomi al
mediano Marini. Ne esce un 5-3-2, anni prima che venga inventato
tale modulo tattico. Queste le formazioni: Italia con Zoff,
Gentile, Cabrini, Bergomi, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli,
Rossi, Oriali, Graziani. Germania con Schumacher, Foester
B., Briegel, Kaltz, Foester K. H., Stielike, Littbarski, Dremmler,
Fischer, Breitner, Rumenigge. Arbitro il brasiliano Coelho.
C’era stata una polemica su di lui, subito chiusa, perché
sembrava essere stato beccato a piangere all’eliminazione
del Brasile. Ne assume la difesa Artemio Franchi, presidente
della Commissione internazionale Arbitri. Si fa subito male
Graziani, sostituito da Altobelli. Le punte italiane sono
francobollate dai terribili fratelli Foester, con Stielike
libero, e possono vedere solo pochi palloni. Non ridono neanche
le punte tedesche, Rumenigge, cui il ragazzino Bergomi, suo
futuro compagno nell’Inter, non fa vedere palla, e Fischer,
che se la vede con Gentile.
Visto il trattamento subito dalle punte, le squadre si
affidano ai centrocampisti, con tiri di Littbarski e le
penetrazioni di Bruno Conti. Proprio il romanista, lanciato
in area da Altobelli, al 24’ è steso da Briegel.
Coelho fischia il solare rigore: Antognoni, rigorista della
squadra, non c’è, Rossi guarda da un’altra
parte, Altobelli si gira intorno facendo finta di niente,
tocca a Cabrini. Il Bell’Antonio si fa ipnotizzare
da Schumacher, il tiro esce a lato. Lo sconforto attanaglia
gli azzurri, ma i tedeschi, chiaramente a corto di fiato
per la terribile semifinale disputata, non ne approfittano.
Si va al riposo con Gentile e Bergomi che sono conciati
per niente bene. Bearzot ha a disposizione un cambio solo,
chiede ai due chi vuole uscire, nessuno fiata. Tutti fanno
a gara per consolare Cabrini, che sta piagnucolando in un
angolo, il Ct urla agli azzurri di rientrare e sbrigare
subito la pratica. Entriamo in campo più convinti,
e quando iniziamo a spingere non c’è più
partita, con i difensori che si portano sempre più
sovente davanti. Al 57’ Oriali, al quale il cantante
Ligabue ha dedicato la sua canzone Una vita da mediano,
è steso alla trequarti, con Tardelli che batte subito
per Gentile, defilato sulla destra. Claudio scodella in
mezzo un pallone che sembra avere un grosso neon rosso sul
quale spicca la scritta “spingere”. Oriali arriva
in ritardo, si gettano sulla palla Rossi e Cabrini, con
Schumacher che non può far altro che guardare: tocca
la testa di Pablito, 1-0, Rossi è il cannoniere del
torneo con sei reti.
I tedeschi hanno una reazione d’orgoglio, Zoff si
deve impegnare su un colpo di testa del neo entrato Hrubesch,
poi deve sedare una paurosa mischia seguita ad un cross
del bravo Briegel. Al 69’ gli azzurri si rifanno sotto:
parte Conti ed incrocia con Rossi, da Paolo a Scirea, incuneatosi
nel vertice destro dell’area tedesca. Passaggio a
Bergomi, anche lui dentro l’area. Due difensori nell’area
avversaria, altro che catenaccio! Allo Zio la palla brucia,
e la ripassa subito al povero Gaetano, deceduto nell’89
in un tragico incidente automobilistico in Polonia, dove
era andato ad osservare una squadra che doveva giocare con
la Juve allenata da Zoff in Coppa Uefa. Scirea non è
pressato, alza la testa e vede Tardelli libero al limite
dell’area: servito. Tardelli scocca il sinistro, Schumacher
non si muove neanche, 2-0, con l’esultanza del centrocampista
che ha fatto storia. La regia spagnola va ad inquadrare
Pertini in tribuna d’onore, che scatta dalla poltrona
e si mette ad agitare le braccia con la felicità
di un ragazzino. In campo ci sono solo gli azzurri, all’80’
parte in contropiede Conti, che poi appoggia a “Spillo”
Altobelli, che si porta la palla dal destro al sinistro,
e beffa Schumacher in uscita disperata: 3-0, per Conti è
addirittura il quarto assist vincente in sette partite,
più un gol personalmente segnato. A questo punto
ci mettiamo ad aspettare il fischio finale, con Breitner,
l’unico tedesco campione del ’74, che risolve
una mischia per il 3-1. Entra Causio per Altobelli, giusto
riconoscimento per tutto ciò che Franco ha fatto
per la Nazionale.
Senza recuperare nemmeno un minuto, il bravo Coelho fischia
la fine impossessandosi della palla e slanciandola in alto
con le mani (davvero una bella immagine), siamo Campioni
del Mondo, Nando Martellini lo urla per tre volte. Il Bernabeu
diventa un trionfo di tricolori, Pertini, raggiante, abbraccia
e bacia tutti gli azzurri, primo tra tutti il serioso Zoff,
che, per l’occasione, abbozza pure un timido sorriso.
Schumacher non gli stringe la mano, Pertini non se la prende,
anzi lo inviterà anni dopo a Roma, dove il portierone
tedesco chiederà scusa al presidente. Il Re di Spagna,
Juan Carlos, che indossa un’elegante cravatta azzurra,
mette la Coppa nelle mani più sicure del mondo, quelle
di Zoff. Il pittore Renato Guttuso immortala l’immagine
delle mani di Dino che sollevano la Coppa, per il francobollo
che festeggia la vittoria. Gli italiani si fanno prendere
dal delirio sportivo, con la festa che dura per tutta la
notte. Paolo Rossi, oltre che essere eletto miglior giocatore
del torneo, vince il Pallone d’Oro, davanti al francese
Giresse, e diventa il quarto azzurro ad aver segnato in
due edizioni mondiali, dopo Meazza, Pandolfini e Rivera.
Pertini, che etichetterà poi quei momenti come i
più felici del suo settennato, fa viaggiare la squadra
sull’aereo presidenziale per il trionfale ritorno
a Roma.
Sull’aereo si consuma l’ultimo episodio curioso:
Pertini e Zoff sfidano Bearzot e Causio a “scopone
scientifico”, difficile gioco di carte di cui il presidente
è appassionato giocatore. In mezzo al tavolo fa bella
mostra di sé la Coppa. Alla fine, Pertini accusa
vivacemente Zoff di aver sbagliato un paio di mani, con
dovizia di particolari, e di aver provocato, lui solo, la
sconfitta che rimediano i due. Zoff non può far altro
che giustificarsi arrossendo.
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Testimonianza tratta dal libro "Catenaccio.
Uomini e storie del calcio: da Uruguay ’30 a Euro
2000" di Andrea Bacci, edito dalla Alberti
& C. Editori
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L'uomo
della svolta |
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| Mikhail Gorbaciov nasce il 2
marzo 1931, da una famiglia di agricoltori, nel villaggio
di Privolnoye - Territorio di Stavropol - nel sud della repubblica
russa.
Nel 1950 si diploma, ottenendo una medaglia di argento,
e viene ammesso all'Università Statale di Mosca,
dove frequenta la facoltà di legge laureandosi nel
1955. Successivamente segue dei corsi per corrispondenza
presso la Facoltà di Agraria dell'Università
di Stavropol, e nel 1967 aggiunge alla
sua laurea in legge una laurea in economia agraria.
Da studente universitario, Gorbaciov si iscrive al Partito
Comunista dell'Unione Sovietica. Negli stessi anni incontra
Raisa Titarenko, e poco dopo la sposa con una semplice cerimonia.
Da quel momento Raisa sarà la persona più
cara e vicina a Mikhail Gorbaciov, rimanendogli a fianco
nel corso di tutta la sua carriera politica, fino alla sua
morte avvenuta nel settembre 1999.
Poco dopo il suo ritorno a Stavropol, a Gorbaciov viene
offerto un incarico nella locale associazione giovanile
Komsomol, che segna l'avvio della sua carriera politica.
Nel 1970, viene eletto Primo Segretario del Comitato del
Partito nel Territorio di Stavropol, l'incarico di massima
responsabilità in quella zona.
Nello stesso anno diviene membro del Comitato Centrale
del PCUS (Partito Comunista dell'Unione Sovietica). Nel
1978 ne diventa uno dei Segretari, e si trasferisce a Mosca.
Due anni più tardi entra a far parte del Politburo
del Comitato Centrale del PCUS, la massima autorità
del partito e della nazione.
Nel marzo del 1985 viene eletto Segretario Generale del
Comitato Centrale del Partito, l'incarico più alto
nella
gerarchia di partito e nel paese.
È Gorbaciov ad avviare il processo di cambiamento
dell'Unione Sovietica che più avanti sarà
definito "Perestroika", una radicale trasformazione
della società e del paese. Che genera un sostanziale
mutamento nello scenario internazionale: il nuovo sistema
di pensiero che viene associato al nome di Gorbaciov gioca
un ruolo fondamentale nel porre fine alla Guerra Fredda,
arrestando la corsa agli armamenti ed eliminando il rischio
di un conflitto nucleare.
Il 15 marzo del 1990 il Congresso dei rappresentanti del
popolo dell'URSS - il primo parlamento costituito sulla
base di libere, e contestate, elezioni nella storia dell'Unione
Sovietica - elegge Gorbaciov Presidente dell'Unione Sovietica.
Il 15 ottobre dello stesso anno gli viene assegnato il
Premio Nobel per la Pace, a riconoscimento del suo fondamentale
ruolo di riformatore e leader politico mondiale, e del fatto
di avere contribuito a cambiare in meglio la natura stessa
del processo mondiale di sviluppo.
Il 25 dicembre del 1991, Gorbaciov rassegna le sue dimissioni
da Capo dello Stato.
Dal gennaio del 1992 è Presidente della Fondazione
Internazionale Non-Governativa per gli Studi Socio-Economici
e Politici (la Fondazione Gorbaciov).
Dal marzo 1993 è inoltre Presidente della Croce
Verde Internazionale - un'organizzazione ambientalista
internazionale indipendente presente in più di 20
paesi.
Ricopre anche l'incarico di Presidente del Partito Social
Democratico Unito della Russia, fondato nel marzo del 2000.
Mikhail Gorbaciov ha ottenuto l'Ordine della Bandiera Rossa
del Lavoro, tre Ordini di Lenin, e molte altre onorificenze
e riconoscimenti sovietici e internazionali, oltre a numerose
lauree honoris causa da università di tutto il mondo.
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Fonte:
www.cronologia.it |
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Gli
anni 80 |
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Gli anni 80
- di Michele Perrone
Sono gli anni dell'edonismo, della voglia di affermarsi
e di apparire a tutti i costi. Un decennio in cui
si dà più importanza all'apparenza
che alla sostanza |
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Gli anni Ottanta -
Sono gli anni dell'edonismo, della voglia di affermarsi
e di apparire a tutti i costi. Un decennio in cui si
dà più importanza all'apparenza che alla sostanza. Cresce
il progresso in campo tecnologico e con esso il modo
di vivere e di lavorare nella società moderna. Nascono
i primi computer, i cd e la competizione tra i media
televisivi. La neonata Canale5 darà del filo da torcere
a "Mamma Rai" fin dai primi anni, costringendola a rivedere
simboli e palinsesti per adeguarsi alla concorrenza.
La competizione è un elemento dominante anche nel mondo
del lavoro soprattutto tra uomini e donne. La donna
in carriera, sempre bella, efficiente ed elegante rappresenta
l'espressione più tipica dell'universo femminile degli
anni '80. Dilaga il consumismo. In Italia i prezzi salgono
alle stelle e l'inflazione raggiunge, nella prima parte
del decennio, livelli altissimi. Unica certezza la grande
ondata musicale di quegli anni, che raggiunge grandi
exploit di vendita grazie anche alla diffusione del
supporto digitale e la nascita del fenomeno dei videoclips.
1980:
è
stato spesso definito l'anno dei terremoti. Veri e metaforici.
Terremoto vero e, purtroppo anche disastroso, quello
avvenuto nel mese di novembre in Irpinia. Ma è terremoto
anche nel mondo del commercio a causa dell'introduzione
della ricevuta fiscale obbligatoria. Nello sport esplode
lo scandalo del calcio scommesse, che porta a squalifiche
eccellenti tra le quali, la più eclatante, la retrocessione
d'ufficio del Milan in serie B. Altri due tragici avvenimenti
piombano come macigni sul nostro Paese: la tragedia
di Ustica del 27 giugno, in cui persero la vita 81 passeggeri
del DC9 dell'Itavia esploso in volo in circostanze ancora
oggi da chiarire e l'attentato terroristico del 2 agosto
alla stazione di Bologna, con un bilancio di 85 morti
e 200 feriti. E' un momento difficile per gli Italiani
che, qualche mese più tardi si troveranno a contare
anche le migliaia di vittime del terremoto. Nel 1980
inizia la grande avventura di Bill Gates e della Microsoft:
arriva il DOS, un sistema operativo che apre la strada
alla produzione dei personal computer. L'opinione pubblica
mondiale è scossa dall'invasione dell'Afghanistan da
parte dell'Unione Sovietica. Questo gesto avrà ripercussioni
anche alle Olimpiadi di Mosca in programma quest'anno.
Molte nazioni decidono infatti di non partecipare ai
giochi in segno di protesta. La Fiat,per cercare di
uscire dalla crisi che l'ha colpita alla fine degli
anni '70, mette in commercio la "Panda", una piccola
vettura destinata ad un grande successo. In televisione
è l'anno del debutto ufficiale di Canale5. La Rai per
la prima volta si trova a dover competere con la concorrenza:
si apre una serrata battaglia per la conquista di ascolti
nell'etere televisivo, preludio di quella esasperata
competizione a colpi di Auditel a cui assistiamo ancora
oggi. Una importante novità anche in campo sanitario:
nascono le USL, Unità sanitarie locali, suddivise in
tutto il territorio nazionale. Entrano in funzione nel
1980 due trafori da record: quello del "Gran Sasso",
lungo 10 km e quello del "Frejus", il più lungo d'Europa,
che si estende per ben 13 km. Esce quest'anno "Il nome
della rosa", il celebre romanzo di Umberto Eco, che
ottiene subito una risonanza mondiale. In seguito dall'opera
verrà tratto anche un film di grande successo. La stagione
cinematografica è dominata essenzialmente da "Un sacco
bello", primo film dello strepitoso Carlo Verdone, e
dalla "Città delle donne", altro storico film di Federico
Fellini. Nella moda l'annata è curiosamente caratterizzata
dalla moda Western, giacche e giubbotti sfrangiati sono
il trend del momento. Tra i più giovani dilagano le
scarpe topsiders da yacht e il cosiddetto "Orsacchiotto",
il simpatico giubbotto di pelouche. In discoteca esplode
la musica funky. L'anno, purtroppo, si chiude male a
causa di un grave lutto che colpisce uno dei più grandi
miti della musica. La mattina dell'8 dicembre John Lennon
viene ucciso nei pressi di Central Park da un giovane
squilibrato di 25 anni, Mark David Chapman, che mette
fine alla vita dell'ex Beatle con cinque colpi di pistola.
A soli 40 anni si spegne così, per un gesto rimasto
ancora incomprensibile, una vera leggenda della musica
pop.
1981:
per le famiglie italiane si presenta subito problematico.
Prezzi alle stelle e inflazione al galoppo. L'anno viene
subito scosso da due attentati per fortuna senza conseguenze
mortali. Il 30 marzo un mitomane spara un colpo di pistola
a distanza ravvicinata all'indirizzo del Presidente
americano Ronald Reagan, che ne esce indenne. Il 13
maggio a farne le spese è addirittura il Santo Padre
Giovanni Paolo II, colpito in Piazza San Pietro da un
fanatico turco di nome Alì Agca. Il Papa, ferito all'intestino,
subirà un delicato intervento ma riuscirà comunque a
ristabilirsi in breve tempo. In Italia dilaga lo scandalo
della P2, la loggia massonica guidata da Licio Gelli,
per cui la magistratura emette un ordine di cattura.
In seguito agli avvenimenti il Governo Forlani è costretto
a dimettersi e a cedere il testimone al primo governo
laico della Repubblica dal 1945, presieduto da Giovanni
Spadolini. Il 29 di luglio, a Londra, si celebra uno
degli avvenimenti del secolo che hanno più incuriosito
ed appassionato l'opinione pubblica: Il matrimonio del
principe Carlo d'Inghilterra con Diana Spencer. La storia
tra i due appassiona il mondo intero, forse perchè incarna
il mito della favola in cui, una ragazza qualunque e
di modesta estrazione sociale, arriva a sposare un principe.
La cerimonia, davvero sontuosa, costerà complessivamente
qualcosa come 125 miliardi. Il mondo della tecnologia
è in gran fermento. Compaiono quest'anno i primi personal
computer della Apple. In tv la concorrenza delle emittenti
private si comincia a far sentire. La Rai ammoderna
il proprio look introducendo i tre simboli geometrici
che, fino all'arrivo della farfalla, hanno identificato
le tre reti: la sfera per RAIUNO, il cubo per RAIDUE
e la piramide per RAITRE. Comincia il serrato dibattito
su cosa deve trasmettere un servizio pubblico in quanto
tale. Una risposta efficace è costituita dalla nascita
di "Quark", rubrica culturale di eccelsa qualità condotta
da Piero Angela. Nel calcio "la Signora" Juventus si
cuce sul petto l'ennesimo scudetto: siamo già a quota
19. Ai mondiali di canottaggio di Monaco di Baviera
trionfano per la prima volta i fratelli Abbagnale nel
"due con". Era da tredici anni che il canottaggio azzurro
non si aggiudicava l'oro in questa specialità. La televisione
vede nascere quest'anno il connubio con la musica in
video. In America prendono il via le trasmissioni di
MTV, la prima emittente interamente musicale che sforna
videoclips 24 ore su 24. Il cinema italiano celebra
il debutto del grande Massimo Troisi con "Ricomincio
da tre", che mette subito in risalto le straordinarie
qualità dell'indimenticabile attore napoletano. Il 1981
segna il ritorno dei riflettori sul festival di Sanremo,
dopo l'oblìo in cui era piombato negli anni '70. Vince
"Per Elisa", una canzone scritta da Battiato e cantata
da Alice. Muore quest'anno Bob Marley, icona della musica
Reggae.
1982:
è
un anno dominato da una forte componente di cinismo
nei rapporti sociali e di lavoro, dal carattere deciso
e competitivo, nel quale i furbi e i calcolatori hanno
la meglio sugli altri che stanno a guardare. Decisamente
un'annata che premia l'ambizione ai massimi livelli
e per chi ha le giuste capacità. In questo clima decolla
nella moda "il made in Italy". I grandi stilisti come
Armani, Valentino, Missoni, Krizia, Versace, invadono
tutto il mondo con i loro abiti firmati e fatturano
decine di miliardi. Risale al mese di aprile l'assurda
guerra delle Falkland, che vede contrapposte Argentina
e Gran Bretagna nel contendersi un gruppo di isole piuttosto
aride e prive di particolari risorse situate nell'oceano
Atlantico. Un conflitto francamente incomprensibile
che causa, purtroppo, numerose vittime costituite in
gran parte da giovani reclute argentine. Fa scalpore
il giallo legato all'omicidio del banchiere Roberto
Calvi, che viene trovato impiccato sotto un ponte del
Tamigi a Londra. La politica italiana è dominata dalle
alternanze di governo. Spadolini, al suo secondo incarico
come Presidente del Consiglio, resta in carica appena
tre mesi prima di cedere il mandato al quinto governo
Fanfani. La mafia inizia la sua escalation di omicidi
eccellenti, preludio a quella che sarà qualche anno
più tardi la tattica delle grandi stragi che porteranno
all'uccisione di Falcone e Borsellino. In settembre
viene assassinato insieme alla moglie ed un agente di
scorta il Prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa.
L'avvenimento certamente più piacevole dell'anno è rappresentato
dai Mondiali di calcio in Spagna, che vedono trionfare
inaspettatamente un Italia partita in sordina e molto
criticata dalla stampa sportiva. Per la prima volta,
dalle Alpi alla Sicilia, il nostro Paese si riunisce
in un solo coro entusiastico e sotto un'unica bandiera:
quella della nazionale azzurra. L'esultanza del presidente
Pertini, le epiche piroette di Bruno Conti e l'urlo
liberatorio di Tardelli resteranno per sempre nei nostri
cuori e nella storia del calcio italiano. Maurizio Costanzo
inaugura quest'anno il "Maurizio Costanzo show", un
programma televisivo in tarda serata che diventa ben
presto un successo inossidabile negli anni. Ancora oggi
dopo aver festeggiato i suoi vent'anni di attività,
è uno degli appuntamenti più seguiti in tv dagli Italiani.
La stagione cinematografica vede il successo della "Notte
di San Lorenzo" dei fratelli Taviani, mentre si ride
spensieratamente assistendo alla proiezione di "Borotalco",
ennesima pellicola divertente che conferma il talento
del grande Carlo Verdone. Per la musica i primi anni
'80 sono gli anni dell'ascesa dei cantautori. L'anno
è positivo per Franco Battiato, Pino Daniele e Renato
Zero.
1983:
è
un anno frenetico, esuberante e ricco di novità. L'inflazione
inizia a scendere e gli Italiani possono finalmente
respirare un po' dal punto di vista economico. Esce
quest'anno il primo PC per uso domestico, il famoso
Commodore 64, che si comincia a vedere in molte case.
Anche i videoregistratori diventano ormai elettrodomestici
sempre più indispensabili nella nostra vita quotidiana.
L'anno è storico anche per l'avvento del CD, il supporto
digitale, che cambierà per sempre il modo di ascoltare
musica costringendo inevitabilmente alla pensione il
fedele e glorioso vinile. La fiat produce nel 1983 un'altra
utilitaria che fa epoca: la "Uno". Nella prima parte
dell'anno il clima politico in Italia è decisamente
surriscaldato. Il 29 aprile si dimette il governo Fanfani.
Il 26 giugno si va a nuove elezioni, dalle quali la
Democrazia Cristiana ne esce in condizioni disastrose
con un tracollo che la fa scendere ai minimi storici.
Cresce il Partito Socialista e con esso anche la figura
di Bettino Craxi, al quale il Presidente Pertini affida
il nuovo incarico di Governo. Parole come pentapartito,
sinergia, deregulation diventano parte integrante del
linguaggio quotidiano oltre che simboli della svolta
politica in atto nel nostro Paese. Tra le novità dell'anno
emerge la mania dell'Oriente e la voglia di esotismo
che dilaga tra gli Italiani. Esplode il boom dei ristoranti
cinesi, che si moltiplicano anche nei piccoli centri,
e nei locali si balla la danza del ventre, che diventa
il trend del momento. Verso la metà dell'anno desta
scalpore la drammatica vicenda che investe come un fulmine
a ciel sereno un personaggio molto noto della televisione.
Il 17 giugno, durante la notte, scatta nel napoletano
una massiccia operazione di polizia nei confronti della
criminalità organizzata. Molti gli arresti eccellenti,
tra questi anche il popolare presentatore Enzo Tortora.
Si tratterà, purtroppo, di un clamoroso errore giudiziario.
Inizia così per il noto conduttore televisivo un vero
e proprio calvario che lo vedrà umiliato e stritolato
dagli ingranaggi della giustizia italiana, una macchina
lenta e perversa che, prima di scagionarlo completamente
dalle accuse, lo distruggerà fisicamente e moralmente
fino a privarlo della sua dignità di uomo perbene. Restando
in tema di televisione si può dire che l'annata è caratterizzata
dal trionfo del varietà. Tra i programmi di maggior
successo c'è "Pronto Raffaella", con Raffaella Carrà
che tiene in sospeso l'Italia con un vaso pieno di fagioli.
La concorrenza non è da meno e lancia "Drive in", un
programma di nuovi talenti comici dal quale usciranno
volti noti come Ezio Greggio e Teo Teocoli. La stagione
del grande schermo si presenta molto ricca. Sono di
quest'anno il celebre "ET" di Steven Spielberg, che
diverte e commuove in tutto il mondo, "C'era una volta
in America" di Sergio Leone, "E la nave va" di Fellini,
"La chiave", un classico dell'erotismo di Tinto Brass
interpretato da Stefania Sandrelli. Un altro film dell'anno
è il mitico "Blade Runner", che getta le basi di una
vera e propria moda nel vestire tra i più giovani, quella
stile sopravvissuti, postatomici, che si fa strada in
particolare a Londra. Nel calcio il 1983 porta lo scudetto
nella capitale. Nelle strade di Roma impazzano i festeggiamenti:
tutti cantano "Grazie Roma" di Antonello Venditti. Nell'automobilismo
per la casa di Maranello è un anno storico: esce la
magica Ferrari "Testarossa". Successo musicale dell'estate
è "Vamos a la Playa" dei Righeira, che imperversa sulle
spiaggie italiane per tutta la stagione.
1984:
si tratta di un anno apparentemente tranquillo, passivo,
riservato. Non mancano però le novità a cominciare dalla
definitiva affermazione del CD e da altri fenomeni nuovi
come il videoclip musicale. Nasce infatti, prima in
Europa, sul modello americano di MTV, Videomusic, la
musica da vedere che diffonde videoclip 24 ore su 24.
Apparire diventa importante anche nell'abbigliamento.
Vanno di moda i colori Fluorescenti e scoppia il boom
dei jeans usati. Più sono rotti e consumati, più sono
ricercati. Addirittura c'è chi li compra e li strappa.
Il Governo Craxi firma quest'anno un nuovo Concordato
con la Santa Sede. Non succedeva dai Patti Lateranensi
del 1929. Negli Stati Uniti viene rieletto per la seconda
volta presidente Ronald Reagan. Gli astronauti americani
del veicolo Challenger, si sono mossi nello spazio per
la prima volta senza assicurarsi ad alcun cordone. Nel
1984 danno l'addio al mondo alcune grandi personalità
della cultura e della politica. Muore il grande Edoardo
De Filippo, grandissimo protagonista del teatro italiano
e autore di più di 40 commedie, che aveva esordito all'età
di 4 anni insieme al padre Eduardo Scarpetta. Ci lascia
anche il grande attore americano Richard Burton. Lutto
nel mondo della politica italiana per la scomparsa di
Enrico Berlinguer, uno dei politici più amati dalla
gente. Un milione e mezzo di persone gli renderanno
omaggio nell'estremo saluto. Gode ottima salute lo sport
italiano: alle Olimpiadi di Los Angeles Alberto Cova
conquista l'oro nei 10.000 metri. Podio dorato anche
per Alessandro Andrei nel lancio del peso e per Gabriella
Dorio nei 1.500 metri femminili. Buona anche la prestazione
di Sara Simeoni che si aggiudica la medaglia d'argento
nel salto in alto. Esulta anche il ciclismo: Moser vince
il 67° Giro d'Italia. Tra le curiosità dell'anno è da
ricordare la notizia del ritrovamento di due teste di
pietra attribuite al grande Modigliani, che si riveleranno
in un secondo tempo un clamoroso falso ad opera di studenti
dilettanti. E' tutto vero invece e decisamente meritato
il successo del film "Non ci resta che piangere", interpretato
dall'inedita coppia Troisi-Benigni, un'esilarante commedia
ambientata nel 1492, anno della scoperta dell'America.
In televisione il programma dell'anno è "La piovra",
con Michele Placido nei panni del commissario Cattani,
che ottiene un tale successo da essere in seguito riproposto
in svariate edizioni. Dopo sette mesi di carcere e tre
di arresti domiciliari torna in libertà Enzo Tortora,
grazie anche alla sua elezione al Parlamento Europeo.
L'anno si chiude in bellezza per l'Italia con l'assegnazione
del Premio Nobel per la fisica al Professor Carlo Rubbia.
Tra i successi musicali dell'anno non possiamo non ricordare
"Vita spericolata", una delle più belle canzoni di Vasco
Rossi, La poetica "Donna cannone" di Francesco De Gregari,
"Terra promessa", il primo successo di Eros Ramazzotti,
"Ci vorrebbe un amico", l'indimenticabile inno all'amicizia
di Antonello Venditti. I più ballati e i più gettonati
sulle spiagge sono ancora i Righeira con "No tengo dinero".
Per la musica dance è un periodo davvero memorabile.
1985:
un anno caratterizzato da uno degli inverni più rigidi
in assoluto degli ultimi anni. Una crisi di freddo senza
precedenti: Si sciava nel centro di Roma, si andava
in slitta a Milano e a Firenze si pattinava sull'Arno
gelato. Le temperature raggiunsero punte di ben 21 gradi
sotto zero. La lira continua a perdere quota raggiungendo
una svalutazione pari all'8%. Nel 1985 lo stipendio
medio di un italiano è di 600.000 lire. Nel mese di
giugno Francesco Cossiga diventa il nuovo Presidente
della Repubblica. In Russia inizia l'era di un uomo
che avrebbe dato il via ad una nuova fase politica decisamente
più aperta e democratica rispetto al passato: Michail
Gorbaciov. Grazie a lui parole come "Perestroika" (trasformazione)
e "Glasnost" (trasparenza) entrano a far parte del linguaggio
politico internazionale, aprendo sempre di più l'Unione
Sovietica al mondo occidentale. La riconferma di Ronald
Reagan come Presidente degli Stati Uniti fa volare il
dollaro per la prima volta oltre le 2.000 lire. Il 19
luglio arriverà a toccare quota 2.200 lire. In Italia
la "Y 10", la piccola utilitaria della Lancia, viene
eletta auto dell'anno, conquistando il mercato e diventando
una delle vetture più vendute nel nostro Paese. Il Verona
vince quest'anno il suo unico e meritatissimo scudetto.
Il 29 maggio lo sport vive uno dei suoi momenti più
dolorosi a causa della tragedia che si consuma in diretta
tv allo stadio Heysel di Bruxelles, in occasione della
finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.
39 italiani perderanno la vita a causa del crollo di
un muro, adiacente alla tribuna destinata ai supporter
juventini, nell'impianto sportivo belga decisamente
fatiscente. Risale al mese di ottobre il sequestro del
transatlantico Achille Lauro ad opera di un commando
palestinese, che costerà la vita ad un passeggero ebreo
di nazionalità americana. Nel 1985 viene ritrovato sul
fondo del mare il Titanic naufragato 73 anni prima.
Si cerca un grande tesoro in diamanti e gioielli nascosti
nelle sue casseforti per un valore stimato di circa
11 miliardi di lire dell'epoca. Il mondo della letteratura
è in lutto per la scomparsa di due grandi scrittori:
Italo Calvino ed Elsa Morante. Anche il mondo dell'arte
perde uno dei suoi più grandi esponenti come Marc Chagall.
Al cinema il film più visto è "Ritorno al futuro", una
pellicola fantasiosa e molto divertente di Robert Zemeckis
con Michael J. Fox. Per quanto riguarda la musica due
sono gli eventi più importanti dell'anno. Il primo è
certamente il grande concerto di Bruce Springsteen a
Milano, il secondo, che si può considerare uno dei più
importanti avvenimenti del secolo, si svolge in contemporanea
a Londra e a Philadelphia: si tratta del "Live Aid",
il mega concerto a favore dell'Africa con 140 paesi
collegati in mondovisione, un miliardo e mezzo di telespettatori
e oltre 100 miliardi d'incasso. Partecipano tutte le
più famose rock stars dell'epoca. Un evento mediatico
senza precedenti, dal quale scaturisce anche un disco,
"We are the world", che arriva subito al primo posto
in classifica. Inizia da quest'anno la grande ascesa
di Madonna. In tv si assiste al trionfo dello storico
programma "Quelli della notte" con Renzo Arbore. La
sigla della trasmissione diventa un grande successo.
1986:
è
un anno di transizione, che scorre senza avvenimenti
di particolare rilievo a parte la tragedia che ha coinvolto
la navicella spaziale Challenger, esplosa in volo dopo
75 secondi dalla partenza, causando la morte di tutti
i componenti della missione. Gli avvenimenti politici
del nostro Paese sono caratterizzati dall'inarrestabile
ascesa dei socialisti e del loro leader Bettino Craxi,
che nel mese di giugno rassegna le dimissioni dopo un
mandato record di ben 1.060 giorni. L' interregno di
Andreotti ha vita breve: nel mese di agosto la poltrona
di Presidente del Consiglio torna ancora ad essere saldamente
nelle mani di Craxi al suo secondo incarico. A Firenze
si apre il XVII° congresso del PCI. Nella direzione
spiccano già i nomi di Occhetto, Fassino e D'Alema.
L'Italia, con Craxi, entra a far parte della ristretta
cerchia del Club dei Cinque, insieme a USA, Giappone,
Francia, Germania e Inghilterra. Il 21 aprile avviene
l'esplosione del reattore nucleare di Chernobyl in Ucraina.
L'incidente genera una nube radioattiva che si sparge
nei cieli d'Europa, diffondendo l'allarme e la sindrome
da nube tossica in tutto il continente. In America si
grida all'ennesimo scandalo che coinvolge la Casa Bianca.
Questa volta si parla dell' "Irangate", che ha come
protagonista Ronald Reagan, accusato di aver venduto
armi all'Iran. Dopo i primi computers arriva quest'anno
la prima versione di Windows. E' un'interfaccia con
poche funzioni, ma è l'inizio di quello che diventerà
tra pochi anni il monopolio assoluto della Microsoft
di Bill Gates. Numerosi gli eventi di carattere artistico
e culturale che si svolgono in Italia. A Firenze si
apre "Firenze per l'Europa", un ciclo di mostre in occasione
della ricorrenza della nascita di Donatello. Il futurismo,
in tutti i suoi molteplici aspetti, viene celebrato
a Venezia in una mostra a Palazzo Grassi. La stagione
cinematografica è dominata dal grande successo di "Nove
settimane e mezzo" del regista Adrian Lyne, con Mickey
Rourke e la bellissima Kim Basinger. Degno di menzione
è l'Oscar alla carriera assegnato a Paul Newman per
"Il colore dei soldi"(the color of the money), che ottiene
un buon successo. In televisione debutta "La Corrida",
dilettanti allo sbaraglio, condotta impeccabilmente
dal grandissimo e indimenticabile Corrado. Polemica
e ricca di colpi di scena l'edizione '86 di Fantastico,
memorabile soprattutto per il famoso botta e risposta
tra Pippo Baudo e l'allora Presidente della Rai Enrico
Manca, che accusò il noto presentatore siciliano di
fare varietà "nazional-popolare", battuta infelice e
non gradita da Baudo, che deciderà in seguito di lasciare
la Rai per approdare alle reti Fininvest. Per quanto
riguarda la musica il 1986 è l'anno di Madonna, grazie
allo straordinario successo dell'album "True blue".
Il goliardico Renzo Arbore ci regala una delle canzoni
più canticchiate dell'annata dagli Italiani: "Il clarinetto",
che fa filù filù filà…..
1987:
un anno conflittuale per la politica. L'Italia conosce
una delle crisi di governo più aspre degli ultimi anni,
a causa della disputa in atto in parlamento tra i socialisti
di Bettino Craxi e i democristiani di Ciriaco De Mita.
Dopo lo scioglimento delle Camere a giugno si va alle
elezioni anticipate. Nel mese di luglio vengono avviate
le consultazioni per la formazione di un nuovo governo,
che viene affidato a Giovanni Goria. Inizia quest'anno
l'intifada da parte dei Palestinesi, che protestano
contro l'occupazione dei territori da parte degli Israeliani.
Purtroppo è il preludio di quella che poi è degenerata
in una vera e propria guerriglia quotidiana alla quale
assistiamo ancora oggi in Medioriente. Nel 1987 si diffonde
anche in Italia l'allarme Aids. Dilagano in tutto il
Paese opuscoli, manuali e campagne informative, patrocinate
dalla Commissione nazionale per la lotta contro l'Aids,
a favore della prevenzione contro quella che viene ormai
considerata "la peste del secolo". Il Governo vara durante
il corso dell'anno la riforma del codice di procedura
penale, che non veniva ritoccato dagli anni '30. La
letteratura mondiale celebre due grandi scrittori che
vendono moltissimo anche da noi: Ken Follet e John Grisham.
Quest'ultimo è l'autore di "Rapporto Pelikan" e "Il
cliente", da cui verranno tratte in seguito due pellicole
di successo. A Proposito di cinema, il film più visto
è sicuramente "Attrazione fatale", che ha come protagonisti
Michael Douglas e Glenn Close. In tv torna finalmente
Enzo Tortora, che riprende il suo ciclo di trasmissioni
di "Portobello". Prendono il via anche alcuni programmi
di informazione come "Mixer cultura" e "Samarcanda"
di Michele Santoro. Nel varietà spicca l'edizione molto
discussa di Fantastico condotta da Adriano Celentano,
passata alla storia per i famosi "silenzi" ricchi di
suspence e i sermoni di stampo ecologico-sociale improvvisati
dal "molleggiato" durante il programma.
1988:
l'anno si presenta come uno dei più pacifici e tranquilli
del decennio. Non si riscontrano eventi particolarmente
sconvolgenti a parte un disastroso terremoto che colpisce
l'Armenia verso la fine dell'anno. L'unica che sembra
non risentire di questo clima disteso è la politica
italiana. Esplode lo scandalo delle tangenti per le
carceri d'oro, che investe come un ciclone il segretario
del PSDI Franco Nicolazzi, costretto alle dimissioni.
Nel mese di marzo si dimette anche il Governo Goria,
messo in crisi dalla vicenda relativa alla centrale
nucleare di Montalto di Castro. Nel mese di aprile si
insedia il nuovo Governo presieduto dal leader della
DC Ciriaco De Mita. Le amministrative di maggio confermano
la crescita della DC e del PSI e decretano un vistoso
calo del PCI, che si rimette in discussione aprendo
dibattiti e riflessioni tra i propri sostenitori. A
giugno il nuovo segretario del Partito Comunista diventa
Achille Occhetto. Si apre il caso della Sacra Sindone.
Alcuni esami specifici dimostrerebbero che il telo di
lino su cui , secondo la credenza, è raffigurato il
volto di Cristo, risalirebbe in realtà ad un' epoca
superiore. La Chiesa pertanto dichiara che si tratta
di un falso. Si apre a Torino il primo "Salone del libro".
E' un successo, sia per la nutrita presenza di editori,
oltre cinquecento, che per la grande affluenza di pubblico.
Il cinema consacra quest'anno "L'ultimo Imperatore"
di Bernardo Bertolucci, che conquista 9 Oscar. Molto
apprezzato, soprattutto dalla critica, "La leggenda
del santo bevitore" di Ermanno Olmi, ma il film rivelazione
è sicuramente "Donne sull'orlo di una crisi di nervi",
il primo grande successo di Pedro Almodòvar. Nel 1988
per la prima volta si comincia a parlare di comunicazioni
senza fili, di nuove tecnologie che permetterebbero
ai computer di comunicare tra loro da parti opposte
del pianeta in tempo reale: si prepara il terreno all'avvento
di internet, il mondo in rete. Si sviluppa parallelamente
il mercato delle antenne paraboliche, con le quali si
possono ricevere i canali via satellite. Fenomeno musicale
dell'anno è Lorenzo Jovanotti, un'altra creatura di
Claudio Cecchetto. I ragazzi si scatenano al ritmo di
"E' qui la festa?" e "Gimme five"che diventano presto
i tormentoni dell'anno.
1989:
è
l'anno della svolta. Dodici mesi intensi e ricchi di
avvenimenti che cambiano letteralmente il mondo dal
punto di vista politico, sociale e culturale. La rivoluzione
parte ancora una volta dai giovani che sono il motore
trainante della ribellione ai regimi totalitari e monopartitici
che governano molti stati dell'Est. Inizia davvero un
nuovo corso della storia. Cade il muro di Berlino davanti
agli occhi del mondo e dei capi di stato presenti alla
storica cerimonia, che segna ormai anche il disgelo
nei rapporti tra le due superpotenze Stati Uniti e Russia.
Le truppe sovietiche vengono ritirate dall'Afghanistan
e dai paesi dell'Europa centro orientale. Il Presidente
russo Gorbaciov annuncia inoltre il progressivo ritiro
dei missili dai paesi del Patto di Varsavia e la riduzione
degli armamenti nucleari. L'era Breznev è ormai soltanto
un lontano ricordo. In Cina gli studenti scendono in
Piazza Tien An Men per protestare contro il regime.
Si tratta della più grande dimostrazione messa in atto
dai tempi di Mao: più di mezzo milione di persone manifestano
per ottenere maggiore libertà e democrazia. Purtroppo
il regime reprimerà in maniera molto violenta le agitazioni
studentesche, causando la morte di numerosi giovani
dimostranti. L'immagine di un ragazzo che da solo sbarra
la strada ad un carro armato in segno di sfida farà
il giro del mondo. A partire da quest'anno e per i primi
anni '90 avviene una vera e propria rivoluzione anche
in campo tecnologico. Le aziende si affidano quasi totalmente
alle reti computerizzate, mentre i personal computer
per uso domestico costituiscono ormai una consuetudine
nelle famiglie italiane. Intanto i venti insurrezionali
della Cina soffiano un po' dappertutto nell'Europa dell'est:
Polonia, Ungheria, Bulgaria, Cecoslovacchia e Romania
sono in subbuglio. Proprio a Bucarest, verso la fine
dell'anno, vengono deposti e giustiziati i coniugi Ceausescu,
a capo di uno degli ultimi e più irriducibili regimi
totalitari d'Europa. Mentre nel Vecchio Continente gli
avvenimenti si susseguono, il 1989 in Italia è un anno
piuttosto scevro di eventi particolarmente importanti.
Abbiamo la consueta crisi di Governo e l'ennesima nuova
formazione presieduta, questa volta, da Giulio Andreotti
al suo sesto incarico come Presidente del Consiglio.
Il segretario del PCI, Achille Occhetto, si adopera
per la rifondazione del partito e la creazione di una
nuova area politica unitaria della sinistra. Infine
entra definitivamente in vigore quest'anno il nuovo
codice di procedura penale, che introduce tra le novità
il patteggiamento, un modo di procedere più immediato
e sbrigativo. Il mondo della letteratura è scosso dall'arrivo
dei famosi "Versetti satanici", che costano al suo autore
Salman Rushdie gli anatemi del mondo islamico. E' comunque
il libro più letto dell'anno. In televisione, per la
prima volta, il discorso del Presidente della Repubblica
viene trasmesso a reti unificate anche dalle tv private.
La Rai lancia volti e programmi nuovi: arrivano "Blob",
il ciclone Chiambretti e Lilli Gruber, l'anchor-woman
più sexy d'Italia. La stagione cinematografica offre
quest'anno due grandi pellicole: "A spasso con Daisy"
e "L'attimo fuggente". Rivelazione tutta italiana quella
di Giuseppe Tornatore, che ottiene un enorme successo
con "Nuovo cinema Paradiso". E' un anno da ricordare
anche per la musica. Sbarcano in Italia i Pink Floyd,
che si esibiscono in un concerto memorabile nella suggestiva
cornice della città di Venezia. Gli Italiani impazziscono
per la "Lambada", ballatissima in tutte le discoteche.
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Il
mito: John Lennon |
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| 8 dicembre 1980: John
Lennon viene ucciso da
un giovane squilibrato |
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Quel
fatale 8 dicembre |
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| Un mese dopo il rilascio del suo ultimo album,
la notte dell'8 dicembre 1980, un giovane squilibrato di nome
Mark David Chapman esplose cinque colpi di rivoltella contro
John Lennon, proprio di fronte al palazzo dove l'artista risiedeva
a New York, nel quartiere residenziale della Dakota House.
Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon spirò
durante la corsa verso l'ospedale. Per ironia della sorte,
proprio uno degli artisti che maggiormente hanno appoggiato
il pacifismo nella storia della musica moriva di morte violenta.
Nel marzo 2002, la sua città natale, Liverpool,
ha deciso di onorarlo intitolandogli l'aeroporto cittadino
ed adottando come motto dello stesso una frase tratta da
"Imagine": "Above us only sky" ("Sopra
di noi, solo il cielo").
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Fonte: .wikipedia.org |
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Foto
anni 80 |
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La drammatica immagine dell'attentato
a Giovanni
Paolo II nel 1981 |
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Paolo Rossi, grande eroe
del mundial di Spagna '82 |
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Mike Bongiorno agli
esordi di Canale 5 |
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La locandina del primo
film di Massimo Troisi |
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17/06/1983: il clamoroso arresto
di Enzo Tortora |
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"Vamos a la playa", storico
successo dei Righeira |
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La locandina del film
"Blade runner" |
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"Quelli della notte" storico
programma RAI di Renzo
Arbore del 1985 |
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La storica immagine del ragazzo
che sbarra la
strada al carrarmato in
Piazza Tien An Men |
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Il
ragazzo prodigio |
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Bill Gates: un uomo, un mito La
carriera del ragazzo prodigio
Alla fine degli anni Sessanta, ogni pomeriggio, un gruppo
di ragazzi di Seattle si incontrava davanti alla scuola e
partiva, in bicicletta, alla volta di una società che
offriva loro la possibilità di usare, fuori orario
di lavoro, i suoi calcolatori elettronici: si consideravano
il "turno di notte non ufficiale" e lavoravano a
lungo, ben oltre il tramonto. Così iniziò la
carriera di Bill Gates.
Nato il 28 ottobre 1955 da una ricca famiglia di Seattle,
con lunga tradizione nel mondo degli affari e della politica
e dalla quale ha ereditato ambizione, intelligenza e spirito
competitivo, sarebbe stato, probabilmente, uno dei tanti
giovani brillanti scomparsi nel nulla dopo qualche anno.
Ma la grande occasione bussò alla sua porta nel
1980 quando l'Ibm, allora colosso indiscusso ed incontrastato
dell'informatica mondiale, cercò chi fosse in grado
di fornire un sistema operativo capace di funzionare in
maniera efficiente sui suoi nuovi personal computer.
Bill Gates, non aveva nulla di già sviluppato che
potesse andare bene per questo scopo, nè sarebbe
stato in grado di produrre qualcosa in tempi così
rapidi ma ricordò che, qualche tempo prima, un giovane
universitario gli aveva proposto qualcosa di simile. Con
un azzardo incredibile rispose subito a Ibm che aveva già
in mano il prodotto e fissò su due piedi un appuntamento
per la settimana successiva per fare visionare il "suo"
prodotto.
Con grandi peripezie in una settimana riuscì a scovare
il giovane e a "sedurlo" a tal punto da acquisire
subito i diritti del sistema operativo, che divenne l'MS-DOS
(Microsoft Disk Operating system). Questo è quanto
si racconta riguardo al treno della fortuna che Bill Gates
seppe prendere e sul quale ha saputo rimanere.
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Fonte: libero.it
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Ricordo
di Massimo Troisi |
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| Un ricordo di Gianni Minà
Lieve, più forte dell'arroganza. Massimo Troisi era
un essere umano leggero, lieve, forse stonato in un'epoca
e in una società dello spettacolo dove imporre la
propria presenza, essere arroganti, è il comportamento
di moda. Massimo sapeva stare al mondo rendendo gradevole
la vita dei suoi amici e della gente che gli era cara senza
sfiorare mai gli altri con le sue angustie.
Del suo "cuore malato" operato a Houston per
la seconda volta ancora recentemente, non parlava mai, al
massimo, ci scherzava sopra facendo il verso alle parole
si una immortale canzone che talvolta intonava cercando
di imitare Sergio Bruni. Si era fatto conoscere come comico
meno di vent'anni fa, con il gruppo "La smorfia",
composto oltre che da lui, da Enzo Decaro e Lello Arena,
ed aveva raggiunto il successo con "Non Stop",
una di quelle trasmissioni-laboratorio della RAI inventate
da Bruno Voglino dove nascevano spesso artisti che duravano
molto più di una stagione e comici non schiavi di
una battuta o incapaci di andare oltre i due minuti di esibizione.
Erano comici spesso inventori di un genere, lettori ironici
del quotidiano, o interpreti sarcastici della società
in cui vivevano. Fu la stagione, oltre che di Troisi, di
Benigni, di Verdone, di Grillo. Sono passati soltanto 15
anni e sembra un'eternità. La TV schiava dell'audience,
la TV commerciale ha disintegrato anche la capacità
di far ridere intelligentemente. E non dico questo perchè
Troisi, come gli altri che ho citato, erano indicati come
"comici di sinistra", cosa che oggi apparirebbe
un peccato.
"Scusa, ma da che parte potevo stare? -mi disse una
volta Troisi sorridendo- Songo nato a San Giorgio a Cremano
e al pizzicagnolo che ogni mattina mi dava pane e mozzarella
io dicevo sempre di aver fede, perché ai poveri ci
pensa Dio. Pover'omme. Un giorno, stanco di segnare sul
quaderno dei crediti, mi disse 'non sarebbe meglio, aspettando
Dio, che a saldare il conto passasse tuo padre?'".
Nel cinema fu una rivelazione con "Ricomincio da tre"
un film del 1981 dove c'erano tutti i dubbi e le disillusioni
della sua generazione, ma anche tutto il suo senso della
vita, la sua filosofia basata sull'arte di accontentarsi,
forse anche un po' della sua famosa pigrizia.
Fu questo il sentimento che Massimo apprezzava come una
cultura, più che il timore di non riuscire a ripetersi,
a convincerlo ad aspettare più del previsto prima
di dirigere "Scusate il ritardo". Amava le donne
e lo sport e voleva aver tempo per queste due passioni.
"Chi l'ha detto che non è serio amare due donne
nello stesso momento e perder tempo per fare la formazione
della propria squadra?". Quando il Napoli vinse lo
scudetto fu memorabile l'intervista a cui mi costrinse nella
trasmissione organizzata per l'occasione facendo finta di
essere l'unico napoletano a non aver avuto la notizia e
commentandola sorpreso con tutti i luoghi comuni che riguardano
il calcio e le interviste.
Ricordo ancora come un incubo gioioso le puntate intere
in cui Massimo e Benigni occupavano "Blitz" il
programma domenicale che 10-12 anni fa facevo su Raidue.
Come i grandi del neorealismo sapeva cogliere il particolare
delle cose, delle situazioni, perfino i tic delle persone
e trasformarli in una introspezione ironica. Eduardo De
Filippo mi disse una volta che era un comico di domani con
le radici nel passato. Sotto la sua pigrizia nascondeva
però talvolta una volontà di ferro. "Il
postino di Neruda", il film terminato sabato scorso
con Philippe Noiret, lo aveva inseguito per anni, dopo aver
scoperto il libro di Skàrmeta, un autore cileno del
quale mi aveva chiesto ogni dettaglio. Forse per una volta
ha voluto controllare il suo cuore per riuscire a portare
a termine un progetto amato. Se la storia è andata
così, è stata una delle poche volte che ha
permesso al suo raziocinio di prevalere sulle sue passioni.
Ci mancherai tanto, Massimo.
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Gianni Minà (articolo apparso sull'
Unità 2 di domenica 5 giugno 1994) |
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