Come eravamo....

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Fatti, avvenimenti, moda e costume dagli anni 60
alle soglie del nuovo millennio. Quarant'anni di storia
del nostro Paese raccontati da Michele Perrone
------------ DAL1990 AL 1999 ------------
Gli anni 90


Foto ricordo
 
20/01/1991: l'immagine
shock del capitano Maurizio Cocciolone alla tv irachena
 
l'Italia col fiato sospeso


Quando l'Italia riestò col fiato sospeso per Bellini e Cocciolone

L'Italia rimase col fiato sospeso per ore. Solo nella tarda serata, erano le 20,23 di quello stesso giorno, arrivò un altro comunicato in cui si precisava che «fonti del comando areo non escludono che i due ufficiali siano riusciti ad azionare gli eiettori». «In questo caso -specificava la nota - sarebbero quasi certo prigionieri degli iracheni». L'incubo era cominciato.

Per due lunghissimi giorni non si seppe più nulla dei due militari italiani, finchè il 20 gennaio, alle 18,13 arrivò la notizia che «sette uomini, definiti piloti, sono stati mostrati stasera alla tv irachena. Sono stati presentati di nazionalità americana, italiana, britannica e saudita. Gli uomini apparivano preoccupati e alcuni presentavano escoriazioni al viso».

Poi la Cnn mostrò al mondo intero il volto tumefatto di un uomo che in un inglese stentato disse: «My name is Maurizio Cocciolone». E partì un'intervista che lasciò sull'Italia intera l'ombra dell'orrore della prigionia. «Dica il grado, nome e nazionalità» intimò la voce dell'intervistatore iracheno. «Ok» rispose Cocciolone . E iniziò a recitare frasi che sapevano di copione imposto. «Il mio nome è Maurizio Cocciolone e sono un capitano dell'aeronautica italiana».

«Qual era lo scopo della sua missione?», incalzò l'intervistatore iracheno. «Attaccare un deposito di munizioni nell'Iraq meridionale» rispose Cocciolone . «Qual'è la sua opinione sulla guerra e l'aggressione all'Iraq?». «La guerra -disse con voce atona il militare italiano- è sempre una cattiva ragione... la guerra è una cosa brutta».

«Ha un messaggio da mandare?», aggiunse provocatorio l'intervistatore. «Penso -disse ancora con sguardo stanco e assente il capitano- che l'unico messaggio sarebbe dire ai miei dirigenti politici che risolvere una questione con la guerra è sempre da pazzi». Erano le 00,27 del mattino, ora italiana, quando il mondo intero si incominciò a interrogare su cosa fosse accaduto a quell'uomo, ed ai suoi compagni di sventura, durante quei giorni di prigionia.

Qualcosa di veramente terribile doveva essere accaduto se il capitano Cocciolone parlando della sua prigionia in Iraq affermò: «Il trattamento non fu dei migliori, però, come ho detto più volte, ancora non mi sento pronto a dire esattamente tutto quello che è avvenuto. Vorrei tenerlo per me ancora un pò. Ho provato tanta amarezza e tanto dolore, non solo fisico. Il tempo scorreva troppo lentamente». Cocciolone e Bellini vennero liberati il 3 marzo del 1991, dopo 45 giorni di prigionia, al termine della Guerra del Golfo.
------------------------------- Testimonianza tratta da lanazione.it del 13 Aprile 2004  

 
La guerra Multimediale
 

…E la Cnn diventò la prima tv globale Peter Arnett: Hussein capì che con noi poteva parlare al mondo


WASHINGTON - La Guerra del Golfo fu anche "la guerra della Cnn". E a dieci anni da quei primi bombardamenti in diretta, siamo andati in Virginia a trovare Peter Arnett, il giornalista che divenne celebre in tutto il mondo raccontando la guerra via satellite da Baghdad. Oggi Arnett non lavora più alla Cnn - se ne andò un paio d'anni fà in seguito alle polemiche di uno scoop finito male. Ma sta scrivendo un libro sulla storia della rete fondata da Ted Turner vent'anni fa - una storia in cui la Guerra del Golfo rimane ancora oggi il capitolo centrale.

"Il successo della Cnn in quei giorni a Baghdad non arrivò per caso", spiega il vecchio cronista neozelandese. "La Cnn era nata dieci anni prima come una piccola rete via cavo di Atlanta che dava un notiziario 24 ore su 24". Aveva anche formato un pool di cronisti e producer capaci di muoversi con gran facilità in giro per il mondo. "In più Turner aveva cominciato ad affittare satelliti - dodici in tutto - per assicurarsi una copertura dell'intero pianeta. Quando l'Iraq invase il Kuwait, la Cnn era pronta a trasmettere ad un'audience planetaria".

Fu l'unica rete a capire che Saddam Hussein aveva creato un'opportunità straordinaria per la televisione in diretta, dice Arnett mentre sfoglia l'album delle fotografie che scattò in Iraq dieci anni fa. "Sbarcammo a Baghdad in trenta - un dispiegamento di forze molto superiore a quello di Bbc, Nbc, Abc, Cbs". Ma gli uomini, i mezzi, i satelliti che Turner aveva affittato non avrebbero permesso alla Cnn di sfondare se non fosse intervenuto un altro elemento chiave: la decisione del governo iracheno di permettere alla rete di trasmettere. "Saddam Hussein fu il primo leader a capire il ruolo nuovo della televisione: capì che parlare con noi significava parlare al mondo intero".

In cambio la Cnn riuscì a ottenere da Saddam l'uso di una linea telefonica protetta dei militari. Quando partì l'operazione Tempesta nel Deserto gli impianti di telecomunicazione furono tra i primissimi bersagli degli alleati. Ma nonostante il black-out la Cnn poté continuare a trasmettere. E il mondo vide in diretta le prime 17 ore dell'offensiva - quelle 17 ore che portarono la Cnn nella Storia.

"Per noi fu un momento straordinario. Da anni il nostro sogno era di riuscire a raccontare una guerra in diretta - il massimo a cui poteva aspirare un cronista televisivo. Beh, stava succedendo e la sensazione era straordinaria. Le bombe ci piovevano intorno e sentivamo i producer ad Atlanta che urlavano "il mondo vi guarda, il mondo vi guarda". Fu veramente fantastico". Cnn era diventata la rete più famosa del mondo. Il suo futuro e quello della tv globale in diretta sembrava assicurato. Invece, dice Arnett con rammarico, la Guerra del Golfo segnò in un certo senso l'inizio della fine.

Il caso ha voluto che proprio mentre stavamo per arrivare alla sua casa in Virginia, la radio avesse annunciato il licenziamento di altri 500 dipendenti della Cnn. Dieci anni dopo la sua irruzione nella coscienza del villagio globale, la rete che ci diede il bombardamento di Baghdad in diretta sta lentamente perdendo la battaglia per diventare la Bbc del 21 esimo secolo. Gli ascolti calano, la pubblicità stenta e l'identità della rete appare sempre più confusa. Saddam Hussein è ancora saldamente in sella a Baghdad mentre la Cnn, da poco inglobata nell'impero Aol, fatica sempre di più ad immaginare il proprio futuro.

"Ho avuto la fortuna di vivere una straordinaria esperienza con la Cnn. Gli ultimi vent'anni sono stati l'età d'oro della televisione in diretta. Ma poi l'azienda si è persa per strada. Questo mio libro è un tentativo di ricatturare quel sogno. E di capire perché è svanito".
Arnett è ancora amareggiato per come sono andate le cose tra lui e l'azienda. Due anni fà la rete dovette ritrattare i contenuti di un documentario sull'uso di gas nervino in Vietnam di fronte alle proteste dei militari. Fu un episodio umiliante per la Cnn.

"Ma quel servizio non era mio", protesta Arnett. "Avevo accettato di farne il narratore solo perché me lo avevano chiesto i capi. Non avevo colpe".
L'azienda non aveva più bisogno di lui e gli fece capire che era meglio se se ne andava. Arnett insiste che non sta scrivendo il suo libro per spirito di rivalsa ma il tono della sua voce è piena di nostalgia per l'età d'oro della Cnn. E piena di rammarico per la grande occasione perduta. "Dopo aver assaggiato la gloria di un successo senza precedenti durante la Guerra del Golfo i vertici dell'azienda furono abbagliati dal miraggio di ricchezze smisurate e cominciarono a rincorrere il Sacro Graal dell'audience.

Smisero di seguire la politica internazionale in maniera sistematica per concentrarsi su grandi eventi mediatici, a cominciare dal processo di O.J. Simpson. Decisero di creare delle star come la Christiane Amanpour. La parola d'ordine era: sensazionalizzare tutto. Ma la verità è che non appena il "grande eventi" si esaurisce l'audience crolla. La verità è che l'informazione in diretta sta morendo con la Cnn".
------------------------------- Artcolo tratto dalla "Stampa" del 15 Gennaio 2001
 
 
L'era di Tangentopoli
 
L'onorevole Antonio Di Pietro, ai tempi di Tangentopoli P.M. dell'operazione "mani pulite"
 
L'operazione "mani pulite"

Esplode dunque "Tangentopoli" il 17 febbraio 1992 col primo arresto di Mario Chiesa, un politico con mansioni direttive in un ente locale, che é stato colto con le mani nel sacco. Sembra (e il suo referente politico Craxi così subito la definisce) una "mariuolata", ma i controlli incrociati, e poi alla fine lo stesso Chiesa, dopo più di un mese al fresco, sentitosi abbandonato e rinnegato, svela un vasto retroscena di concussioni e corruzioni a largo raggio che va a coinvolgere numerosi esponenti della politica, della finanza e dell'imprenditoria.

Inizia così, TANGENTOPOLI denominata "MANI PULITE" condotta da un pool di magistrati dove spicca in modo particolare il P.M. ANTONIO DI PIETRO.
E' la prima goccia che DI PIETRO inizia a scavare nella pietra degli scandali. Poi la goccia diventa un alluvione, un tornado. Seguono 25 mesi di bufere giudiziarie coinvolgendo personaggi considerati da sempre intoccabili.

Vengono alla luce la corruzione e gli illeciti finanziari delle imprese per il finanziamento ai partiti i cui beneficiari, sembra, che proprio tutti (in base alle loro dichiarazioni di innocenza "perchè lo facevano tutti") lavorassero per il bene del Paese, per il mantenimento di quella politica che promuove il pluralismo e la libera espressione (ma non certo quella dei piccoli e miseri partiti dell'opposizione, senza mezzi e potere).

La Politica, la Finanza, l'Imprenditoria ne è sconvolta. Nei prossimi 25 mesi ci saranno:
4525 personaggi che hanno provato il carcere,
25.400 avvisi di garanzia,
10 suicidi eccellenti,
1069 parlamentari e uomini politici coinvolti.
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Fonte: cronologia.it

 

 


Gli anni 90
 
  Gli anni 90 - di Michele Perrone
Negli anni novanta il progresso e la vita moderna cambiano radicalmente la società e lo stile di vita. Siamo ormai nell'era della comunicazione globale.


Gli anni Novanta - Negli anni novanta il progresso e la vita moderna cambiano radicalmente la società e lo stile di vita. Cresce enormemente il potere dell'immagine, la moda diventa protagonista dei messaggi promozionali, la pubblicità sempre più mirata e sofisticata grazie all'ausilio di testimonial di successo a garanzia del prodotto. Nello stesso tempo avviene il processo contrario rispetto a quanto accadeva negli anni '80: se nel decennio scorso l'apparenza costituiva un valore fondamentale, negli anni '90 prevale invece il culto dell'essere e dello stile personale. I Media acquistano in questi anni un potere tale da influenzare a dismisura la nostra vita quotidiana. Entrano nelle nostre case proiettandoci in tempo reale dentro le notizie o gli avvenimenti più importanti, rendendo purtroppo oltremodo spettacolari con le immagini dal vivo anche gli eventi più crudi. La guerra del Golfo sarà l'esempio più eclatante di questo fenomeno. Ma ciò che ha caratterizzato di più in assoluto questo decennio di fine secolo è l'avvento di internet, la rete attraverso la quale non esistono più confini per chiunque voglia comunicare con il mondo intero stando comodamente seduto davanti al proprio computer: siamo ormai nell'era della comunicazione globale.

1990:
è un anno pieno di energia in cui si iniziano a gettare le basi del profondo cambiamento che caratterizzerà la società degli anni '90. Si inizia purtroppo con un lutto: muore all'età di 94 anni Sandro Pertini, il Presidente più amato dagli Italiani. In Sud Africa Nelson Mandela torna in libertà dopo 27 anni di carcere. Il Presidente DE Klerk annuncia anche la fine della clandestinità per le organizzazioni anti-apartheid. La Russia si divide in repubbliche autonome. Sulla Piazza Rossa viene inaugurato il Mc Donald più grande del mondo, segno inequivocabile della trasformazione e dell'apertura nei confronti dell'Occidente da parte della politica di Gorbaciov. Il 2 agosto L'Irak di Saddam Hussein invade il Kuwait. L'ONU impone sanzioni all'Irak e minaccia di intervenire con la forza proclamando un ultimatum che scadrà il 15 gennaio del 1991. Giovanni Paolo II si reca nella sua Polonia non più sotto il regime comunista. È un bagno di folla davvero commovente. In Italia Il PCI cambia nome e simbolo: nasce la quercia del PDS. Il progresso tecnologico continua la sua marcia inarrestabile. Avviene quest'anno una vera e propria invasione della telefonia mobile con la nascita del telefonino cellulare, destinato a diventare oggetto di culto del decennio. Nove italiani, tra cui Gianni Agnelli e Silvio Berlusconi, sono tra le cento persone più ricche del mondo secondo la rivista "Fortune". Inizia nel 1990 il curioso fenomeno degli sport estremi, come "Free climbing", "Bungee jumping", "Rafting". Molte le imprese di questi anni tra le quali quella incredibile di Reinold Messner, che attraversa quest'anno l'Antartide a piedi. Esplode la moda degli Swatch, i colorati orologi di plastica, che diventano un simbolo degli anni '90. Anche in campo scientifico il progresso si fa sentire. Nascono i primi allevamenti di animali transgenici, usati per coltivare geni da trapiantare su organismi umani malati. Per quanto riguarda lo sport il 1990 è l'anno dei Mondiali in Italia vinti dall'Argentina di Diego Maradona, artefice dello storico scudetto del Napoli. Ma è un'annata memorabile anche per "Il Moro", la barca italiana guidata da Paul Cayard, che sfiora l'America's Cup. Una curiosità: nel 1990 la torre di Pisa viene chiusa ai turisti perché pericolante. Sarà riaperta al pubblico undici anni dopo nel 2001. In campo televisivo ci sono alcune novità. Va in vigore la legge Mammì che regola l'emittenza pubblica e privata. Nascono nuove trasmissioni di successo tra le quali "Striscia la notizia", ancora oggi il tiggì satirico più seguito dagli Italiani. Iniziano anche soap opera molto popolari come "Beautiful". Nel cinema è l'anno di "Balla coi lupi", il film più famoso di Kevin Costner che vince anche l'Oscar e "Pretty woman", con la grande coppia rivelazione Richard Gere e Giulia Roberts. In campo musicale sono tre gli eventi degni di essere ricordati, tutti nel mese di luglio: il grande concerto dei Pink Floyd a Berlino per celebrare la caduta del muro, l'esibizione dei tre tenori Domingo, Carreras e Pavarotti alle terme di Caracalla e la tappa italiana del tour di Madonna. Nelle discoteche nasce il genere "House", dal quale deriveranno in seguito anche la "Techno" e l' "Underground".

1991:
è l'anno della guerra del Golfo. Alla scadenza dell'ultimatum nei confronti dell'Iraq in seguito all'invasione del Kuwait, il 17 gennaio parte l'offensiva delle Nazioni Unite, alla quale partecipa anche L'italia. Dopo un mese di massicci bombardamenti da parte degli alleati occidentali, l'Iraq capitola alla fine di febbraio. Gli eventi bellici vengono seguiti in diretta televisiva in tutto il mondo. E' la prima volta che la guerra entra nelle case attraverso il mezzo televisivo, grazie soprattutto alla CNN, che rivoluziona il mondo dell'informazione mediatica dei primi anni '90. Peter Arnett, corrispondente dal fronte, diventa in questo periodo uno dei giornalisti più popolari del mondo. Due piloti italiani, Il maggiore Bellini e il tenente Cocciolone, vengono fatti prigionieri dagli Irakeni. Fanno scalpore nel nostro paese le immagini trasmesse in tv dei loro interrogatori. Si teme per la loro vita, ma per fortuna verranno presto liberati e torneranno in Italia accolti con tutti gli onori. L'annata politica è caratterizzata dalle famose esternazioni del Presidente Cossiga, soprannominato per questo "il picconatore". Le sue critiche sono rivolte principalmente agli organi istituzionali. Intanto Andreotti, dopo le dimissioni conseguenti alla nuova crisi politica, assume nuovamente l'incarico di formare il suo settimo Governo. Nel PDS di Occhetto avviene quest'anno una svolta storica. Spariscono dal simbolo del partito la falce e il martello, che vengono fatti propri però dall'ala più estrema della sinistra, che opera una scissione dando vita ad un nuovo partito denominato "Rifondazione Comunista". Prosegue anche la lotta alla Mafia. Nasce la DNA (Direzione Nazionale Antimafia). Un terribile incendio, che si scoprirà in seguito di origine dolosa, distrugge uno dei teatri storici più belli d'Italia: il Petruzzelli di Bari. Un drammatico incidente accade al Moby Prince, un traghetto partito da Livorno, che si scontra con una petroliera dell'Agip. A causa del ritardo nei soccorsi moriranno nello spaventoso rogo 141 persone. Prendono il via da quest'anno le trasmissioni di "Tele Più", la prima tv a pagamento. Azionista e Presidente ne è Vittorio Cecchi Gori. Nel cinema dominano la stagione "Il silenzio degli innocenti" straordinariamente interpretato da Anthony Hopkins (il famigerato Hannibal Lector), "Thelma & Luise", con Geena Davis e Susan Sarandon, "JFK", grande capolavoro di Oliver Stone e "Mediterraneo", la pellicola tutta italiana di Gabriele Salvatores che si aggiudicherà anche l'oscar. Calano gli ascolti di Sanremo; la musica italiana subisce una leggera flessione, mentre dilaga la musica straniera. Uno degli album più venduti è "Achtung baby" degli U2. Tra i principali successi dell'anno da segnalare "Gipsy woman" di Christal Waters.

1992: L'inizio dell'anno è caratterizzato da alcuni importanti avvenimenti politici e giudiziari. Nel mese di febbraio 12 paesi europei, tra cui anche l'Italia, firmano il trattato di Maastricht, che sancisce di fatto la nascita dell'Unione Europea. Nello stesso mese prende il via l'operazione denominata "Mani pulite", che porta alla ribalta delle cronache il giudice Antonio Di Pietro nei panni di un implacabile giustiziere contro la corruzione ed il malcostume diffuso nel sistema politico italiano. Tra il 1992 e il 1993 la crociata contro le tangenti, ribattezzata in seguito "Tangentopoli", si abbatterà come un ciclone sul mondo della politica italiana, sommersa da un numero impressionante di avvisi di garanzia nei confronti dei suoi più autorevoli rappresentanti tra i quali, i più coinvolti, risulteranno i Socialisti e il loro leader Bettino Craxi, ormai in declino. In aprile si va a nuove elezioni. Il 25 maggio viene eletto Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. In base all'esito delle elezioni politiche di aprile Giuliano Amato forma in giugno un nuovo Governo che, in autunno, avrà il difficile compito di fronteggiare il tracollo della lira dovuto ad una forte speculazione internazionale. A causa di questa ennesima crisi, la nostra moneta viene ritirata dallo SME (Sistema Monetario Europeo). In aprile scoppia la guerra civile in Bosnia. L'esercito federale jugoslavo inizia l'assedio di Sarajevo, città simbolo di una lunga e cruenta guerra tra Serbi e Croati che non sarà esime da crimini ed atrocità paragonabili al terribile Olocausto. In Italia La Mafia lancia la sua sfida allo Stato: il 23 maggio il giudice Giovanni Falcone assieme alla moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta vengono uccisi da una terribile esplosione sull'autostrada che va da Punta Raisi a Palermo. Non si fa in tempo a riprendersi dall'emozione e dal cordoglio per l'accaduto che, neanche un mese dopo, il 19 giugno stessa sorte tocca al giudice Borsellino, colpito da un'autobomba sotto casa della madre a Palermo. Si apre l'era delle grandi stragi di stampo mafioso. Alla fine dell'anno il democratico Bill Clinton diventa il nuovo Presidente degli Stati Uniti. A causa di un brutto incidente stradale se ne va uno dei più grandi giornalisti sportivi italiani: l'indimenticabile Gianni Brera. Cresce la vendita dei personal computer. Il mercato è diviso in maniera equilibrata tra IBM e Apple, i due maggiori produttori del momento. Inizia la sua scalata anche la Microsoft che presenta la sua prima versione di Windows NT. La stagione del grande schermo vede l'esplosione del mito Sharon Stone, icona sexy dell'anno grazie al film "Basic istinct", in cui recita al fianco di Michael Douglas. In televisione prende il via quest'anno il TG5 diretto da Enrico Mentana. Tra i programmi rivelazione dell'anno ottiene un buon successo Il Karaoke di Fiorello trasmesso da Italia1, che lancia il giovane animatore siciliano nel firmamento delle star della tv. Per quanto riguarda la musica è un'annata di grandi eventi. Antonello Venditti raduna al Circo Massimo qualcosa come 150.000 spettatori per il suo concerto. Anche Claudio Baglioni riempie gli stadi italiani con il suo tour "Oltre", dal quale saranno tratti anche due album. Grande successo anche per Zucchero che si esibisce insieme a Luciano Pavarotti nella splendida "Miserere", che viene pubblicata in tutto il mondo e conquista ben due dischi di platino.

1993: Continua quest'anno la raffica di avvisi di garanzia ai politici da parte della magistratura milanese impegnata nella vasta operazione denominata tangentopoli. Molti sono i ministri costretti a dimettersi. Desta scalpore l'avviso di garanzia per associazione a delinquere di stampo mafioso che viene consegnato a Giulio Andreotti, chiamato in causa dalle confessioni dei soliti pentiti. Il 22 aprile Amato rassegna le sue dimissioni da Presidente del Consiglio. Ciampi viene incaricato di formare il nuovo Governo. La procura della Repubblica di Milano chiede al Parlamento l'autorizzazione a procedere contro Bettino Craxi. La Camera, dopo alcune consultazioni, decide di concedere l'autorizzazione solo per l'accusa di finanziamento illecito ai partiti, respingendo quelle di corruzione e ricettazione. Vengono varate durante il corso dell'anno alcune riforme importanti come la legge sulla elezione diretta del sindaco e la riforma elettorale, che introduce il sistema maggioritario misto a quota proporzionale del 25%. Grazie all'elezione diretta Francesco Rutelli diventa quest'anno sindaco di Roma. La mafia torna a colpire duramente. Durante la notte del 27 maggio un'autobomba esplode nel cuore di Firenze in via dei Georgofili, nei pressi degli Uffizi, che subisce ingenti danni. Altri due attentati simili avvengono in via Fauro a Roma, vicino al teatro Parioli (qualche istante dopo il passaggio di Maurizio Costanzo che si salva per un soffio) e in via Palestro a Milano. La strategia del terrore è diventata ormai la risposta disperata della mafia all'offensiva scatenata nei suoi confronti dallo Stato. A Washington si incontrano il premier israeliano Rabin e il leader dell'OLP Yasser Arafat per firmare un accordo con la mediazione del Presidente Americano Bill Clinton. Tutto inutile. Purtroppo la delicata questione israelo-palestinese è attualmente ancora lontana da una pacifica risoluzione Nel 1993 la Microsoft mette sul mercato il primo sistema semi operativo "Windows 3", dal quale deriverà in seguito Windows 95. Arrivano in Italia anche i primi microprocessori Pentium per pc. Intanto si inizia a parlare di rete come possibile sistema di comunicazione del futuro. Dilagano in televisione talk-show e programmi di approfondimento su temi politici e sociali come "Milano,Italia" di Gad Lerner e "Il rosso e il nero" di Michele Santoro. Parallelamente hanno successo programmi d'intrattenimento leggero come la prima edizione di "Scherzi a parte" e personaggi emergenti come Fiorello, che riscuotono immediatamente il gradimento del pubblico italiano. Al cinema il film più visto è "Il fuggitivo" con Harrison Ford. Il mondo della musica italiana celebra una nuova eroina: si tratta di Laura Pausini, vincitrice delle proposte giovani di Sanremo con "La solitudine.

1994: esplode il progresso tecnologico. La vita nelle grandi città si adegua velocemente ai tempi moderni e diventa molto più frenetica. In Italia a gennaio si dimette il Governo Ciampi. E' l'anno della scesa in campo di Silvio Berlusconi, che fonda il partito di "Forza Italia". Alle elezioni politiche di Marzo, per la prima volta col sistema maggioritario, vincono Lega, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Un'ondata di rinnovamento invade il Parlamento italiano. A maggio Berlusconi assume l'incarico di Presidente del Consiglio. La compagine di Forza Italia si conferma vittoriosa anche alle elezioni europee nel mese di giugno. Intanto Massimo D'Alema diventa il nuovo segretario del PDS, in seguito alle dimissioni di Achille Occhetto. I primi mesi del nuovo Governo in carica sono caratterizzati dal duro scontro con la Magistratura a causa della legge Biondi, che vorrebbe apportare alcune modifiche alla normativa sulla custodia cautelare. Questo viene interpretato dai magistrati come una limitazione all'operazione mani pulite ancora in corso. La protesta sarà così forte da indurre il Governo ad una inevitabile retromarcia. Proprio il pool di mani pulite emette quest'anno un mandato di arresto nei confronti di Bettino Craxi, che si trova ormai in esilio ad Hammamet in Tunisia. A novembre Silvio Berlusconi riceve un avviso di garanzia mentre si trova alla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite a Napoli. Un mese dopo il Presidente del Consiglio rassegna le sue dimissioni, dopo che Bossi gli ha negato la fiducia. Il 6 dicembre, a sorpresa, si dimette anche il giudice Di Pietro dal suo incarico di magistrato. La sua intenzione, in realtà, sarà quella di entrare in politica. Quest'anno Internet, la rete mondiale, diventa finalmente realtà. Nel mese di Maggio si svolge a Ginevra la prima conferenza internazionale sul World Wide Web. Il mondo è scosso dalla sanguinosa guerra civile che divampa in Ruanda. Le nazioni Unite assistono vergognosamente inerti allo sterminio delle centinaia di migliaia di Tutsi. Indro Montanelli lascia la direzione del Giornale a causa di alcune divergenze con il suo editore Berlusconi. Nello stesso anno fonda un nuovo quotidiano:"la voce". Tra gli scrittori contemporanei emerge quest'anno Susanna Tamarro, che ottiene un grande successo con "va dove ti porta il cuore", uno dei romanzi più venduti del periodo. Il '94 è l'anno dei Mondiali di calcio negli Stati Uniti. La stella del momento è Roberto Baggio, che sbaglierà però un rigore decisivo. Dopo un inizio non proprio brillante arriviamo infatti alla finale col Brasile, che ci soffierà il titolo mondiale nei tiri dal dischetto. Grande ovviamente il rammarico e la delusione dopo essere arrivati ad un passo dalla coppa. L' immagine del pianto dirotto di capitan Baresi e dei suoi compagni di squadra sarà archiviata negli annali come una delle pagine più tristi del calcio italiano. Oltre al calcio in televisione imperversano Fabio Fazio e Gianfranco Funari, personaggi televisivi dell'anno. Per quanto concerne il grande schermo la stagione è dominata essenzialmente da "Pulp fiction", pellicola cult che porta alla ribalta il regista Quentin Tarantino e "Forrest Gump", bellissimo film che frutta l'Oscar ad uno straordinario Tom Hanks. A giugno il cinema italiano perde uno dei suoi più brillanti protagonisti: Massimo Troisi. Il Festival di Sanremo, presentato quest'anno da Pippo Baudo, mette in evidenza il grande talento di Andrea Bocelli, destinato ad una luminosa carriera. Nelle discoteche è l'anno della dance made in italy.

1995: l'anno inizia con una crisi che investa numerosi settori dell'economia italiana. Tra i settori più colpiti quello dell'editoria: sono molti i quotidiani in perdita e quelli che registrano un forte calo nelle vendite. Alcuni di questi saranno costretti a chiudere la propria attività. Nel mese di gennaio tocca a Lamberto Dini formare un nuovo governo, composto in gran parte da tecnici. In un congresso a Fiuggi, sulle ceneri del disciolto Movimento Sociale Italiano, nasce "Alleanza Nazionale", la nuova formazione di centro-destra guidata da Gianfranco Fini. Parallelamente Romano Prodi, ex presidente dell'IRI, da vita ad una nuova compagine di centro-sinistra denominata "Ulivo". Per la prima volta quest'anno si inizia a parlare di "Par condicio", termine che stabilisce pari opportunità a tutti i partiti in campagna elettorale. Con l'avvento di Internet e di Windows 95 la Microsoft diventa padrona del mercato mondiale. Bill Gates viene ormai definito l'uomo più ricco del mondo. Grazie alla diffusione della rete nascono in Italia centinaia di providers, anche se le connessioni risultano ancora piuttosto lente. In questo clima di grande fermento spuntano come funghi le riviste che si occupano di informatica. Ha inizio da quest'anno anche la grande espansione della telefonia cellulare nel nostro Paese. In tv personaggi dell'anno sono Paolo Bonolis e Fabrizio Frizzi, che godono in questo periodo di grande popolarità. Grazie ad un accordo con il gruppo Montedison Vittorio Cecchi Gori acquista Tele Montecarlo e Videomusic. Dall' America arriva "X files", serie televisiva sul mondo dell'occulto e del paranormale destinata ad un grande successo. Nel cinema, tra i film italiani, emerge "L'uomo delle stelle", suggestiva pellicola diretta da Giuseppe Tornatore. "Come saprei" è il titolo della bellissima canzone di Giorgia che trionfa a Sanremo. Le classifiche di vendita promuovono a pieni voti Vasco Rossi e gli 883, mentre tra i più giovani esplode il fenomeno Take That, che fa letteralmente impazzire stuoli di ragazzine di tutto il mondo. Purtroppo ci lascia all'improvviso una delle più straordinarie e raffinate interpreti della scena musicale italiana: Mia Martini.

1996: l'anno inizia all'insegna dell'ottimismo: finalmente possiamo respirare una boccata d'ossigeno grazie alla ripresa dell'economia, settore che aveva conosciuto una forte crisi negli ultimi anni. Anche la lira rientra nello SME. A gennaio il Presidente del Consiglio in carica Lamberto Dini presenta le sue irrevocabili dimissioni. Alle elezioni del 21 aprile vince di stretta misura la coalizione di centro sinistra dell'Ulivo, guidata da Romano Prodi, al quale viene affidato nel mese successivo l'incarico per la formazione di un nuovo Governo. Come era prevedibile entra in politica anche Antonio Di Pietro, che diventa ministro ai lavori pubblici. In questo periodo il tribunale di Milano emette la sentenza di condanna ad otto anni di reclusione per Bettino Craxi, coinvolto nello scandalo delle tangenti legate alla metropolitana milanese. L'ex leader del PSI, dal suo esilio di Hammamet in tunisia, non farà più ritorno in Italia. Con la crescita di Mediaset e la sua conseguente entrata in borsa, Silvio Berlusconi viene travolto da una serie di pesanti accuse sul presunto pagamento di tangenti alla Guardia di Finanza attraverso la Fininvest, la finanziaria di sua proprietà. Si parla inoltre di altrettanti presunti versamenti misteriosi su alcuni conti esteri di Bettino Craxi. In seguito queste accuse si riveleranno infondate e Berlusconi ne uscirà completamente scagionato. Nel 1996 Internet fa il suo ingresso nelle case e nelle aziende italiane. Molte di queste si dotano di siti commerciali atti a pubblicizzare i propri prodotti e servizi attraverso la rete. Nel mondo dell'editoria si assiste ad una profonda crisi della Mondadori. Nasce quest'anno "Il Foglio", il nuovo quotidiano diretto da Giuliano Ferrara. Novità anche per quanto riguarda i vertici dell'industria italiana: Giorgio Fossa diventa presidente di Confindustria, mentre inizia l'inarrestabile ascesa di Marco Tronchetti Provera alla guida della Pirelli. In tv personaggio dell'anno è senza dubbio Alba Parietti, che presenzia un po' dovunque. Esplode il successo di "Striscia la notizia", il tg satirico di Antonio Ricci con Ezio Greggio ed Enzo Jacchetti. Per ciò che riguarda lo sport grande soddisfazione per lo sci italiano ai Mondiali di Atlanta. Alberto Tomba e Deborah Compagnoni si impongono entrambi nello slalom gigante. Nel complesso ci portiamo a casa 13 medaglie d'oro. Al cinema il film più rappresentativo dell'anno è "Il paziente inglese", che vince l'Oscar. Interessante è anche "Nirvana", il nuovo film di Gabriele Salvatores. Al festival di Sanremo, condotto anche in questa edizione da Pippo Baudo affiancato da Sabrina Ferilli e Valeria Mazza, vince la coppia formata da Ron e Tosca con la bellissima "Vorrei incontrarti tra cent'anni". Si distinguono per la loro simpatia Elio e le storie tese con "La terra dei cachi", un brano ironico e dissacrante con il quale arrivano addirittura secondi, portando sul festival un'ondata di allegria accompagnata però da qualche inevitabile polemica.

1997:
è l'anno delle riforme. Con questo proposito parte la commissione bicamerale presieduta da Massimo D'Alema. Tra i principali obbiettivi la riforma della giustizia, la modifica della figura del Presidente della Repubblica, la forma dello Stato ed il criterio di formazione dei governi. L'intento è quello di preparare l'Italia al suo ingresso in Europa. Nel 1997 si inizia a parlare di "clonazione", un argomento destinato a far discutere il mondo intero. Alcuni scienziati scozzesi annunciano la nascita di Dolly, la prima pecora clonata. Le cronache giudiziarie del nostro Paese si occupano quest'anno del caso Marta Russo, la studentessa assassinata all'università La Sapienza di Roma in circostanze misteriose. Vengono indicati come possibili imputati Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, i quali negheranno con forza ogni loro responsabilità nella vicenda. Parte all'inizio dell'anno la nuova legge sulla privacy che prevede delle norme più restrittive sul trattamento dei dati personali. Una serie di lutti illustri si susseguono durante il corso dei mesi estivi. Il 15 luglio viene assassinato nella sua villa di Miami lo stilista Gianni Versace. Il 30 agosto il mondo viene scosso dalla tragica morte di Diana Spencer vittima, assieme al suo nuovo compagno Dody Al Fayed, di un terribile incidente stradale in un sottopassaggio nel centro di Parigi, mentre la coppia si trovava a bordo di una Mercedes lanciata a folle velocità per sfuggire all'assedio dei paparazzi. Il 5 settembre muore Madre Teresa, fondatrice delle missionarie della carità, una suora minuta ma dotata di una straordinaria forza interiore, che ha speso tutta la sua esistenza nell'aiutare il prossimo. A fine anno se ne va anche Giorgio Strehler, uno dei più grandi protagonisti del teatro italiano. La telefonia mobile promuove quest'anno un' ulteriore espansione dei propri servizi nel nostro Paese. Dalla fusione di Stet e Telecom nasce la Telecom Italia. La stagione cinematografica mondiale è dominata dal colossal "Titanic", con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, che narra la vicenda del naufragio del famoso transatlantico. Sul piccolo schermo si assiste ad un generale calo di ascolti. Si salvano con buoni risultati "ci vediamo in tv", il fortunato programma di Paolo Limiti e Bruno Vespa, che inizia con successo il ciclo di trasmissioni di "Porta a porta". Nella musica è l'anno degli Oasis, che vendono ben 300.000 copie del loro album "Be here now" in una sola giornata. Davvero un record!

1998: anche questo, come i precedenti di questo decennio, è un anno in cui le nuove tecnologie nel settore delle telecomunicazioni dominano essenzialmente la nostra vita quotidiana. Aziende come Telecom, Wind, Tiscali ed Infostrada si dividono il mercato creando i più svariati servizi per gli utenti del Web e della telefonia mobile. Si parla già di "WAP", la rivoluzionaria tecnologia che permette di navigare in Internet col proprio cellulare, mentre i Tacs lasciano ormai spazio ai più moderni GSM. Anche le riviste settimanali arrivano nelle edicole arricchite spesso e volentieri di supplementi informatici. Per tutto l'anno o quasi si parla del caso Monica Lewinsky, una vicenda a sfondo erotico che riempie le prime pagine della stampa scandalistica mondiale e che finisce per travolgere come un uragano il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, reo di fronte alla nazione di avere avuto rapporti sessuali con la giovane stagista. Inizia una battaglia legale che non ha precedenti tra gli avvocati della Lewinsky e la Casa Bianca, nella quale l'immagine di Clinton verrà messa più volte in discussione. Alla fine gli Americani, con un certo buon senso, sapranno discernere tra sessualità ed impegno politico, schierandosi a favore del proprio Presidente. Dal 15 giugno Roma ospita i paesi dell'ONU come sede dei lavori della conferenza per l'istituzione del Tribunale Penale Permanente contro i crimini di guerra. L'obbiettivo è quello di creare un organo giudiziario internazionale che funzioni da deterrente contro i genocidi e le stragi di massa come quelle a cui purtroppo abbiamo già assistito nei conflitti in Bosnia e Ruanda. In Italia, nel mese di ottobre il parlamento nega la fiducia al governo Prodi. Il Presidente Scalfaro, dopo alcune consultazioni, decide di affidare il nuovo incarico all'attuale segretario del PDS Massimo D'Alema, sollevando le vivaci proteste dell'opposizione, che contesta la legittimità di questo nuovo governo. Nel corso dell'anno nascono anche due nuove formazioni politiche: "l'Italia dei valori" fondata da Antonio Di Pietro e l'UDR di Francesco Cossiga. A giugno l'Italia del pallone si incolla davanti ai teleschermi colpita dalla febbre del mondiale, che ogni 4 anni contagia inevitabilmente anche chi non è abitualmente un grande appassionato di calcio. Anche questa volta però la delusione è molto forte: la nazionale azzurra, allenata da Cesare Maldini, nei quarti di finale viene eliminata ai rigori dalla Francia, nazione ospitante, che uscirà vittoriosa dal torneo. Ci riscattiamo nel ciclismo grazie a Marco Pantani che si impone al Tour de France. Sarà comunque una vittoria amara, rovinata in seguito dalle polemiche e dai veleni scaturiti dalle inchieste sul doping. A settembre il mondo dello spettacolo è in lutto per la morte di Lucio Battisti, uno dei più grandi miti della musica leggera italiana. E' l'anno di Andrea Bocelli, che con il singolo "con te partirò" ottiene finalmente il grande successo che lo porterà ad affermarsi anche in campo internazionale. Dall'estero arriva il fascino tutto latino di Jennifer Lopez, cantante e attrice di origine portoricana dalla prorompente carica di sensualità. Il sesso è un elemento dominante del 1998: una novità a riguardo è costituita dall'arrivo sul mercato del "Viagra", un nuovo farmaco per combattere l'impotenza che promette miracoli in tema di prestazioni sessuali. Ma, forse, per avere maggiori conferme bisognerebbe chiederlo a chi lo ha provato!

1999: ormai lo stile di vita è cambiato. Rispetto agli anni '80 il modo di comunicare e di lavorare sono enormemente influenzati dalla tecnologia (basti pensare ad internet oppure alla grande espansione della telefonia mobile) e si vive ogni giorno in maniera più frenetica. Si da più importanza agli status symbol, per esempio i cellulari di nuova generazione di dimensioni più contenute e le agende elettroniche (gli attuali palmari) in uso soprattutto tra coloro che esercitano una libera professione, un settore del mondo del lavoro in continua crescita in questi ultimi anni. A conferma di tutto ciò l'anno è dominato essenzialmente dalle grandi fusioni tra colossi delle tecomunicazioni: Viacom-CBS, AOL-Time Warner e, in Italia, Seat-TMC, la nuova creatura di Roberto Colannino. In campo informatico inizia ad imporsi Linux, l'unico sistema operativo in grado di competere con Windows di Microsoft, essendo a detta degli esperti addirittura più stabile ed affidabile di quest'ultimo. Per tutto l'anno si parla di "Millennium Bug", termine che ha letteralmente terrorizzato le aziende informatiche di tutto il mondo fino alla fatidica notte del 31 dicembre, passaggio di consegne tra il vecchio ed il nuovo millennio. Le nuove tecnologie, l'informatica e le telecomunicazioni sono pertanto simboli ricorrenti durante tutto il 1999. Del resto si prepara il terreno all'avvento del 2000, che si presenterà in realtà come il prodotto del grande progresso in atto in quest'ultimo decennio. Quest'anno celebra il suo centenario la Fiat, la storica casa automobilistica torinese. Romano Prodi diventa il nuovo Presidente della Commissione Europea. Sarà proprio lui uno dei grandi sostenitori del passaggio all'Euro, la moneta unica europea. Desta scalpore e molte polemiche la tragedia avvenuta il 24 marzo nel tunnel del Monte Bianco. A causa di un terribile incendio 39 persone perdono la vita intrappolate all'interno della galleria, carente di adeguati sistemi di sicurezza. Nello stesso giorno parte l'attacco militare da parte della Nato contro la Serbia di Slobodan Milosevic, responsabile di un'assurda e spietata pulizia etnica ai danni del popolo croato. Fino al mese di giugno le immagini dei bombardamenti e dei loro esiti distruttivi ci accompagneranno attraverso i media nella nostra vita quotidiana. Fa epoca nel nostro Paese il crollo di Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia, che vede offuscarsi il proprio potere economico in seguito al crollo delle barriere e la conseguente apertura dei mercati internazionali. Cambio al vertice in Russia: a fine anno Eltsin, nella bufera a causa del suo coinvolgimento in uno scandalo per tangenti, presenta le sue dimissioni. Nel mondo politico sovietico si affaccia Vladimir Putin, ex agente del KGB, futuro successore di Eltsin alla guida del Paese. Il cinema mondiale consacra il nostro Roberto Benigni: la strada da Vergaio, piccolo sobborgo toscano in provincia di Prato, a Hollywood è lunga e difficile, ma costellata di successi fino alla conquista dell'Oscar con "la vita è bella". La consegna dell'ambìto riconoscimento cinematografico al regista ed attore toscano, da parte di una Sophia Loren visibilmente commossa, entrerà negli annali del cinema italiano. Personaggio musicale dell'anno è Vasco Rossi, che con l'album "Rewind" ottiene uno straordinario successo di vendite. Nel mese di novembre per la prima volta si parla di proteste contro la globalizzazione dei mercati e di anti-global o "popolo di Seattle", come si fa chiamare questa nuova generazione di dimostranti. E sarà proprio il termine "Globalizzazione", quello che forse più di tutti caratterizzerà lo scenario mondiale all'alba del nuovo millennio, il passaggio alla nuova era: gli anni 2000.



 


Gli ultimi eroi
 
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: una immagine indimenticabile di due eroi
del nostro tempo
 
Un binomio inscindibile
 

Un binomio inscindibile
(di Francesco La Licata)

Falcone e Borsellino: due nomi, un solo luogo del nostro immaginario collettivo, a testimonianza di una tragedia che ha colpito tutti, un intero popolo. E' difficile scindere questo binomio, impossibile parlare di Giovanni, senza immediatamente ricordare Paolo.
Nella nostra mente si è insediato un automatismo che sarà difficile rimuovere. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano uniti in vita, legati da un “mestiere” che per loro era missione: liberare la società civile dall'oppressione di una “mala pianta”- la mafia - che nasce, vive e prospera nello stesso umore nutritivo prodotto dalla Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono ora inscindibili nella nostra memoria.

Come accade per quanti diventano simbolo contro la loro stessa volontà, eroi soltanto per aver voluto esercitare il diritto di affermare le proprie idee, per aver rifiutato la via facile dell'accomodamento e del quieto vivere. La loro fine, orribile e tragica, li ha fusi insieme. Così che oggi, quasi naturalmente, il viaggiatore che si avvicini alla Sicilia sentirà i loro nomi prima ancora di mettere piede nell'Isola. Al momento dell'atterraggio sarà la voce del comandante ad informare che “tra pochi minuti atterreremo all'aeroporto Falcone - Borsellino”. I siciliani, i siciliani onesti amano quei magistrati caduti a meno di due mesi l'uno dall'altro. I mafiosi li rispettano, come li temevano quando erano vivi. (...)

I colpi subiti dai collaboratori di giustizia, i pentiti. “Invenzione” di Giovanni Falcone, quando nessuno osava soltanto pensare alla eventualità che uno strumento rivelatosi essenziale contro il terrorismo potesse risultare praticabile nella lotta alla mafia. Falcone portò in Italia un Buscetta pentito che doveva aprire la strada al ripensamento di tanti altri boss come Salvatore Contorno, Nino Calderone e Francesco Marino Mannoia. Bastò questo per segnare tanti punti, innanzitutto l'esito del primo maxiprocesso: una disfatta per Cosa Nostra.

Già, il maxiprocesso. Fu forse allora che Falcone e Borsellino firmarono la loro condanna a morte. Cosa Nostra capì che non ci poteva essere convivenza tra i propri interessi e quei due magistrati che parlavano in palermitano, capivano il linguaggio cifrato del “baccaglio” mafioso, si muovevano perfettamente a loro agio tra ammiccamenti, sguardi, segni apparentemente enigmatici, bugie e “tragedie” inesistenti, ordite semmai dal nulla per giustificare reazioni cruente. I due ex ragazzi della Kalsa, che in gioventù avevano giocato al calcio con coetanei poi “arruolati” dai boss, si ritrovavano insieme a contrastare un mondo che conoscevano e capivano per-

fettamente per averne trafugato, a suo tempo, la chiave di lettura. Per questo poterono dialogare coi collaboratori, riuscirono ad ottenerne la fiducia offrendo in cambio la semplice “parola d'onore” che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarli. Eppure Falcone e Borsellino non dovevano vedersela solo coi “bravi ragazzi” che maneggiano pistole, eroina e tritolo. La storia della vita e della morte di questi due eroi siciliani non lascia spazio a dubbi e ambiguità: Giovanni e Paolo non erano molto amati neppure nelle stanze che contano. Ovvio, si trattava di ostilità che si manifestava in modo diverso. Eppure quella ostilità pesava esattamente quanto le pallottole.

A Giovanni Falcone fu riservata prima la tagliente ironia del Palazzo di Giustizia di Palermo, poi la saccente campagna di stampa contro la presunta smania di protagonismo, quindi un vero e proprio “sbarramento” che gli avrebbe precluso il naturale ruolo di coordinatore delle inchieste sulla mafia. Analoghe difficoltà avrebbe poi incontrato Borsellino durante la sua permanenza a Palermo, dopo l'esperienza di Marsala, nella stanza di procuratore aggiunto.
Una marcia lenta - quella di Falcone - verso la delegittimazione, fino al tritolo di Capaci, passando per l'inquietante avvertimento dell'Addaura (attentato fallito del giugno 1989) che si saldava con le “bordate” anonime degli scritti del “Corvo”.

Quando Falcone salta in aria, Paolo Borsellino capisce che non gli resterà troppo tempo. Lo dice chiaro: “Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me”. Nessuna fantasia di tragediografo ha mai prodotto nulla di simile. A rileggere, oggi, gli ultimi movimenti, le ultime parole di Paolo Borsellino, ci si imbatte in un uomo cosciente della propria fine imminente, perfettamente consapevole persino del possibile movente, eppure incapace di tirarsi indietro. Forse speranzoso di potercela fare, forse rassegnato ad una morte che in cuor suo “doveva” al suo amico Giovanni. (...)
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Testimonianza di
Francesco Licata tratta da http://digilander.libero.it
/inmemoria

 
Foto anni 90
 
Il generale Schwarzkopf, comandante della operazione "tempesta del deserto"
 
 
"Achtung baby" degli U2, l'album più venduto dei
primi anni 90
 
 
Il telefonino, destinato a diventare oggetto di culto
del decennio
 
 
Il giudice Giovanni Falcone, caduto vittima della mafia il
23 maggio 1992
 
 
1992: grazie al film "Basic istinct" esplode il mito
di Sharon Stone
 
 
1995: la Microsoft lancia Windows 95
 
 
1995: Dall' America arriva
"X files", serie tv destinata
ad un grande successo
 
 
Il mitico Alberto Tomba
 
 
30/08/1997: il mondo viene scosso dalla tragica morte
di Diana Spencer
 
 
L'ex presidente americano
Bill Clinton travolto dallo
scandalo Lewinsky
 
 
1999: Roberto Benigni conquista l'Oscar con
"la vita è bella"
 
Il mito: Nelson Mandela
 
11 febbraio 1990: dopo
27 anni di carcere Nelson Mandela torna in libertà
 
Ritorno alla Libertà
 
"Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna ce ne sono sempre altre da scalare. Adesso mi sono fermato un istante per riposare, per volgere lo sguardo allo splendido panorama che mi circonda, per guardare la strada che ho percorso. Ma posso riposare solo qualche attimo, perché assieme alla libertà vengono le responsabilità, e io non oso trattenermi ancora: il mio lungo cammino non è ancora alla fine." Dall'infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell'Acn, attraverso ventisette anni di carcere, al Premio Nobel per la pace e alla presidenza del suo paese. "Il lungo cammino verso la libertà" di Nelson Mandela è il lungo cammino del popolo nero verso la libertà politica e la conquista di un valore irrinunciabile: la dignità dell'essere umano.

Nelson Mandela
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Tratto dal libro "Lungo cammino verso la libertà" di Nelson Mandela edito da Feltrinelli

 
 
 
 

© Copyright 2005 Michele Perrone