| Foto
ricordo |
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| 20/01/1991: l'immagine
shock del capitano Maurizio Cocciolone alla tv irachena |
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l'Italia
col fiato sospeso |
Quando l'Italia riestò col fiato sospeso per
Bellini e Cocciolone
L'Italia rimase col fiato sospeso per ore. Solo nella tarda
serata, erano le 20,23 di quello stesso giorno, arrivò un
altro comunicato in cui si precisava che «fonti del comando
areo non escludono che i due ufficiali siano riusciti ad
azionare gli eiettori». «In questo caso -specificava la
nota - sarebbero quasi certo prigionieri degli iracheni».
L'incubo era cominciato.
Per due lunghissimi giorni non si seppe più nulla dei due
militari italiani, finchè il 20 gennaio, alle 18,13 arrivò
la notizia che «sette uomini, definiti piloti, sono stati
mostrati stasera alla tv irachena. Sono stati presentati
di nazionalità americana, italiana, britannica e saudita.
Gli uomini apparivano preoccupati e alcuni presentavano
escoriazioni al viso».
Poi la Cnn mostrò al mondo intero il volto tumefatto di
un uomo che in un inglese stentato disse: «My name is Maurizio
Cocciolone». E partì un'intervista che lasciò sull'Italia
intera l'ombra dell'orrore della prigionia. «Dica il grado,
nome e nazionalità» intimò la voce dell'intervistatore iracheno.
«Ok» rispose Cocciolone . E iniziò a recitare frasi che
sapevano di copione imposto. «Il mio nome è Maurizio Cocciolone
e sono un capitano dell'aeronautica italiana».
«Qual era lo scopo della sua missione?», incalzò l'intervistatore
iracheno. «Attaccare un deposito di munizioni nell'Iraq
meridionale» rispose Cocciolone . «Qual'è la sua opinione
sulla guerra e l'aggressione all'Iraq?». «La guerra -disse
con voce atona il militare italiano- è sempre una cattiva
ragione... la guerra è una cosa brutta».
«Ha un messaggio da mandare?», aggiunse provocatorio l'intervistatore.
«Penso -disse ancora con sguardo stanco e assente il capitano-
che l'unico messaggio sarebbe dire ai miei dirigenti politici
che risolvere una questione con la guerra è sempre da pazzi».
Erano le 00,27 del mattino, ora italiana, quando il mondo
intero si incominciò a interrogare su cosa fosse accaduto
a quell'uomo, ed ai suoi compagni di sventura, durante quei
giorni di prigionia.
Qualcosa di veramente terribile doveva essere accaduto
se il capitano Cocciolone parlando della sua prigionia in
Iraq affermò: «Il trattamento non fu dei migliori, però,
come ho detto più volte, ancora non mi sento pronto a dire
esattamente tutto quello che è avvenuto. Vorrei tenerlo
per me ancora un pò. Ho provato tanta amarezza e tanto dolore,
non solo fisico. Il tempo scorreva troppo lentamente». Cocciolone
e Bellini vennero liberati il 3 marzo del 1991, dopo 45
giorni di prigionia, al termine della Guerra del Golfo.
------------------------------- Testimonianza tratta da
lanazione.it
del 13 Aprile 2004 |
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La
guerra Multimediale |
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…E la Cnn diventò la prima tv globale Peter Arnett:
Hussein capì che con noi poteva parlare al mondo
WASHINGTON - La Guerra del Golfo fu anche "la guerra
della Cnn". E a dieci anni da quei primi bombardamenti
in diretta, siamo andati in Virginia a trovare Peter Arnett,
il giornalista che divenne celebre in tutto il mondo raccontando
la guerra via satellite da Baghdad. Oggi Arnett non lavora
più alla Cnn - se ne andò un paio d'anni fà
in seguito alle polemiche di uno scoop finito male. Ma sta
scrivendo un libro sulla storia della rete fondata da Ted
Turner vent'anni fa - una storia in cui la Guerra del Golfo
rimane ancora oggi il capitolo centrale. "Il
successo della Cnn in quei giorni a Baghdad non arrivò
per caso", spiega il vecchio cronista neozelandese. "La
Cnn era nata dieci anni prima come una piccola rete via cavo
di Atlanta che dava un notiziario 24 ore su 24". Aveva
anche formato un pool di cronisti e producer capaci di muoversi
con gran facilità in giro per il mondo. "In più
Turner aveva cominciato ad affittare satelliti - dodici in
tutto - per assicurarsi una copertura dell'intero pianeta.
Quando l'Iraq invase il Kuwait, la Cnn era pronta a trasmettere
ad un'audience planetaria".
Fu l'unica rete a capire che Saddam Hussein aveva creato un'opportunità
straordinaria per la televisione in diretta, dice Arnett mentre
sfoglia l'album delle fotografie che scattò in Iraq
dieci anni fa. "Sbarcammo a Baghdad in trenta - un dispiegamento
di forze molto superiore a quello di Bbc, Nbc, Abc, Cbs".
Ma gli uomini, i mezzi, i satelliti che Turner aveva affittato
non avrebbero permesso alla Cnn di sfondare se non fosse intervenuto
un altro elemento chiave: la decisione del governo iracheno
di permettere alla rete di trasmettere. "Saddam Hussein
fu il primo leader a capire il ruolo nuovo della televisione:
capì che parlare con noi significava parlare al mondo
intero".
In cambio la Cnn riuscì a ottenere da Saddam l'uso
di una linea telefonica protetta dei militari. Quando partì
l'operazione Tempesta nel Deserto gli impianti di telecomunicazione
furono tra i primissimi bersagli degli alleati. Ma nonostante
il black-out la Cnn poté continuare a trasmettere.
E il mondo vide in diretta le prime 17 ore dell'offensiva
- quelle 17 ore che portarono la Cnn nella Storia.
"Per noi fu un momento straordinario. Da anni il nostro
sogno era di riuscire a raccontare una guerra in diretta -
il massimo a cui poteva aspirare un cronista televisivo. Beh,
stava succedendo e la sensazione era straordinaria. Le bombe
ci piovevano intorno e sentivamo i producer ad Atlanta che
urlavano "il mondo vi guarda, il mondo vi guarda".
Fu veramente fantastico". Cnn era diventata la rete più
famosa del mondo. Il suo futuro e quello della tv globale
in diretta sembrava assicurato. Invece, dice Arnett con rammarico,
la Guerra del Golfo segnò in un certo senso l'inizio
della fine.
Il caso ha voluto che proprio mentre stavamo per arrivare
alla sua casa in Virginia, la radio avesse annunciato il licenziamento
di altri 500 dipendenti della Cnn. Dieci anni dopo la sua
irruzione nella coscienza del villagio globale, la rete che
ci diede il bombardamento di Baghdad in diretta sta lentamente
perdendo la battaglia per diventare la Bbc del 21 esimo secolo.
Gli ascolti calano, la pubblicità stenta e l'identità
della rete appare sempre più confusa. Saddam Hussein
è ancora saldamente in sella a Baghdad mentre la Cnn,
da poco inglobata nell'impero Aol, fatica sempre di più
ad immaginare il proprio futuro. "Ho avuto la
fortuna di vivere una straordinaria esperienza con la Cnn.
Gli ultimi vent'anni sono stati l'età d'oro della televisione
in diretta. Ma poi l'azienda si è persa per strada.
Questo mio libro è un tentativo di ricatturare quel
sogno. E di capire perché è svanito".
Arnett è ancora amareggiato per come sono andate le
cose tra lui e l'azienda. Due anni fà la rete dovette
ritrattare i contenuti di un documentario sull'uso di gas
nervino in Vietnam di fronte alle proteste dei militari. Fu
un episodio umiliante per la Cnn. "Ma quel
servizio non era mio", protesta Arnett. "Avevo accettato
di farne il narratore solo perché me lo avevano chiesto
i capi. Non avevo colpe".
L'azienda non aveva più bisogno di lui e gli fece capire
che era meglio se se ne andava. Arnett insiste che non sta
scrivendo il suo libro per spirito di rivalsa ma il tono della
sua voce è piena di nostalgia per l'età d'oro
della Cnn. E piena di rammarico per la grande occasione perduta.
"Dopo aver assaggiato la gloria di un successo senza
precedenti durante la Guerra del Golfo i vertici dell'azienda
furono abbagliati dal miraggio di ricchezze smisurate e cominciarono
a rincorrere il Sacro Graal dell'audience.
Smisero di seguire la politica internazionale in maniera sistematica
per concentrarsi su grandi eventi mediatici, a cominciare
dal processo di O.J. Simpson. Decisero di creare delle star
come la Christiane Amanpour. La parola d'ordine era: sensazionalizzare
tutto. Ma la verità è che non appena il "grande
eventi" si esaurisce l'audience crolla. La verità
è che l'informazione in diretta sta morendo con la
Cnn".
------------------------------- Artcolo tratto dalla "Stampa"
del 15 Gennaio 2001 |
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L'era
di Tangentopoli |
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L'onorevole Antonio Di Pietro, ai tempi
di Tangentopoli P.M. dell'operazione "mani pulite" |
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L'operazione
"mani pulite" |
Esplode dunque "Tangentopoli"
il 17 febbraio 1992 col primo arresto di Mario Chiesa, un
politico con mansioni direttive in un ente locale, che é
stato colto con le mani nel sacco. Sembra (e il suo referente
politico Craxi così subito la definisce) una "mariuolata",
ma i controlli incrociati, e poi alla fine lo stesso Chiesa,
dopo più di un mese al fresco, sentitosi abbandonato
e rinnegato, svela un vasto retroscena di concussioni e
corruzioni a largo raggio che va a coinvolgere numerosi
esponenti della politica, della finanza e dell'imprenditoria.
Inizia così, TANGENTOPOLI denominata "MANI
PULITE" condotta da un pool di magistrati dove spicca
in modo particolare il P.M. ANTONIO DI PIETRO.
E' la prima goccia che DI PIETRO inizia a scavare nella
pietra degli scandali. Poi la goccia diventa un alluvione,
un tornado. Seguono 25 mesi di bufere giudiziarie coinvolgendo
personaggi considerati da sempre intoccabili.
Vengono alla luce la corruzione e gli illeciti finanziari
delle imprese per il finanziamento ai partiti i cui beneficiari,
sembra, che proprio tutti (in base alle loro dichiarazioni
di innocenza "perchè lo facevano tutti")
lavorassero per il bene del Paese, per il mantenimento
di quella politica che promuove il pluralismo e la libera
espressione (ma non certo quella dei piccoli e miseri
partiti dell'opposizione, senza mezzi e potere).
La Politica, la Finanza, l'Imprenditoria ne è
sconvolta. Nei prossimi 25 mesi ci saranno:
4525 personaggi che hanno provato il carcere,
25.400 avvisi di garanzia,
10 suicidi eccellenti,
1069 parlamentari e uomini politici coinvolti.
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Fonte: cronologia.it
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Gli
anni 90 |
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Gli anni 90
- di Michele Perrone
Negli anni novanta il progresso e la vita moderna
cambiano radicalmente la società e lo stile di vita.
Siamo ormai nell'era della comunicazione globale. |
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Gli
anni Novanta - Negli anni novanta il
progresso e la vita moderna cambiano radicalmente la
società e lo stile di vita. Cresce enormemente il potere
dell'immagine, la moda diventa protagonista dei messaggi
promozionali, la pubblicità sempre più mirata e sofisticata
grazie all'ausilio di testimonial di successo a garanzia
del prodotto. Nello stesso tempo avviene il processo
contrario rispetto a quanto accadeva negli anni '80:
se nel decennio scorso l'apparenza costituiva un valore
fondamentale, negli anni '90 prevale invece il culto
dell'essere e dello stile personale. I Media acquistano
in questi anni un potere tale da influenzare a dismisura
la nostra vita quotidiana. Entrano nelle nostre case
proiettandoci in tempo reale dentro le notizie o gli
avvenimenti più importanti, rendendo purtroppo oltremodo
spettacolari con le immagini dal vivo anche gli eventi
più crudi. La guerra del Golfo sarà l'esempio più eclatante
di questo fenomeno. Ma ciò che ha caratterizzato di
più in assoluto questo decennio di fine secolo è l'avvento
di internet, la rete attraverso la quale non esistono
più confini per chiunque voglia comunicare con il mondo
intero stando comodamente seduto davanti al proprio
computer: siamo ormai nell'era della comunicazione globale.
1990:
è
un anno pieno di energia in cui si iniziano a gettare
le basi del profondo cambiamento che caratterizzerà
la società degli anni '90. Si inizia purtroppo con un
lutto: muore all'età di 94 anni Sandro Pertini, il Presidente
più amato dagli Italiani. In Sud Africa Nelson Mandela
torna in libertà dopo 27 anni di carcere. Il Presidente
DE Klerk annuncia anche la fine della clandestinità
per le organizzazioni anti-apartheid. La Russia si divide
in repubbliche autonome. Sulla Piazza Rossa viene inaugurato
il Mc Donald più grande del mondo, segno inequivocabile
della trasformazione e dell'apertura nei confronti dell'Occidente
da parte della politica di Gorbaciov. Il 2 agosto L'Irak
di Saddam Hussein invade il Kuwait. L'ONU impone sanzioni
all'Irak e minaccia di intervenire con la forza proclamando
un ultimatum che scadrà il 15 gennaio del 1991. Giovanni
Paolo II si reca nella sua Polonia non più sotto il
regime comunista. È un bagno di folla davvero commovente.
In Italia Il PCI cambia nome e simbolo: nasce la quercia
del PDS. Il progresso tecnologico continua la sua marcia
inarrestabile. Avviene quest'anno una vera e propria
invasione della telefonia mobile con la nascita del
telefonino cellulare, destinato a diventare oggetto
di culto del decennio. Nove italiani, tra cui Gianni
Agnelli e Silvio Berlusconi, sono tra le cento persone
più ricche del mondo secondo la rivista "Fortune". Inizia
nel 1990 il curioso fenomeno degli sport estremi, come
"Free climbing", "Bungee jumping", "Rafting". Molte
le imprese di questi anni tra le quali quella incredibile
di Reinold Messner, che attraversa quest'anno l'Antartide
a piedi. Esplode la moda degli Swatch, i colorati orologi
di plastica, che diventano un simbolo degli anni '90.
Anche in campo scientifico il progresso si fa sentire.
Nascono i primi allevamenti di animali transgenici,
usati per coltivare geni da trapiantare su organismi
umani malati. Per quanto riguarda lo sport il 1990 è
l'anno dei Mondiali in Italia vinti dall'Argentina di
Diego Maradona, artefice dello storico scudetto del
Napoli. Ma è un'annata memorabile anche per "Il Moro",
la barca italiana guidata da Paul Cayard, che sfiora
l'America's Cup. Una curiosità: nel 1990 la torre di
Pisa viene chiusa ai turisti perché pericolante. Sarà
riaperta al pubblico undici anni dopo nel 2001. In campo
televisivo ci sono alcune novità. Va in vigore la legge
Mammì che regola l'emittenza pubblica e privata. Nascono
nuove trasmissioni di successo tra le quali "Striscia
la notizia", ancora oggi il tiggì satirico più seguito
dagli Italiani. Iniziano anche soap opera molto popolari
come "Beautiful". Nel cinema è l'anno di "Balla coi
lupi", il film più famoso di Kevin Costner che vince
anche l'Oscar e "Pretty woman", con la grande coppia
rivelazione Richard Gere e Giulia Roberts. In campo
musicale sono tre gli eventi degni di essere ricordati,
tutti nel mese di luglio: il grande concerto dei Pink
Floyd a Berlino per celebrare la caduta del muro, l'esibizione
dei tre tenori Domingo, Carreras e Pavarotti alle terme
di Caracalla e la tappa italiana del tour di Madonna.
Nelle discoteche nasce il genere "House", dal quale
deriveranno in seguito anche la "Techno" e l' "Underground".
1991:
è
l'anno della guerra del Golfo. Alla scadenza dell'ultimatum
nei confronti dell'Iraq in seguito all'invasione del
Kuwait, il 17 gennaio parte l'offensiva delle Nazioni
Unite, alla quale partecipa anche L'italia. Dopo un
mese di massicci bombardamenti da parte degli alleati
occidentali, l'Iraq capitola alla fine di febbraio.
Gli eventi bellici vengono seguiti in diretta televisiva
in tutto il mondo. E' la prima volta che la guerra entra
nelle case attraverso il mezzo televisivo, grazie soprattutto
alla CNN, che rivoluziona il mondo dell'informazione
mediatica dei primi anni '90. Peter Arnett, corrispondente
dal fronte, diventa in questo periodo uno dei giornalisti
più popolari del mondo. Due piloti italiani, Il maggiore
Bellini e il tenente Cocciolone, vengono fatti prigionieri
dagli Irakeni. Fanno scalpore nel nostro paese le immagini
trasmesse in tv dei loro interrogatori. Si teme per
la loro vita, ma per fortuna verranno presto liberati
e torneranno in Italia accolti con tutti gli onori.
L'annata politica è caratterizzata dalle famose esternazioni
del Presidente Cossiga, soprannominato per questo "il
picconatore". Le sue critiche sono rivolte principalmente
agli organi istituzionali. Intanto Andreotti, dopo le
dimissioni conseguenti alla nuova crisi politica, assume
nuovamente l'incarico di formare il suo settimo Governo.
Nel PDS di Occhetto avviene quest'anno una svolta storica.
Spariscono dal simbolo del partito la falce e il martello,
che vengono fatti propri però dall'ala più estrema della
sinistra, che opera una scissione dando vita ad un nuovo
partito denominato "Rifondazione Comunista". Prosegue
anche la lotta alla Mafia. Nasce la DNA (Direzione Nazionale
Antimafia). Un terribile incendio, che si scoprirà in
seguito di origine dolosa, distrugge uno dei teatri
storici più belli d'Italia: il Petruzzelli di Bari.
Un drammatico incidente accade al Moby Prince, un traghetto
partito da Livorno, che si scontra con una petroliera
dell'Agip. A causa del ritardo nei soccorsi moriranno
nello spaventoso rogo 141 persone. Prendono il via da
quest'anno le trasmissioni di "Tele Più", la prima tv
a pagamento. Azionista e Presidente ne è Vittorio Cecchi
Gori. Nel cinema dominano la stagione "Il silenzio degli
innocenti" straordinariamente interpretato da Anthony
Hopkins (il famigerato Hannibal Lector), "Thelma & Luise",
con Geena Davis e Susan Sarandon, "JFK", grande capolavoro
di Oliver Stone e "Mediterraneo", la pellicola tutta
italiana di Gabriele Salvatores che si aggiudicherà
anche l'oscar. Calano gli ascolti di Sanremo; la musica
italiana subisce una leggera flessione, mentre dilaga
la musica straniera. Uno degli album più venduti è "Achtung
baby" degli U2. Tra i principali successi dell'anno
da segnalare "Gipsy woman" di Christal Waters.
1992:
L'inizio dell'anno è caratterizzato da alcuni importanti
avvenimenti politici e giudiziari. Nel mese di febbraio
12 paesi europei, tra cui anche l'Italia, firmano il
trattato di Maastricht, che sancisce di fatto la nascita
dell'Unione Europea. Nello stesso mese prende il via
l'operazione denominata "Mani pulite", che porta alla
ribalta delle cronache il giudice Antonio Di Pietro
nei panni di un implacabile giustiziere contro la corruzione
ed il malcostume diffuso nel sistema politico italiano.
Tra il 1992 e il 1993 la crociata contro le tangenti,
ribattezzata in seguito "Tangentopoli", si abbatterà
come un ciclone sul mondo della politica italiana, sommersa
da un numero impressionante di avvisi di garanzia nei
confronti dei suoi più autorevoli rappresentanti tra
i quali, i più coinvolti, risulteranno i Socialisti
e il loro leader Bettino Craxi, ormai in declino. In
aprile si va a nuove elezioni. Il 25 maggio viene eletto
Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. In
base all'esito delle elezioni politiche di aprile Giuliano
Amato forma in giugno un nuovo Governo che, in autunno,
avrà il difficile compito di fronteggiare il tracollo
della lira dovuto ad una forte speculazione internazionale.
A causa di questa ennesima crisi, la nostra moneta viene
ritirata dallo SME (Sistema Monetario Europeo). In aprile
scoppia la guerra civile in Bosnia. L'esercito federale
jugoslavo inizia l'assedio di Sarajevo, città simbolo
di una lunga e cruenta guerra tra Serbi e Croati che
non sarà esime da crimini ed atrocità paragonabili al
terribile Olocausto. In Italia La Mafia lancia la sua
sfida allo Stato: il 23 maggio il giudice Giovanni Falcone
assieme alla moglie Francesca Morvillo e tre uomini
della scorta vengono uccisi da una terribile esplosione
sull'autostrada che va da Punta Raisi a Palermo. Non
si fa in tempo a riprendersi dall'emozione e dal cordoglio
per l'accaduto che, neanche un mese dopo, il 19 giugno
stessa sorte tocca al giudice Borsellino, colpito da
un'autobomba sotto casa della madre a Palermo. Si apre
l'era delle grandi stragi di stampo mafioso. Alla fine
dell'anno il democratico Bill Clinton diventa il nuovo
Presidente degli Stati Uniti. A causa di un brutto incidente
stradale se ne va uno dei più grandi giornalisti sportivi
italiani: l'indimenticabile Gianni Brera. Cresce la
vendita dei personal computer. Il mercato è diviso in
maniera equilibrata tra IBM e Apple, i due maggiori
produttori del momento. Inizia la sua scalata anche
la Microsoft che presenta la sua prima versione di Windows
NT. La stagione del grande schermo vede l'esplosione
del mito Sharon Stone, icona sexy dell'anno grazie al
film "Basic istinct", in cui recita al fianco di Michael
Douglas. In televisione prende il via quest'anno il
TG5 diretto da Enrico Mentana. Tra i programmi rivelazione
dell'anno ottiene un buon successo Il Karaoke di Fiorello
trasmesso da Italia1, che lancia il giovane animatore
siciliano nel firmamento delle star della tv. Per quanto
riguarda la musica è un'annata di grandi eventi. Antonello
Venditti raduna al Circo Massimo qualcosa come 150.000
spettatori per il suo concerto. Anche Claudio Baglioni
riempie gli stadi italiani con il suo tour "Oltre",
dal quale saranno tratti anche due album. Grande successo
anche per Zucchero che si esibisce insieme a Luciano
Pavarotti nella splendida "Miserere", che viene pubblicata
in tutto il mondo e conquista ben due dischi di platino.
1993:
Continua quest'anno la raffica di avvisi di garanzia
ai politici da parte della magistratura milanese impegnata
nella vasta operazione denominata tangentopoli. Molti
sono i ministri costretti a dimettersi. Desta scalpore
l'avviso di garanzia per associazione a delinquere di
stampo mafioso che viene consegnato a Giulio Andreotti,
chiamato in causa dalle confessioni dei soliti pentiti.
Il 22 aprile Amato rassegna le sue dimissioni da Presidente
del Consiglio. Ciampi viene incaricato di formare il
nuovo Governo. La procura della Repubblica di Milano
chiede al Parlamento l'autorizzazione a procedere contro
Bettino Craxi. La Camera, dopo alcune consultazioni,
decide di concedere l'autorizzazione solo per l'accusa
di finanziamento illecito ai partiti, respingendo quelle
di corruzione e ricettazione. Vengono varate durante
il corso dell'anno alcune riforme importanti come la
legge sulla elezione diretta del sindaco e la riforma
elettorale, che introduce il sistema maggioritario misto
a quota proporzionale del 25%. Grazie all'elezione diretta
Francesco Rutelli diventa quest'anno sindaco di Roma.
La mafia torna a colpire duramente. Durante la notte
del 27 maggio un'autobomba esplode nel cuore di Firenze
in via dei Georgofili, nei pressi degli Uffizi, che
subisce ingenti danni. Altri due attentati simili avvengono
in via Fauro a Roma, vicino al teatro Parioli (qualche
istante dopo il passaggio di Maurizio Costanzo che si
salva per un soffio) e in via Palestro a Milano. La
strategia del terrore è diventata ormai la risposta
disperata della mafia all'offensiva scatenata nei suoi
confronti dallo Stato. A Washington si incontrano il
premier israeliano Rabin e il leader dell'OLP Yasser
Arafat per firmare un accordo con la mediazione del
Presidente Americano Bill Clinton. Tutto inutile. Purtroppo
la delicata questione israelo-palestinese è attualmente
ancora lontana da una pacifica risoluzione Nel 1993
la Microsoft mette sul mercato il primo sistema semi
operativo "Windows 3", dal quale deriverà in seguito
Windows 95. Arrivano in Italia anche i primi microprocessori
Pentium per pc. Intanto si inizia a parlare di rete
come possibile sistema di comunicazione del futuro.
Dilagano in televisione talk-show e programmi di approfondimento
su temi politici e sociali come "Milano,Italia" di Gad
Lerner e "Il rosso e il nero" di Michele Santoro. Parallelamente
hanno successo programmi d'intrattenimento leggero come
la prima edizione di "Scherzi a parte" e personaggi
emergenti come Fiorello, che riscuotono immediatamente
il gradimento del pubblico italiano. Al cinema il film
più visto è "Il fuggitivo" con Harrison Ford. Il mondo
della musica italiana celebra una nuova eroina: si tratta
di Laura Pausini, vincitrice delle proposte giovani
di Sanremo con "La solitudine.
1994:
esplode il progresso tecnologico. La vita nelle grandi
città si adegua velocemente ai tempi moderni e diventa
molto più frenetica. In Italia a gennaio si dimette
il Governo Ciampi. E' l'anno della scesa in campo di
Silvio Berlusconi, che fonda il partito di "Forza Italia".
Alle elezioni politiche di Marzo, per la prima volta
col sistema maggioritario, vincono Lega, Forza Italia
e Alleanza Nazionale. Un'ondata di rinnovamento invade
il Parlamento italiano. A maggio Berlusconi assume l'incarico
di Presidente del Consiglio. La compagine di Forza Italia
si conferma vittoriosa anche alle elezioni europee nel
mese di giugno. Intanto Massimo D'Alema diventa il nuovo
segretario del PDS, in seguito alle dimissioni di Achille
Occhetto. I primi mesi del nuovo Governo in carica sono
caratterizzati dal duro scontro con la Magistratura
a causa della legge Biondi, che vorrebbe apportare alcune
modifiche alla normativa sulla custodia cautelare. Questo
viene interpretato dai magistrati come una limitazione
all'operazione mani pulite ancora in corso. La protesta
sarà così forte da indurre il Governo ad una inevitabile
retromarcia. Proprio il pool di mani pulite emette quest'anno
un mandato di arresto nei confronti di Bettino Craxi,
che si trova ormai in esilio ad Hammamet in Tunisia.
A novembre Silvio Berlusconi riceve un avviso di garanzia
mentre si trova alla Conferenza mondiale delle Nazioni
Unite a Napoli. Un mese dopo il Presidente del Consiglio
rassegna le sue dimissioni, dopo che Bossi gli ha negato
la fiducia. Il 6 dicembre, a sorpresa, si dimette anche
il giudice Di Pietro dal suo incarico di magistrato.
La sua intenzione, in realtà, sarà quella di entrare
in politica. Quest'anno Internet, la rete mondiale,
diventa finalmente realtà. Nel mese di Maggio si svolge
a Ginevra la prima conferenza internazionale sul World
Wide Web. Il mondo è scosso dalla sanguinosa guerra
civile che divampa in Ruanda. Le nazioni Unite assistono
vergognosamente inerti allo sterminio delle centinaia
di migliaia di Tutsi. Indro Montanelli lascia la direzione
del Giornale a causa di alcune divergenze con il suo
editore Berlusconi. Nello stesso anno fonda un nuovo
quotidiano:"la voce". Tra gli scrittori contemporanei
emerge quest'anno Susanna Tamarro, che ottiene un grande
successo con "va dove ti porta il cuore", uno dei romanzi
più venduti del periodo. Il '94 è l'anno dei Mondiali
di calcio negli Stati Uniti. La stella del momento è
Roberto Baggio, che sbaglierà però un rigore decisivo.
Dopo un inizio non proprio brillante arriviamo infatti
alla finale col Brasile, che ci soffierà il titolo mondiale
nei tiri dal dischetto. Grande ovviamente il rammarico
e la delusione dopo essere arrivati ad un passo dalla
coppa. L' immagine del pianto dirotto di capitan Baresi
e dei suoi compagni di squadra sarà archiviata negli
annali come una delle pagine più tristi del calcio italiano.
Oltre al calcio in televisione imperversano Fabio Fazio
e Gianfranco Funari, personaggi televisivi dell'anno.
Per quanto concerne il grande schermo la stagione è
dominata essenzialmente da "Pulp fiction", pellicola
cult che porta alla ribalta il regista Quentin Tarantino
e "Forrest Gump", bellissimo film che frutta l'Oscar
ad uno straordinario Tom Hanks. A giugno il cinema italiano
perde uno dei suoi più brillanti protagonisti: Massimo
Troisi. Il Festival di Sanremo, presentato quest'anno
da Pippo Baudo, mette in evidenza il grande talento
di Andrea Bocelli, destinato ad una luminosa carriera.
Nelle discoteche è l'anno della dance made in italy.
1995:
l'anno inizia con una crisi che investa numerosi settori
dell'economia italiana. Tra i settori più colpiti quello
dell'editoria: sono molti i quotidiani in perdita e
quelli che registrano un forte calo nelle vendite. Alcuni
di questi saranno costretti a chiudere la propria attività.
Nel mese di gennaio tocca a Lamberto Dini formare un
nuovo governo, composto in gran parte da tecnici. In
un congresso a Fiuggi, sulle ceneri del disciolto Movimento
Sociale Italiano, nasce "Alleanza Nazionale", la nuova
formazione di centro-destra guidata da Gianfranco Fini.
Parallelamente Romano Prodi, ex presidente dell'IRI,
da vita ad una nuova compagine di centro-sinistra denominata
"Ulivo". Per la prima volta quest'anno si inizia a parlare
di "Par condicio", termine che stabilisce pari opportunità
a tutti i partiti in campagna elettorale. Con l'avvento
di Internet e di Windows 95 la Microsoft diventa padrona
del mercato mondiale. Bill Gates viene ormai definito
l'uomo più ricco del mondo. Grazie alla diffusione della
rete nascono in Italia centinaia di providers, anche
se le connessioni risultano ancora piuttosto lente.
In questo clima di grande fermento spuntano come funghi
le riviste che si occupano di informatica. Ha inizio
da quest'anno anche la grande espansione della telefonia
cellulare nel nostro Paese. In tv personaggi dell'anno
sono Paolo Bonolis e Fabrizio Frizzi, che godono in
questo periodo di grande popolarità. Grazie ad un accordo
con il gruppo Montedison Vittorio Cecchi Gori acquista
Tele Montecarlo e Videomusic. Dall' America arriva "X
files", serie televisiva sul mondo dell'occulto e del
paranormale destinata ad un grande successo. Nel cinema,
tra i film italiani, emerge "L'uomo delle stelle", suggestiva
pellicola diretta da Giuseppe Tornatore. "Come saprei"
è il titolo della bellissima canzone di Giorgia che
trionfa a Sanremo. Le classifiche di vendita promuovono
a pieni voti Vasco Rossi e gli 883, mentre tra i più
giovani esplode il fenomeno Take That, che fa letteralmente
impazzire stuoli di ragazzine di tutto il mondo. Purtroppo
ci lascia all'improvviso una delle più straordinarie
e raffinate interpreti della scena musicale italiana:
Mia Martini.
1996:
l'anno inizia all'insegna dell'ottimismo: finalmente
possiamo respirare una boccata d'ossigeno grazie alla
ripresa dell'economia, settore che aveva conosciuto
una forte crisi negli ultimi anni. Anche la lira rientra
nello SME. A gennaio il Presidente del Consiglio in
carica Lamberto Dini presenta le sue irrevocabili dimissioni.
Alle elezioni del 21 aprile vince di stretta misura
la coalizione di centro sinistra dell'Ulivo, guidata
da Romano Prodi, al quale viene affidato nel mese successivo
l'incarico per la formazione di un nuovo Governo. Come
era prevedibile entra in politica anche Antonio Di Pietro,
che diventa ministro ai lavori pubblici. In questo periodo
il tribunale di Milano emette la sentenza di condanna
ad otto anni di reclusione per Bettino Craxi, coinvolto
nello scandalo delle tangenti legate alla metropolitana
milanese. L'ex leader del PSI, dal suo esilio di Hammamet
in tunisia, non farà più ritorno in Italia. Con la crescita
di Mediaset e la sua conseguente entrata in borsa, Silvio
Berlusconi viene travolto da una serie di pesanti accuse
sul presunto pagamento di tangenti alla Guardia di Finanza
attraverso la Fininvest, la finanziaria di sua proprietà.
Si parla inoltre di altrettanti presunti versamenti
misteriosi su alcuni conti esteri di Bettino Craxi.
In seguito queste accuse si riveleranno infondate e
Berlusconi ne uscirà completamente scagionato. Nel 1996
Internet fa il suo ingresso nelle case e nelle aziende
italiane. Molte di queste si dotano di siti commerciali
atti a pubblicizzare i propri prodotti e servizi attraverso
la rete. Nel mondo dell'editoria si assiste ad una profonda
crisi della Mondadori. Nasce quest'anno "Il Foglio",
il nuovo quotidiano diretto da Giuliano Ferrara. Novità
anche per quanto riguarda i vertici dell'industria italiana:
Giorgio Fossa diventa presidente di Confindustria, mentre
inizia l'inarrestabile ascesa di Marco Tronchetti Provera
alla guida della Pirelli. In tv personaggio dell'anno
è senza dubbio Alba Parietti, che presenzia un po' dovunque.
Esplode il successo di "Striscia la notizia", il tg
satirico di Antonio Ricci con Ezio Greggio ed Enzo Jacchetti.
Per ciò che riguarda lo sport grande soddisfazione per
lo sci italiano ai Mondiali di Atlanta. Alberto Tomba
e Deborah Compagnoni si impongono entrambi nello slalom
gigante. Nel complesso ci portiamo a casa 13 medaglie
d'oro. Al cinema il film più rappresentativo dell'anno
è "Il paziente inglese", che vince l'Oscar. Interessante
è anche "Nirvana", il nuovo film di Gabriele Salvatores.
Al festival di Sanremo, condotto anche in questa edizione
da Pippo Baudo affiancato da Sabrina Ferilli e Valeria
Mazza, vince la coppia formata da Ron e Tosca con la
bellissima "Vorrei incontrarti tra cent'anni". Si distinguono
per la loro simpatia Elio e le storie tese con "La terra
dei cachi", un brano ironico e dissacrante con il quale
arrivano addirittura secondi, portando sul festival
un'ondata di allegria accompagnata però da qualche inevitabile
polemica.
1997:
è
l'anno delle riforme. Con questo proposito parte la
commissione bicamerale presieduta da Massimo D'Alema.
Tra i principali obbiettivi la riforma della giustizia,
la modifica della figura del Presidente della Repubblica,
la forma dello Stato ed il criterio di formazione dei
governi. L'intento è quello di preparare l'Italia al
suo ingresso in Europa. Nel 1997 si inizia a parlare
di "clonazione", un argomento destinato a far discutere
il mondo intero. Alcuni scienziati scozzesi annunciano
la nascita di Dolly, la prima pecora clonata. Le cronache
giudiziarie del nostro Paese si occupano quest'anno
del caso Marta Russo, la studentessa assassinata all'università
La Sapienza di Roma in circostanze misteriose. Vengono
indicati come possibili imputati Giovanni Scattone e
Salvatore Ferraro, i quali negheranno con forza ogni
loro responsabilità nella vicenda. Parte all'inizio
dell'anno la nuova legge sulla privacy che prevede delle
norme più restrittive sul trattamento dei dati personali.
Una serie di lutti illustri si susseguono durante il
corso dei mesi estivi. Il 15 luglio viene assassinato
nella sua villa di Miami lo stilista Gianni Versace.
Il 30 agosto il mondo viene scosso dalla tragica morte
di Diana Spencer vittima, assieme al suo nuovo compagno
Dody Al Fayed, di un terribile incidente stradale in
un sottopassaggio nel centro di Parigi, mentre la coppia
si trovava a bordo di una Mercedes lanciata a folle
velocità per sfuggire all'assedio dei paparazzi. Il
5 settembre muore Madre Teresa, fondatrice delle missionarie
della carità, una suora minuta ma dotata di una straordinaria
forza interiore, che ha speso tutta la sua esistenza
nell'aiutare il prossimo. A fine anno se ne va anche
Giorgio Strehler, uno dei più grandi protagonisti del
teatro italiano. La telefonia mobile promuove quest'anno
un' ulteriore espansione dei propri servizi nel nostro
Paese. Dalla fusione di Stet e Telecom nasce la Telecom
Italia. La stagione cinematografica mondiale è dominata
dal colossal "Titanic", con Leonardo Di Caprio e Kate
Winslet, che narra la vicenda del naufragio del famoso
transatlantico. Sul piccolo schermo si assiste ad un
generale calo di ascolti. Si salvano con buoni risultati
"ci vediamo in tv", il fortunato programma di Paolo
Limiti e Bruno Vespa, che inizia con successo il ciclo
di trasmissioni di "Porta a porta". Nella musica è l'anno
degli Oasis, che vendono ben 300.000 copie del loro
album "Be here now" in una sola giornata. Davvero un
record!
1998:
anche questo, come i precedenti di questo decennio,
è un anno in cui le nuove tecnologie nel settore delle
telecomunicazioni dominano essenzialmente la nostra
vita quotidiana. Aziende come Telecom, Wind, Tiscali
ed Infostrada si dividono il mercato creando i più svariati
servizi per gli utenti del Web e della telefonia mobile.
Si parla già di "WAP", la rivoluzionaria tecnologia
che permette di navigare in Internet col proprio cellulare,
mentre i Tacs lasciano ormai spazio ai più moderni GSM.
Anche le riviste settimanali arrivano nelle edicole
arricchite spesso e volentieri di supplementi informatici.
Per tutto l'anno o quasi si parla del caso Monica Lewinsky,
una vicenda a sfondo erotico che riempie le prime pagine
della stampa scandalistica mondiale e che finisce per
travolgere come un uragano il presidente degli Stati
Uniti Bill Clinton, reo di fronte alla nazione di avere
avuto rapporti sessuali con la giovane stagista. Inizia
una battaglia legale che non ha precedenti tra gli avvocati
della Lewinsky e la Casa Bianca, nella quale l'immagine
di Clinton verrà messa più volte in discussione. Alla
fine gli Americani, con un certo buon senso, sapranno
discernere tra sessualità ed impegno politico, schierandosi
a favore del proprio Presidente. Dal 15 giugno Roma
ospita i paesi dell'ONU come sede dei lavori della conferenza
per l'istituzione del Tribunale Penale Permanente contro
i crimini di guerra. L'obbiettivo è quello di creare
un organo giudiziario internazionale che funzioni da
deterrente contro i genocidi e le stragi di massa come
quelle a cui purtroppo abbiamo già assistito nei conflitti
in Bosnia e Ruanda. In Italia, nel mese di ottobre il
parlamento nega la fiducia al governo Prodi. Il Presidente
Scalfaro, dopo alcune consultazioni, decide di affidare
il nuovo incarico all'attuale segretario del PDS Massimo
D'Alema, sollevando le vivaci proteste dell'opposizione,
che contesta la legittimità di questo nuovo governo.
Nel corso dell'anno nascono anche due nuove formazioni
politiche: "l'Italia dei valori" fondata da Antonio
Di Pietro e l'UDR di Francesco Cossiga. A giugno l'Italia
del pallone si incolla davanti ai teleschermi colpita
dalla febbre del mondiale, che ogni 4 anni contagia
inevitabilmente anche chi non è abitualmente un grande
appassionato di calcio. Anche questa volta però la delusione
è molto forte: la nazionale azzurra, allenata da Cesare
Maldini, nei quarti di finale viene eliminata ai rigori
dalla Francia, nazione ospitante, che uscirà vittoriosa
dal torneo. Ci riscattiamo nel ciclismo grazie a Marco
Pantani che si impone al Tour de France. Sarà comunque
una vittoria amara, rovinata in seguito dalle polemiche
e dai veleni scaturiti dalle inchieste sul doping. A
settembre il mondo dello spettacolo è in lutto per la
morte di Lucio Battisti, uno dei più grandi miti della
musica leggera italiana. E' l'anno di Andrea Bocelli,
che con il singolo "con te partirò" ottiene finalmente
il grande successo che lo porterà ad affermarsi anche
in campo internazionale. Dall'estero arriva il fascino
tutto latino di Jennifer Lopez, cantante e attrice di
origine portoricana dalla prorompente carica di sensualità.
Il sesso è un elemento dominante del 1998: una novità
a riguardo è costituita dall'arrivo sul mercato del
"Viagra", un nuovo farmaco per combattere l'impotenza
che promette miracoli in tema di prestazioni sessuali.
Ma, forse, per avere maggiori conferme bisognerebbe
chiederlo a chi lo ha provato!
1999:
ormai lo stile di vita è cambiato. Rispetto agli anni
'80 il modo di comunicare e di lavorare sono enormemente
influenzati dalla tecnologia (basti pensare ad internet
oppure alla grande espansione della telefonia mobile)
e si vive ogni giorno in maniera più frenetica. Si da
più importanza agli status symbol, per esempio i cellulari
di nuova generazione di dimensioni più contenute e le
agende elettroniche (gli attuali palmari) in uso soprattutto
tra coloro che esercitano una libera professione, un
settore del mondo del lavoro in continua crescita in
questi ultimi anni. A conferma di tutto ciò l'anno è
dominato essenzialmente dalle grandi fusioni tra colossi
delle tecomunicazioni: Viacom-CBS, AOL-Time Warner e,
in Italia, Seat-TMC, la nuova creatura di Roberto Colannino.
In campo informatico inizia ad imporsi Linux, l'unico
sistema operativo in grado di competere con Windows
di Microsoft, essendo a detta degli esperti addirittura
più stabile ed affidabile di quest'ultimo. Per tutto
l'anno si parla di "Millennium Bug", termine che ha
letteralmente terrorizzato le aziende informatiche di
tutto il mondo fino alla fatidica notte del 31 dicembre,
passaggio di consegne tra il vecchio ed il nuovo millennio.
Le nuove tecnologie, l'informatica e le telecomunicazioni
sono pertanto simboli ricorrenti durante tutto il 1999.
Del resto si prepara il terreno all'avvento del 2000,
che si presenterà in realtà come il prodotto del grande
progresso in atto in quest'ultimo decennio. Quest'anno
celebra il suo centenario la Fiat, la storica casa automobilistica
torinese. Romano Prodi diventa il nuovo Presidente della
Commissione Europea. Sarà proprio lui uno dei grandi
sostenitori del passaggio all'Euro, la moneta unica
europea. Desta scalpore e molte polemiche la tragedia
avvenuta il 24 marzo nel tunnel del Monte Bianco. A
causa di un terribile incendio 39 persone perdono la
vita intrappolate all'interno della galleria, carente
di adeguati sistemi di sicurezza. Nello stesso giorno
parte l'attacco militare da parte della Nato contro
la Serbia di Slobodan Milosevic, responsabile di un'assurda
e spietata pulizia etnica ai danni del popolo croato.
Fino al mese di giugno le immagini dei bombardamenti
e dei loro esiti distruttivi ci accompagneranno attraverso
i media nella nostra vita quotidiana. Fa epoca nel nostro
Paese il crollo di Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia,
che vede offuscarsi il proprio potere economico in seguito
al crollo delle barriere e la conseguente apertura dei
mercati internazionali. Cambio al vertice in Russia:
a fine anno Eltsin, nella bufera a causa del suo coinvolgimento
in uno scandalo per tangenti, presenta le sue dimissioni.
Nel mondo politico sovietico si affaccia Vladimir Putin,
ex agente del KGB, futuro successore di Eltsin alla
guida del Paese. Il cinema mondiale consacra il nostro
Roberto Benigni: la strada da Vergaio, piccolo sobborgo
toscano in provincia di Prato, a Hollywood è lunga e
difficile, ma costellata di successi fino alla conquista
dell'Oscar con "la vita è bella". La consegna dell'ambìto
riconoscimento cinematografico al regista ed attore
toscano, da parte di una Sophia Loren visibilmente commossa,
entrerà negli annali del cinema italiano. Personaggio
musicale dell'anno è Vasco Rossi, che con l'album "Rewind"
ottiene uno straordinario successo di vendite. Nel mese
di novembre per la prima volta si parla di proteste
contro la globalizzazione dei mercati e di anti-global
o "popolo di Seattle", come si fa chiamare questa nuova
generazione di dimostranti. E sarà proprio il
termine "Globalizzazione", quello che forse più di tutti
caratterizzerà lo scenario mondiale all'alba
del nuovo millennio, il passaggio alla nuova era: gli
anni 2000.
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| Gli
ultimi eroi |
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| Giovanni Falcone e
Paolo Borsellino: una immagine indimenticabile di due eroi
del nostro tempo |
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Un
binomio inscindibile |
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Un binomio inscindibile
(di Francesco La Licata)
Falcone e Borsellino: due nomi, un solo luogo del nostro
immaginario collettivo, a testimonianza di una tragedia
che ha colpito tutti, un intero popolo. E' difficile scindere
questo binomio, impossibile parlare di Giovanni, senza immediatamente
ricordare Paolo.
Nella nostra mente si è insediato un automatismo
che sarà difficile rimuovere. Giovanni Falcone e
Paolo Borsellino erano uniti in vita, legati da un “mestiere”
che per loro era missione: liberare la società civile
dall'oppressione di una “mala pianta”- la mafia
- che nasce, vive e prospera nello stesso umore nutritivo
prodotto dalla Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
sono ora inscindibili nella nostra memoria.
Come accade per quanti diventano simbolo contro la loro
stessa volontà, eroi soltanto per aver voluto esercitare
il diritto di affermare le proprie idee, per aver rifiutato
la via facile dell'accomodamento e del quieto vivere. La
loro fine, orribile e tragica, li ha fusi insieme. Così
che oggi, quasi naturalmente, il viaggiatore che si avvicini
alla Sicilia sentirà i loro nomi prima ancora di
mettere piede nell'Isola. Al momento dell'atterraggio sarà
la voce del comandante ad informare che “tra pochi
minuti atterreremo all'aeroporto Falcone - Borsellino”.
I siciliani, i siciliani onesti amano quei magistrati caduti
a meno di due mesi l'uno dall'altro. I mafiosi li rispettano,
come li temevano quando erano vivi. (...)
I colpi subiti dai collaboratori di giustizia, i pentiti.
“Invenzione” di Giovanni Falcone, quando nessuno
osava soltanto pensare alla eventualità che uno strumento
rivelatosi essenziale contro il terrorismo potesse risultare
praticabile nella lotta alla mafia. Falcone portò
in Italia un Buscetta pentito che doveva aprire la strada
al ripensamento di tanti altri boss come Salvatore Contorno,
Nino Calderone e Francesco Marino Mannoia. Bastò
questo per segnare tanti punti, innanzitutto l'esito del
primo maxiprocesso: una disfatta per Cosa Nostra.
Già, il maxiprocesso. Fu forse allora che Falcone
e Borsellino firmarono la loro condanna a morte. Cosa Nostra
capì che non ci poteva essere convivenza tra i propri
interessi e quei due magistrati che parlavano in palermitano,
capivano il linguaggio cifrato del “baccaglio”
mafioso, si muovevano perfettamente a loro agio tra ammiccamenti,
sguardi, segni apparentemente enigmatici, bugie e “tragedie”
inesistenti, ordite semmai dal nulla per giustificare reazioni
cruente. I due ex ragazzi della Kalsa, che in gioventù
avevano giocato al calcio con coetanei poi “arruolati”
dai boss, si ritrovavano insieme a contrastare un mondo
che conoscevano e capivano per-
fettamente per averne trafugato, a suo tempo, la chiave
di lettura. Per questo poterono dialogare coi collaboratori,
riuscirono ad ottenerne la fiducia offrendo in cambio la
semplice “parola d'onore” che avrebbe fatto
tutto il possibile per aiutarli. Eppure Falcone e Borsellino
non dovevano vedersela solo coi “bravi ragazzi”
che maneggiano pistole, eroina e tritolo. La storia della
vita e della morte di questi due eroi siciliani non lascia
spazio a dubbi e ambiguità: Giovanni e Paolo non
erano molto amati neppure nelle stanze che contano. Ovvio,
si trattava di ostilità che si manifestava in modo
diverso. Eppure quella ostilità pesava esattamente
quanto le pallottole.
A Giovanni Falcone fu riservata prima la tagliente ironia
del Palazzo di Giustizia di Palermo, poi la saccente campagna
di stampa contro la presunta smania di protagonismo, quindi
un vero e proprio “sbarramento” che gli avrebbe
precluso il naturale ruolo di coordinatore delle inchieste
sulla mafia. Analoghe difficoltà avrebbe poi incontrato
Borsellino durante la sua permanenza a Palermo, dopo l'esperienza
di Marsala, nella stanza di procuratore aggiunto.
Una marcia lenta - quella di Falcone - verso la delegittimazione,
fino al tritolo di Capaci, passando per l'inquietante avvertimento
dell'Addaura (attentato fallito del giugno 1989) che si
saldava con le “bordate” anonime degli scritti
del “Corvo”.
Quando Falcone salta in aria, Paolo Borsellino capisce
che non gli resterà troppo tempo. Lo dice chiaro:
“Devo fare in fretta, perché adesso tocca a
me”. Nessuna fantasia di tragediografo ha mai prodotto
nulla di simile. A rileggere, oggi, gli ultimi movimenti,
le ultime parole di Paolo Borsellino, ci si imbatte in un
uomo cosciente della propria fine imminente, perfettamente
consapevole persino del possibile movente, eppure incapace
di tirarsi indietro. Forse speranzoso di potercela fare,
forse rassegnato ad una morte che in cuor suo “doveva”
al suo amico Giovanni. (...)
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Testimonianza di
Francesco Licata tratta da http://digilander.libero.it
/inmemoria |
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Foto
anni 90 |
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Il generale Schwarzkopf, comandante
della operazione "tempesta del deserto" |
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"Achtung baby" degli U2,
l'album più venduto dei
primi anni 90 |
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Il telefonino, destinato a diventare
oggetto di culto
del decennio |
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Il giudice Giovanni Falcone, caduto
vittima della mafia il
23 maggio 1992 |
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1992: grazie al film "Basic
istinct" esplode il mito
di Sharon Stone |
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1995: la Microsoft lancia Windows
95 |
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1995: Dall' America arriva
"X files", serie tv destinata
ad un grande successo |
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Il mitico Alberto Tomba |
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30/08/1997: il mondo viene scosso
dalla tragica morte
di Diana Spencer |
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L'ex presidente americano
Bill Clinton travolto dallo
scandalo Lewinsky |
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1999: Roberto Benigni conquista
l'Oscar con
"la vita è bella" |
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Il
mito: Nelson Mandela |
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11 febbraio 1990: dopo
27 anni di carcere Nelson Mandela torna in libertà |
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Ritorno
alla Libertà |
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| "Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà
sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi
lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna
ce ne sono sempre altre da scalare. Adesso mi sono fermato
un istante per riposare, per volgere lo sguardo allo splendido
panorama che mi circonda, per guardare la strada che ho percorso.
Ma posso riposare solo qualche attimo, perché assieme
alla libertà vengono le responsabilità, e io
non oso trattenermi ancora: il mio lungo cammino non è
ancora alla fine." Dall'infanzia nelle campagne del Transkei
alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell'Acn,
attraverso ventisette anni di carcere, al Premio Nobel per
la pace e alla presidenza del suo paese. "Il lungo cammino
verso la libertà" di Nelson Mandela è il
lungo cammino del popolo nero verso la libertà politica
e la conquista di un valore irrinunciabile: la dignità
dell'essere umano.
Nelson Mandela
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Tratto dal libro "Lungo cammino verso la
libertà" di Nelson Mandela edito
da Feltrinelli |
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