maggio
2008
SPENTI I MOTORI…
Si
è conclusa la
Writers Death Race
organizzata da Roberto Recchioni e Paolo Campana, che ha
visto la mia partecipazione col racconto
Red Rocket.
Per la cronaca, il racconto più votato è
risultato
Troppo veloce,
troppo furioso,
di Lorenzo Bartoli, con 307 voti.
Red Rocket
ha avuto 268 voti. Peccato che la gara sia stata rovinata
dal solito ignoto idiota che ha trovato il modo di
taroccare la votazione. Come abbia fatto non so (Roberto
Recchioni fa qualche ipotesi
nel suo blog),
fatto sta che c’è riuscito.
Premesso che il racconto di Bartoli è stato in testa fin
dall’inizio (e quindi ha raccolto indiscutibilmente
il maggior numero di preferenze), molti racconti, tra
cui
Red Rocket,
hanno avuto un riscontro di voti lento ma regolare nei
primi giorni, per poi crescere esponenzialmente negli
ultimi giorni, dopati da mano sconosciuta.
Peccato. C'è sempre qualche imbecille che rovina la festa.
Qualche parola sugli altri racers in gara è doverosa.
Confesso con una punta di imbarazzo che leggendo molti
racconti mi sono sentito vecchio. Il linguaggio
“forte” (eufemismo per “inutilmente
volgare”) di molti racconti mi ha lasciato
indifferente o, peggio, irritato. Né ho trovato divertenti
le gag sull’eiaculazione precoce, tema a quanto pare
piuttosto sentito.
Ma ho trovato anche racconti ben scritti e intriganti. In
ordine sparso, quelli di Alessandro Ferrari, Alessandro
Vicenzi, Susanna Raule e Micol Beltramini (la prosa più
elegante in assoluto). La mia preferenza personale però la
do a
Sui tempi che corrono e quelli in cui
correvo io,
di Massimiliano Scalas: un pulp in salsa nostrana ben
strutturato, che una volta tanto assimila bene il
modello e che racconta andando al sodo senza troppi
fronzoli.
Quanto al mio
Red Rocket,
un grazie di cuore a chi ha semplicemente avuto la pazienza
di leggerlo, a chi l’ha apprezzato, e a chi ha
lasciato un commento sul blog della WDR: Skiribilla,
Planetary, Paola “Asbadasshit”, Angelo, Lullaby
e Marco.
Un grazie anche agli amici e alle amiche che hanno letto e
fornito pareri e consigli, in particolare a Donatella,
nominata mio Supervisore Supremo.
Per chi leggesse questo editoriale senza essere passato per
il sito della WDR,
Red Rocket
è ora anche su questo sito, nella sezione
Racconti;
sezione per ora un po’ scarna, ma che presto sarà
ampliata.
Ancora grazie a tutti, alla prossima corsa!