Lezioni On Line


Per la propria raccolta di brani musicali consiglio lo studio di Moonlight Shadow un bellissimo brano di Mike Oldfield che contiene diversi soli di chitarra elettrica molto interessanti e significativi.

Moonlight Shadow

 

SMOKE ON THE WATER

Il riff di Smoke on the water è sicuramente a mio parere uno dei riff più significativi nella storia della "rock music" di tutti i tempi e proprio per questo ho deciso di dedicargli un approfondimento nelle nostre lezioni on line. Inanzittutto si svolge su queste note : SOL SIB DO .. SOL SIB REB DO . quindi analizziamolo nella sua parte teorica: parte con la tonica o fondamentale SOL per poi andare sul terzo grado min. SIB (classico in un brano blues o rock quello di passare dalla tonica al terzo grado minore) per poi suonare la quarta DO .. ripetiamo la stessa cosa ma prima di passare alla quarta DO suoniamo SOL SIB e ci spostiamo al quinto grado che sarà diminuito REB in questo caso quest'ultimo può essere benissimo considerato come passaggio per andare a finire nuovamente sulla quarta, d'altra parte la 5a dim crea un sound molto più caratteristico e vario sia nei soli che appunto nei riff.

E--------------------------------------------------------------------------------------------------------

B---------------------------------------------------------------------------------------------------------

G------------------3-----5------------3----6----5--------3----5----3--------------------------------

D-----------5-----3-----5------5-----3----6---5----5---3----5----3----5---------------------------

A-----------5-------------------5---------------------5--------------------5----------------------------

E----------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

Consigilio sull'esecuzione

Direi che per questo riff la cosa migliore è quella di accentuare la nota che ci interessa quindi la fondamentale ciò lo otteniamo suonando in "up stroke" perciò gli accordi andrebbero suonati tutti con la pennata in su, infatti nel primo accordo suoniamo RE SOL se suoniamo dunque in down stroke sentiremo prima il re se suoniamo in up stroke prima la fondamentale quindi SOL

Per chi volesse eseguire il riff in maniera più "Hard" consiglio di stoppare forte il primo e il secondo accordo suonandoli pure in downstroke e poi il terzo accordo ovvero do e quindi il quarto grado con un bel vibrato lento ed espressivo che si ottiene tenendo premuto le corde sulla tastiera salendo e scendendo lentamente giù e su. Si ripete lo stesso per il legato reb e do e anche nell'ultimo accordo sol che chiude il riff. Questa può essere un'idea anche se, nella stessa invito a inserire qualche piccola variazione per quanto concerne l'esecuzione per evitare la monotonia.

 

 

HIGHWAY STAR

Volevo dedicare anche uno spazio a un pezzo del famoso assolo di highway star molto probabilmente quello più importante. In esso possiamo ricavare anche un favoloso esercizio per la pennata alternata, tecnica indispensabile per un chitarrista rock.

Si esegue tutto sul MI cantino (in questo caso ho ridotto leggermente l'esecuzione e invito a ridurla ancora di più man mano che si prende dimestichezza col solo spostandosi subito da ogni posizione):

E----5--6--8--8--5--6--8--8--5--6--8--8--5--6--8--8-----6--8--10--10--6--8--10-10--6--8--

---10-10--6--8----10-10---8---10---12-12--8--10--12---12----8--10--12--12--8--10--12--

----12------

Consiglio per l'esecuzione

In partenza analizziamo i valori delle note e le sue caratteristiche. Dato che sono quartine di sedicesimi, per effettuarle in maniera ottimale, la cosa migliore sarebbe quella di "aggredire" la prima nota di ogni quartina con un down-stroke molto forte accentuandola bene. Le altre note non hanno la stessa importanza che ha la prima nota. Altra cosa molto importante è di non entrare troppo in profondità nella corda col plettro ma di stare molto più in punta sulla corda del Mi e di conseguenza ridurre il movimento che si fa plettrando velocemente. Quando si suona così velocemente (questo vale per qualsiasi tecnica della chitarra elettrica e non) occorre tener presente che lo sviluppo del movimento lo si fa partendo dal polso e non dal braccio, ma questo credo sia risaputo.

 

 

Procediamo con le nostre mini lezioni on-line: In questa nuova lezione, propongo due esercizi che si possono benissimo eseguire o a plettro per chitarra elettrica o col finger-picking per la chitarra classica. Il primo è un semplice esercizio di resistenza utilissimo prima di suonare il secondo invece è uno dei miei tanti "spaccamani" .

Nella terza lezione dedico uno spazio all'utilizzo della tecnica del "tremolo" per la chitarra classica.

 

APPUNTI SUL TREMOLO

 

Il "tremolo" è una delle tecniche più particolari della chitarra classica, l'effetto è simile ad un mandolino per questo la rende decisamente singolare ovvero romantica. Inventata da chitarristi storici del calibro di Antonio De Cano e Francisco Tarrega poi portata a livelli ancora più elevati da Agustin Barrios Mangore, il tremolo è da eseguire in maniera accurata per evitare degli effetti come confusione tra le note basse (che generalmente hanno un valore di ottavi ) e quella singola acuta che viene suonata rapidamente con valori di trentaduesimi. Gli esericizi sul tremolo che poi inserirò più avanti li consiglio a chitarristi di un certo livello e d'esperienza poiché e una "tecnica d'effetto" ma per eseguirla in modo egregio occorre un ottimo sincronismo. Ma basta con le chiacchere e alè con gli esercizi!

 

Esercizio 1

Il primo esercizio si svolge sul primo capotasto e le corde che ci interessano sono il mi cantino e il si allarghiamo la mano fino al quinto tasto e quindi suoniamo le note LA e FA poi dalla prmia corda saliamo sulla seconda corda e suoniamo il quinto e poi il primo tasto ancora e quindi le note MI e DO. Anche qui le note sono quartine di sedicesimi, perciò possiamo considerare che l'intero Form. dura due quarti perché il primo pezzo ( la fa - la fa) è il primo quarto e completa la battuta col secondo quarto le note (mi do - mi do). Successivamente ci stringiamo e quindi facciamo (labem- fa . labem) lo stesso discorso lo facciamo anche sulla seconda corda . Ci stringiamo nuovamente e riperiamo l'operazione fino ad utilizzare anche le dita medio indice per le note (solbem fa solbem fa) per la prima corda e (mibem do) per la seconda corda . Dopodichè ritorniamo alla posizione allargata suonando prima sul quinto tasto e poi sul primo e ripetiamo il tutto. Questo è ottimo per migliorare l'allargatura della mano.

 

E -5--1--5--1--------4---1---4--1--------------3---1---3--1-------------2---1---2--1

B-------------5---1---5--1-----------4--1--4--1---------------3---1---3--1----------2--1--2 --1--E riprendiamo da capo ritornando sul V° tasto

 

Esercizio 2

Questo invece è uno dei miei classici spaccamani. Suoniamo le prime tre corde. Il valore delle note sono sedicesimi. Va sviluppato fino al dodicesimo tasto e ritorno.

E--1--3--4--3----------------------------------2--4--5--4

B----------------1--2--4--2-----------------------------------2---3--5---3

G------------------------------1--4--3--2---------------------------------------2--5--4--3 ----- Fino al XII tasto e ritorno

 

Esercizio sul tremolo

Suoniamo le corde Re, Sol, Si Mi (4a 3a 2a 1a) prima suoniamo la nota bassa con il pollice ossia la quarta corda e successivamente la prima corda per tre volte (sono rappresentate con una pausa di trentaduesimo più tre trentaduesimi di note per completare l'ottavo che a sua volta completerà il quarto). per suonare rapidamente e ottenere il tremolo dobbiamo usare le dite in questo ordine: Anulare, Indice, Medio che suonano la prima corda Scendiamo col pollice e suoniamo la 3a corda e poi subito dopo ancora la prima nello stesso modo di prima, per completare l'esecuzione del medesimo esercizio il pollice scenderà sulla seconda e le tre dita anulare medio indice suoneranno rapidamente la solita prima corda. Alla fine quindi ricaviamo diverse note al basso mentre come note acuta abbiamo sempre la prima corda che per il momento direi di tenerla. Il "basso" creato dalle note suonate col pollice creano un vero e proprio riempimento, invece la nota fissa della prima corda è costituita da questo effetto al quanto tremolante simile a un mandolino.

Lo possiamo applicare con la posizione del La maggiore, chiaramente non vieto a nessuno di svilupparlo fino al XII tasto e ritorno tenendo sempre la posizione. Chi vuole svilupparlo può creare un "lavoro d'espressività" eseguendo l'esercizio crescendo d'intensità man mano che ci si sposta al XII tasto per poi diminuirla al ritorno. Questo è utile per avere un tocco classico più raffinato e ben definito, inoltre otteniamo una direzione sonora più interessante.

 

E----------5-5-5-------5-5-5----------5-5-5---------5-5-5---------5-5-5--------

B--------------------------------2--------------------------------------------------

G-------------------2----------------------------2----------------------------------

D----2------------------------------------------------------------2----------------- -- FINO AL XII CAP. crescendo di volume