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Le Misericordie

 


Annigoni
"fratello della Misericordia" FI

 


Tra storia e leggenda


La nascita delle Misericordie coincide con la fondazione della Veneranda Arciconfraternita della Misericordia di Firenze. Questa sembra aver tratto origine nel 1244 dallo scioglimento della Società della Fede, fondata da S. Pietro Martire da Verona. A questo evento viene ricondotta la fondazione della Compagnia della Misericordia che, giunta fino ai giorni nostri con il nome di Arciconfratenita, assunse fin dal principio come propria missione l'assistenza agli infermi e ai bisognosi.

Il fondatore
Pietro da Verona naque nel 1203 da famiglia eretica; nonostante ciò fu educato cattolicamente. Nel giorno della Pentecoste del 1221 ascoltò a Bologna una delle ultime prediche di San Domenico e ne rimase talmente colpito da decidere di aderire all'Ordine domernicano.

Presto assunse un ruolo da protagonista nella difesa della fede cattolica dalle dilaganti eresie, portando la sua opera di predicazione in molte città dell'Italia centro-settentrionale. Particormente importante fu il suo operato durante la permanenza a Firenze, dove fondò la già citata Società della fede.

Il 6 aprile 1252 fu ucciso su mandato di ghibellini e catari a Seveso, tra Milano e Como. L'anno successivo fu innalzato alla gloria degli altari da Innocenzo IV; la sua festa viene celebrata il 29 aprile.

Il corpo mortale di San Pietro da Verona riposa tuttora in uno splendido sepolcro all'interno della basilica di S. Eustorgio, a Milano.

La diffusione
L'esperienza fiorentina si diffuse ben presto in tutta la Toscana; vennero fondate confraternite della Misericordia in tutta Italia ed anche oltre, particolarmente in Spagna e Portogallo. L'opera assistenziale delle Misericordie si rivolse sempre più all'assistenza ai malati ed al loro trasporto, che costituisce, con il servizio di ambulanza, l'attività fondamentale di gran parte delle attuali Misericordie.

Al trasporto degli infermi si sono aggiunte via via altre attività che fanno delle Misericordie, soprattutto in Toscana, una delle più importanti organizzazioni assistenziali italiane. Tra tali attività si possono citare gli ambulatori, i servizi sociali, il servizio funebre, il sevizio antincendio, i gruppi per la donazione del sangue Fratres e, ultima in ordine temporale, ma non per importanza, la protezione civile, che,con la sua potente organizzazione, costituisce forse il vero fiore all'occhiello delle Misericordie d'Italia.

Verso la fine dell'Ottocento, con l'espandersi del fenomeno delle Misericordie e nel nuovo quadro dell'unità nazionale, si sentì il bisogno di un'organizzazione che riunisse le singole confraternite e le rappresentasse a livello nazionale. Così, il 25 settembre 1899, a Pistoia, venne fondata la Federazione delle Misericordie, che, pur trovandosi a dover lottare, a volte strenuamente, per la difesa della propria identità, è arrivata fino ad oggi con il nome di Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.

Una più dettagliata trattazione della storia delle Misericordie può essere trovata sul sito della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.

La consegna
Il 14 giugno 1986 Sua Santità Giovanni Paolo II in occasione dell'udienza in Aula Paolo VI in Vaticano, rivolse ai confratelli delle Misericordie d'Italia questa esortazione:

"Ecco, carissimi, la «consegna» che vi affido.Siate i cooperatori solleciti del Redentore che ci manifesta la Misericordia del Padre. Questi è sempre chino su di noi per colmarci dei suoi benefici: dona la vita ed il vigore; ci offre il perdono e la familiarità con Lui. ci invia suo Figlio, da cui ogni consolazione si diffonde."
Udienza del Papa alle Misericordie,
Roma, 14/6/1986


Conformatevi a Cristo, Immagine perfetta (cf. Summa Theol. 1, q. 35) dell'amore infinito, e come Gesù siate vicini all'uomo, soprattutto quando è infermo e la sua dignità non viene rispettata. Siate promotori e fautori della civiltà dell'amore, siate testimoni infaticabili della cultura della carità, la cui forza rialza, soccorre etrasfigura l'uomo, facendolo partecipare della pienezza della Redenzione. «La esperienza del passato e del nostro tempo dimostra che la giustizia da sola non basta... se non si consente a quella forza più profonda, che è l'amore, di plasmare la vita umana nelle sue varie dimensioni» (Dives in misericordia, 12).

Sono sicuro che, illuminati e sorretti dallo Spirito di Dio e sostenuti dall'intercessione e dall'esempio dei vostri Patroni, potrete perseverare nell'offrire il dono gratuito di un amore che conforta i cuori e lenisce le piaghe del corpo. Sono altresì persuaso che farete ciò senza discriminazione alcuna, nella certezza che il bene che compite lo riceverete centuplicato dal Padre «misericordioso e Dio di ogni consolazione» (2 Cor 1,3)."

Nell'ultimo passaggio di questo brano del discorso pronunciato dal Santo Padre si riconosce la vera essenza dello spirito di Misericordia, che si riassume nel secolare motto "Che Iddio ve ne renda merito".

Le Misericordie nel Milanese
A scapito delle apparenze, che vorrebbero Milano fuori dalla tradizionale zona di influenza delle Misericordie, si è a conoscenza di una antica Misericordia del capoluogo lombardo, coetanea di molte delle più rinomate Misericordie toscane.

Si trova conferma dell'esistenza di tale sodalizio nel testamento del novatese Montolo Bossi, che, morto nel 1451, lasciò le sue ampie proprietà terriere al Consorzio di Misericordia di Milano, accreditato come una delle maggiori Opere Pie della città. La fine delle attività del Consorzio può essere datata verso al fine del Settecento, quando, per decreto del governo austriaco, vennero sciolte tutte le confraternite religiose.

Il resto è storia recente: negli anni settanta e ottanta vengono fondate le Fraternite di Misericordia di Milano, Arese e Segrate, alle quali si sta per affiancare la nostra Confraternita intitolata a S. Ambrogio.


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offerto da:

Confraternita di Misericordia di Milano - S. Ambrogio
C/O Parrocchia Mater Amabilis
Via G. Previati, 8 - 20149 Milano
miseambrogio@yahoo.it - Tel. 0349 150 18 50 - Fax 02 700 500 682

 

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