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  Beatles
 

Discografia
ALBUM:.
• Please Please Me - 22 marzo 1963 • With the Beatles - 22 novembre 1963 • A Hard Day's Night - 10 luglio 1964
• Beatles for Sale - 4 dicembre 1964 • Help! - 6 agosto 1965 • Rubber Soul - 3 dicembre 1965
• Revolver - 5 agosto 1966 • Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - 1 giugno 1967
• Magical Mystery Tour (doppio extended play) - 8 dicembre 1967
• The Beatles (doppio LP, noto anche come White Album) - 22 novembre 1968 • Yellow Submarine - 13 gennaio 1969

• Abbey Road - 26 settembre 1969 • Let It Be - 8 maggio 1970

45 giri

La formazione originale comprendeva :
  • Mccartney Paul:
  • Lennon John:
  • Harrison George:
  • Stars Ringo:
       
      Biografia  
     

    .
    Originari di Liverpool (Regno Unito) hanno segnato un'epoca non solo nella musica ma anche nel costume, nella moda e nell'arte moderna. Sono considerati uno dei maggiori fenomeni di influsso sulla musica contemporanea, tale da condizionare in maniera determinante la cultura pop del XX secolo.
    A distanza di diversi decenni dal loro scioglimento ufficiale - e dopo la morte di due dei suoi quattro componenti - i Beatles contano ancora su un vasto seguito. I loro dischi vengono regolarmente commercializzati in versione digitale e arricchiti dal recupero di materiale inedito.
    Numerosi sono i fan club a loro dedicati esistenti in ogni parte del mondo e l'aura - per molti versi non sempre codificabile secondo canoni comuni - che circonda tanto lo sviluppo del loro sorprendente successo come parte dei moderni media quanto lo straordinario esito artistico - in senso innovativo - della loro attività di musicisti rock, sono tuttora oggetto di studio da parte di persone appassionate o estranee al mondo della musica.
    [modifica] Dai Quarry Men ai Beatles
    Sabato 6 luglio 1957, nella chiesa di san Pietro a Liverpool, era in corso un'esibizione dei Quarry Men, il gruppo skiffle del diciassettenne John Lennon, in occasione della festa annuale della parrocchia. Ivan Vaughan, già compagno delle elementari di John, gli presentò il quindicenne Paul McCartney, all'epoca suo compagno di scuola al Liverpool Institute. Paul si presentò suonando Long Tall Sally di Little Richard e Twenty Flight Rock di Eddie Cochran.

    Durante le sue esibizioni John usava cambiare parole e accordi a suo piacimento; rimase quindi colpito dalla memoria di Paul che ricordava alla perfezione testi e melodie. Sebbene John ben sapesse che invitare Paul a far parte del gruppo avrebbe significato condividerne la leadership, si risolse ben presto a chiedergli di entrare nei Quarry Men.

    Dopo l'arrivo di Paul, il gruppo abbandonò il rock sostenuto per avvicinarsi a linee melodiche pur sempre ritmate ma più vicine alla sensibilità dei giovani dell'epoca. Un anno dopo l'ingresso di Paul nel gruppo, questi contattò per un provino un altro ragazzo del Liverpool Institute, l'amico e compagno di scuolabus George Harrison. John ammise George nel gruppo dopo il provino. Nel 1960 fu un compagno di classe di John, lo scozzese Stuart "Stu" Sutcliffe a divenire il bassista dei Quarry Men. Più tardi, quell'anno, in onore dei Buddy Holly's Cricket (grillo, in inglese), il complesso prese il nome di Beatles (dopo essere passati per Beetles - scarafaggi -, Silver Beetles e Beatals). Il primo batterista era Thomas Moore, sostituito poco dopo da Pete Best.

    Gli inizi furono, come accadeva all'epoca a quasi tutti i gruppi rock, fatti di dura gavetta: lunghe sessioni di prova negli studi di registrazione, concerti in piccoli locali (storico è diventato il nome del Cavern Club di Liverpool che ospitò le loro prime performance), faticose trasferte in piccoli teatrini di periferia e, talora, frustranti (e sottopagati) tour all'estero, come nel caso della lunga permanenza ad Amburgo negli anni immediatamente precedenti la notorietà.


    Dal primo (fallito) provino a Love Me Do
    Tornati in Gran Bretagna a causa di alcuni problemi con la polizia tedesca (George era minorenne; John e Paul, sfrattati dal loro appartamento di Amburgo, rientrando nottetempo per prendere le loro cose, illuminavano la stanza per mezzo di alcuni profilattici appesi alle pareti cui davano fuoco, incendiando così la carta da parati, evento che provocava la loro espulsione), trovarono un manager in Brian Epstein che, all'epoca, gestiva un negozio di dischi a Liverpool e teneva sotto contratto alcuni gruppi locali, nella speranza che essi assurgessero alla fama. Epstein riuscì a far ottenere un provino ai Beatles per il giorno di capodanno del 1962. Fu così che Mike Smith, osservatore della Decca Records, partì alla volta di Liverpool per ascoltare i Beatles e un altro gruppo locale. Nonostante il gradimento di Smith, la Decca preferì mettere sotto contratto l'altro gruppo. Il fatto divenne aneddotico ed entrò a far parte della classica galleria di errori di valutazione della serie La parola agli esperti.
    Ad ogni modo, al di là dell'aneddotica, è necessario ricordare che in realtà la Decca, quantomeno, concesse ai Beatles un'audizione, laddove la stessa EMI, che poi finì per pubblicare i primi dischi del gruppo, di essi all'inizio non voleva saperne (e comunque, un paio d'anni dopo, la Decca, per ironia della sorte su raccomandazione di George Harrison, mise sotto contratto i Rolling Stones). Fu solo l'insistenza di Brian Epstein e le sue minacce di boicottare l'etichetta discografica londinese nei suoi negozi di Liverpool a convincere finalmente i dirigenti della EMI, che demandarono a George Martin il compito di ascoltare qualche traccia incisa dai Beatles.

    Martin, all'epoca, era responsabile per la EMI dell'etichetta sussidiaria Parlophone, che si occupava di jazz e musica classica. Non era molto sintonizzato quindi con lo stile dei Beatles, ma avendo ascoltato su insistenza di Epstein parte del materiale da essi prodotto, decise di concedere loro un'audizione che si tenne il 6 giugno 1962 a Londra.

    Furono registrati quattro pezzi, tra cui una versione del classico Besame Mucho cantata da Paul, e tre composizioni originali: Love Me Do, P.S. I Love You e Ask Me Why, sulle quali l'assistente di studio di George Martin, Ron Richards (che si fece carico della seduta di registrazione in attesa dell'arrivo di Martin), riteneva si potesse lavorare. Fu solo a quel punto che i Beatles poterono avere un vero contratto discografico, anche se non molto vantaggioso per loro. Martin non era molto convinto del look e del nome del gruppo, visto che a quei tempi andava di moda il nome del front-man seguìto dal gruppo d'accompagno (es. Rory Storm & The Hurricanes oppure Bill Haley & The Comets), ma li ingaggiò ugualmente.

    Quando il 4 settembre 1962 i Beatles si ripresentarono in sala d'incisione, Ringo Starr appariva alla batteria al posto di Pete Best, sostituito il 16 agosto per motivi mai chiariti. Love Me Do fu il primo brano a essere inciso, ma Martin non era soddisfatto del risultato; in particolare non era contento della prova di Ringo alla batteria. Decise così di chiamare un batterista di sala di incisione, Andy White, che registrò Love Me Do e P.S. I Love You. Ringo si adattò a suonare il tamburello come rinforzo al rullante in Love Me Do, mentre in P.S. I Love You era alle maracas. Martin non era comunque ancora soddisfatto, visto che, alla fine, decise di pubblicare come singolo la versione con Ringo alla batteria, mentre sul lato B c'era P.S. I Love You. Il disco raggiunse il diciassettesimo posto nelle classifiche di vendita del Regno Unito, ma a Liverpool vendette moltissimo. Una leggenda mai confermata vuole che il successo di vendite a Liverpool fu dovuto all'acquisto di diecimila copie da parte di Brian Epstein. Sul primo album dei Beatles, Please Please Me, venne invece pubblicata la versione con Ringo al tamburello. Si decise di utilizzare questa come versione standard, e il master dell'altra versione venne distrutto, o andò perduto. Riemerse anni più tardi, e la versione di Love Me Do con Ringo alla batteria venne pubblicata nella compilation Past Masters, Volume One.


    Beatlemania

    I Beatles al Teatro Adriano di Roma nel giugno 1965Il primo posto arrivò con il loro secondo 45 giri, Please Please Me, brano che iniziò a far conoscere il gruppo su scala nazionale: uscito l'11 gennaio 1963 ebbe subito recensioni positive. Due mesi dopo, il 23 marzo, uscì l'album omonimo, che vendette subito 500.000 copie e raggiunse la vetta della classifica di vendita degli LP.

    Seguiranno With the Beatles e A Hard Day's Night. Quest'ultimo, realizzato come colonna sonora dell'omonimo film, è un album importante perché fu il primo a contenere solo brani originali.

    Accanto all'intensa attività in studio, si susseguivano senza sosta i concerti e i tour in vari Paesi del mondo.

    Le scene di delirio collettivo che si erano verificate oltre Atlantico in occasione del tour che li lanciava sul mercato americano (con lo storico concerto allo Shea Stadium di New York), si sarebbero ripetute di lì a poco in Italia.

    Attesi spasmodicamente, nel giugno del 1965, i Beatles effettuarono un mini-tour italiano e in ciascuno dei concerti - uno al pomeriggio ed uno alla sera - suonarono per poco più di mezz'ora; ma i fan che accorsero ad ascoltarli al Velodromo Vigorelli di Milano, al Palasport di Genova e al Teatro Adriano di Roma rimasero tutt'altro che delusi. Sarà l'unica volta che suoneranno in Italia.

    Torneranno in America per consolidare la loro fama e recuperare sul mercato americano, anche grazie all'apparizione televisiva del 5 giugno 1966 all'Ed Sullivan Show.


    Membri dell'Ordine dell'Impero Britannico
    Nel pieno della carriera, i componenti del complesso furono nominati - a furor di popolo, ma soprattutto grazie ad una illuminante mossa politica del Primo Ministro Harold Wilson in cerca di consensi - Membri dell'Ordine dell'Impero Britannico dalla regina Elisabetta II (e pare che i quattro nell'occasione non abbiano risparmiato apprezzamenti poco regalmente corretti nei confronti dell'augusta sovrana, mentre ancor più certa, nonostante le smentite successive, pare la leggenda che i fab four abbiano consumato uno spinello nelle regali toilettes di Palazzo).

    Anni più tardi, nel 1969, Lennon rinuncerà alle onorificenze restituendo la medaglia alla regina: fu un gesto clamoroso con cui intese protestare per il ruolo del Regno Unito nel Biafra e contro l'appoggio agli Stati Uniti in Vietnam... e, in pieno stile Lennon, per il fatto che il suo disco "Cold Turkey" non fosse rimasto abbastanza tempo in classifica.

    Molti anni dopo Paul McCartney fu promosso al grado di Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico, il che comporta il diritto al titolo di Sir davanti al nome.


    Verso la maturità
    Lo stress da superlavoro causò il passo indietro di Beatles for Sale, considerato l'album meno incisivo del gruppo.

    Tale lavoro fu però un passo necessario verso l'evoluzione - passata attraverso Help!, altro album di supporto a un film - che portò al risultato di Rubber Soul, raffinato e ricercato album in cui le sonorità presero il sopravvento sui temi trattati nei primi anni di carriera, volutamente non impegnati per conquistare più pubblico possibile. I Beatles erano adesso pronti anche a mettere pubblicamente su disco le riflessioni sul proprio ruolo di star e sull'importanza che essi, all'inizio incoscientemente e, mano mano, sempre più volontariamente, stavano assumendo nel panorama della musica occidentale.

    Comincia anche l'uso di stupefacenti come l'LSD, che ispirano direttamente il testo e le suggestioni psichedeliche di molti brani. È il preludio alla fase della maturità artistica. Revolver parla di amore, di droga, ma anche di tasse e soprattutto di morte. I suoni si arricchiscono di strumenti indiani, di voci e chitarre registrati al contrario e di molte altre innovazioni.

    Cominciano i cosiddetti studio years, gli anni delle lunghe sedute di registrazione in studio: non potendo riprodurre i complessi arrangiamenti in concerto, ma anche stufi delle estenuanti tournée mondiali con tumultuose esibizioni in cui il suono del gruppo era letteralmente sommerso dalle urla delle fans, i Beatles interrompono l'attività dal vivo e si dedicano esclusivamente all'attività in studio di registrazione.


    Summer of Love
    Nella mitica estate del 1967 esce il disco considerato dalla maggioranza dei critici, il più importante della storia del rock: Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, che inizialmente non fu pensato come concept album (nella stessa sessione durata 6 mesi vennero tra l'altro registrate anche Penny Lane e Strawberry Fields Forever). L'uscita del disco provocò uno strappo nel panorama musicale: tutto, dalla copertina, ai suoni mai ascoltati prima, alla chiusura con la "epica" A Day in the Life, segnalano che siamo ad un punto di non ritorno: da questo momento la musica pop può a ben diritto essere considerata arte. Nella copertina c'è un messaggio ironico all'indirizzo del loro gruppo rivale, costituito dalla frase "Welcome The Rolling Stones" stampata sulla maglietta di un pupazzo dalle fattezze di una bimba col viso di Shirley Temple.

    L'approvazione critica è ai massimi livelli, per non parlare della fama (il 4 marzo del 1966 John Lennon dichiarò che i Beatles erano più famosi di Gesù Cristo, affermazione che provocò una campagna di boicottaggio dei loro dischi da parte dei fondamentalisti cristiani e del Ku Klux Klan).

    Un altro guaio diplomatico l'avevano avuto - sempre nel '66 - durante il tour nelle Filippine, quando avevano declinato l'invito al Palazzo Presidenziale rivolto loro da Imelda Marcos, moglie dell'allora presidente Ferdinand Marcos. La reazione delle autorità fu durissima e i quattro scarafaggi furono costretti a rimanere chiusi in albergo e a trasportarsi i bagagli in aeroporto da soli.

    Famosi ma non infallibili: così i Beatles si scopersero in quella estate: tra le altre cose, il loro terzo film (destinato alla televisione) Magical Mystery Tour, di cui firmano - e sarà l'unica volta - la regia, si rivelerà un fiasco. Quella stessa estate, infine, il loro "scopritore" e manager storico Brian Epstein viene trovato morto nella sua stanza, per un letale mix di alcool e psicofarmaci. La complessa macchina organizzativa e soprattutto amministrativa del gruppo si trova così all'improvviso senza una guida.


    Primi contrasti
    Il 1968 si apre con un travagliato viaggio in India presso il Maharishi Mahesh Yogi. Da quella contrastante esperienza nasce il doppio The Beatles (soprannominato White Album per la copertina completamente bianca), in cui è evidente che il gruppo sta perdendo la sua coesione. Per rimediare ai sempre più frequenti contrasti (dovuti anche alla presenza ingombrante della nuova compagna di Lennon, Yoko Ono), nasce l'idea di "tornare alle origini" con un disco più spontaneo e meno ricercato. Il progetto, dal nome Get Back, prevede anche un film sulla realizzazione e un ritorno alla dimensione "dal vivo".

    Il 30 gennaio 1969 tennero quindi l'ultima apparizione pubblica esibendosi nel loro estemporaneo (quanto non si sa) concerto d'addio, destinato a restare - e a farli restare - nella storia della musica pop. Il palcoscenico, l'ultimo stage, era la terrazza del loro quartier generale londinese, la Apple, al numero 3 di Savile Row.

    Il pubblico era costituito, oltre che dagli operatori addetti alle riprese cinematografiche del concerto, da una manciata di curiosi, per lo più impiegati dello stesso stabile accorsi fra i comignoli senza forse immaginare che sarebbero stati testimoni di un evento. Per strada, per contro, decine di bobbies faticavano a tenere a bada ancora una volta (l'ultima) nugoli di fans che avevano appreso in qualche modo la notizia della performance.

    Ma subito dopo l'interesse dei quattro per Get Back cala e si dedicano a diversi progetti solisti.

    The End
    Pochi mesi dopo i quattro tornano in studio per un nuovo album: richiamano George Martin, che li aveva abbandonati dopo il White Album stanco dei continui litigi, e producono con un ultimo sforzo Abbey Road, il testamento artistico che si pone forse al vertice della loro arte.

    Dopo l'uscita di Abbey Road, Harrison e Lennon (all'insaputa di McCartney) chiamano l'affermato produttore Phil Spector per affidargli i nastri di Get Back: Spector rielabora radicalmente molte canzoni, ma ha il merito di rendere vendibile del materiale spesso troppo grezzo.
    Il prodotto è l'album Let It Be, che uscirà un mese dopo l'intervista con cui McCartney annuncia l'abbandono del gruppo. È l'atto finale.

    Seguiranno diverse cause legali, ma anche quattro carriere soliste certo non paragonabili tra loro (e spesso neppure a quella del complesso unito), ed una eredità pesantissima.

    "Mitologia"

    I Beatles nel museo delle cere di M.me TussaudLe molte (e controverse) informazioni sul gruppo nel suo insieme o sui singoli componenti - rilanciate dalla stampa specializzata e non in una sorta di caleidoscopico tam-tam mediatico - hanno spesso generato leggende e falsi miti tra coloro che nel corso degli anni ne hanno seguito vita e carriera.