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Deep Purple |
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Discografia
Album in studio
1. Shades of Deep Purple, 1968; #2. The Book of Taliesyn,
1968; #3. Deep Purple, 1969; #
4. Concerto for Group and Orchestra, 1969; #5. Deep Purple
in Rock, 1970; #6. Fireball, 1971; #
7. Machine Head, 1972; #8. Who Do We Think We Are, 1973;
#9. Burn, 1974; #10. Stormbringer, 1974; #
11. Come Taste the Band, 1975; #12. Perfect Strangers,
1984; #13. The House of Blue Light, 1987; #
14. Slaves & Masters, 1990; #15. The Battle Rages
on..., 1993; #16. Purpendicular, 1996 17. Abandon, 1998
18. Bananas, 2003 19. Rapture of the Deep, 2005
Raccolte e album dal vivo
• Made in Japan, 1972; # 24 Carat Purple (raccolta),
1975; # Made in Europe, 1976; # The Mark II Purple Singles
(raccolta), 1979; # Deepest Purple: The Very Best of Deep
Purple (raccolta), 1980; #
• When We Rock, We Rock, and When We Roll, We Roll
(raccolta), 1980 Deep Purple In Concert (registrazioni
live dal periodo 1970-1972), 1980; # Deep Purple Live
in London (registrazione live del 1974), 1982; #
Nobody's Perfect 1988; # 30: Very Best of Deep Purple
(raccolta), 1998; # Come Hell or High Water (DVD e CD
musicale),1993 #Live at the Olympia '96, 1996 #Total Abandon
- Live in Australia '99, 1999
] Singoli di successo
1968 "Hush" # 1968 "Kentucky Woman"
# 1970 "Black Night" # 1971 "Strange Kind
of Woman" # 1971 "Fireball" # 1972 "Never
Before" # 1973 "Smoke on the Water" #2
1973 "Woman from Tokyo" 1977 "New Live
and Rare EP" # 1984 "Perfect Strangers"
1987 "Bad Attitude" 1990 "King of Dreams"
1993 "Anya" 1996 "Sometimes I Feel Like
Screaming |
La formazione originale comprendeva
: Rod Evans - voce
• Nick Simper - basso
• Ritchie Blackmore - chitarra
• Ian Paice - batteria
• Jon Lord - tastiere |
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Biografia |
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I
Deep Purple sono uno dei più importanti e influenti
gruppi hard rock non solo degli anni '70 ma della Storia della
musica: i primi a portare di fronte al pubblico di massa del
Rock un virtuosismo e una capacità e pulizia tecniche
che se oggi sono solo di maniera, a suo tempo hanno rappresentato
una delle più importanti evoluzioni nella Storia della
musica. Alla genialità e all'abilità tecnica
dei Deep Purple si deve infatti l'unione di approccio e sonorità
classiche al tempo e al ritmo tipici del Blues e del Rock
and Roll.
] Le origini
Nel maggio del 1965, una band di nome Episode Six attirò
l'attenzione del pubblico nella scena del rock inglese. La
formazione comprendeva Ian Gillan alla voce, Graham Dimmock
e Tony Lander alla chitarra, Roger Glover al basso, Sheila
Dimmock alle tastiere e Harvey Shields alla batteria.
Due anni più tardi, nacque un'altra band, i The Flowerpot
Men and their Garden (inizialmente nota col nome "The
Ivy League"). Il gruppo era centrato su un trio di cantanti.
Il nome era tratto dallo spettacolo per bambini The Flowerpot
Men, con però un ovvio riferimento ai concetti del
flower power e della cannabis (pot in inglese). La canzone
di maggior successo del gruppo fu Let's Go To San Francisco
(alcuni sostengono che si trattasse di una parodia del brano
If You're Going to San Francisco di Scott McKenzie, ma il
gruppo negò sempre la validità di questa voce).
I membri del gruppo erano Tony Burrows, Neil Landon, Robin
Shaw e Pete Nelson alla voce, Ged Stone alla chitarra, Nick
Simper al basso, Jon Lord all'organo e Carol Little alla batteria.
Nel Febbraio del 1968 dopo un incontro avvenuto tra Blackmore
e Lord durante una festa, prese forma il progetto per un nuovo
gruppo i Roundabout, che comprendeva Ritchie Blackmore alla
chitarra, Jon Lord all'hammond, Chris Curtis alla voce, Bobby
Woodman alla batteria e Nick Simper al basso.
Nel Marzo del 1968 Blackmore, Lord e Simper lasciarono da
parte il progetto Roundabout, formando una nuova band con
il cantante Rod Evans e il batterista Ian Paice. Dovevano
solo scegliere il nome della band... decisero per un nome
composto da due parole come andava di moda all'epoca... alla
fine Blackmore propose Deep Purple pensando alla canzone "Deep
Purple" del disco omonimo di Nino Tempo e April Stevens
visto che era uno dei brani preferiti di sua nonna. Nell'ottobre
del 1968 il gruppo ebbe un enorme successo negli Stati Uniti
con il singolo Hush, cover di un brano di Joe South, e con
l'album di debutto, Shades of Deep Purple. Seguirono, nel
1969, due album di ancor maggior successo: The Book of Taliesyn
e Deep Purple; quest'ultimo comprendeva alcuni brani incisi
con un'orchestra sinfonica. Dopo questi primi tre album e
un lungo tour negli Stati Uniti, l'arrivo di Ian Gillan alla
voce (in sostituzione di Evans) e di Roger Glover al basso
(al posto di Simper) diede luogo alla "formazione classica"
dei Deep Purple. Il primo lavoro di questa nuova formazione
fu il memorabile album Concerto for Group and Orchestra, un
movimento in tre parti composto da Lord e inciso con la Royal
Philharmonic Orchestra diretta da Malcolm Arnold. Questo album
viene generalmente |
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