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Le Orme sono un gruppo musicale di rock
progressivo italiano, fondato negli anni '60 e attivo soprattutto
negli anni '70. Con la Premiata Forneria Marconi e il Banco
del Mutuo Soccorso rappresentano uno dei gruppi più
significativi del progressive italiano, e uno di quelli che
ha goduto di maggiore visibilità all'estero. Ancora
attivi, negli ultimi anni si sono esibiti tra l'altro a Los
Angeles (al festival progressive Prog Fest), San Francisco,
Quebec City (Prog East), Città del Messico (Mex Prog),
Mexicali (Baja Prog Fest), Buenos Aires, Rio de Janeiro (Rarf
Prog Fest), Macaè e Chihuahua. Il loro ultimo album,
L'infinito (album), è del 2004.
Il gruppo nacque nel 1966 a Marghera (provincia di Venezia).
I membri originari del gruppo erano Aldo Tagliapietra (voce
e chitarra), Nino Smeraldi (chitarra), Claudio Galietti (chitarra
e basso) e Marino Rebeschini (batteria). Questa prima formazione
incise un unico singolo, Fiori e colori (1967), prodotto da
Tony Tasinato. Appena un giorno dopo la pubblicazione, Rebeschini
abbandonò il gruppo per adempiere agli obblighi di
leva e venne sostituito alla batteria da Michi Dei Rossi,
proveniente dal gruppo degli Hopopi.
Nel 1968 Le Orme, acquisita una certa fama grazie alle loro
esibizioni dal vivo nell'allora rinomato locale Piper di Roma,
incisero un nuovo singolo, Senti l'estate che torna. Nello
stesso periodo il gruppo acquisì un nuovo musicista,
il tastierista Tony Pagliuca (anch'egli precedentemente negli
Hopopi). Lo stesso anno fu pubblicato l'album di debutto Ad
Gloriam.
Nel 1969, ancora gli obblighi di leva obbligarono Galieti
all'abbandono; fu lo stesso Tagliapietra a sostituirlo al
basso. Nuovamente un quartetto, Le Orme incisero il singolo
Irene. L'ulteriore abbandono di Smeraldi portò il gruppo
a quella che viene generalmente identificata come la "formazione
classica": Tagliapietra al basso e alla voce, Pagliuca
all'organo Hammond e Dei Rossi alla batteria. Il terzetto
realizzò un nuovo singolo (Il profumo delle viole)
e, nel 1971, il secondo album Collage.
Nel 1972 Le Orme realizzarono l'album Uomo di pezza, uno dei
loro maggiori successi, con la hit Gioco di Bimba, vincendo
il loro primo disco d'oro. Nel dicembre di quell'anno Peter
Hammill, cantante dei Van der Graaf Generator e personaggio
di spicco del rock progressivo inglese, accompagnò
le Orme dal vivo.
Il successivo album, Felona e Sorona (1973) conquistò
velocemente i primi posti nelle classifiche di vendita italiane,
guadagnando a Le Orme il secondo disco d'oro. Una versione
in inglese, con testi di Peter Hammill, fu pubblicata nello
stesso anno dall'importantissima etichetta discografica Charisma,
con la quale pubblicavano giganti del rock progressivo come
i già citati Van der Graaf Generator o i Genesis. Le
Orme arrivarono così al loro prima tour nel Regno Unito,
suonando tra l'altro al celebre Marquee Club.
L'album seguente, dal vivo (In concerto, 1974) fu seguito
nello stesso anno da una nuova produzione in studio, anch'essa
considerata fra le vette del gruppo: Contrappunti, con la
partecipazione di Gian Piero Reverberi. Ancora nel '74 fu
pubblicata negli Stati Uniti una raccolta dal titolo Beyond
Leng.
Nel 1975 Le Orme incisero il singolo Sera e poi l'album Smogmagica,
con Tolo Marton alla chitarra, poi sostituito da Germano Serafin.
La copertina dell'album si deve a Paul Whitehead, già
autore di copertine di Genesis, Van der Graaf e altri.
L'anno successivo, dopo la pubblicazione di un nuovo singolo
da hit parade (Canzone d'amore), il gruppo registrò
l'uscita di Reverberi e, poco dopo, la pubblicazione dell'album
Verità nascoste, a cui segue nel 1977 Storia o Leggenda.
Per i due anni successivi, il gruppo si limitò a esibizioni
dal vivo, riproponendo poi un nuovo album, Florian, nel 1979,
seguito nel 1980 da Piccola Rapsodia dell'Ape. Entrambi questi
album sono caratterizzati dalla forte presenza di sonorità
acustiche, con strumenti classici come il violino.
Seguì un cambiamento di rotta deciso in direzione della
musica elettronica, con un ritorno, nello stesso tempo, a
una formazione a trio (Tagliapietra, Pagliuca, Dei Rossi).
Di questo periodo sono il singolo Marinai (presentato al Festival
di Sanremo) e l'album Venerdì. Tuttavia, il gruppo
finì per sciogliersi (temporaneamente) lo stesso anno.
Nel 1986 Le Orme tornarono a riunirsi per suonare dal vivo,
e nel 1987 parteciparono nuovamente a Sanremo col singolo
Dimmi che cos'è. Un nuovo periodo di silenzio fece
da preludio all'uscita di un nuovo album, intitolato semplicemente
Orme (1990), con la partecipazione del celebre paroliere Mogol.
Continuava comunque un periodo incerto del gruppo, con un
rapido succedersi di eventi di segni diversi: l'abbandono
di Tony Pagliuca (nel 1992, sostituito da Michele Bon), l'ingresso
del pianista Francesco Sartori, la nascita del fan club ufficiale
(1993), la pubblicazione della raccolta Antologia (1994),
e diverse fortunate serie di concerti; in una di queste, Le
Orme si esibirono in una peculiare "storia del rock progressivo
italiano", eseguendo brani loro ma anche della Premiata
Forneria Marconi, del Banco del Mutuo Soccorso e dei New Trolls.
Nel 1995, in una sorta di ritorno ai canoni del rock progressivo,
Le Orme incisero la suite Il fiume, di enorme successo (circa
50000 copie vendute). Nel 1997, forti della loro storia, Le
Orme si esibirono al celebre Prog Fest di Los Angeles; nello
stesso anno fu pubblicata un nuovo disco, la raccolta di classici
rivisitati Amico di ieri.
A un nuovo avvicendamento (l'abbandono di Sartori, sostituito
da Andrea Bassato, già dei Mysia) seguirono diversi
anni ricchi di esibizioni dal vivo; coltivando il loro successo
internazionale, tra l'altro, Le Orme si esibirono in Canada
e in Messico.
Il fiume fu pubblicato nel 1996; fu seguito da altri due lavori
(Elementi e L'infinito), una trilogia che ripercorre molti
dei temi fondamentali del progressive internazionale.
Il gruppo è ancora attivo, nella formazione composta
da Tagliapietra (voce, basso e sitar), Dei Rossi (batteria),
Bon (tastiere) e Bassato (pianoforte e violino).
[modifica] L'origine del nome
25 luglio 2005, Oderzo (TV): le Orme hanno appena terminato
il loro concerto durante il quale, tra l'altro, hanno proposto
la versione integrale del loro concept-album Felona e Sorona.
Il batterista Michi Dei Rossi parla con un fan: «All'epoca
in cui fondammo il gruppo eravamo fan degli Shadows, band
inglese molto in voga all'epoca.... Per questo decidemmo di
chiamare il gruppo "Le Ombre". Però non so
se sai a Venezia cosa sono le ombre [=Bicchieri di vino]...
così, per evitare doppi sensi, decidemmo di chiamarci
"Le Orme"».
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