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Nato
a Llanfrechfa, nel Galles, ma quando aveva circa tre anni
i genitori si trasferirono ad Oxford. Erano tempi duri, dopo
la guerra, ed i genitori lavoravano entrambi per crescere
i tre figli. La madre Elizabeth lavorava in una fabbrica di
dolci e il padre come muratore.A sedici anni iniziò
a lavorare come apprendista elettricista.
Ho scelto una canzone di Gene Vincent, "Say
mama", che cominciava solo con la voce. Quando entrarono
i musicisti, ci trovavamo in due tonalità diverse...
meno male che avevano bevuto parecchio anche gli invitati...
La seconda canzone comunque andò meglio. I musicisti
(il gruppo dei Meteors), conoscendo la mia inesperienza, ma
anche la mia passione e intuendo che in me c'era materiale
da sviluppare, mi invitarono a fare una prova senza pubblico,
per tirare fuori questa stoffa. Andò bene, e furono
per un po' di tempo il mio primo gruppo.
The Meteors
(da sin. a ds: Pete Goodwin chitarra ritmica- Mal Ryder voce-
Larry Reddington, batteria, Jimmy O'donald chitarra solista,-Malcom
West basso)
Mano a mano che accumulavo esperienze e sicurezza
scenica, la mia reputazione rapidamente si diffondeva nella
città di Oxford, e quando ricevetti l'invito da parte
di un gruppo professionale, gli Spirits, non esitai a lasciare
i Meteors, che suonavano per hobby, e ad inserirmi dell'organico
degli Spirits. Lasciai anche il lavoro, con gran dispiacere
dei miei genitori.
The Spirits
Cominciammo a girare l'Inghilterra con il nome
di "Mal Ryder and the Spirits". I miei idoli da
emulare erano e sono tutt' ora i grandi del rock: da Elvis
Presley a Little Richard, Ray Charles. Con gli Spirits incidemmo
quattro singoli in Inghilterra per la Decca e Pye records.
Ma il lavoro in patria scarseggiava, ed emigrammo in Germania,
dove ci esibivamo nei clubs che videro anche i primi Beatles
( un tour de force estenuante, si cominciava a cantare alle
6 di sera fino alle 4 del mattino). Al ritorno gli Spirits
si sciolsero, perché il chitarrista lasciava il gruppo
per sposarsi; era il 1965.
May
The Spirits
Avevo cominciato a lavorare con mio padre come muratore, ma
un gruppo che si chiamava The Primitives mi chiese di entrare
nella loro formazione come cantante. Secondo dispiacere di
mio padre. Trovando con i Primitives il giusto affiatamento,
e cambiando alcuni elementi per reinserirvi il batterista
degli Spirits Mick Charleton ed un chitarrista che avevo incontrato
durante le mie avventure tedesche, Dave Sumner, praticamente
dei Primitives originali era rimasto soltanto il bassista
Jay Roberts. Con i Primitives ho inciso un singolo per la
Pye inglese e girato un po' l'Europa.
The Primitives
Fu nell'anno seguente che l'avvocato Alberico Crocetta, noto
creatore del mitico Piper di Roma, venne in un Club di Soho
insieme con Gianni Boncompagni , ci vide cantare e ci scritturò
per l'estate. Il contratto iniziale era per un mese di spettacoli
al Piper Club di Viareggio e poi a Roma. Prima di attraversare
le Alpi con il nostro furgoncino Ford Transit verso l'Italia,
i Primitives lavorarono in Norvegia e poi in Francia, a Montpellier
e a Chamonix. Al debutto a Viareggio, sembrava che il pubblico
non avesse mai visto niente di simile: ci sentivamo come i
Beatles.
Il successo in Italia fu strabiliante, così
Crocetta, che aveva un'etichetta discografica, la Piper Records,
decise di farci incidere un disco dal nostro repertorio dal
vivo. Alcuni brani furono tradotti in italiano da Sergio Bardotti
e Luigi Tenco. L'LP si chiamava "Blow up" (che oggi
è una rarità per i collezionisti, e non soltanto
in Italia, quotato intorno alle 150 sterline) , da cui fu
tratto il 45 giri con "Yeeaah", con il quale ho
vinto il festival di Ariccia del 66. A proposito, caro Teddy
(Reno, s'intende), ancora aspetto il certificato. E poi sono
andato al Cantagiro 1967. Era il primo di quattro edizioni
cui ho partecipato. Secondo disco fu "L'incidente/Johhny
no" . Da questo momento della mia carriera sono passato
direttamente dalla Piper records alla RCA, nominalmente come
cantante solista, anche se i Primitives continuavano a lavorare
con me, con qualche cambiamento nella formazione. Fu una serie
di successi, partecipazioni televisive, articoli etc.
Iniziava l'escalation del personaggio Mal (scandali compresi)
con "Bambolina", "Betty blu", " Tu
sei bella come sei" (Sanremo '69, in abbinamento con
gli Showmen, il primo dei quattro Festivals di Sanremo che
ho fatto: nel '70 con Luciano Tajoli (Sole pioggia e vento)
e '71 con i Nomadi (Non dimenticarti di me), mentre per il
quarto ho dovuto aspettare il 1982, con "Sei la mia donna".
Nell'estate del 69 uscì "Pensiero d'amore"
che rimase in testa alle classifiche hit parade per ben otto
settimane e che mi fece conquistare anche la Maschera d'Argento.
Il successo fu tale da farne un film, il primo di tre : "Pensiero
d'amore", "Lacrime d'amore", "Amore formula
due",.... accanto a me c'erano artisti molto famosi,
come Pippo Franco, Lino Banfi, Francesco Mulé, Carletto
Delle Piane, Ferruccio Amendola, Silvia Dionisio e Terry Hare.
Al cinema seguirono a raffica una valanga di fotoromanzi,
al fianco dei divi del momento, tra cui Mita Medici, Massimo
Ciavarro, Katiuscia, Dora Moroni e tanti altri.
Dal 1972 la carriera di molti cantanti interpreti come me
cominciò a vivere dei momenti di incertezza per l'arrivo
di una massiccia ondata di cantautori, i quali si rendevano
interpreti delle loro stesse canzoni e non cedevano più
i testi ad altri cantanti.
Per questo decisi di sperimentare un'altra via, cominciando
ad esibirmi in giro per il mondo, appoggiato da manager del
calibro di Adriano Aragozzini. Il nostro obiettivo era di
portare i successi italiani agli emigrati sparsi in tutto
il mondo. Possiamo contare almeno sei tournée negli
USA ed in Canada, nei locali piu' prestigiosi tra cui l'International
Hilton di Las Vegas e poi ancora in Venezuela, in Australia,
Persia e Grecia (dove ho inciso un 45 giri, "?????????"??versione
locale di "Occhi neri", disco che sto ancora ricercando
per la mia collezione) ed infine in Germania, raggiungendo
il sesto posto della hit parade con una canzone inedita in
tedesco "Wer liebt ist nie allein" , incisa per
la TELDEC Company e tratta da un LP.
Nel 1974 tornando in Italia Adriano Aragozzini mi allestì
un grande spettacolo con coreografie di Don Lurio, ballerine
e gruppo dal vivo, chiamato "Mal Music show" che
portai in tournèe in tutta Italia.
Nel 1975 dopo essere passato dalla RCA alla Catoca
e poi alla Ricordi, ritrovai il mio vecchio manager Alberico
Crocetta che mi propose una nuova versione di "Parlami
d'amore Mariù", il brano che fu interpretato originariamente
nel 1933 da Vittorio De Sica. Partecipai anche al Festival
di Venezia con "Dolcemente tu" .
Esplode nel 1977 la fortunata serie televisiva "Furia"
di cui interpretai la sigla, che in poche settimane riuscì
a vendere ben 1.300.000 copie di dischi, facendomi conquistare
il Telegatto ed un disco d'oro. Un vero successo senza precedenti,
che dette il via al boom delle sigle per bambini, a cui seguirono
infatti "Furia soldato", "Penne colorate"
e "Mac Intosh" tante altre.
Da idolo delle teen agers e delle mamme diventai
quindi beniamino dei bambini, ritrovandomi anche nei panni
di "capitano" nella serie televisive "Il dirigibile",
in coppia con Maria Giovanna Elmi per ben due edizioni. Un'
immagine questa molto difficile da scrollarsi di dosso, ed
è per questo che rimasi fermo discograficamente per
qualche tempo in Italia.
Un'enorme soddisfazione poi, nel 1979, è
stato anche essere chiamato a rappresentare l'Italia e premiato
come miglior cantante al Festival Internazionale di Tokyo
interpretando un brano scritto da me e dal mio arrangiatore
Adelmo Musso "Solamente tu".
Successivamente, firmando un contratto con la
Baby Records ho inciso a Londra un album in lingua inglese,
"Silhouette", utilizzando, questa volta, il vero
nome anagrafico Paul Bradley. Il debutto fu quanto mai lusinghiero
e seguirono a ruota il singolo "Let it be love"
(tratto dall'LP "Silhouette"), "Coming home"
("Tornerò") ed un esperimento disco dance
internazionale, "Cooperation" in cui però
sul mercato italiano non figuravano né il nome, né
l'immagine di Paul/Mal.
Nel 1982 partecipo al Festival di Sanremo con
"Sei la mia donna", tornando alla identità
artistica di MAL. Due anni dopo,la chiusura della Baby records
mi ha lasciato a metà strada tra l'inizio di una nuova
linea musicale e il dorato peso del mio passato artistico,
un fortunato bagaglio che non mi ha mai tradito, così
come non mi ha mai fatto mancare lavoro, spettacoli e televisione.
Nel 1986, Un nuovo contratto con la Nuovo Sound
records/BMG mi ha portato ad incidere a Parigi un nuovo album
da cui venne tratto il singolo "Always find me waiting",
nella doppia versione inglese/italiana "Una volta nella
vita".
Nel 1987 mi viene proposto di interpretare come
attore protagonista la parte di un Papa dell'anno 2350 nel
musical "Anonymous". L'esperienza è breve,
data la forma sperimentale dello spettacolo, ma intensa, e
viene molto apprezzata dalla critica, anche per le splendide
musiche, che però non sono mai state pubblicate.
Il successo della trasmissione "Una rotonda
sul mare" condotta da Red Ronnie con Massimo Boldi e
Teo Teocoli, mi ha portato a registrare un CD per la Five
records contenente tutti i miei più grandi successi
di questi anni in Italia, riarrangiati da Alberto Radius.
Nel 1996, per celebrare trent'anni di carriera
in Italia , ho inciso un'altra raccolta dei miei più
grandi successi "Quella luce negli occhi" riarrangiati
in chiave moderna da Teo Spagna, CD prodotto dalla Tring International,
con brani inediti come "Domenica" e "Quella
luce negli occhi".
Nella primavera del 1997 ho ripreso la strada del teatro.
Insieme con Lorella Cuccarini e ad un cast formidabile sono
entrato nel più grande musical di tutti i tempi, "Grease"
, che per la prima volta debuttava in Italia, a Milano, ottenendo
già nei primi mesi grande successo di critica e di
pubblico: un evento senza precedenti per il teatro italiano.
Dopo sei mesi di repliche tenute sempre nello stesso teatro,
il musical ha ripreso nella primavera del 1998 al Sistina
in Roma.
Il '99 si chiude con "L'ultimo valzer"
un programma in sette puntate in onda su RAI 2 insieme a Fabio
Fazio e Claudio Baglioni dove sostengo la parte del computer
"Mal 9000", preso dall'idea del computer Hal dal
mitico film di Kubrick "2001 Odissea nello spazio".
Nel 2000 ho effettuato parecchi passaggi televisivi, tra cui
una divertente apparizione come 'personaggio misterioso' nella
trasmissione "La sai l'ultima?" con Gigi Sabani
e Natalia Estrada in cui sono apparso mascherato (con tre
ore di trucco) da uomo primitivo. Sono stato comunque subito
smascherato, a causa dei miei occhi inconfondibili. Ho partecipato
inoltre al Festival "Viva Napoli" condotto da Mike
Bongiorno con due canzoni in dialetto napoletano "Frida"
e "Torna".
Ed è andato in onda, tutti i giorni su TMC l'antica
serie di "Furia", con la stessa sigla di una volta.
Qualche aggiornamento sulle mie partecipazioni televisive
si trova alla pagina "archivio TV ".
Un mio recente CD è intitolato "Sono io"
(su etichetta SAAR) che contiene, oltre ai grandi successi,
4 brani inediti, di cui quello che dà il titolo all'album
è dedicato a mio figlio Kevin.
Dopo "Torna" è uscito un CD per la SAAR intitolato
"Cerco Amore", che contiene la mia versione di "Frida"
insieme con un remix più veloce di "Sono io"
e 5 canzoni inedite, oltre ad alcuni vecchi successi minori
rifatti, come "Oggi mi apri le braccia" del 1971,
dal film "Avventura a Montecarlo, "Male d'anima"
, e "Sole pioggia vento".
Nel 2001 una casa discografica inglese, Sanctuary Records
Group , ha pubblicato una raccolta con le incisioni più
rare dei Primitives , intitolato "Maladjusted,"
Doppio CD pubblicato dalla BMG Ricordi
nel 2002: Flashback, che contiene la maggior parte delle mie
prime incisioni originali. In questi ultimi anni sono usciti
moltissimi CD con i miei successi, alcuni riprodotti dall'originale,
altri incisi ex-novo. |
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