Questa pagina e' dedicata al fantastico mondo di Warhammer, dove il Caos cerca di prevalere sulle razze umanoidi, schiacciando l'Impero voluto dal grande condottiero Sigmar Heldenhammer

Scopo primario e' quello di far conoscere questa ambientazione fantasy tramite dei racconti che narrano le gesta di eroi e di personaggi meno gloriosi che popolano od hanno popolato questa incredibile terra minacciata dalle oscure divinita' caotiche, destinate un giorno a prevalere

I primi protagonisti di questa rassegna sono il nano Gotrek Gurnisson, facente parte della casta degli Ammazzatroll, nani che dedicano la loro vita alla redenzione di una qualche disgrazia attraverso la ricerca della morte per mano di esseri dall'incredibile forza e Felix Jaegar, il poeta guerriero che ha sciaguratamente promesso a Gotrek di seguirlo nelle sue avventure per poi, un giorno, narrarne le gesta

La prima loro avventura e' "La notte dei Misteri"

-Maledetti tutti i cocchieri omuncoli e tuttele donnette- borbottò Gotrek Gurnisson, aggiungendo un'imprecazione in nanico. -Dovevi per forza insultare Lady Isolde, non è vero?- disse Felix Jaegar, irritato. -Da come stanno le cose possiamo già ritenerci fortunati che non ci abbiano sparato....se può dirsi fortunata essere scaricati nel Reikwald alla vigilia di Geheimnisnacht.-        -Abbiamo pagato per avere quel passaggio ed avevamo diritto quanto lei di starcene seduti dentro. Quei cocchieri si dimostrano coraggiosi come femminucce- disse Gotrek -Si sono rifiutati di affrontarmi corpo a corpo. Non mi importerebbe essere infilzato da una lama, ma morire impallinato non è certo una degna fine per un Ammazzatroll. Felix scosse la testa: era chiaro che il suo amico stava entrando in uno dei suoi periodi neri.Discutere con lui sarebbe stato inutile e Felix, in quel momento, aveva altre cose di cui preoccuparsi, visto che il sole stava tramontando e tingeva di rosso la foresta e la nebbia che la copriva. Le lunghe ombre danzavano in modo soprannaturale, riportando alla memoria tutte le storie paurose sugli orrori in cui ci si poteva imbattere sotto le chiome di quegli alberi. Lui si asciugò il naso con un lembo di un mantello, poi si avvolse nella calda lana del Sudenland. Tirò su col naso rivolgendo lo sguardo al cielo, dove Morrslieb e Mannslieb, la luna minore e quella maggiore, erano già visibili. Morrslieb sembrava emanare un flebile alone verdastro, e questo non era certo un buon segno. -Credo mi stia venendo la febbre- disse. L'Ammazzatroll alzò lo sguardo dalla sua parte e soffocò una risata sprezzante. Illuminata dagli ultimi raggi del sole morente, la catenella che portava al naso sembrava un arco di sangue che andasse dalle narici al lobo dell'orecchio. -La tua è una razza debole- disse Gotrek. -L'unica febbre che provo io in questa vigilia è quella della battaglia. La sento risuonare dentro la testa. Si girò scrutando con lo sguardo torvo nell'oscurità del bosco. -Venite fuori, piccoli uomini-bestia- urlò -Ho una sorpresa per voi.- Rise sonoramente e fece scorrere il pollice lungo la lama della sua poderosa ascia a due mani. Felix vide uscire qualche goccia di sangue. Gotrek iniziò a succhiarsi il pollice. -Che Sigmar ci protegga, fa silenzio! Chi può sapere cosa si aggira là dentro in una notte così?- Gotrek lo guardò e Felix vide un bagliore di follia omicida apparire negli occhi del compagno. D'istinto, la sua mano si avvicinò al pomello della spada. -Non osare darmi ordini ometto. Io appartengo alla Razza Antica e la mia sola obbedienza è quella che va ai Re sotto la Montagna.....sebbene io sia in esilio.- Felix si inchinò cerimoniosamente. Era stato ben istruito all'uso della spada: le cicatrici sulla sua faccia erano il segno dei molti duelli sostenuti nei giorni in cui era ancora solo un allievo. Una volta aveva anche ucciso un uomo, e questo aveva messo fine ad una promettente carriera accademica, ma nonostante ciò non gradiva l'idea di combattere contro l'Ammazzatroll. La punta della capigliatura a cresta di Gotrek gli arrivava solo al petto, ma il nano lo superava in peso e la sua massa era costituita interamente da muscoli. Inoltre, Felix aveva visto il modo in cui Gotrek usava la sua ascia. Il nano decise che con l'inchino Felix gli aveva porto le proprie scuse e si rivolse di nuovo all'oscurità del bosco. -Venite fuori- gridò. -Non m'importa se tutte le potenze del male precorrono la foresta questa notte. Affronterò chiunque mi sfiderà.- L'irrequietezza del nano stava assumendo i tratti della furia. Durante il periodo che avevano trascorso insieme, Felix aveva notato che i lunghi momenti in cui l'Ammazzatroll se ne stava a rimuginare fra sè e sè erano spesso seguiti da improvvise esplosioni di rabbia: era una delle caratteristiche del suo compagno che più l'affascinavano. Sapeva anche che Gotrek era diventato un Ammazzatroll per espiare qualche crimine e che aveva giurato di cercare la morte in un'impari lotta contro dei mostri terribili. Il nano appariva amareggiato quasi al punto di impazzire, eppure teneva fede al proprio giuramento. Forse, pensò Felix, anch'io impazzirei se fossi condannato all'esilio tra stranieri che nemmeno appartengono alla stessa razza. Provò un pò di compassione per quel folle nano. Felix sapeva che cosa voleva dire cadere in disgrazia nel proprio stesso ambiente: il suo duello con Wolfgang Krassner aveva causato un vero e proprio scandalo. In quel momento, comunque, il nano sembrava deciso a condurli entrambi verso la morte e il progetto non lo entusiamava affatto. Felix continuò quindi ad arrancare lungo la strada, lanciando ogni tanto uno sguardo preoccupato alle due lune piene. Dietro di lui, il nano continuava a declamare le sue farneticazioni. -Non ci sono dei guerrieri fra di voi? Venite a provare la mia ascia. Ha sete!- Felix si convinse che solo un pazzo avrebbe sfidato con tale foga il fato e le potenze oscure proprio durante Geheimnisnacht, la Notte del Mistero, e proprio mentre si trovava nell'oscurità della foresta. Felix capì che la cantilena che ora il suo compagno stava i ntonando era nel linguaggio crudo e gutturale dei Nani di Montagna; poi, di nuovo in Reikspiel, lo udì dire:- Mandatemi un campione!- Per un attimo tutto tacque. La nebbia gli si condensava sulla fronte e gocce d'acqua gli scivolavano sul viso. Lontano, molto lontano, nel silenzio della notte risuonò l'eco di cavalli al galoppo. Che cosa ha diavolo combinato quel pazzo,pensò Felix? Avrà forse offeso qulcuna delle Anitiche Potenze? Non avranno mica mandato i loro cavalieri infernali per portarci via? Si tolse rapidamente dalla strada e rabbrividì non appena le foglie umide gli carezzarono la faccia. Sembravano le dita di un cadavere. Il rombo degli zoccoli si stava avvicinando con una velocità spaventosa. Solo un essere soprannaturale avrebbe potuto mantenere una tale, folle andatura sulla contorta strada della foresta. Sentì la sua mano tremare nell'estrarre la spada dal fodero. Sono stato un idiota a seguire Gotrek, pensò. Adesso non potrò finire il mio poema. Ora poteva sentire chiaramente il nitrire acuto dei cavalli, lo schioccare di una frusta e l'incedere di ruote poderose. -Bene- urlò Gotrek. La sua voce proveniva dal sentiero dietro di lui. -Bene!- Si udì un forte rombo e quattro massicci cavalli ed una carrozza nera sfrecciarono sulla strada. Felix vide le ruote sobbalzare colpendo una cunetta, ma potè distinguere solo la sagoma di un cocchiere con un mantello nero. Poi si riacquattò tra i cespugli. Udì chiaramente il suono di passi che si avvicinavano e il rumore dei cespugli che venivano spostati. Di fronte a lui comparve la figura massiccia di Gotrek, che appariva furioso e selvaggio come non mai. La sua cresta era completamente arruffata e una fanghiglia marrone imbrattava il suo corpo tatuato, mentre il giustacuore di cuoio rinforzato era strappato e lacero. -Quegli stupidi baciaorchi hanno cercato di investirmi- gridò in preda alla rabbia. -Inseguiamoli!- Si girò e si diresse trottando velocemente, verso la strada fangosa. Felix si accorse che il nano stava cantando felicemente in Khazalid

Fine prima parte

Felix e Gotrek sono sicuramente due personaggi singolari e lo dimostreranno nel prosieguo di questa loro avventura. Come loro, molti altri incredibili personaggi popolano il pianeta di Warhammer e se siete interessati a questo argomento o se giocate al gioco di ruolo di Warhammer contattatemi a questo indirizzo e-mail  wendigo@freemail.it

Warhammer e' un marchio della Games Workshop mentre i racconti qui presenti sono pubblicati in Italia da Hobby&Work

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