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Crescita

Siamo tanti, stiamo crescendo e continueremo a farlo... 

Se vuoi sapere quanti siamo oggi: www.unfpa.org/modules/6billion/index.htm

E' stato necessario più di un milione di anni prima che la popolazione umana arrivasse a un miliardo; 100 anni per raggiungere il secondo miliardo, 30 anni per aggiungere il terzo, il quarto miliardo in soli 15 anni, il quinto in 12 anni e altrettanto per arrivare ai sei miliardi. In  40 anni circa abbiamo raddoppiato la popolazione mondiale.

Il problema demografico è senz'altro uno dei più angosciosi. La crescita esponenziale della popolazione umana è una anomalia profonda e si scontra con le leggi della Natura che non tollerano crescite esponenziali. In natura esistono meccanismi di feedback (retrocontrollo) che autoregolano il sistema in modo che nessuna specie abbia crescite esponenziali perché andrebbe a scapito di altre e costituirebbe una alterazione degli equilibri su cui si basa la vita. Il controllo avviene mediante la disponibilità di cibo, i fenomeni di predazione, la diffusione delle malattie, ecc.

Noi siamo l'anomalia, l'unica specie che cresce fuori da ogni controllo e, per alimentare questa crescita tumultuosa e senza fine, ci comportiamo da grandi rapinatori delle risorse planetarie.  Poiché il pianeta non è infinito e le risorse anche se grandi, sono limitate, il nostro benessere è basato sul "malessere" di altri. Altri nostri simili (paesi poveri) e altre specie animali o vegetali che non possono sostenere il confronto e che ogni anno si aggiungono alla lunghissima serie delle specie estinte e in via di estinzione. 

Cresciamo di 85 milioni di persone all'anno: un milione ogni quattro giorni!

La Terra, come tutti i sistemi ecologici ha una "Capacità portante". L'abbiamo superata?

Il grafico è preso da "Biologia - La vita sulla Terra" Einaudi Scuola.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dato che Gaia1 possiede, come un qualsiasi ecosistema, ciò che gli ecologi definiscono una capacità portante2 al di sopra della quale avviene il collasso, non è pensabile che un accrescimento come quello attuale possa durare a lungo. L’umanità deve scegliere tra la prospettiva di vivere nei limiti delle risorse offerte dalla Terra accettando di imporre un limite al proprio accrescimento, e quella di continuare ad accrescersi finché la natura stessa non imponga un arresto (e in quest’ultimo caso, i sacrifici che si dovranno affrontare saranno forse ben peggiori di quelli che si potrebbero fin d’ora assumere volontariamente).

In teoria, la popolazione umana e l’economia si potrebbero stabilizzare a un livello che Gaia è in grado dl sostenere per molti millenni, ma ciò implicherebbe una completa revisione dell’attuale sistema di vita: drastica riduzione dei tasso di natalità; dirottamento di capitali dall’industria all’agricoltura, con investimenti "antieconomici" a lungo termine volti a recuperare la maggior quantità possibile di suolo; ridistribuzione del beni tra nazioni ricche e povere. Un fatto è certo: la soluzione alla crisi ecologica non è un fatto di tecnologia, ma è un fatto politico e sociale; come l’agricoltore di Meadows3, l’uomo non ha più molto tempo a disposizione per salvare il suo stagno: forse nel giro di 2 o 3 generazioni soltanto tutte le nazioni della Terra si troveranno a una svolta.

L’alternativa? Anche gli ecologi più ottimisti sono concordi nel prevedere che se la popolazione e l’economia continueranno ad espandersi ai ritmi attuali, l’accrescimento sarà arrestato da qualche forma di catastrofe. Potrà essere un crollo economico provocato dall’esaurimento di qualche risorsa cruciale, come il petrolio; una carestia dovuta a sconvolgimenti climatici; il diffondersi incontrollato di malattie incurabili, come l’AIDS; o infine, una guerra nucleare provocata dalla tensione esplosiva fra nazioni ricche e povere.

Quando un sistema così complesso e delicato come la biosfera è sottoposto a un massiccio stress, è quasi impossibile prevedere quale parte dei sistema crollerà per prima e quando. Potranno le nazioni reagire con energia e tempestività sufficienti a evitare il disastro?

  1.  Gaia è il nome che James Lovelock ha dato alla Terra, considerata come un essere vivente.

  2. Cioè il numero massimo di organismi che possono trarre sostentamento da essa.

  3. Meadows “I limiti dello sviluppo”.

 Il testo è tratto da "Terzo dal Sole: Gaia" Poseidonia