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I POPOLI DELLA BIRMANIA

La popolazione del Myanmar ammonta a circa 43 milioni di abitanti, in prevalenza (75%) birmani ed il restante 25% distribuito fra diverse minoranze etniche (karen, shan, chin, kacin, kayah). Cospicua inoltre la presenza di immigrati cinesi, indiani, pakistani.
Tracce di antichissimi insediamenti umani sono state rinvenute di recente nel bacino dell’Irrawaddy.
Le popolazioni che si sono avvicendate nel territorio dell’attuale Myanmar sono incredibilmente numerose e diversificate. Gli studiosi sono concordi nel ritenere che gli attuali abitanti della Birmania sono i discendenti di popolazioni provenienti dal nord, Asia centrale e Tibet. Nel paese si trovano 67 gruppi etnici diversi. Un’indagine compiuta nel periodo coloniale inglese indicò che nel territorio erano parlati 242 idiomi e dialetti diversi.


 
 
MON-KHMER
I MON-KHMER furono il primo gruppo a raggiungere la Birmania, diversi secoli prima di Cristo. Provenivano dall’Asia Centrale e si stabilirono fra gli estuari del Salween e del Sittang. Oggigiorno i Mon sono circa 1.3 milioni e si sono amalgamati alla cultura birmana, pur continuando a parlare la loro lingua. Preferiscono le terre pianeggianti, dove possono coltivare il riso e si dedicano anche alla coltura della canna da zucchero e dell’ananas. Sono ardenti buddhisti. I Mons del Myanmar sono una piccola parte dei Mon-Khmer: la parte più rilevante di questa etnia vive nella penisola indocinese, in Thailandia, Cambogia e Vietnam. La leggenda narra che fu proprio un Mon a posare la prima pietra della Pagoda di Shwedagon circa 2500 anni fa.
 
PYU
La seconda ondata di immigrazione avvenne ad opera dei PYU, che circa 2000 anni fa si stabilirono nella Birmania settentrionale, e fondarono la loro capitale a Pagan, dove ancor oggi si possono ammirare le rovine che riportano la caratteristica della loro architettura religiosa.
 
THAI
Una terza ondata ebbe luogo fra il 12° e 14° secolo, ad opera dei THAI, oggi conosciuti come SHAN; provenivano dallo Yunnan (Cina) e si stabilirono sulle colline Shan e nel Chao Phraya, oggi in territorio thailanadese.
 
PALAUNG
In pieno territorio Shan c’è un altro gruppo di Mon-Khmer, i PALAUNGS. Contrariamente ai loro cugini del sud essi vivono in territori collinari, e si dedicano alla coltura del tè. Sono devoti buddhisti e adoratori di “nat”: i loro centri non solo accolgono monasteri, ma anche idoli sacri. 
BIRMANI
I BIRMANI sono localizzati nella regioni della capitale Yangoon (ex Rangoon), di Mandalay, dell’Irrawaddy e del Tenasserim. In questa vasta area vive il 70% di questa etnia. Grandi coltivatori di riso, vivono in capanne. Una loro caratteristica consiste nel cospargersi il viso con una polvere gialla -fatta con corteccia di “thanaka”- come protezione dal sole tropicale.
KAREN
Il popolo dei KAREN linguisticamente appartiene al ceppo Tibeto-Birmano, prevalente nel Myanmar; si sono stanziati nel paese circa 4500 anni fa, provenendo dal deserto del Gobi (Mongolia). Sono riconosciuti tre gruppi di Karen: i PWO, che vivono nel delta dell’Irrawaddy e che si sono integrati completamente nella vita e nella società birmana e sono tutti impiegati nella coltura del riso; gli SGAW, molto meno integrati dei Pwo, e che anzi controllano un vasto mercato di importazioni illegali dalla Thailandia verso lo stato di Karen; infine i REDS, che vivono nello stato più piccolo di Myanmar, il Kayahs: sono denominati “i rossi” in quanto questo è il colore preferito per l'abbigliamento, coltivano riso e altri vegetali.
 
SHAN
SHAN - SIAM - ASSAN: tutti e tre questi nomi hanno lo stesso significato: “popolo libero”. Dal 15° secolo - quando furono spinti sull’altopiano dello Shan - fino al 1959, erano 34 i sawaba, ossia principi ereditari, che governavano differenti staterelli feudali, vivendo in splendori medioevali, fra servi, schiavi ed amanti. La loro alleanza di piccoli stati fu riconosciuta dalla Costituzione nel 1948; poi, nel 1959, i sawaba siglarono un patto col generale Ne Win: in base ad esso rinunciavano ai loro diritti ereditari e relativi privilegi in cambio di una considerevole somma di denaro. Alcuni sawabas ed i loro seguaci non accettarono il trattato e fondarono l’Esercito Indipendente Shan, fuori del controllo governativo. Nel 1962 Ne Win vinse la loro resistenza ed imprigiono tutti i sawaba. I principi furono liberati nel 1968, ma la loro epopea era definitivamente conclusa. Alcuni di essi andarono in esilio, altri studiano o insegnano nelle Università di Yangoon, e prima o poi torneranno alle loro terre. I Shans sono facilmente riconoscibili dai loro turbanti-asciugamano, indossati da uomini e donne sposate: generalmente gli uomini vestono in blu scuro, mentre le donne -superati i 40 anni- vestono di nero.

 
 
 

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