Un
viaggio in Rajasthan rappresenta l'incontro con l'India dell'immaginario
collettivo: l'India raccontata dai viaggiatori dei secoli andati, e quella
dei romanzieri che, avendo letto i resoconti dei primi, vi ambientavano
le proprie storie, ma erano gli ultimi a credere che un posto del genere
esistesse realmente.
Ecco, chi va in
Rajasthan alla fine scopre che era tutto vero: veri i Marajah con turbanti
tempestati di gemme, vere le storie di quelli che si facevano pesare a
suon di pietre preziose, vere le storie di guerra e assalti con la scimitarra
tra i denti, vere le favole di carovane e mercanti, vere le dicerie di
città ricolme di ricchezze perdute nel deserto: vero, si badi, non
perché ce lo si sente ripetere sul posto dai discendenti dei Rajah
(sì perché i Rajah sono esautorati, ma ci sono ancora) ma
perché quanto si vede andando in giro, i palazzi, lo sfarzo, l'aspetto
marziale e severo degli uomini, il portamento altero delle donne, le fortezze
più imprendibili che si possano immaginare, i tesori di arte quasi
sepolti nelle sabbie, è tale da non lasciare alcun dubbio.
I temi principali
di un itinerario in Rajasthan sono:
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i favolosi palazzi dei
Marajah, suggestivi e romantici, alternati con le loro fortezze una più
spettacolare dell'altra.
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Jaisalmer, la città
ai confini del deserto del Thar, la fortezza per eccellenza, ed allo stesso
tempo la città mercantile per eccellenza
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la vita nei villaggi
disseminati nel deserto, un ambiente solo in apparenza inospitale
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gli antichi templi Jain
di Mt. Abu, annoverati fra le opere d'arte più importanti di tutto
il patrimonio artistico indiano.
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il colore, le tradizioni
secolari, i costumi delle sue genti, tra le più pittoresche di tutta
l'India
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