
Turn on the Bright Lights e' il primo album del gruppo statunitense
Interpol, pubblicato il 20 agosto 2002.
Il disco
Questo esordio e' stato accolto in modo molto positivo dalla critica e considerato una delle uscite migliori dell'anno.
Propagandante un rock a bassa voce, fatto di atmosfere create da gentili riff di chitarra mai sbattuti in faccia,
l'album cresce traccia dopo traccia, passando per i singoli Obstacle 1, PDA e Say Hello to the Angels, tutti concentrati
nella prima meta' del disco, per poi passare alla parte piu' intimista e echeggiante dei Joy Division e dei Cure di
Seventeen Seconds, con Hands Away, Stella Was a Diver and She Was Always Down e la finale Leif Erikson,
che proietta in nebbiose atmosfere vichinge (Leif Ericsson fu infatti l'esploratore che si crede abbia scoperto
l'America settentrionale nel XI secolo).
Tracce
- Untitled - 3:56
- Obstacle 1 - 4:11
- NYC - 4:20
- PDA - 4:59
- Say Hello to the Angels - 4:28
- Hands Away - 3:05
- Obstacle 2 - 3:47
- Stella Was a Diver and She Was Always Down - 6:27
- Roland - 3:35
- The New - 6:07
- Leif Erikson - 4:00
Le bonus track Interlude, Specialist, Hands Away (Peel Session) e Obstacle 2 (Peel Session)
sono incluse in vari import.
scheda album
Titolo: Turn on the Bright LightsNome gruppo: Interpol
Tipo album: Studio
Data: 20 agosto 2002
Etichetta: Matador Records
Durata: 48:59
Genere: Indie rock
Numero dischi: 1
Numero tracce: 11
Album precedente: /
Album successivo: Antics (2004)
Mastering: Greg Calbi
Missaggio: Gareth Jones (tracce 3, 6, 8, 11), Peter Katis (tracce: 1, 2, 4, 5, 7, 9, 10)
Fotografie (gruppo): Andrew Zaeh
Fotografie (Artwork by - Design): Sean McCabe
Registrato da: Peter Katis
Note: Registrato e mixato ai Tarquin Studios, master realizzato ai Sterling Sound.
Formazione
Paul Banks: voce, chitarraDaniel Kessler: chitarra
Carlos D. (Carlos Dengler): basso, tastiere
Sam Fogarino: batteria
Categorie
Album degli InterpolAlbum indie rock
