Lettera pubblicata su "Inprimapagina" settimanale di Crema n. 862 - anno 18 - del 28 febbraio 2003 - pagina 22


"MA PIPPO NON LO SA"

Bordate a raffica per il segretario dei DS Pippo Superti, ce n'è anche per il sindacato della CGIL - Denuncia l'arrembaggio al territorio dei giovani amministratori yuppisti.


         Egregio Signor Direttore,

la risposta che il segretario provinciale dei DS Pippo Superti ha dato sul numero del suo giornale del 10 gennaio 2003 alla mia lettera del 13 dicembre 2002, non è passata inosservata. Per la verità ho impiegato questo tempo a ricercare dove e quando sono stati dibattuti pubblicamente gli argomenti, come sostiene il segretario DS Pippo Superti che oggi sono all'ordine del giorno per il territorio cremonese: centrali turbogas, 3 Ponte sul Po a Cremona, nuova autostrada Cremona-Mantova, discarica ISP_Arvedi a Cavatigozzi-Spinadesco, ferrovia fra Pizzighettone e Crema. Tempo perso: non ho trovato lo straccio di un convegno, di un incontro pubblico con i cittadini organizzato autonomamente dalle istituzioni. Nulla di tutto quanto. E' chiaro che di fronte a queste situazioni i cittadini si organizzano non avendo proprio per nulla mai delegato a nessuno di decidere su problemi che riguardano non solo l'oggi ma il futuro del nostro territorio. Problematiche di pesantissimo impatto ambientale che riguardano i nostri figli e riguarderanno i nostri nipoti e per i quali noi non possiamo pensare di arrogarci il diritto di prendere decisioni se non sono stati fatti tutti i passaggi democratici di confronto con i cittadini, di analisi seria e pubblica dei dati. Noi stiamo assistendo alla realizzazione di opere nel cremonese imponenti del valore di circa 6.000 miliardi di vecchie lire senza che nessun confronto con i cittadini sia avvenuto. Senza che nessuno fra coloro che oggi governano il territorio abbia sentito il dovere istituzionale di aprire un serio tavolo di confronto e di informazione con i cittadini. Questo è un gravissimo errore. Si è superato il limite fra la partecipazione democratica e il decisionismo e soprattutto si sono volute umiliare intere popolazioni snobbando e irridendo le loro preoccupazioni. E' accaduto agli abitanti di Cavatigozzi e di Spinadesco sul problema della discarica ISP-Arvedi da 503.000 metricubi e con la centrale turbogas sempre all'ISP-Arvedi, sta avvenendo con i cittadini interessati dal tracciato della progettata autostrada Cremona-Mantova, sta avvenendo con i pendolari che usano il treno per Milano. Forse Pippo Superti proprio non lo sa o non lo vuol capire che le risposte non le deve dare a me, Ezio Corradi, ma le deve dare ai cittadini che pongono quei problemi che io ho posto alla pubblica attenzione in anni di lettere ai giornali sui problemi che oggi sono vere e proprie emergenze per il territorio cremonese: l'ambiente e i trasporti! I temi sui quali con le sue risposte oggi tenta un dialogo con me altro non è che un finto dialogo su problemi e progetti che sono già stati decisi e sui quali è difficile, ma non impossibile, far mutare opinione a quelle forze politiche che ormai hanno preso quelle decisioni. Ed è per lo meno spiritoso che il segretario provinciale dei DS Pippo Superti venga a spiegare a me che i treni Intercity non passano da Cremona! A me che ho lavorato per ben 32 anni nelle ferrovie viene a spiegare queste cose? Per cortesia, Superti, un po' di decenza! O non ha capito l'esempio che ho fatto citando gli interventi delle altre Province di Lodi, Brescia, Bergamo, Mantova e Piacenza, limitrofe al nostro territorio, rispetto alla dichiarata "mancanza di competenza" dell'assessore provinciale ai trasporti Fiorella Lazzari dei DS, o non lo vuole capire per carità di patria. Meglio allora stendere un velo pietoso. Per non parlare poi di come le decisioni sui grandi problemi sono state prese. Se mi sfida con l'elenco delle organizzazioni sociali ed imprenditoriali che sostengono l'autostrada, gli rispondo per quello che so e conosco portandogli gli esempi: la CGIL di Cremona e i Comuni interessati dalla autostrada Cremona-Mantova e la sezione DS di Piadena. In CGIL a Cremona il sì lo ha dato il solo ex segretario Bassini senza che alcun dibattito avvenisse negli organismi interni del sindacato nè all'interno delle categorie. I Comuni non hanno deliberato alcunchè tranne il gradimento o no al tracciato anzichè la validità e l'utilità dell'opera! Nella sezione DS di Piadena, come abbiamo letto dalla stampa locale, il dibattito sull'autostrada è stato fatto dopo che le decisioni erano state già prese: il parere favorevole del Sindaco dato preventivamente a qualsiasi dibattito era già noto e così è stato. Non mi è sembrato francamente un bell'esempio di rispetto delle regole democratiche e della partecipazione alla formazione delle posizioni: di solito ci si informa si dibatte e si decide. Qui prima si è deciso poi si è fatto il dibattito e la sezione si è spaccata in due. Un fatto su cui val la pena di riflettere. Questi sono i metodi e i livelli di come sono state assunte e/o imposte certe scelte. La democrazia, la partecipazione dei cittadini tanto invocata è stato messa in naftalina, archiviata di fronte all'arrembaggio al territorio e alle folli voglie di cementificare tutto e tutti. Non ho visto nessuno che in casa del centro sinistra cremonese si sia opposto ai metodi della Legge Obiettivo del Ministro Lunardi e del Governo Berlusconi: cos'è un tacito assenso? E' vero o no che i territori sono stati di fatto tutti commissariati e limitati nelle loro prerogative decisionali e dove non è arrivata la legge è arrivato l'ordine di scuderia! Sono queste cose, questi metodi che il segretario provinciale DS Pippo Superti deve spiegare alla gente, non a me. Tanto da un segretario che preferisce l'inaugurazione della Festa dell'Unita' ad un dibattito pubblico organizzato dal Circolo "S. Pertini" il 30 giugno 2000 a Soresina sulla crisi dell'Ulivo dopo le elezioni regionali del 2000, che ci si può aspettare di più ? Che si ricordi delle regole del confronto democratico e del rispetto dei cittadini? Rifletta Superti, rifletta sul fatto che i cittadini si sono organizzati e che hanno già "pesato" il ruolo dei partiti. Rifletta sul fatto che questi giovani amministratori, yuppisiti da strapazzo e decisionisti di stampo craxiano nei metodi e nei fatti, devono imparare ad avere il rispetto dei cittadini i quali non soffrono di turbe del tipo "Nimby" ma pongono seri problemi che vanno dalla localizzazione delle centrali a quelli dell'autostrada, per citarne alcuni. Oppure anche Superti è d'accordo con il presidente dell'AEM Giuseppe Tiranti che il sito della centrale ISP-Arvedi posizionato sul ciglio del marciapiede di fronte alle case di Spinadesco è il sito ottimale? Ci vuole far sapere la sua opinione in merito? Oppure ha ragione il Segretario dei DS di Crema Bruno Garatti che da politico e non da tecnico afferma ("Inprimapagina" del 8 novembre 2002): "I nostri problemi sono la Paullese e le ferrovie. Autostrade e centrali rischiano di farci perdere voti. Perchè proprio noi cremaschi dobbiamo pagare scelte cremonesi?" Buon lavoro, segretario Superti.


Soresina, 27 febbraio 2003


Ezio Corradi
Presidente Circolo Politico Culturale "S. Pertini"


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