- Prima di stabilire la destinazione ,bisogna decidere quale modello di barca fa al caso vostro. Per questo occorre valutare bene alcuni parametrri e conoscere non solo il numero delle persone che si imbarcheranno, ma anche la composizione dell'equipaggio,le loro motivazioni, la capacità di adattamento, le loro aspettative in termini di confort e d'itnerari. La composizione dell'equipaggio può essere : - solitari - in coppia - gruppo di amici giovani - gruppo di amici adulti - gruppo di famiglia con bambini - gruppo di famiglia con figli adulti - con poca esperienza precedente- senza esperienze precedenti - esperti velisti o navigatori - - Le motivazioni alla crociera possono variare tra l'entusiasmo passionale e la voglia d'avventura, la semplice curiosità, oppure tra l'indifferenza e la contrarietà dichiarata come situazione subìta. - La capacità di adattamento è per bambini e giovani eccezzionale, mentre per gli adulti decresce proporzionalmente con lo standard di confort a cui si è abituati nella vita normale. Chi sale a bordo non per convinzione, senza motivazioni proprie ma più per compiacere la volonta di altri o peggio subirla, sarà un disadattato e farà soffrire gli altri, non sarà di alcun aiuto a bordo borbottando solo per gli aspetti negativi. -Le aspettative in termini di confort e di itinerari sono proporzionali all'adattamento, alla spesa preventivata ed alla durata della crociera, se si noleggia una barca a vela non ci si può stupire se la barca naviga sbandata, nè che i tempi di navigazione con andatura di bolina si allungano,o che in caso di navigazioni con mare formato si scopre il beccheggio ed il rollio . Una barca più grande costa di più non solo perchè è più lunga ma anche perchè tiene meglio il mare,ha più accessori che facilitano la vita bordo, più cuccette che evitano l'affollamento e la vivibilità di spazi comuni che diversamente sono occupati ed invivibili specialmente di notte, insomma non si può pretendere che pagando una utilitaria si abbia lo stessa vivibilità di un Camper. Lo stesso vale anche per gli itinerari , è perfettamente inutile pianificare per una settimana il giro del mondo, la crociera va vissuta giorno per giorno , e bisogna mettere in conto che vi è anche la possibilità(rarissima ) di imbarcarsi e non muoversi dall'ormeggio per tutto il tempo della vacanza a causa del maltempo( vi dicono niente gli uragani dei mari tropicali?)
. Va anche valutato ìl livello di affiatamento e l'esperienza di navigazione. Sono tutte variabili che condizionano la scelta del mezzo, del quale sarà bene analizzare non solo le caratterìstiche tecniche (1unghezza, larghezza, ìmmersione, superficie velica) o la quantità di cuccette, quanto piuttosto la disposizione degli interni, il numero dei locali wc, la capìenza dei serbatoi dell'acqua, l'ampiezza del pozzetto, la presenza di spazì prendisole, le dimensioni della dinette e tanti
altrì particolari che incidono sul comfort. Tenendo sempre presente che, se l'abitabilità di un'imbarcazione è tra i principali ingredienti per la buona riuscita di una crociera, il sovraffollamento è una delle cause più frequentì del suo insuccesso. Bisognerà poi considerare la zona in cui si intende navigare con le sue peculiarità: un catamarano, per esempio, sarà adattassimo ai Caraibi, dove ci sono problemi di reef e bassi fondali, ma non altrettanto negli affollati porti del
Mediterraneo;
Vedìamo allora qualche consiglio su come orìentare la scelta in funzione della composizione dell'equipaggio, senza naturalmente entrare nel merito dei costi che merita una sezione a parte.
Famiglia con bambinì.
L'idea di far dormire i bambini in dinette è inopportuna. Non potendo offrire loro una cabina separata, è meglio che siano eventualmente gli adulti a fruire delle cuccette del quadrato. Verrà limitata assai meno la vita di chi soffre d'insonnia, dello skipper che vuole controllare l'ancora durante la notte, di chi vuole giocare a carte o leggere senza disturbare il compagno di cabina. E più in generale si potrà trascorrere la serata in dinette, mentre fuori piove o fa freddo, senza limiti di orario. In genere, la famiglia con prole piccola preferisce mangiare a bordo, piuttosto che scendere a terra: non è solo questione di costi, ma di comodità, visto che in crociera i bambini, a una certa ora, crollano dalla stanchezza. E i trasbordi con il tender diventano un po' problematici. Pertanto la cucina dovrà essere possibilmente ampia, ben attrezzata e funzionale e soprattutto dotata di un frigorifero e di una cambusa capiente. La barca dovrebbe poi essere dotata di una plancetta poppiera, o uno spoiler con gradini, in modo da facilitare la discesa a mare. Se il clima è molto caldo, è utile anche il "bimini top", che è una sorta di tendalino semirigido da tenere a riva anche in navigazione. Sconsigliabili le barche di tipologia più sportiva, perché il piano di coperta ingombro di attrezzature può costituire per i bambini un ostacolo nei movimenti. Serve piuttosto una dotazione semplificata, che consenta anche al solo "padre di famiglia" di cavarsela d'impaccio da situazioni delicate: indispensabili dunque i sistenli awolgibili delle vele (almeno l'awolgifiocco) e il salpancora. Ideali infine i catamarani, sia per l'ampiezza degli spazi esterni, che per l'assenza di sbandamento in navigazione.
Famiglia con figli adulti. In questo caso la scelta della barca si amplia notevolmente, sia a livello di dimensioni sia di tipologia. Data I'intimità che esiste tra i componenti di uno stesso nucleo familiare, il sovraffollamento è un problema che passa in second'ordine. Non serono tante cabine separate ma si può optare per una distribuzione degli interni che privilegia l'ampiezza dei singoli locali (una sola cabina di poppa al posto di due). La dinette dotata di due o tre posti
letto diventerà probabilmente la zona più contesa, se non altro per l'ariosità che offre. Chi ama la crociera sportiva, potrà anche scegliere un modello che assicuri prestazioni più elevate.
Coppie. L'ideale è che ogni coppìa possa disporre di una sua cabina separata: le situazioni di promiscuità possono in questo caso minare la riuscita della crociera. E la presenza del secondo bagno è un elemento da valutare più che positivamente, anche perché rappresenta un'alternativa nel caso in
cui uno dei due wc si guasti (evenienza tutt'altro che rara). Un altro aspetto da tenere presente riguarda la diversità che c'è tra una cabina e un'altra: raramente sono tutte uguali, spesso una è più grande oppure dotata di cuccette singole al posto del più ambito letto matrimoniale. Pertanto, o si tira a sorte o si istituiscono dei turni.
Gruppo di amici. Solitamente la crociera tra amici è all'insegna della goliardia e la tendenza è quella di sfruttare al massimo la capienza
dell'imbarcazione. Pertanto potrà andar bene anche una barca spartana o più sportiva, magari dotata di cuccette singole anziché matrimoniali e possibilmente con un pozzetto di generose dimensioni dove, nelle notti più calde, si possa dormire con il sacco a pelo. Nell'ipotesi che il gruppo sia molto numeroso, sono da preferire due imbarcazioni piccole piuttosto che una sola grande: innanzitutto c'è la possibilità di aiutarsi vicendevolmente in caso di avaria, e inoltre si gode di una maggiore
libertà nella scelta dell'itinerario o negli orari della vita a bordo. Senza dimenticare il gusto di ingaggiarsi nei brevi trasferimenti tra una baia e l'altra.
LE DIMENSIONI
Le imbarcazioni comunemente noleggiate sono dì lunghezza variabile tra i nove e i sedici metri, con un numero di cabine che va da due a cinque, fino a sei nei grandi multiscafi. Volendo dunque tracciare un rapporto ideale tra le dimensioni e il numero degli ospiti a bordo ecco uno schema di massima:
- per barche di 9-10 metri, max 4/5 persone;
- per barche di 11-12 metri, max 6/7 persone;
- per barche di 13-15 metri, max 8/9 persone.
Le dimensioni vanno anche valutate in rapporto all'itinerario: più il programma è ambizioso in termini di navigazione e le traversate sono lunghe, più grande deve essere la barca. A1 contrario, i piccoli cabinati e quelli con deriva mobile sono particolarmente indicati per la crociera costiera.
I MONOSCAFI
Il monoscafo è
indubbiamente il tipo di cabinato più diffuso, praticamente l'unico presente nelle flotte da noleggio in Mediterraneo (con pochissime eccezioni) e alla cui conduzione siamo più abituati. Va sottolineato che le nuove versioni per il charter sono spesso
sottoinvelate rispetto ai modelli armatoriali e alcuni cantieri propongono anche pescaggi limitati con bulbo ad alette o deriva zavorrata, per consentire l'accesso a porti con bassi fondali e l'awicinamento a riva. Tra i pregi della maggior
parte di queste barche, la poppa attrezzata con spoiler, scalette da bagno, passerelle, gavoni per pinne e maschere e notevoli autonomie di acqua e carburante. Comune a quasi tutti i modelli una buona motorizzazione che permette, oltre a manovre più facili in porto, di far fronte alle bonacce più insidiose o alle risalite con vento forte.
Si possono individuare in linea di massima due grandi classi: una comprende i modelli più "sportivi", per chi mette al primo posto le doti
marine e le prestazioni veliche di una barca, l'altra quelli più "comodi", per chi privilegia caratteristiche di abitabilità e semplicità di conduzione. In realtà, il confine tra le due categorie è talvolta sottile e mentre i modelli più aggressivi non trascurano il comfort, anche quelli più tranquilli offrono discrete prestazioni veliche.
I CATAMARANI
Dotati di un numero sempre elevato di cabine, di un quadrato con ampia finestratura da cui si gode una completa visuale
dell'esterno e di una grande superficie libera di coperta, i catamarani dell'ultima generazione offrono buone prestazioni sia a vela sia a motore, in assoluta sicurezza. Meno rapidi ed evolutivi dei monoscafi con venti leggeri e meno sensibili al timone, trovano nel vento medio e nelle andature portanti le loro condizioni ideali, quando riescono a planare a velocità impensabili per i monoscafi. Inoltre, il basso pescaggio consente loro di raggiungere qualsiasi ancoraggio e per questo hanno
avuto un largo successo soprattutto nei mari tropicali.
In navigazione si apprezza l'assenza di sbandamento, che specie per chi non ha il piede marino, si traduce in una sensazione di tranquillità e di agio del tutto particolari.
Per quanto riguarda la sicurezza, i nuovi modelli hanno raggiunto un grado di affidabilità paragonabile a quello dei monoscafi, vuoi anche per la nuova configurazione del piano velico ridotto, con il fiocco molto piccolo che evita le ingavonate di prua. Di
bolina, specie con mare formato, stringono poco e tendono a battere sull'onda, ma basta poggiare per ridurre il beccheggio, aumentando di molto la velocità. In definitiva si tratta di barche facili da condurre, grazie anche alla doppia motorizzazione che le rende piuttosto maneggevoli nelle manovre in porto.
Unico neo, la larghezza, che crea non poche difficoltà nel trovare l'ormeggio nei porti più affollati. Ma la "qualità della vita" sopra e sottocoperta è incomparabile.
L'ETA'
Un dettaglio importante che va preso seriamente in considerazione quando si affitta una barca è la sua età, in sostanza il numero di stagioni di lavoro che questa si ritrova sulle spalle. In linea di massima le imbarcazioni appartenenti alle grandi flotte sono tutte recenti (I'età media è di circa tre anni), se non addirittura nuovissime. Ciò dipende dal fatto che sono sottoposte a un'usura molto elevata ed è indispensabile rinnovarle spesso per garantire sempre un buon livello di
affidabilità: quattro anni possono essere già tanti se la manutenzione non è stata più che accurata. In linea di massima, le socìetà armatrici più importanti prowedono con più frequenza al rinnovamento della flotta rispetto alle società più piccole. Nel caso del singolo armatore, i criterì di valutazione sono un po' diversì e si possono trovare barche in perfetta efficienza e ben tenute anche se non recentissime. Talvolta però si tratta di scafi non specificatamente concepiti per il charter,
che a parità di dimensioni dispongono di un numero inferiore di cabine separate, minori capacità di acqua e carburante, o piani di coperta più ingombri di attrezzatura.
I MODELLI
La rosa dei modelli proposti dalle agenzie è vasta e da quando il noleggio ha assunto proporzioni di massa molti cantieri realizzano barche specifiche, che si differenziano da quelle armatoriali principalmente nella divisione degli interni (che prevedono un elevato numero di posti in cabine separate) nella
Delatura contenuta e nella semplicità delle manovre. Le maggiori compagnie di noleggio sono arrivate a commissionare ai costruttori imbarcazioni modificate ad hoc, con oblò supplementari o più grandi, maggiore portata dei serbatoi e delle batterie, maggiore spazio di stivaggio, frigorifero, acqua calda, scalette fisse per il bagno, doccia ìn pozzetto, spoiler attrezzati con gradini. Per quanto riguarda i piani di coperta, il noleggio propone spesso imbarcazioni dotate dell'attrezzatura idonea
alla conduzione con equipaggio ridotto: immancabile l'awolgifiocco e frequente l'awolgiranda, oltre a circuiti delle manovre rinviati in pozzetto, lazy-jack, winch self-tailing, trasto della randa fissato sopra il tambuccio per lasciare libero il pozzetto e salpancora elettrico. Di seguito troverete una selezione dei modelli attuali più comunemente impiegati per il charter