Cosa offre il Charter Nautico:

IL Charter Nautico al pari del più conosciuto Charter Aereo altro non è che la possibilità di viaggiare sfruttando le occasioni di mercato per periodi particolari   a condizioni determinate. E' un servizio commerciale che consente opportunità di viaggio differenti da quelle di Linea, sia in termini di elasticità di orari che in termini economici e qualitativi. E' l'adeguamento degli operatori alle esigenze di un segmento del mercato dei viaggiatori. Infatti ci sono le c.d.navi di Linea che collegano con andata e ritorno dei porti ad orari fissi a prescindere se un passeggero munito di biglietto vi salga o meno. Vi sono Navi da Crociera con un itinerario predeterminato che non prevedono scali intermedi secondo  i desideri dei viaggiatori, essi comprano il pacchetto /viaggio senza poterlo modificare.  Se qualcuno vuole partire ad orari flessibili, fermarsi quando vuole ed avere un ruolo  primario a bordo  deve uscire dalla rigidità delle navigazioni di linea e rivolgersi al mercato che si aggiunge a questo, completandolo:il Charter Nautico. Ciò lo si può fare  come imbarco individuale accettando in via di principio regole poste alla base del viaggio, oppure prendendo nella propria disponibilità l'intero mezzo navigante.  Nel nostro caso escludiamo il Charter commerciale di chi per attività imprenditoriale prende la disponibilità di una nave per impiegarla in  Linee di navigazioni diverse da quelle esistenti , ci riferiamo alla c.d. nautica minore quella indicata come attività diportistica che vede come protagonista l'utilizzatore finale: il diportista.

Il turismo nautico ha conosciuto in quest'ultimo periodo una evoluzione positiva, per cui solo recentemente ai NATANTI ed alle IMBARCAZIONI si è aggiuntà la possibilità di utilizzare anche yacht da diporto che per le dimensioni eccedenti 24 metri di lunghezza sono classificati come NAVI dalla legge italiana.  Prima però è necessario ponderare bene il grado di ADATTAMENTO di ogni partecipante alla crociera, sottovalutare questo problema sarebbe un errore grave. La vacanza in barca è un'esperienza meravigliosa a condizione che s'interpreti con lo spirito giusto. Andare in crociera , non è per tutti sotto molti punti di vista, un approccio graduale è consigliato per chi non ha mai avuto esperienze, con il rischio di rovinare le vacanze anche ad altri. La barca pur essendo uno dei mezzi migliori per avvicinarsi alla natura che consente di vivere luoghi e situazioni incantevoli in piena libertà , non è una casa galleggiante soprattutto se si riferisce ad  alcune consuetudini proprie che si vivono in casa e che in barca assumono un rilievo differente . Ad esempio l'utilizzo di acqua a bordo è diverso rispetto alle nostre consuetudini terrene ove collegati alla rete idrica non ci poniamo limiti al suo impiego. In barca è diverso, poche centinaia di litri nel serbatoio consentono poche ore di autonomia ad una decina di vacanzieri che devono fare la doccia la mattina, dopo i tuffi giornalieri e la sera , oppure per cucinare e lavare stoviglie o indumenti, o più semplicemente per spruzzarsi giocando; l'acqua inoltre serve anche per pulire la  barca, togliere la salsedine alle attrezzature ecc  . Ciò significa che condiziona anche un possibile itinerario se lungo la rotta non ci sono porti per approviggionarsi, in alternativa occorre cambiare le nostre abitudini nel non sprecare l'acqua sino a razionarla intelligentemente. L'energia elettrica a bordo ha la stesso rilievo, mentre in casa è normale accendere lampadari per illuminare bene gli ambienti e usare elettrodomestici contemporaneamente , in barca questa energia non è infinita è accumulata dalle batterie che vanno caricate o con il motore acceso(come per le auto) o tramite un apposito gruppo elettrogeno. Immaginate cosa succede in uno scenario incantevole di una caletta con cielo stellato rovinato dal rumore di un motore che per quanto possa essere silenziato comunque non potrà trattenere la puzza del combustibile che fuoriesce borbottando dalla marmitta? Che dire se poi quancono a causa di questo rumore non può riposare nella propria cuccetta?O disturbare i vicini di barca che vi guardano intolleranti. Non dimenticate poi che l'energia elettrica serve ad avviare il motore o per l'utilizzo del salpancora ed al momento di ripartire non averne a sufficienza può essere faticoso o addirittura pericoloso, non tanto per il mal di schiena per recuperare manualmente catena e ancora, quanto soprattutto per la possibilità di manovrare con il motore in caso di necessità, ad esempio se ci si accorge che la barca sta arando sul fondo con il pericolo di andare a rovinarsi sugli scogli. Anche l'energia elettrica quindi non va sprecata, una banalità che a terra al massimo comporta un aumento della bolletta a bordo ha un altro significato. Ma perché la crociera sia una piacevole alternativa a un itinerario terrestre si deve avere la piena consapevolezza di ciò che questa comporta, mettendosi il più possibile al riparo da sgradevoli sorprese. E con ciò si intende non tanto la dose di imprevisto più o meno grande che fa parte di qualsiasi viaggio, quanto all'adattamento a quei fattori legati a tempi, ritmi e spazi che fanno parte della normale vita di bordo e che possono rischiare di trasformarla, se non avvezzi, in un'avventura tutt'altro che rilassante. Per quanto lo si scelga grande e lussuoso, infatti, uno yacht ha pur sempre spazi limitati e ciò alla lunga si fa sentire, non tanto in cabina quanto nelle zone comuni, condivise con il resto dell'equipaggio. I tempi, inoltre, dipendono ancor più che dalla volontà del comandante dalle condizioni meteorologiche: un bollettino avverso può costringere a una sosta più prolungata del dovuto o, al contrario, a una fuga improvvisa se l'ormeggio non è abbastanza sicuro. I ritmi, poi, sono spesso frutto di mediazioni tra esigenze divergenti; mediazioni del resto assolutamente necessarie, dato che "scendere" e andarsene per i fatti propri non è cosa facile, né opportuna. E' di fondamentale importanza quindi mettere bene a fuoco quali sono  le motivazioni di chi si imbarcherà, correlate alla durata e all'impegno della navigazione,  alla base del quale ci deve essere uno straordinario spirito di adattamento ambientale anche psicologico e relazionale con gli altri. Non dimenticate che a terra, con altre persone si passano momenti lieti in compagnia o di screzi  che possono durare poco, poichè ognuno poi va per fatti suoi appena possibile, in barca invece un diverbio  una incomprensione può rovinare l'armonia e l'equilibrio di un gruppo anche per banalità, può  durare per l'intera crociera orientandola in positivo o negativo.                                             COSA OFFRE?                                                                                                                                      Le possibilità offerte dal mercato del Charter sono essenzialmente 2 cioè LA LOCAZIONE  ed il NOLEGGIO  di unità da diporto, da queste due tipologie giuridiche diramano poi la tipicità di formule che vanno a soddisfare esigenze mirate dell'utenza con un offerta molto ampia e non c'è quasi nulla che le agenzie specializzate non siano in grado di organizzare, sia per chi è a corto di esperienza marinaresca, sia per chi è un provetto navigatore, il tutto comunque si riconduce sempre ad un contratto che non può essere diverso da quello di locazione o noleggio, senza del quale non si può parlare di garanzie per l'utente.   Qui il discorso si fa ancor più serio. Pensate bene su questo aspetto , i viaggi si pagano normalmente per contanti ed in anticipo rispetto alla data di partenza, anche di mesi, perciò è meglio regolare tutto per evitare spiacevoli inconvenienti da entrambe le parti. I croceristi possono essere impediti alla partenza per vari motivi(ferie ritardate o anticipate, malattia  che porta alla rinuncia della crociera ecc), o viceversa è la barca ad avere un'inconveniente che può ritardare l'imbarco( es. impegnata per una precedente crociera subisce un'avaria, oppure a causa di maltempo non è rientrata per poter imbarcare i croceristi ecc) e vi si mette a disposizione un'altra imbarcazione con caratteristiche diverse da quelle richieste. Cosa fare se non si ha un contratto accettato da entrambe le parti?Le intese telefoniche non valgono nulla in caso di controversie perciò garantirsi con un contratto è il minimo che si deve fare.

Si può affittare la barca "nuda e cruda" (i professionisti del settore la chiamano bareboat) e condurla personalmente, oppure richiedere la presenza a bordo di uno skipper, solo o coadiuvato da un marinaio e/o una hostess; si può prendere parte a una crociera in flottiglia oppure prenotare un posto singolo o una cabina a bordo di un'imbarcazione da charter che naviga con un proprio equipaggio (dove maggiori sono le opportunità per chi preferisce il motore). Infine, esistono le crociere-scuola di vela d'altura, a cui i più attivi e desiderosi di imparare possono iscriversi individualmente o in gruppo.

LA BAREBOAT - E' la soluzione ideale per chi ha sufficiente esperienza di navigazione ed è in grado di formare autonomamente, con la famiglia o con gli amici, un proprio equipaggio. Si tratta di una scelta di libertà, che non deve però andare a discapito della sicurezza. Consigliamo quindi di imbarcarsi in questa awentura solo a chi si è già cimentato nel ruolo dì skipper e di scegliere per le prime volte un itinerario non troppo impegnativo. Perché se nelle uscite domenicali con gli amici, in acque del tutto familiari, è facile essere buoni comandanti, il compito può diventare ben più arduo in una zona sconosciuta, magari con condizioni meteo avverse ad un equipaggio di dilettanti,  se non di neofiti.  Non dimentichiamo, infatti, che un colpo di vento, una rottura improvvisa, ma anche la semplice tensione dovuta alla responsabìlìtà del comando possono rischiare di guastare una vacanza e in molti casi la presenza di uno skipper professionista, anziché costituire un ostacolo alla privacy del gruppo, può garantire maggiore tranquillità e un'atmosfera più rilassata a bordo. Va sottolineato, tra 1'altro, che chi noleggia una bareboat è a tutti gli effetti responsabile della barca nei confronti della società armatrice e dell'agenzia di noleggio, che a loro volta sono tenute a informarsi sulle competenze di chi è delegato al comando e a richiedere la patente nautica, quando questa è obbligatoria per legge (alcune compagnie la richiedono in ogni caso). La quasi totalità delle imbarcazioni disponibili sul mercato può essere affittata senza skipper. Fanno eccezione solo le "ammiraglie", in genere di lunghezza superiore ai 50 piedi, o alcuni modelli di particolare pregio che vengono noleggiati con un proprio skipper o equipaggio.                                                                             LA BARCA CON SKIPPER O EQUIPAGGIO - Adatta soprattutto a chi ha poca o nessuna pratica nella conduzione di una barca, questa formula è molto flessibile. A seconda delle esigenze, è possibile imbarcare su una bareboat uno skipper o un marinaio per il tempo necessario a prendere confidenza con la barca o per tutta la durata della crociera.                    LO SKIPPER è un professionista iscritto all'albo della capitaneria di porto quale conduttore di imbarcazioni adibite alla locazione e noleggio, ciò garantisce che abbia almeno da tre anni la patente nautica senza limiti di navigazione a vela e a motore che conosce perfettamente i fondamentali della navigazione non necessariamente il mezzo su cui viene fatto imbarcare nè tantomeno l'area di navigazìone scelta. E' responsabile della barca legalmente,  della scelta finale dell'itinerario ,  si assumerà la responsabilità tecnica, specie nelle situazioni di emergenza, determinerà  la rotta migliore e i buoni ancoraggi, iniziando l'equipaggio alla barca su cui naviga. In suo ausilio, nel caso di una imbarcazione complessa e con ospiti che non intendono responsabilizzarsi nelle manovre serve un marinaio, potrà essere  un prezioso secondo, aiuterà nelle manovre, condurrà il tender, controllerà che tutto sia in ordine al momento di salpare e semplificherà i rapporti con le autorità e gli abitanti del luogo. E' possibile inoltre partire con un'equipaggio completo, skipper e marinaio, soluzione ottimale su barche di grandi dimensioni. Un equipaggio dovrà in ogni caso essere alloggiato in una cabina separata, nutrito e spesato del viaggio di ritorno in caso di sbarco durante la crociera, che owiamente dovrebbe essere previsto a priori. Va sottolineato che il noleggio con equipaggio non implica alcun servizio di cucina o altro (salvo specificato prima), ma solo la conduzione della barca o l'aiuto nelle manovre.                                                                                                                                                 LA FLOTTIGLIA - Questa formula particolare, ideata e praticata soprattutto dagli anglosassoni, prevede il noleggio di singole imbarcazioni di medio-piccole dimensioni (8-10 metri), che navigano di conserva su un itinerario prestabilito. Perfetta per chi affronta per la prima volta il ruolo di skipper, per le famìglie con bambini o per gruppi di amici, rappresenta un ottimo compromesso tra indipendenza e sicurezza. Su una barca appoggio è presente un equipaggio professionista che supporta la flotta nelle manovre ed è sempre pronto a intervenire, via radio o spostandosi fisicamente in caso di emergenza, mentre a terra svolge funzìoni di animazione del gruppo. Talvolta, specie se la flottiglia è numerosa, è presente una seconda barca appoggio con equipaggio professionista, che segue da dietro l'andamento della navigazione. Ogni mattina, prima di lasciare l'ormeggio, si svolgono brevi riunioni per esaminare l'itinerario della giornata, vedere quali sono le difficoltà e gfi ancoraggi e i ridossi sicuri dove riparare in caso di maltempo. Poi, ciascuna barca è libera di navigare a vista delle altre o per conto proprio, scegliendo autonomamente i tempi e i luoghi delle eventuali soste, per ricongiungersi la sera con il resto della flotta. Ma ci si può accordare con il capo flottiglia per avere anche un paio di giorni di autonomia , restando solo a portata di radio Vhf. Proposta dalla società di noleggio oppure organizzata ad hoc su richiesta dei clienti, la flottiglia può essere composta da un numero variabile di barche (solitamente non più di dodici). Date le ridotte dimensioni delle imbarcazioni e le tariffe contenute, si può partecipare anche solo in coppia, a patto di avere un discreto grado di preparazione. Una rivisitazione del tutto italiana di questo tipo di crociera, proposta negli ultimi anni da molte scuole di vela e agenzie di charter nostrane, prevede invece un numero più limitato di cabinati, in genere  ciascuno condotto da uno skipper dell'organizzazione lungo un itinerario stabilito prima della partenza. In questo caso le iscrizioni sono individuali e sono ammesse anche persone che non hanno alcuna esperienza di navigazione, ma tutte le mansioni a bordo sono comunque equamente assegnate a rotazione.                                                                                                                                             LA CROCIERA SCUOLA - E' senz'altro il modo migliore per imparare. Sotto la guida di uno skipper-istruttore si sperimentano direttamente le situazioni tipiche della navigazione d'altura, alternandosi in tutti i ruoli di bordo, per raggiungere l'esperienza necessaria a condurre autonomamente una barca.A organizzare questo tipo di crociera sono soprattutto le scuole di vela, ma anche singoli skipper professionisti, in genere veri lupi di mare che mettono a disposizione degli allievi-clienti la loro barca e la loro esperienza. Può trattarsi di brevi itinerari costieri, ma anche di lunghe traversate oceaniche (sono parecchie ormai le barche che lavorano d'estate in Mediterraneo e d'inverno ai Caraibi e offrono imbarchi anche per le tappe di trasferimento). Ci si può iscrivere individualmente o in gruppo; in alcuni casi è richiesta una certa preparazione di base, in altri sono bene accetti anche i neofiti. Un consiglio per chi intende orientarsi verso questo tipo di esperienza: nella crociera-scuola la funzione dello skipper è di fondamentale importanza, più che in altri casi; assicuratevi quindi che si tratti di una persona di provata esperienza e rìchiedetene un curriculum, perché anche in questo campo purtroppo non mancano gli improvvisatori.                                                                              LA CROCIERA DIVING LIVEABOARD - E' la crociera indicata per chi intende coniugare il piacere di periodi di navigazione e vita di bordo con la possibilità di effettuare immersioni subacquee. I sub diversamente dovrebbero andare in Diving o Resort che limitano l'attività nautica al tempo strettamente necessario a raggiungere il punto d'immersione, effettuarla in max 1 ora e fare rientro a terra, per il resto della giornata si vivrebbe una normale vita terrestre. Con la Crociera Diving invece si raddoppiano le soddisfazioni vendo full time la vita di bordo e lungo l'itinerario, si effettuano le immersioni desiderate o in piena autonomia o appoggiandosi di volta in volta a diving che s'incontrano lungo la rotta( per alleviare gl'inggombri e le incombenze rumorose della ricarica) . Ci sono infatti barche specializzate soprattutto per il Diving e barche che nell'ambito della crociera consentono saltuariamente soste  in luoghi notoriamente imperdibili per i sub, ad esempio un relitto di nave o di aereo segnalato sulle carte nautiche in bassi fondali. In base alla durata della crociera si può richiedere la presenza a bordo di un istruttore  Dive Master che può eseguire corsi didattic e rilasciare brevetti tanto per i neofiti che vengono iniziati alla scoperta del mondo sommerso quanto per ulteriori specializzazioni. Il Dive Master inoltre s'immergerrà come guida e sorveglierà sulla sicurezza delle attrezzature e delle  immersioni.                                                        LA CROCIERA NATURALISTA D'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA - L'ecologia, la biologia, la natura vista non superficialmente si effettua con questo tipo di crociera. Sono programmate per l'osservazione di cetacei, delfini, tartarughe marine, per i più esperti anche con immersioni per interagire con il mondo subacqueo, effettuare foto e filmati in cui si è protagonisti. Si può richiedere a bordo la presenza di un esperto di biologia marina che spiega quanto ai più passa inosservato per ignoranza o per finalità diverse del solcare il mare.               LE CROCIERE DI PESCA SPORTIVA -  Essenzilmente effettuate con imbarcazioni attrezzate di tutto ciò che serve per la pesca alla traina,canne, mulinelli ecc consente di dirigersi con precisione su fondali particolarmente pescosi o di seguire rotte particolari in cui sarà possibile  ingaggiare sfide con prede favolose, tonni, ricciole, marlin, squali ecc. La pesca potrà essere di superfice o subacquea. E' la crociera indicata per appassionati della pesca.Le barche più indicate sono quelle a motore appositamente dedicate, ma anche dalla barca a vela si riesce a posizionare la canna per pescate meno impegnative ma che comunque riescono a rimediare un'ottima cena.

COME SCEGLIERE LA BARCA PER LA PROPRIA CROCIERA -                                            Prima di stabilire la destinazione ,bisogna decidere quale modello di barca fa al caso vostro. Per questo occorre valutare bene alcuni parametrri e conoscere non solo il numero delle persone che si imbarcheranno, ma anche la composizione dell'equipaggio,le loro motivazioni, la capacità di adattamento, le loro aspettative in termini di confort e d'itnerari.                           La composizione dell'equipaggio può essere :                                                                                           - solitari - in coppia - gruppo di amici giovani - gruppo di amici adulti - gruppo di famiglia con bambini - gruppo di famiglia con figli adulti - con poca esperienza precedente- senza esperienze precedenti - esperti velisti o navigatori -                                                                             - Le motivazioni alla crociera possono variare tra l'entusiasmo passionale e la voglia d'avventura, la semplice curiosità, oppure tra l'indifferenza e la contrarietà dichiarata  come situazione subìta.                                                                                                                                       - La capacità di adattamento è per  bambini e giovani eccezzionale, mentre per gli adulti decresce proporzionalmente con lo standard di confort a cui si è abituati nella vita normale. Chi sale a bordo non per convinzione, senza motivazioni proprie ma più per compiacere la volonta di altri o peggio subirla, sarà un disadattato e farà soffrire gli altri, non sarà di alcun aiuto a bordo borbottando solo per gli aspetti negativi.                                                                     -Le aspettative in termini di confort e di itinerari sono proporzionali all'adattamento, alla spesa preventivata ed alla durata della crociera, se si noleggia una barca a vela non ci si può stupire se la barca naviga sbandata, nè che i tempi di navigazione con andatura di bolina si allungano,o che in caso di navigazioni con mare formato si scopre il beccheggio ed il rollio . Una barca più grande costa di più non solo perchè è più lunga ma anche perchè tiene meglio il mare,ha più accessori che facilitano la vita bordo, più cuccette che evitano l'affollamento e la vivibilità di spazi comuni che diversamente sono occupati ed invivibili specialmente di notte, insomma non si può pretendere che  pagando una utilitaria si abbia lo stessa vivibilità di un Camper. Lo stesso vale anche per gli itinerari , è perfettamente inutile pianificare per una settimana il giro del mondo, la crociera va vissuta giorno per giorno , e bisogna mettere in conto che vi è anche la possibilità(rarissima ) di imbarcarsi e non muoversi dall'ormeggio per tutto il tempo della vacanza a causa del maltempo( vi dicono niente gli uragani dei mari tropicali?)

. Va anche valutato ìl livello di affiatamento e l'esperienza di navigazione. Sono tutte variabili che condizionano la scelta del mezzo, del quale sarà bene analizzare non solo le caratterìstiche tecniche (1unghezza, larghezza, ìmmersione, superficie velica) o la quantità di cuccette, quanto piuttosto la disposizione degli interni, il numero dei locali wc, la capìenza dei serbatoi dell'acqua, l'ampiezza del pozzetto, la presenza di spazì prendisole, le dimensioni della dinette e tanti altrì particolari che incidono sul comfort. Tenendo sempre presente che, se l'abitabilità di un'imbarcazione è tra i principali ingredienti per la buona riuscita di una crociera, il sovraffollamento è una delle cause più frequentì del suo insuccesso. Bisognerà poi considerare la zona in cui si intende navigare con le sue peculiarità: un catamarano, per esempio, sarà adattassimo ai Caraibi, dove ci sono problemi di reef e bassi fondali, ma non altrettanto negli affollati porti del Mediterraneo;

 Vedìamo allora qualche consiglio su come orìentare la scelta in funzione della composizione dell'equipaggio, senza naturalmente entrare nel merito dei costi che merita una sezione a parte.

Famiglia con bambinì. L'idea di far dormire i bambini in dinette è inopportuna. Non potendo offrire loro una cabina separata, è meglio che siano eventualmente gli adulti a fruire delle cuccette del quadrato. Verrà limitata assai meno la vita di chi soffre d'insonnia, dello skipper che vuole controllare l'ancora durante la notte, di chi vuole giocare a carte o leggere senza disturbare il compagno di cabina. E più in generale si potrà trascorrere la serata in dinette, mentre fuori piove o fa freddo, senza limiti di orario. In genere, la famiglia con prole piccola preferisce mangiare a bordo, piuttosto che scendere a terra: non è solo questione di costi, ma di comodità, visto che in crociera i bambini, a una certa ora, crollano dalla stanchezza. E i trasbordi con il tender diventano un po' problematici. Pertanto la cucina dovrà essere possibilmente ampia, ben attrezzata e funzionale e soprattutto dotata di un frigorifero e di una cambusa capiente. La barca dovrebbe poi essere dotata di una plancetta poppiera, o uno spoiler con gradini, in modo da facilitare la discesa a mare. Se il clima è molto caldo, è utile anche il "bimini top", che è una sorta di tendalino semirigido da tenere a riva anche in navigazione. Sconsigliabili le barche di tipologia più sportiva, perché il piano di coperta ingombro di attrezzature può costituire per i bambini un ostacolo nei movimenti. Serve piuttosto una dotazione semplificata, che consenta anche al solo "padre di famiglia" di cavarsela d'impaccio da situazioni delicate: indispensabili dunque i sistenli awolgibili delle vele (almeno l'awolgifiocco) e il salpancora. Ideali infine i catamarani, sia per l'ampiezza degli spazi esterni, che per l'assenza di sbandamento in navigazione.

Famiglia con figli adulti. In questo caso la scelta della barca si amplia notevolmente, sia a livello di dimensioni sia di tipologia. Data I'intimità che esiste tra i componenti di uno stesso nucleo familiare, il sovraffollamento è un problema che passa in second'ordine. Non serono tante cabine separate ma si può optare per una distribuzione degli interni che privilegia l'ampiezza dei singoli locali (una sola cabina di poppa al posto di due). La dinette dotata di due o tre posti letto diventerà probabilmente la zona più contesa, se non altro per l'ariosità che offre. Chi ama la crociera sportiva, potrà anche scegliere un modello che assicuri prestazioni più elevate.

Coppie. L'ideale è che ogni coppìa possa disporre di una sua cabina separata: le situazioni di promiscuità possono in questo caso minare la riuscita della crociera. E la presenza del secondo bagno è un elemento da valutare più che positivamente, anche perché rappresenta un'alternativa nel caso in cui uno dei due wc si guasti (evenienza tutt'altro che rara). Un altro aspetto da tenere presente riguarda la diversità che c'è tra una cabina e un'altra: raramente sono tutte uguali, spesso una è più grande oppure dotata di cuccette singole al posto del più ambito letto matrimoniale. Pertanto, o si tira a sorte o si istituiscono dei turni.

Gruppo di amici. Solitamente la crociera tra amici è all'insegna della goliardia e la tendenza è quella di sfruttare al massimo la capienza dell'imbarcazione. Pertanto potrà andar bene anche una barca spartana o più sportiva, magari dotata di cuccette singole anziché matrimoniali e possibilmente con un pozzetto di generose dimensioni dove, nelle notti più calde, si possa dormire con il sacco a pelo. Nell'ipotesi che il gruppo sia molto numeroso, sono da preferire due imbarcazioni piccole piuttosto che una sola grande: innanzitutto c'è la possibilità di aiutarsi vicendevolmente in caso di avaria, e inoltre si gode di una maggiore libertà nella scelta dell'itinerario o negli orari della vita a bordo. Senza dimenticare il gusto di ingaggiarsi nei brevi trasferimenti tra una baia e l'altra.

LE DIMENSIONI

Le imbarcazioni comunemente noleggiate sono dì lunghezza variabile tra i nove e i sedici metri, con un numero di cabine che va da due a cinque, fino a sei nei grandi multiscafi. Volendo dunque tracciare un rapporto ideale tra le dimensioni e il numero degli ospiti a bordo ecco uno schema di massima:

  • per barche di 9-10 metri, max 4/5 persone;
  • per barche di 11-12 metri, max 6/7 persone;
  • per barche di 13-15 metri, max 8/9 persone.

Le dimensioni vanno anche valutate in rapporto all'itinerario: più il programma è ambizioso in termini di navigazione e le traversate sono lunghe, più grande deve essere la barca. A1 contrario, i piccoli cabinati e quelli con deriva mobile sono particolarmente indicati per la crociera costiera.

I MONOSCAFI

Il monoscafo è indubbiamente il tipo di cabinato più diffuso, praticamente l'unico presente nelle flotte da noleggio in Mediterraneo (con pochissime eccezioni) e alla cui conduzione siamo più abituati. Va sottolineato che le nuove versioni per il charter sono spesso

sottoinvelate rispetto ai modelli armatoriali e alcuni cantieri propongono anche pescaggi limitati con bulbo ad alette o deriva zavorrata, per consentire l'accesso a porti con bassi fondali e l'awicinamento a riva. Tra i pregi della maggior parte di queste barche, la poppa attrezzata con spoiler, scalette da bagno, passerelle, gavoni per pinne e maschere e notevoli autonomie di acqua e carburante. Comune a quasi tutti i modelli una buona motorizzazione che permette, oltre a manovre più facili in porto, di far fronte alle bonacce più insidiose o alle risalite con vento forte.

Si possono individuare in linea di massima due grandi classi: una comprende i modelli più "sportivi", per chi mette al primo posto le doti marine e le prestazioni veliche di una barca, l'altra quelli più "comodi", per chi privilegia caratteristiche di abitabilità e semplicità di conduzione. In realtà, il confine tra le due categorie è talvolta sottile e mentre i modelli più aggressivi non trascurano il comfort, anche quelli più tranquilli offrono discrete prestazioni veliche.

I CATAMARANI

Dotati di un numero sempre elevato di cabine, di un quadrato con ampia finestratura da cui si gode una completa visuale dell'esterno e di una grande superficie libera di coperta, i catamarani dell'ultima generazione offrono buone prestazioni sia a vela sia a motore, in assoluta sicurezza. Meno rapidi ed evolutivi dei monoscafi con venti leggeri e meno sensibili al timone, trovano nel vento medio e nelle andature portanti le loro condizioni ideali, quando riescono a planare a velocità impensabili per i monoscafi. Inoltre, il basso pescaggio consente loro di raggiungere qualsiasi ancoraggio e per questo hanno avuto un largo successo soprattutto nei mari tropicali.

In navigazione si apprezza l'assenza di sbandamento, che specie per chi non ha il piede marino, si traduce in una sensazione di tranquillità e di agio del tutto particolari.

Per quanto riguarda la sicurezza, i nuovi modelli hanno raggiunto un grado di affidabilità paragonabile a quello dei monoscafi, vuoi anche per la nuova configurazione del piano velico ridotto, con il fiocco molto piccolo che evita le ingavonate di prua. Di bolina, specie con mare formato, stringono poco e tendono a battere sull'onda, ma basta poggiare per ridurre il beccheggio, aumentando di molto la velocità. In definitiva si tratta di barche facili da condurre, grazie anche alla doppia motorizzazione che le rende piuttosto maneggevoli nelle manovre in porto.

Unico neo, la larghezza, che crea non poche difficoltà nel trovare l'ormeggio nei porti più affollati. Ma la "qualità della vita" sopra e sottocoperta è incomparabile.

L'ETA'

Un dettaglio importante che va preso seriamente in considerazione quando si affitta una barca è la sua età, in sostanza il numero di stagioni di lavoro che questa si ritrova sulle spalle. In linea di massima le imbarcazioni appartenenti alle grandi flotte sono tutte recenti (I'età media è di circa tre anni), se non addirittura nuovissime. Ciò dipende dal fatto che sono sottoposte a un'usura molto elevata ed è indispensabile rinnovarle spesso per garantire sempre un buon livello di affidabilità: quattro anni possono essere già tanti se la manutenzione non è stata più che accurata. In linea di massima, le socìetà armatrici più importanti prowedono con più frequenza al rinnovamento della flotta rispetto alle società più piccole. Nel caso del singolo armatore, i criterì di valutazione sono un po' diversì e si possono trovare barche in perfetta efficienza e ben tenute anche se non recentissime. Talvolta però si tratta di scafi non specificatamente concepiti per il charter, che a parità di dimensioni dispongono di un numero inferiore di cabine separate, minori capacità di acqua e carburante, o piani di coperta più ingombri di attrezzatura.

I MODELLI

La rosa dei modelli proposti dalle agenzie è vasta e da quando il noleggio ha assunto proporzioni di massa molti cantieri realizzano barche specifiche, che si differenziano da quelle armatoriali principalmente nella divisione degli interni (che prevedono un elevato numero di posti in cabine separate) nella Delatura contenuta e nella semplicità delle manovre. Le maggiori compagnie di noleggio sono arrivate a commissionare ai costruttori imbarcazioni modificate ad hoc, con oblò supplementari o più grandi, maggiore portata dei serbatoi e delle batterie, maggiore spazio di stivaggio, frigorifero, acqua calda, scalette fisse per il bagno, doccia ìn pozzetto, spoiler attrezzati con gradini. Per quanto riguarda i piani di coperta, il noleggio propone spesso imbarcazioni dotate dell'attrezzatura idonea alla conduzione con equipaggio ridotto: immancabile l'awolgifiocco e frequente l'awolgiranda, oltre a circuiti delle manovre rinviati in pozzetto, lazy-jack, winch self-tailing, trasto della randa fissato sopra il tambuccio per lasciare libero il pozzetto e salpancora elettrico. Di seguito troverete una selezione dei modelli attuali più comunemente impiegati per il charter

 

VALORIZZATE IL VOSTRO DENARO

Una vacanza in barca costa, al pari di una qualsiasi altra vacanza, la soddisfazione di spendere il vostro denaro è conseguente all'esito positivo della crociera. Per fare una valutazione attendibile di un preventivo è necessario conoscere tutte le voci di spesa che interessano una crociera. Vi sono infatti spese certe e spese eventuali su cui è possibile fare un risparmio con un'attenta pianificazione.Ma andiamo per ordine.

E' consigliabile prenotare una barca nei mesi invernali, quando  si è fuori stagione, quindi nel periodo di mercato più favorevole per una trattativa ed  una possibilità di scelta e di confronto tra barche e prezzi più vantaggiosi. A ridosso dell'estate, infatti, già è difficile trovare una barca figuriamoci poi trattare sul prezzo, la domanda e l'offerta si concentra in quei periodi e perciò d'estate si è costretti a subire un prendere o lasciare. Fuori stagione invece si ha tutto il tempo di confrontare varie barche, sentire diverse agenzie o contattare direttamente gli armatori.

Le Agenzie di solito hanno un catalogo molto ampio di barche a disposizione, quasi tutti gli armatori che intendono occasionalmente affidare la proprio imbarcazione a noleggio inviano alle Agenzia la loro disponibilità, Le Agenzie le inseriscono nel loro catalogo però senza accertare le condizioni reali delle imbarcazioni, non è  possibile d'altronde controllarle tutte e ci si rimette alla buona fede dell'armatore non sempre corrisposta tra quanto annunciato nei pregi ma occultato nei difetti. E' preferibile quindi chiedere all'Agenzia se ha barche in gestione diretta e solo subordinatamente altre barche. Il Vantaggio è che l'Agenzia ha un immagine da tutelare rispetto ad una singola barca armatoriale prestata occasionalmente al noleggio, quindi una manutenzione più rigorosa viene fatta per il buon andamento della propria attività è sinonimo di garanzia, anche se un avaria  può capitare in qualsiasi momento senza preavviso anche alle barche nuove. Ciò non significa che le barche armatoriali occasionalmente adibite al noleggio non sia garantite, tutt'altro sono da preferire, anzi quando si è alla ricerca di una barca"con equipaggio"perchè sono vissute dall'armatore stesso e dotate di tutto il superfluo(oltre il necessario) che una barca nuova non ha.

Il più delle volte infatti una barca "navigata" risulterà molto più completa di una nuova, e non è poco in considerazione che sulle nuove quasi tutto è optional con innanzamento del costo finale della crociera, mentre in contropartita all'anzianità della barca viene offerto tutto incluso le dotazioni  a disposizione.

Attenzione però, qui una scelta di fondo ci vuole per la riuscita della crociera, affidarsi a chi può prestare una responsabilità legale è necessaria, diversamente siete già in un mare di guai.Il ragionamento è semplice, comprereste un'autovettura più o meno allo stesso prezzo da uno sconociuto trovato occasionalmente per strada?che come garanzia  vi offre solo la sua parola?Senza uno straccio di contratto che lo vincoli al rispetto di quanto pattuito? Non sabebbe più ragionevole rivolgersi ad una concessionaria, anche per un usato garantito, e citarlo in giudizio se vi tira un bidone?

Il ragionamento può essere fatto anche per la vostra crociera, per carità non significa che tutti coloro che amatorialmente affidano la loro barca sono dei truffatori, ma chi vi garantisce che non lo siano?

Inoltre è meglio restare nella legalità: immaginate ad un infortunio che può capitare a bordo, se quella barca non ha la copertura assicurativa per il noleggio, siete certi di essere tutelati?Le polizze  anche quelle c.d.tutti rischi , riguardano l'uso normale della barca e non certo per attività particolari qual'è il noleggio, rischiare non conviene.

Inoltre evitate di essere complici di probabili evasori fiscali, che a controlli in mare da parte delle autorità marittime vi costingono a dire bugie, siete dei noleggiatori non contrabbandieri!Le barche adibite ala noleggio producono reddito e su quello si pagano le tasse, in caso di pirati il prezzo apparentemente uguale ad una barca in "regola"equivale quasi ad un furto perchè sicuramente non verrà applicata l'iva del 19%(che forse vi verrà pure fatta pagare!), sicuramente non conterrà l'aumento costituito dalla provvigione dovuta all'agenzia, normalmente del 15% e così via, sostanzialmente avete due strade da percorrere o pagare il giusto e non dovervi vergognare di voi stessi o alimentare il mercato nero che anzichè calmierare il mercato, non fà altro che una concorrenza sleale ad imprese di noleggio. Oltre ciò c'è anche la professionalità in gioco, un operatore del settore sà come svolgere la propria attività, come trattare  gli ospiti a bordo , come andare incontro ad ogni esigenza organizzativa e psicologica, gentilezza, cortesia, esperienza; che tipo di garanzia può darvi chi forse è per la prima volta che si cimenta nel mestiere improvvisando? può andare bene oppure no, volete fare le cavie pagando profumatamente, i soldi sono vostri e fate ciò che volete ma, valorizzare il proprio denaro è altra cosa.

Il prezzo della barca è solo uno dei parametri da tenere d'occhio,questo può essere settimanale o giornaliero, poi valutate quanto incide la voce equipaggio(skipper+marinaio+hostess), il prezzo del carburante con una stima della navigazione da effettuare-La cambusa -le tasse nazionali o estere - i marina  ove attraccare , i singoli optional, dal tender al pilota automatico ecc.

Molti offono un tutto incluso, ma poi si scopre che così non è stato, allora è meglio specificare voce per voce in un contratto cosa è effettivamente incluso o cosa no, si evitano sgradite sorprese e non si rischia di rovinare il clima a bordo perchè ci si sente imbrogliati, ricordate che in crociera ci si va per piacere e non per far male al fegato.Rivolgersi ad un agenzia evita questi problemi , facilita la riuscita di una crociera poichè a prescindere dall'interlocutore che si ha a bordo, è terza e ci si può rivolgere per eventuali reclami e mediare ecquamente sino a richiedere la sostituzione della barca nel caso non fosse adeguata al prezzo pagato.  

 

Ciao,

Sono Matteo, 43 anni , coniugato con tre figli, ho finito il Nautico nel 78'come Ufficiale di coperta - sul diploma quinquennale c'è scritto: aspirante alla conduzione di navi mercantili.Sognavo grandi navigazioni e navi fantastiche, invece piedi per terra..anzi in acqua, a quei tempi si trovavano imbarchi solo su carrette arrugginite e maleodoranti, le stesse che si vedono in giro oggi, le stesse che contraddicono l'andar per mare in maniera romantica, pulita, per questo vi ho rinunciato e mi dedico alla nautica da diporto nautico.Ho la patente nautica senza limiti sia a vela che a motore, abilitato dalla Capitaneria di Porto per la conduzione d'imbarcazioni adibite al noleggio, subacqueo, da 20 anni armatore di imbarcazioni da diporto. Skipper del ketch Marlin, normalmente navigo in mare,  in internet quando è calma piatta, o per valutare in tempo reale la situazione meteorologica dai vari servizi satellitari messi a disposizione nel web. Sono a vostra disposizione per suggerimenti e consigli su come organizzare le vostre crociere, itinerari, o qualsiasi altro consiglio  riguardante sia il noleggio di una imbarcazione( a vela o motore), che semplici chiacchierate. Il mondo dopo Cristoforo Colombo è diventato piccolo, ed alla fine prima o poi ci s'incontra. Un'amico in rete che risponde a tutti e pubblicherà in questa pagina le questioni più interessanti. Buon vento a tutti!!!

                                                         

                                               skipper@nautikos.net

 

Mario di Alessandria mi chiede se alla sua età(33anni), per andare a vela è necessario cominciare con barchette piccole oppure si può iniziare direttamente con un cabinato. La risposta è semplice, ogni cosa a suo tempo, caro Mario, se non hai più l'agilità di andare a scuffiare in optimist, e intendi andar per mare per divertirti in compagnia senza  aspirazioni da skipper di coppa america non c'è bisogno di piccole imbarcazioni puoi imbarcarti  su di un cabinato( sino a 10 mt non ci vuole nemmeno la patente) ed imparare a veleggiare. La scuola che ti vuole vendere il suo corso di vela non ha compreso le tue esigenze preliminari all'acquisto di una barca, se non vuoi perdere la tua occasione d'acquisto dell'usato che hai in mente, comprala comunque ed invita a bordo qualcuno che ti sappia insegnare praticamente i fondamentali, poi crescerai da solo con la tua esperienza quotidiana. puoi mettere la tua offerta di uscite in barca gratuitamente su questo sito ed altri siti di nautica. Ciao e buon vento!

Giovanni di Belluno mi chiede come potrà realizzerà il suo sogno di navigare e fare traversate oceaniche, avendo letto in riviste nautiche di skipper oceanici, per imparare occorre esercitarsi in oceano?La risposta stà nei fatti, il Medditerraneo è molto più duro e pericoloso dell'Oceano, basta dire che mentre in Oceano, navigando, puoi andare a dormire tranquillo, nei mari che bagnano l'Italia è un lusso che non puoi permetterti talmente è intenso il traffico marittimo, la vicinanza alle coste e la variabilità repentine delle condizioni meteomarine locali. In Oceano ci sono rotte in cui per settimane non devi cambiare bordo e periodi in cui puoi tenere issate le vele sicuro che non cambia la drezione del vento, con pericoli ridotti lungo la navigazione perchè nella vastità oceanica raramente s'incrociano navi e quando si è lontani dalla terra  dai porti i pericoli si riducono, occorre solo gestire tecnicamente la barca al meglio evitando gli uragani. Non è una qualifica essere skipper oceanici, come non esiste quella di skipper mediterranei o tirrenici o adriatici, certo è che per affrontare una navigazione impegnativa occorre essere preparati ed avere una barca adeguata alla rotta che s'intende percorrere. Tecnicamente non c'è nessuna differenza tra una rotta Gibilterra/cuba e Genova/ corfù o Trieste/baleari, se non nel fatto che quelle mediterranee sono più insidiose di quelle oceaniche.Praticamente uno skipper abituato all'oceano avrà più difficoltà di adeguarsi ai nostri mari di quanto tu ne avrai nell'adeguarti all'oceano.Concludo consigliandoti d'imparare bene ad andar per mare senza sottovalutare nulla sul piano della sicurezza e se hai fiducia in te stesso come navighi in mediterraneo potrai realizzare il tuo sogno oceanico.Buon vento mediterraneo.

 

I CONSIGLI DELLO SKIPPER

Informazioni generali sulle patenti nautiche

Informazioni dettagliate

La patente nautica è obbligatoria in Italia per la conduzione di imbarcazioni da diporto.

L'imbarcazione è da Diporto quanto la sua destinazione naturale non è lucrativa,  quando è iscritta nel R.I.D.-Registro Imbarcazioni da Diporto delle Capitanerie, in generale, cioè la licenza di navigazione deve indicare la destinazione da diporto della stessa e non ad esempio, adibita al "traffico passeggeri", "motopesca" , "trasporto merci ", ecc.. In pratica per condurre un piccolo traghetto di 20 metri che imbarca passeggeri non basta la patente da diporto  anche se questa abilita alla conduzione di imbarcazioni sino a 24 metri senza limiti dalla costa, ed anche se si tratta della patente Navi da diporto; viceversa il Comandante di una superpetroliera di 200 metri di lunghezza non può condurre una imbarcazione da diporto di 11 metri se non ha conseguito la Patente nautica da diporto .

Per stabilire se la patente è obbligatoria occorre avere riguardo ai seguenti parametri:

1)Distanza dalla costa della navigazione che s'intende effettuare:

  • entro le 12 miglia
  • oltre le 12 miglia

2) Lunghezza dell'unità da diporto

  • fino a 24 metri
  • oltre 24 metri

3) Motore:
al di sopra o al di sotto di

  • 750 cc (se carburazione a due tempi)
  • 1.000 cc (se carburazione a quattro tempi fuori bordo)
  • 1.300 cc (se carburazione a quattro tempi entro bordo)
  • 2.000 cc (se diesel)

La patente è obbligatoria se:

  • si naviga oltre le 12 miglia dalla costa, su imbarcazioni Immatricolate o meno nel R.I.D.fino a 24 metri di lunghezza ( quindi anche per i natanti non immatricolati)
  • si naviga entro le 12 miglia o nelle acque interne, quando il motore è superiore alla potenza indicata al precedente punto 3) , a prescindere dalla lunghezza dell'imbarcazione
  • se si naviga oltre le 12 miglia su imbarcazioni oltre i 24 mt di lunghezza, questa è classificata come nave da diporto, quindi occorre la Patente per Navi da Diporto.

La patente non serve se:

 a - l'unità da diporto non è immatricolata, e naviga entro le 12 miglia.

 Ovvero:

- se a motore fino a 7.50 mt di lunghezza ed il motore non supera i parametri sopra indicati al n.3), o se a Vela fino a 10 mt di lunghezza

b - se  l'unità da diporto è immatricolata e naviga entro le 12 miglia dalla costa, è inferiore a 24 metri ed ha un motore di potenza inferiore a quella indicata al precedente punto 3)
In questi caso però occorre

  • aver compiuto 18 anni per il comando e la condotta di imbarcazioni sia a vela sia a motore
  • aver compiuto 16 anni per i natanti e per le moto d'acqua
  • aver compiuto 14 anni per i natanti a vela con superficie velica superiore a 4 metri quadrati e per le unità a remi che navigano entro 1 miglio dalla costa

c - se si naviga entro ed  oltre le 12 miglia dalla costa con unità da diporto sino a 24 metri, purchè a bordo vi sia altra persona titolare di patente che abilita alla conduzione dell'imbarcazione in uso per le acque in cui s'intende navigare;( tizio non ha la patente e compra una unità da diporto che usa solo quando a bordo tra gli ospiti vi è la compagnia di un amico/a patentato o assume un marinaio patentato che lo assiste nella gestione dell'imbarcazione anche temporanea);

d - se si naviga entro ed oltre le 12 miglia dalla costa con qualsiasi unità da diporto , in caso di locazione/noleggio d'imbarcazione con skipper abilitato dalle Capitanerie di Porto;

e - se si resta all'ormeggio, con quansiasi unità da diporto;(uso residenziale della barca in un porto);

 

Metodi per conseguire la Patente nautica

a) - Fai da te

b) - Scuole nautiche;

Non lasciatevi ingannare  il "fai da te" è alla portata di tutti e consigliamo di provarci senza problemi, se ci si rende conto di aver bisogno di una scuola nautica si fa in tempo a ricorrervi.

Innazitutto cominciate ad avere più fiducia in voi stessi ,

 perchè se ci si rende conto di aver bisogno di un aiuto ci sono molte gradite quanto inaspettabili risorse gratuite. La preparazione per l'esame può essere fatta in vari modi scegliendo il "fai da te"  oppure affidarsi ad una scuola nautica , cosa e come scegliere? da coloro che hanno già sufficiente esperienza e che, in questo caso, si presentano come "privatisti".
L'alternativa è data dalle numerosissime scuole di vela o nautiche in generale, che organizzano corsi-patente e poi presentano i propri candidati alla Capitaneria scelta come sede d'esame. E' ovvio che la serietà della scuola prescelta rappresenta di per sè una sorta di "buona presentazione" presso la commissione esaminatrice.

La durata dei corsi è varia: da quelli brevi (magari tipo una settimana "full immersion"), a quelli organizzati su due serate settimanali per una ventina di sere circa (questi ultimi tengono conto del fatto che il programma è comunque ampio e necessita di adeguati tempi di apprendimento). In ogni caso il corso teorico deve poter essere integrato da uscite in mare per chi ne ha bisogno.

 

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