Messerschmitt BF 109 G


Eccoci quì a parlare di un vecchio amore..  e' quasi vero, il primo amore non si scorda mai...  
Quando iniziai la mia "carriera" aeromodellistica, così come era consuetudine, la costruzione dei modelli per un principiante era orientata ai classici modelli trainer a "scatoletta", l'inesperienza e la poca pratica di pilotaggio sconsigliavano l'avventurarsi in costruzioni più complesse, però e' anche vero che l'occhio vuole la sua parte e c'e' sempre stato un aereo che ha solleticato i miei desideri, il ME bf 109. 
Trascorsi circa tre anni di gavetta, nel lontano 1987, decisi che era giunta l'ora di intraprendere la costruzione di qualcosa che gli assomigliasse almeno un po', ovviamente non ero ancora padrone di particolari tecniche costruttive ed anche le informazioni a cui potevo attingere erano veramente pochine (internet era ancora una parola sconosciuta), cosi', munito di carta e matita, cominciai a disegnare il primo bf109 prendendo a campione non certo dei disegni in scala ma delle semplici fotografie, costruire un'ala da zero era per le mie capacità  equivalente a scalare il Monte Bianco e quindi decisi di utilizzare l'ala di un trainer ormai dimesso, naturalmente la pianta alare non aveva nulla a che vedere con quella vera, però potevo accontentarmi, anche la fuso era alquanto stilizzata e col senno di poi posso affermare che in scala non c'era quasi nulla,  comunque finalmente ero riuscito ad appagare almeno l'occhio e' questo era gia' piu' che sufficiente per l'epoca...  
Quel desiderio è però rimasto latente per molti anni, anni di esperienze tra i più disparati progetti, apprendimento di nuove tecniche costruttive e maggiori possibilità di reperire informazioni, così, dopo quasi vent'anni, si e' riacceso il desiderio. 
Nel settembre del 2005 comincio a raccogliere tutto quello che mi può tornare utile per il progetto, con l'aiuto di internet riesco a trovare trittici dettagliati e immagini del bf109, apro una nuova directory sul pc e giorno per giorno i file crescono, all'inizio raccolgo un po' tutto, accidenti...  ma quante versioni ne esistono? confronto tra loro le varie versioni e le immagini, roba da mal di testa! finalmente riesco a individuare quale e' la versione che più mi aggrada e inizio ad elaborare i dati, stabilito che il modello "deve" restare nelle dimensioni "portellone dell'auto" per ovvie ragioni di trasportabilità la scala ottimale risulta essere di 1:5,8.

Nel novembre 2005 le linee del progetto sono finalmente tracciate ed è quindi giunta l'ora di iniziare a preparare quello che diventerà ala fine il master del modello, la scelta del materiale per la realizzazione del master cade sul "solito" polistirene, il legno avrebbe comportato un gran numero di ore per la lavorazione e la balsa avrebbe decretato un costo eccessivo per un pezzo che alla fine , fatta la sua funzione non serve più a nulla, ovviamente utilizzando il polistirene sono state realizzate delle semi-ordinate e un longherone interno per poter scolpire l'opera rispettando le forme ed allo stesso tempo evitare di trovarsi alla fine con una "banana" al posto della fuso.


Download trittico

Come si può vedere dalle foto il blocco è stato realizzato sovrapponendo più pannelli fino a raggiungere l'altezza desiderata, la scelta di intervallare i due diversi colori mi ha dato un ulteriore aiuto nella lavorazione perché bastava dare un'occhiata ed eventuali differenze di simmetria saltavano subito all'occhio.
Il master è stato realizzato in due parti (muso - tronco) per poter utilizzare in seguito la fusoliera finita sia in versione aliante-pss che come aereo a motore, e' sufficiente sostituire la piastra di compensato che sarà alloggiata all'interno del musone ed il gioco e' fatto, non sto naturalmente parlando di una conversione rapida ma di una scelta che va fatta in precedenza, anche perché nel caso di modello a motore va eliminata l'ogiva del musone e sostituita con un'ogiva classica, oltre naturalmente a dover istallare altri accessori come carrelli etc..

Siamo ormai entrati nell'anno nuovo ed a gennaio 2006 il master e' pronto con la sua prima mano di fondo, in questo periodo sono stati anche realizzati alcuni particolari come il piccolo master degli scarichi e quello della presa d'aria che andrà posizionata sul fianco della fusoliera.
Nello stesso periodo, approfittando del tempo non sempre clemente che mi costringeva a restare in casa, ho realizzato anche il master per la capottina e l'interno dell'abitacolo.  

Arriviamo così a marzo del 2006, il master ha preso forma, il lavoro di finitura ed i particolari cominciano ad arricchire il progetto, se puo' interessare, a titolo di cronaca, sul master sono presenti 400 rivetti per simulare la chiodatura delle lamiere 

Siamo giunti alla fine del mese di marzo ed ormai tutto quello che dovevo fare è stato fatto, posso finalmente presentare questa realizzazione agli amici, e' tutto pronto per procedere alla realizzazione dello stampo, a questo punto si deve riunire il gruppo di lavoro, coinvolgo Tullio, Paolo e Gianni nella sua realizzazione, devo dire che convincerli e' stato più facile che bere un bicchier d'acqua.... 
Ci si trova per organizzare il lavoro, verifica della disponibilità dei vari materiali e dell'attrezzatura e si parte, la realizzazione dello stampo non è proprio una passeggiata, il lavoro è lungo e faticoso, comunque, alternandosi, si riesce a limitare i danni, va anche detto che questo stampo è costituito da 5 pezzi al posto dei soliti 2, il musone deve essere realizzato separatamente ed in 3 parti per ovviare ai problemi di sottosquadra.
Nelle immagini che seguono potrete vedere alcune fasi della lavorazione, si comincia con la posa del master nella cornice ed alla stuccatura della fessura, alla posa del primo strato di resina nera ed alla successiva laminazione, in ultimo, realizzati entrambi i lati dello stampo ed a stampo secco si rifilano tutte le eccedenze per poter procedere alla liberazione del master.   

Dopo una pausa di riflessione.... durata qualche mese (non si può solo costruire, bisogna anche approfittare del bel tempo per andare a volare) tutto e' pronto per procedere alla stampata della prima fusoliera, e' ormai la fine di luglio e sono arrivate le ferie, purtroppo alcuni "complici" hanno preso il largo, restiamo comunque in due, e' per stampare una fusoliera è sufficiente, quasi per scommessa decido insieme a Gianni di tentare la realizzazione del modello prima che gli altri rientrino dalle ferie, abbiamo una quindicina di giorni a disposizione tra lo stampare la fuso e realizzare tutto quello che rimane per presentare il modello "chiavi in mano", è una bella impresa ma si può fare....
Complice il fatto di poter contare su intere giornate a disposizione si parte...  a ferragosto tutte le parti che compongono il modello sono pronte, restano ancora tre giorni prima del rientro e sono interamente dedicati alla finitura e alla realizzazione dei comandi.. 

Come da copione (e con l'aiuto del bel tempo) tutto e' pronto, manca solo il tocco finale.. la verniciatura! 
La livrea che preferivo era quella con la veste mimetica nelle varie tonalità del verde, ma tenendo presente che questa è la versione aliante-pss una simile colorazione mi avrebbe creato non pochi problemi di visibilità e, nel caso di atterraggi in erba alta sarebbe veramente stata dura ritrovarlo facilmente, così risfoglio un po' di materiale e decido che il miglior compromesso è quello di usare la mimetizzazione grigia con alcuni particolari gialli, il che mi permetterebbe di vedere il modello anche in condizioni difficili  

La scommessa con il tempo e' stata vinta, l'ultimo nastro per le mascherature viene tolto prima del ritorno dei "complici" e quel vecchio sogno è diventato realtà.   
Il Messerschmitt Bf 109 è pronto per il volo, il peso finale del modello è' circa 5 kg ed il carico alare intorno ai 92 gr. per dm2, questo purtroppo ne limita un po' l'uso, dobbiamo aspettare che le condizioni siano favorevoli, con "scarsa" c'è poco da fare, per ora abbiamo solo fatto qualche lancio ma con condizioni molto scarse e quindi i voli si sono trasformati in semplici planate, non ci resta che attendere le belle tramontanate che distinguono il periodo invernale dei nostri pendii..
Sto comunque già pensando di realizzarne un'altra copia rosicchiando qualcosa quà e là in modo da poterne allargare il campo di utilizzo anche in presenza condizioni deboli, probabilmente trasformerò questo primo modello nella versione a motore, almeno in questo caso le condizioni non dovrò più cercarle ma saranno dettate dall'elica.... in fin dei conti.... in quello vero il motore c'era! 

  

                
  Olimpio Capoferri

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