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Riparazione di |
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In questo caso l'ala presenta una frattura nella direzione della corda, alettone incluso, esattamente in corrispondenza di una
precedente rottura riparata con la tecnica dell'articolo precedente (nuovo B.E., inserto di polistirolo e ripristino della copertura). Purtroppo nella riparazione la superficie di incollaggio del BE era troppo poco estesa, cosicché, al primo urto
"sufficiente" il BE si è questa volta scollato di netto e l'energia rimasta ha causato la frattura retrostante. Fortunatamente non vi è alcuna parte polverizzata e non si è dovuto sostituire nulla. |
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Foto 1 |
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Si passa poi all'incollaggio di tutti pezzi insieme con l'epoxy, facendo anche colare la resina all'interno della frattura, utilizzando, per trattenere fermamente e senza svergolare il
tutto, i maschi originali rimasti dopo il taglio dell'ala, che, come si vede, servono sempre, prima o poi, per le riparazioni (Foto 2). |
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| Foto 2 |
Foto 3 |
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A questo punto, dopo aver carteggiato via le eccedenze di epoxy in superficie, si può procedere alla rifinitura per ottenere di nuovo una superficie pulita e conforme al profilo originale, da farsi per mezzo di resina e microballoon applicati con la spatolina flessibile da scultore (sempre utilissima), da applicarsi sopra ad uno strato di tessuto leggero (40 gr/m2) precedentemente bagnato di resina. Dopo che è tutto catalizzato, occorrerà di nuovo passare il tampone con carta ad acqua (Foto 4). A questo proposito un ottimo tampone può essere realizzato utilizzando un pezzo avanzato di EPP, che riesce a seguire bene le ampie curvature tipiche di un profilo alare. |
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Foto 4 |
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