DIPARTIMENTI FRANCESI

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 Nascita della Regia Marina
  • . Dai cantieri francesi vengono varate le fregate corazzate Ancona, Castelfidardo, Maria Pia e San Martino; le corvette corazzate Formidabile e Terribile; le cannoniere corazzate Palestro e Varese.
     Percorso Storico
  • . Dagli scali dei cantieri francesi scesero in mare le fregate corazzate Ancona, Castelfidardo, Maria Pia e San Martino, le corvette corazzate Formidabile e Terribile e le cannoniere corazzate Palestro e Varese.
     stmoderna.it
  • . II) La "scuola torinese" e la giovane generazione, in "Studi Francesi", (1996) (in corso di stampa) 1997 (8) 64) - L''Università e le istituzioni culturali dopo la Restaurazione (1814-1820), in Ombre e luci della Restaurazione.
     Cronologia del Mondo - Anno 1793
  • . L'8 febbraio Le truppe francesi occupano il ducato di Deux-Ponts.
  • . - La Coalizione antifrancese, Austriaci, Prussiani ed Inglesi cominciano a cacciare i Francesi fuori dall'Olanda, dal Belgio e dal Renanio, mentre gli Spagnoli si affacciavano sui Pirenei ed i Piemontesi sulle Alpi.
  • . Quello che è strano è che una tremenda vitalità anima tutti i francesi, su qualunque barricata combattono.
     S.A.I.S.A. - Reg. Ce 1622/00 vino - modalità di applicazione Reg. Ce 1493/99
  • . 1493/1999 sono le seguenti: a) zona viticola A, b) zona viticola B c) zone viticole C, salvo i vigneti situati in Italia, in Grecia, in Spagna, in Portogallo e nei dipartimenti francesi: - Aix-en-Provence, - Nîmes, - Montpellier, - Toulouse, - Agen, - Pau, - Bordeaux, - Bastia.

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     LA PACE DI CAMPOFORMIO - ITALIA - ANNO 1797 - 
  • . Ne seguì una lotta accanita; si era alla guerra civile, i novatori furono sopraffatti, molte case, tra cui quella del Morando, furono saccheggiate, e cosa grave, alcuni francesi furono uccisi, altri furono fatti prigionieri.
  • . Napoleone ingiungeva di liberare i Francesi prigionieri, di punire i promotori dei disordini e di disarmare la plebe (i "Viva Maria" ).
  • . II 9 novembre la municipalità si sciolse affidando le redini del governo ad una magistratura provvisoria e i Francesi, poiché dovevano abbandonarla posero mano alle ultime spogliazioni.
     GIOVANNI GUARINO AMELLA:UNA VITA PER IL POPOLO SICILIANO
    di Gabriella Portalone
    

     LUOGHI CAVOURIANI - Amici della Fondazione Cavour
  • . Leggevano gli stessi libri, le stesse riviste, seguivano con eguale interesse le vicende politiche francesi o inglesi, discutevano con eguale competenza i problemi della società contemporanea, dello sviluppo economico, della rete ferroviaria." Santena è una cittadina di circa diecimila abitanti, situata a 239 metri sul livello del mare; si trova a circa venti chilometri a sud-est di Torino, nella cui Provincia è compresa.
  • . A questo danno si aggiunse quello provocato dagli Armagnacchi francesi guidati da Janon Franzoso, scesi in Piemonte in aiuto al conte di Savoia, che saccheggiarono ed occuparono Santena.
  • . Una memorabile battaglia combattuta sul ponte presso il Castello della Rotta decretò la vittoria dei Francesi.
  • . Nonostante gli sforzi che il re Carlo Emanuele IV faceva per mantenere la pace, i Francesi decisero di occupare i suoi stati per porre fine alla monarchia piemontese.
     Olevano tra realtà e leggenda: i Giacobini e Napoleone
  • . In Italia è la regione Piemontese che più ne risente, essendosi qui rifugiati molti fuoriusciti francesi, i quali convincono Vittorio Amedeo III di Savoia a non ricevere l'inviato francese incaricato di proporre al Piemonte una dichiarazione di neutralità.
  • . La Francia invade allora Nizza e la Savoia (1792), mentre gli Austriaci, dalla Lombardia, si mettono in marcia verso il Piemonte per contrastare i Francesi.
  • . I Francesi affidano a Napoleone la campagna d'Italia: nel 1796, con l'amistizio di Cherasco, il Savoia abbandona l'alleanza con gli Austriaci e concede ai Francesi libera disponibilità di strade e fortezze piemontesi.
  • . La Lomellina è cosi invasa e percorsa dai Francesi, i quali non fanno altro che devastare e, in nome della libertà, distruggono anche tutto quello che è sacro.
  • . Napoleone intanto è lontano, occupato nella campagna d'Egitto; ne approfittano la Russia e l'Austria che spediscono in Italia un esercito al comando del generale russo Suvarov, il quale batte i Francesi e da Lomello nel maggio del 1799 lancia un proclama ai Piemontesi, invitandoli alla riscossa.
  • . Tutte le conquiste Francesi in Italia vanno in fumo e i nostri giacobini subiscono a loro volta le reazioni dell'improvviso cambiamento politico: l'insurrezione popolare arde violenta nelle nostre zone ed in tutto il Piemonte.
     
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  • . Fenici, Greci, Romani, Vandali, Bizantini, Pisani, Aragonesi, Genovesi e, per ultimo, i Francesi (che, con il Trattato di Versailles del 1768 di fatto costrinsero la Repubblica di Genova a cedere l'isola, e subito dopo l'invasero in forze), si sono fatti signori di Corsica durante il correre di oltre due millenni, lasciando al suo popolo - salvo eccezioni sporadiche - solo brevissimi periodi di autonomia ed indipendenza.
  • . Dall'8 settembre 1943 al 5 ottobre successivo, gli 80 mila militari delle forze italiane di occupazione ebbero - unico caso nel quadro del generale disastro di quei giorni - un ruolo decisivo nello sconfiggere e cacciare le truppe corazzate tedesche dall'isola, combattendo a fianco di circa 10.000 partigiani della Resistenza còrsa e di circa 6.000 soldati coloniali francesi.
  • . Il sangue dei quasi 700 caduti italiani (dieci volte il numero dei caduti delle truppe francesi), tuttavia, non valse a sanare la ferita aperta dal proditorio attacco di Mussolini alla Francia.
  • . All'indomani dell'indipendenza dell'Algeria 1962 il governo di Parigi dispose il trasferimento in Corsica di decine di migliaia di rimpatriati francesi (pied-noirs), alterando significativamente il quadro demografico ed economico locale.
  • . Sostenuti alle elezioni da una parte sempre significativa (ma mai maggioritaria) della popolazione Còrsa, autonomisti e indipendentisti hanno ottenuto diversi successi, alcuni dei quali storici, come la riapertura (1981) a Corte dell'università di Corsica fondata da Pasquale Paoli (chiusa dai francesi non appena ebbero il controllo pieno dell'isola e mai più riaperta).

  • Benefits


    Photo by www.cemea.ch
     Tricolore
  • . ; in 8°, La popolazione italiana in età napoleonica : studi sulla struttura demografica del Regno italico e dei Dipartimenti francesi , Bologna, Museo del Risorgimento, 1966, 307 p.
  • . ; in 8°, [Raccoglie tra gli altri, i testi delle costituzioni cispadana e Cisalpina (prima e seconda)], Le insorgenze antifrancesi in Italia nel triennio giacobino (1796-1799) , Roma, Apes, 1992, 387 p.
  • . Uniformi equipaggiamento armamento , Milano, 1974, Andreani, Silvio, I Francesi a Fivizzano , Treviso, 1911, [alle pp.
  • . di tav.: ill., 24 cm., Fiorini, Vittorio, I francesi in Italia (1796-1815) , in: L avita italiana durante la Rivoluzione francese e l'impero; Milano, 1897 Fornili, Carlo Cirillo, Il tricolore nel quadro di tre grandi avvenimenti: Rivoluzione, Napoleone, Risorgimento / a cura di Carlo Cirillo Fornili , Reggio Emilia, [s.
     REPUBBLICA ITALIANA - NASCITA...- ANNO -1802
  • . Il ritorno dei deportati, che erano tutti rivoluzionari intransigenti, fece rialzare il capo a quei giacobini che non vedevano di buon occhio (vi erano certi italiani più francesi dei francesi!) la politica conciliativa del Bonaparte e fu causa di non pochi disordini e di non poche violenze.
  • . Chi malediva gli austriaci, chi malediva i francesi, e chi malediva gli uni e gli altri anche quando erano entrambi conciliativi.
  • . La proclamazione dell'annessione non tardò molto a venire: essa fu deliberata L'11 SETTEMBRE e allora il Primo Console pose mano al riassetto della regione, che fu sottoposta alle leggi francesi.
  • . Con la famiglia si mise in viaggio per la Francia, giunse a Parigi il 21 maggio del 1801, scortato da uno squadrone di usseri francesi al comando di LUIGI BONAPARTE.
  • . Il 22 ottobre dopo una reggenza di pochi giorni, la duchessa MARIA AMALIA partiva per Praga, e il 1° novembre le truppe francesi comandate dal generale Broussier entravano a Parma, che, secondo gli accordi di Aranjuez e di Luneville, cadeva nelle mani della Francia.
  • . Malgrado la presenza delle truppe francesi nel regno, le relazioni tra i due stati si mantennero per qualche tempo buone e più di una volta il governo napoletano ricevette segnalazioni dallo stesso ambasciatore francese BALL ALQUIER di trame che ordivano i patrioti contro la monarchia; ma questi buoni rapporti non potevano durare a lungo.
  • . Lasciamo gli intrighi e le tensioni del Sud Italia, che riprenderemo alla successiva puntata del 1805, e torniamo a Napoleone che diventa imperatore dei Francesi, e Re d'Italia.
     PIEMONTE QUASI DEMOCRATICO  -  ITALIA - ANNO 1797 - 1799 
  • . Non voleva i Francesi di Parigi; non voleva gli (ora) Italo-Francesi di Napoleone; non voleva scendere dal critico piedistallo della sua Monarchia, che era in mezzo a tre fuochi: Cisalpina, Ligure e la stessa Francia.
  • . Pur di non rompere le relazioni con la Francia, Carlo Emanuele IV, la sera del 25, spedì un corriere a Casale, ordinando a quel Consiglio di guerra di sospendere l'esecuzione della sentenza capitale pronunciata contro trentadue prigionieri catturati ad Ornavasso, fra i quali si trovavano due francesi, il LÉAUTEAUD e il LIONS; ma l'ordine giunse quando l'esecuzione era già avvenuta (26 maggio).
  • . Ma era il pretesto che i liguri e i francesi cercavano.
  • . Il governo sardo, intimorito dalle minacce dell'ambasciatore, il 26 giugno, distese una convenzione, che fu sottoscritta dal ministro PRIOCCA e dal GINGUENÉ, con la quale consentiva che dal 3 luglio i Francesi mettessero per due mesi un loro presidio nella cittadella di Torino; in compenso la Francia garantiva la sicurezza dello Stato Sardo, s'impegnava di far cessare le ostilità con le Repubbliche Ligure e Cisalpina e prometteva di cooperare al mantenimento della tranquillità.
  • . Soprattutto dare in mano ai francesi la Fortezza! Il 29 giugno Carlo Emanuele IV emanò un generale indulto e il 3 di luglio consegnò la Cittadella della capitale al gen.
  • . Ma i Francesi non fecero nulla per mantenere la tranquillità pubblica nello Stato sardo, come prometteva il trattato del 28 giugno e il manifesto.
     OSTELLI on-line
  • . Cacciati anche i Francesi nel 1409, la Liguria tornò sotto controllo milanese nel 1421 e vi rimase fino al 1435.
  • . L'alternanza di signorie francesi e milanesi sul territorio ligure continuò fino al primo XVI secolo.
     Storia Regione Liguria - Aliblu Italia
  • . Dopo aver aderito al movimento rivoluzionario francese, ed essere passata ad un governo democratico, con la repubblica di Genova (divenuta, nel giugno 1797, la Repubblica Ligure), la regione, tra il 1799 e 1800, fu attraversata da truppe Francesi e Austriache e fu bloccata dal mare dagli Inglesi.

  • DIPARTIMENTI FRANCESI ?

     Consiglio dell
  • . All’inizio del 1796 le pressioni francesi si intensificarono e si accompagnarono agli inviti ad uscire dalla neutralità, fino a che il 18 vendemmiaio dell’anno V (9 ottobre 1796) il governo genovese stipulò con la Francia una convenzione che determinò la fine della neutralità e lo schieramento a fianco dei francesi.
  • . i Magnifici non si rendevano però conto del fatto che, sull’onda dei successi francesi in Italia ed in seguito alla nebulosa politica del governo genovese, ci si doveva confrontare con un movimento di opinione che cresceva quotidianamente e che non doveva essere sottovalutato, anche perché parallelamente al crescere di questa opposizione, si stava diffondendo a Genova la sfiducia nel governo.
  • . Il 29 maggio 1797 l’aiutante di campo Lavallette lesse in Senato un duro ultimatum di Bonaparte che, prendendo come pretesto l’uccisione di alcuni cittadini francesi durante i tumulti e l’incarcerazione di altri, intimava al governo genovese il rilascio dei prigionieri, l’arresto degli inquisitori e la riforma della costituzione.
  • . Fin dal 1805 agli amministratori locali si aggiunse una delegazione di magistrati francesi, tutti impegnati nel nuovo tribunale.
     Rivoluzione francese
  • . Questa tendenza, stimolata in tutta la Francia dai giacobini e a Parigi dai cordiglieri , si acuì alla notizia dei contatti tra Maria Antonietta e il fratello, l'imperatore Leopoldo II d'Asburgo che, come quasi tutti i regnanti d'Europa, aveva accolto i réfugiés e non nascondeva la propria ostilità di fronte agli avvenimenti francesi.
  • . La lotta per la libertà A causa degli errori commessi dagli alti comandi francesi, perlopiù monarchici, l'Austria riportò numerose vittorie nei Paesi Bassi austriaci.
  • . La mancanza di unità dei girondini durante il processo al re danneggiò il loro prestigio e la loro influenza alla Convenzione diminuì, anche in conseguenza delle sconfitte francesi contro l'Inghilterra e le Province Unite (1° febbraio 1793) e contro la Spagna (7 marzo), quest'ultima entrata con alcuni stati minori nella coalizione controrivoluzionaria.
  • . In campo militare, la repubblica dovette affrontare le potenze nemiche che avevano ripreso l'offensiva su tutti i fronti: Magonza era stata riconquistata dai prussiani, numerose città francesi erano cadute o sotto assedio, gli insorti cattolici o monarchici controllavano buona parte della Vandea e della Bretagna, mentre Caen, Lione, Marsiglia e Bordeaux erano nelle mani dei girondini.
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  • . Nel luglio del 1944 le truppe di liberazione francesi occuparono l'isola d'Elba, mentre le forze alleate erano ormai vicine alle linee tedesche nei pressi di Firenze.
     Microguide EDT - Toscana
  • . Nel luglio del 1944 le truppe di liberazione francesi occuparono l'isola d'Elba, mentre le forze alleate erano ormai vicine alle linee tedesche nei pressi di Firenze.
     napoleone.htm 
  • . Mentre Napoleone era stato via, la guerra era stata disastrosa per la Francia: tutte le conquiste francesi in Italia, ad eccezione di Genova, erano andate perdute.
  • . mediante un plebiscito popolare si fece conferire il titolo di IMPERATORE DEI FRANCESI, con diritto ereditario e fece approvare un'altra Costituzione (Costituzione anno 12°).
  • . VI FU IL DECRETO DEL BLOCCO CONTINENTALE, emanato nel novembre 1806 per cui Napoleone vietava ai francesi e ai loro alleati ogni rapporto commerciale con l'Inghilterra.
  • . I francesi furono quasi decimati dal freddo, dalla fame, dalla diserzione di molti, dagli assalti dei cosacchi (famoso il passaggio della BERESINA), cosicché ritornarono solo in 20.000! SESTA COALIZIONE (1813-14) : composta da Inghilterra, Russia, Prussia, Svezia, Austria.

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