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PACE E LUCE
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TOTUS TUUS All'umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. E' amore che converte i cuori e dona la pace.
Dal Messaggio del Papa ai giovani:
La costituzione di una civiltà dell'amore richiede tempre forti e perseveranti, disposte al sacrificio e desiderose di aprire nuove strade alla convivenza sociale, superando divisioni e opposti materialismi. E' questa una precisa responsabilità dei giovani d'oggi che saranno gli uomini e le donne di domani, agli albori del terzo millennio cristiano. Cari giovani, cari amici, siate testimoni dell'amore di Dio, seminatori di speranza e costruttori di pace. Czestochowa (Polonia 1991)Il mistero più profondo della vocazione cristiana: secondo il disegno divino siamo infatti chiamati a diventare figli di Dio in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo.Lo Spirito Santo, vero protagonista della nostra filiazione divina, ci ha rigenerati a una vita nuova nelle acque del Battesimo. Da quel momento egli (attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. Che cosa comporta, nella vita del cristiano, essere figlio di Dio? Significa accogliere lo Spirito Santo, lasciarsi guidare da lui, essere aperti alla sua azione nella nostra storia personale e nella storia del mondo. A tutti voi, giovani, dico: Ricevete lo Spirito Santo e siate forti nella fede! (Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza) (2° Tm. 1,7). Avete ricevuto uno spirito da figli4... I figli di Dio, cioè gli uomini nati nel Battesimo e fortificati nella Cresima, sono tra i primi costruttori di una nuova civiltà, la civiltà della verità e dell'amore: sono la luce del mondo e il sale della terra (Mt. 5,13-16). Sì, io Spirito dei figli di Dio è forza propulsiva della storia dei popoli. Egli suscita in ogni epoca uomini nuovi che vivono nella santità, nella verità e nella giustizia. Il mondo ha urgente bisogno di poter contare su persone che, grazie appunto allo Spirito Santo, sappiano condurre un'esistenza da veri figli di Dio. Parigi (Francia 1997)Giovani del mondo intero, è lungo i sentieri dell'esistenza quotidiana che potete incontrare il Signore! Ricordate i discepoli . . . Nella concretezza di quell'incontro sorprendente, descritto con poche essenziali parole, ritroviamo l'origine di ogni percorso di fede. E' Gesù che prende l'iniziativa. Quando si ha a che fare con Lui, la domanda viene sempre capovolta: da interroganti si diventa interrogati, da (cercatori ci si scopre cercati); è Lui, infatti, che da sempre ci ama per primo (1° Gv 4,10).Questa è la fondamentale dimensione dell'incontro: non si ha a che fare con qualcosa, ma con Qualcuno, con "il Vivente". I cristiani non sono i discepoli di un sistema filosofico: sono gli uomini e le donne che hanno fatto, nella fede, l'esperienza dell'incontro con Cristo. (1°Gv.1,1-4). Carissimi giovani come i primi discepoli seguite Gesù! Non abbiate paura di avvicinarvi a lui, di varcare la soglia della sua casa, di parlare con lui faccia a faccia, come ci si intrattiene con un amico (Es. 33,11). Non abbiate paura della "vita nuova" che Egli vi offre: Lui stesso vi dà la possibilità di accoglierla e di metterla in pratica, con l'aiuto della sua grazia e il dono del suo Spirito. Gesù abita accanto a voi, nei fratelli con cui condividete l'esistenza quotidiana. Il suo volto è quello dei più poveri. La casa di Gesù è dovunque un uomo soffre per i suoi diritti negati, le sue speranze tradite, le sue angosce ignorate. Là tra gli uomini è la casa di Cristo, che chiede a voi di asciugare, in suo nome ogni lacrima e di ricordare a chi si sente solo che nessuno è mai solo se ripone in Lui la propria speranza. (Mt. 25, 31-46). Roma (Italia 2000)Ciò che contrassegna la fede cristiana, rispetto a tutte le altre religioni, è la certezza che l' uomo Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio, il Verbo fatto carne, la seconda persona della Trinità venuta nel mondo. In Gesù, nato a Betlemme, Dio sposa la condizione umana e si rende accessibile, facendo alleanza con l'uomo.Cari giovani, di fronte a questi grandi misteri sappiate elevarvi ad un atteggiamento li contemplazione. Soffermatevi ad ammirare estasiati il neonato che Maria ha dato alla luce, avvolto in fasce e deposto nella mangiatoia: è Dio stesso venuto tra noi. Guardate Gesù di Nazaret, da alcuni accolto e d altri schernito disprezzato e rifiutato. E' il Salvatore di tutti. Adorate Cristo, nostro Redentore, che ci riscatta e libera dal peccato e dalla morte: è il Dio vivente, sorgente della Vita. Contemplate e riflettete! Iddio ci ha creato per condividere la sua stessa vita; ci chiama ad essere suoi figli, membra vive del Corpo mistico di Cristo, templi luminosi dello Spirito dell'Amore. Ci chiama ad essere "suoi": vuole che tutti siano santi. Cari giovani, abbiate la santa ambizione di essere santi, come Egli è santo! Toronto (Canada 2002)"Voi siete il sale della terra..." Una delle funzioni primarie del sale, come ben si sa, è quella di condire, di dare gusto e sapore agli alimenti. Quest'immagine ci ricorda che, mediante il battesimo, tutto il nostro essere è stato profondamente trasformato, perché "condito" con la vita nuova che viene da Cristo (Rm. 6,4).Il sale, grazie al quale l'identità cristiana non si snatura, anche in un ambiente fortemente secolarizzato, è la grazia battesimale che ci ha rigenerati, facendoci vivere in Cristo e rendendoci capaci di rispondere alia sua chiamata ad "offrire i nostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio" (Rm. 12,1). Scoprite le vostre radici cristiane, imparate la storia della Chiesa, approfondite la conoscenza dell'eredità spirituale che vi è stata trasmessa, seguite i testimoni e i maestri che vi hanno preceduto! Solo restando fedeli ai comandamenti di Dio, all'Alleanza che Cristo ha suggellato con il suo sangue versato sulla Croce, potrete essere apostoli ed i testimoni del nuovo millennio. "Voi siete la luce dei mondo...". Quando la luce va scemando o scompare del tutto, non si riesce più a distinguere la realtà circostante. Nel cuore della notte ci si può sentire intimoriti ed insicuri, e si attende allora con impazienza l'arrivo della luce dell'aurora. Cari giovani, tocca voi essere le sentinelle del mattino (Is. 1, 11-12) che annunciano l'avvento del sole che è Cristo risorto! La luce di cui Gesù ci parla nel Vangelo è quella della fede, dono gratuito di Dio, che viene a illuminare il cuore e a rischiarare l'intelligenza: "Dio che disse; Rifulga la luce dalle tenebre", rifulse anche nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge su volto di Cristo. (2° Cor. 4,6). Ecco perché le parole di Gesù assumo uno straordinario rilievo allorché spiega la sua identità e la sua missione: "lo sono la luce del mondo; chi segue non camminerà nelle tenebre, ma avra la luce della vita" (Gv. 8,12).
Un uomo che ha compreso cosa sia l'amore, anche se
L'amore cura i malati dalla malattia,
e i sani dal timore di essere contagiati.
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