L'arte a misura di bambino
L'Italia
viene spesso definita un museo a cielo aperto. Da nord a sud le testimonianze
artistiche emergono da scavi casuali, da palazzi antichi che costeggiano strade
moderne come silenziosi custodi di epoche passate. Tutto questo potenziale, però,
non sembra essere rivolto verso l'apprendimento infantile della storia dell'arte,
che servirebbe a sviluppare la sensibilità e l'attenzione del bambino non soltanto
verso i cartoni animati. Quanti di
noi ricordano le interminabili visite ai musei, condotti da genitori volenterosi,
ma anche sforniti di mezzi idonei a far comprendere l'arte ai propri figli. Un
bambino che ha avuto un'esperienza traumatizzante con una realtà museale piena
di messaggi per lui incomprensibili, probabilmente domani sarà un adulto che giudicherà
i quadri di Mirò e Picasso come semplici scarabocchi. In realtà i bambini non
sono incapaci di capire l'arte, molto spesso giudicata per loro troppo difficile;
l'universo infantile è ricco di sensibilità che non aspetta altro che di essere
incanalata e guidata. Come risolvere dunque questo gap? La tecnologia può venire
in nostro aiuto con la progettazione di CD-ROM di argomento artistico concepiti
esclusivamente per la fruizione infantile. Si potrebbe pensare a percorsi monotematici,
ad esempio l'opera omnia di un singolo artista, oppure strutturare il CD-ROM come
una visita virtuale ad un museo in modo da rendere familiare l'ambiente al bambino
ancor prima che la visita reale avvenga. Una complessa struttura di ipertesti
garantirà la conoscenza di tutte le nozioni atte a contestualizzare le opere d'arte,
introdurre movimenti, artisti e luoghi in cui le stesse videro la luce. Particolare
attenzione dovrà essere dedicata al linguaggio: ad una scelta di termini molto
semplici sarà bene applicare uno stile veloce e diretto. Il bambino dovrà sentirsi
stimolato ad aprire tutte le finestre che il percorso richiede come se si trattasse
di un vero e proprio gioco. Come avviene anche per CD-ROM di argomento artistico
dedicati agli adulti, potranno essere previsti quiz finali particolarmente graditi
al bambino che giocherà con le opere d'arte imparando a capirne i tratti distintivi.
Il museo virtuale sostituirà dunque quello reale? Assolutamente no. L'utilizzo
di questi percorsi multimediali, deve essere inteso come supporto cognitivo per
il bambino nel momento in cui si recherà dinanzi all'opera d'arte vera e propria.
Nessun CD-ROM potrà rendere il fascino della materia pittorica vista dal vivo,
né l'atmosfera sospesa tra i secoli che aleggia nelle sale dei musei. L'importante
è che anche per i più piccoli la visita rimanga nella memoria come un'esperienza
entusiasmante in grado di arricchirlo senza annoiarlo.
Antonella PalmieriCyber arte giovani