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Abissi, musica di Pollastri Elena
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- Eccola, sta arrivando - dissi felice. Lei stava infatti arrivando a tutta velocità su una comune bicicletta, alzò una mano per salutarci. Aveva un aria da intellettuale, portava perfino una cravatta finemente decorata, vestiva di grigio e teneva i capelli a caschetto come sempre. - Ciao - la salutammo e lei rispose al saluto e cadde dalla bici. Etset le corse incontro e l’aiutò ad alzarsi. Lui era figlio mio e di Rani ma non mi assomigliava tanto, sembrava un umano, aveva preso da me solo un lungo corno, la coda e la pelle quasi bianca, in tutto il resto assomigliava a Rani, gli occhi e i capelli li aveva neri come sua madre, era alto, carino ed anche forte. - Lee - dissi a lei che si era appena alzata - Hai 34 anni e ne dimostri venti! - sorrise: - Non sono un umana... La giovinezza per me dura di più però da ora in poi, come mi ha detto mio babbo, da quest’età invecchierò come gli umani. Sapete che mi viene in mente un discorso delle Signore del tempo e dello spazio... Loro dicevano che mi dovevano aiutare a fermare una cosa che si stava espandendo troppo. Avevo pensato che fosse il potere del mio babbo, ma poi ho scoperto che non era quello. - Secondo te a che cosa si riferivano? - mi chiese e io risposi: -Boh? - poi mi guardai intorno e dissi: - Certo potevi anche non farti pagare per venire alla manifestazione! Lee fece una risata sardonica e mi rispose: - Caro mio, tu non sai quante cose io debba fare, il tempo è denaro! Non posso sprecarlo per venire ad una manifestazione dove i giornalisti mi assaliranno senza essere pagata. Non posso permettermi di lasciare per qualche ora i miei importantissimi affari senza neanche chiedere un compenso! - Nel frattempo Etset si accorse che stavano per arrivare orde di fans di Lee, allora la figlia del signore nero alzò una barriera protettiva per non farci schiacciare da quella mandria di pazzi. Presto fummo tuttavia circondati dalla gente che non poteva schiacciarci per l'eccitazione solo grazie alla barriera; cominciammo a camminare e la barriera comandata da Lee ci seguì immediatamente investendo un mucchio di gente e sospingendola ai lati del campo di energia, allora la polizia finalmente intervenne e ci fece spazio, così potemmo camminare senza protezioni elettroniche; entrammo in una stanza dove erano riunite tutte le persone che avrebbero dovuto organizzare la manifestazione. |