C'era una volta un bambino di nome Michele appassionato
alla lettura,
un giorno andò in una biblioteca e cominciò
a leggere vari libri.
Ne prese uno che parlava di viaggi intorno al mondo,
si immerse così
tanto nella lettura che cominciò a viaggiare con
l'immaginazione.
Era su una barca in mezzo al mare e incontrò un
galeone di pirati. Il
capo pirata aveva la carnagione scura, un occhio bendato,
una cicatrice
sulla guancia destra, portava una campanella all'orecchio,
intorno al
volto aveva la barba nera e in testa aveva un grande
cappello nero con
disegnato un drago che sputava fuoco.
Infatti il galeone si chiamava " Il Drago del Mare".
I pirati catturarono il bambino e lo legarono all'albero
maestro dove
rimase per alcuni giorni.
Riuscito a slegarsi il bambino coraggioso tentò
il tutto per tutto e si
gettò in mare, alla caviglia aveva una lunga e
pesante catena che lo fece
sprofondare negli abissi.
Una dolce e delicata sirena tentò di salvarlo
con il suo canto magico,
ma non riuscendoci chiamò i suoi aiutanti: i pesci-gatto.
Mentre la sirena andava a chiedere aiuto, uno squalo
affamato tentò di
divorare il bambino ma arrivarono i pesci gatto che lanciarono
con i
loro baffi dei raggi laser e con gli artigli delle loro
pinne graffiarono lo
squalo che fuggì abbandonando la preda.
Nettuno, il dio del mare, sentì "l'allarme marino"
e si precipitò per dare
il suo aiuto. Il potente re prese il bambino tra le sue
braccia, tornò in
superficie e lo trasportò sulla riva di un'isola
sconosciuta, dov'era
nascosto il tesoro dei pirati.
Michele un pò sbalordito cercò di capire
dove si trovasse, vide dietro
un albero qualcosa che si muoveva, si avvicinò
e chi mai incontrò?
- Era Peter Pan!
Insieme esplorarono, trovarono un labirinto e vi si inoltrarono.
La strada era sbarrata, solo se avessero risolto il seguente
indovinello
avrebbero potuto proseguire:
"Cosa fanno otto cani in mezzo al mare?"
Campanellino, compagna di Peter Pan, accortasi della
difficoltà dei
due, spruzzò la sua polvere magica ed ecco la
risposta: "Un canotto"
La strada si liberò e poterono proseguire, ma
ad un tratto una grande
spada apparve davanti ai loro occhi e sbucò un
drago.
Michele afferrò la spada per combatterlo ma non
riusciva a sconfiggerlo.
Campanellino accorse con la sua polvere magica, rese
invincibile il
bambino, e il drago fu sconfitto.
Apparve loro un gatto che disse:
- " Se l'uccello di pietra troverai l'uscita scoprirai"
e così avvenne.
Usciti all'aperto, seguendo le indicazioni della mappa
trovarono il
tesoro.
Campanellino li cosparse nuovamente di polvere magica
e in fretta
volarono lontano dall'isola.
Campanellino e Peter Pan accompagnarono Michele nella
sua città, la
finestra della biblioteca era aperta, Michele entrò,
si sedette e un pò
stordito riprese a leggere.
Mettendosi le mani in tasca tirò fuori delle monete
d'oro, si voltò a
guardare nel cielo e con un sorriso salutò Campanellino
e Peter Pan.