L'angolo della della poesia. bambini poeti
toscani e italiani poesie e filastrocche.
Bambini poeti, inviateci le vostre poesie e filastrocche,
pubblicheremo qui quelle che ci sembreranno le migliori.
Gigetto il Gatto
Gigetto il Gatto
proprio matto.
Va dal nonno Pierino
e gli ruba il calzino.
Fa il giro intorno al mondo
gira, gira mappamondo.
Quando incontra il cane che abbaia
corre svelto nella baia.
Coltiva i campi di granturco
e ruba le uova al turco.
Fa amicizia con altri gatti
di razza pura, ma molto matti.
Gigetto, il gatto, va in giro per la città
ed incontra la Carrà.
Gigetto è solo e disperato
Carramba che sorpresa! viene adottato
Nei polpastrelli ha tanti liquidi
introvabili ed invisibili.
Ha denti molto aguzzi
come quelli di Peruzzi.
Il gatto persiano è diventato siciliano,
spazzolato con cura e poi al sole
addirittura!
Macchietta, sulla sua carta di identità
ha scritto il nome di mamma e papà.
Mangia pesce in scatolette
e di carne mangia le fette.
La sua fidanzata è francese di razza
siamese,
l'asciugano con cura ma ha paura.
A Marmellata piace mangiar la frittata
ma non piace la patata sbucciata
che per sua fortuna è già stata mangiata.
Il gatto giocoliere gioca
con gli attrezzi di un cavaliere,
guadagna molto denaro e cioccolato
amaro.
Questo gattino ha trovato un
tappetino
dove dorme fino al mattino.
Mangia più carne che latte,
poi si mette le ciabatte.
Che buffi questi gatti!
son proprio dei matti!
Dei bambini della scuola elementare D. Chiesa di Pisa
La banda dei gatti randagi
Dalla finestra si vedon gatti malvagi,
sono i gatti randagi;
son tutti senza collare,
han bisogno di mangiare.
C'è un gattino nascosto, si chiama Gennarino
ed è il gatto più piccino;
frugan nei bidoni della spazzatura,
trovano solo verdura.
Hanno il pelo tutto nero
assomigliano a Calimero,
nel loro tempo libero, sono allegri e contenti,
se vai nelle loro vie forse li senti.
Il capo si chiama Muscolone
Ed è un vero e proprio pasticcione;
son affamati dai piedi alla testa,
ogni domenica fanno una festa.
Dei bambini della scuola elementare D. Chiesa di Pisa
Il gatto matto
Una volta ho visto un gatto
con l'aspetto buffo e matto.
Quel gatto era di razza persiana
la mamma si chiamava Diana
ed era a macchie come una banana.
Aveva una fame da leone,
intanto gli cresceva il pancione
e alla fine diventò un bambolone.
Non aveva un ricco padrone,
ma era un omone
grande e grosso come uno scimmione.
La sua padroncina era davvero carina
mangiava una mela ogni mattina,
quella bambina si chiamava Martina.
Ma ritorniamo a quel gattino
che era molto carino.
Faceva il bagno come un bambino,
acchiappò un topolino
e ne fece un sol bocconcino.
Ma un giorno scappò
e mai più ritornò.
Dei bambini della scuola elementare D. Chiesa di Pisa
Una star da quattro soldi
Bart è un gattino, molto piccino e carino.
Esce nel giardino e scaccia il topolino.
La sua padrona si siede sulla poltrona
Bart è un persiano che va a Milano
Gioca ad acchiappino ed è un vero birichino.
Bart ha il pelo lungo
e il suo padrone mangia il fungo.
E' un buongustaio e va dal macellaio.
Mangia anche le sardine piccoline piccoline
Mangia di mortadella le fette con le forchette
Pane e nutella con la ciambella.
Dei bambini della scuola elementare D. Chiesa di Pisa