23-04-08

 

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La pittura di Enrico Pajno

Testo del critico d'arte G. Bertoni

L'espressione pittorica di Enrico Pajno sta tra la realtà e la fantasia. Non è certo facile individuare dove ha inizio la realtà come non è possibile stabilire l'incalzare della fantasia. Possiamo dire che esiste un connubio, una felice convivenza, dove la realtà è rappresentata dai problemi sociali ben evidenziati mentre la fantasia diventa materia di espressione. Espressione che il Pajno sa trattare con delicata armonia di insiemi e di tonalità colorifiche non disgiunte da una certa inventiva.

Nelle opere di Enrico Pajno primeggia l'irreale e il fantastico ma, tutto ciò, va a totale favore dell'attuale e  dell'attualità perché i problemi trattati sono quelli di tutti, i giorni, essendo questi, incorporati nella dinamica della vita che ci circonda. 

Infatti, anche se le opere del Pajno non sono di facile lettura, rivedendole con occhio sempre più attento e con la mente sgombra dai soliti preconcetti, torna più facile il capire la tematica che gli sta a cuore mentre diventa più semplice assimilare il discorso che ogni opera ha dietro di sé. 

Punto focale e centro assoluto è l'uomo d'oggi ma attorno ad esso gravitano una miriade di problemi: ed ecco che il Pajno evidenzia la cattiveria, la lussuria, la sopraffazione sia dell'uomo che delle cose; in modo particolare l'artista si sofferma sull'ecologia argomento che tanto lo appassiona. 

Tutti questi problemi Enrico Pajno li tratta con passione da neofita, addentrandosi senza pietà, incidendo il bisturi pennello fino a sviscerare i misteri più reconditi di ogni argomento.

Pajno si avvale della simbologia, a volte scruta il mondo dell'inconscio e con forme che potrebbero essere arcaiche (ma non lo sono) ci dà il meglio della sua inventiva. Tutto ciò in un contesto fatto di poesia e di colori. A questo punto è bene porre l'accento sulle tonalità calde, a volte esasperate, a volte terribilmente malinconiche che il Pajno usa con sorprendente abilità. 

Qualcuno ha cercato di etichettare il Pajno: è Egli un "informale" oppure gli si addice meglio la definizione di "naif"? A mio giudizio non ha molta importanza lo stabilire a quale scuola esso appartenga. 

Enrico Pajno resta un artista schietto e sincero che ha detto molto e che potrà dire nuove cose, manifestandosi sempre di più, tenendo presente: la sua personalità di uomo e di artista, la sua provenienza sicula e quella cultura popolare che è alla base della vita della maggioranza degli uomini. 

G. Bertoni


Testo del critico d'arte G. Cimino

La freschezza, l'umidità tenebrosa della linfa vitale segna sentieri intimi, ignoti, freddi a chi non sa: una forma compatta racchiude il mistero della vita. E, sopra, si svolge in apparente chiarore ciò che sembra certo, e si confonde in tendenza di simbiosi, in ricerca di razionalità alquanto velleitaria, eppur indispensabile.   

L'artista coglie in profondità il momento dinamico dell'evoluzione, che pur dando malinconia, giustifica e valorizza la riflessione sulla vera natura dell'uomo e sull'intima essenza delle cose. Sulla natura non cala mai il sipario; lamenti e grida, soffocati da maestoso orgoglio, sbocciano in nuove dimensioni di speranza.  

La comunicazione, lineare e schietta, trasmette direttamente, senza forzature intellettuali, sensazioni di rigidità cosmica di leggi ineluttabili, e pone, tra le altre, una problematica estrema: siamo veramente liberi? L'amore per la terra, per il cielo, per le cose, ossia per la natura dell'uomo, sotto la luce, chiara e dolce, dell'esistenza tormentata e felice, vissuta con verità, costituiscono la base di un fondamentale ottimismo.   

G. Cimino 


 

L'aspetto enigmatico della natura e delle cose che Pajno manifesta in forma di colore, quasi per discrete ed ironiche allusioni, rappresenta la sua essenza di semplícítà, apparentemente illogica, che diviene una forma quasi simbolica della natura. 

 
Nella creazione delle opere viene distrutto il concetto tradizionale del passato per lasciare spazio al suo subconscio ed alla simbologia. 
 
La linea, il colore, l'atmosfera dei dipinti di Pajno si concentrano in forma di visuali fantasie non sempre comprensibili, ma ugualmente 
 
cariche di tensione. in queste visioni confluiscono i ricordi del passato, i presagi del futuro, per costruire l'eterna dialettica fra istinto, coscienza e passione. 
 
Di fronte alla pittura di Pajno il concetto della concentrazione pone lo spettatore di fronte alla gíustapposizíone di significati plastici. i quali in ogni situazione sospendono l'aspetto transitorio ed accidentale, rivelandone invece la parte più importante: l'essenza eterna". 
 
R. Franzosi 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento:  23-04-08