ULTIMO MESSAGGIO DI  MEDIUGORIE

SANTA FAMIGLIA


Messaggio del 25 gennaio 2012
Messaggio del 25 gennaio 2012 (commento)
Cari figli! Anche oggi vi invito con gioia ad aprire i vostri cuori e ad ascoltare la mia chiamata. Io desidero avvicinarvi di nuovo al mio cuore Immacolato dove troverete rifugio e pace. Apritevi alla preghiera affinché essa diventi gioia per voi. Attraverso la preghiera l’Altissimo vi darà l’abbondanza di grazia e voi diventerete le mie mani tese in questo mondo inquieto che anela alla pace. Figlioli, testimoniate la fede con le vostre vite e pregate affinché di giorno in giorno la fede cresca nei vostri cuori. Io sono con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

                  Il dogma dell'immacolata concezione ed il peccato originale 

San Tommaso come tutti i Domenicani dell'epoca erano contrari nel ritenere Maria esente dal peccato originale, pur tuttavia San Tommaso aveva un'alta opinione di Maria Vergine.
Vediamo l'approfondimento di S. Tommaso nella Somma Teologica (III, q. 27, a. 4):
 «Quelli che Dio sceglie per un compito speciale, li prepara e li dispone in modo che siano idonei ai loro doveri, secondo l'affermazione di S. Paolo (2 Cor 3,6): "Ci ha resi ministri adatti di una nuova Alleanza". Ora, la Beata Vergine fu scelta per essere la madre di Dio. Non si può quindi dubitare che Dio con la sua grazia l'abbia resa idonea a ciò, secondo le parole dell'Angelo (Lc 1,30 s.): "Hai trovato grazia presso Dio: ecco tu concepirai", ecc. Ma ella non sarebbe stata degna madre di Dio se avesse talvolta peccato. Sia perché l'onore dei genitori ridonda sui figli, come dice la Scrittura (Pr 17,6): "Onore dei figli i loro padri", per cui all'opposto la colpa della madre sarebbe ricaduta sul Figlio. - Sia anche perché ella aveva un'affinità singolare con Cristo, che da lei prese il corpo. Ora, S. Paolo (2 Cor 6,15) afferma: "Quale intesa tra Cristo e Beliar?". - Sia ancora perché in lei abitò in modo del tutto singolare, non solo nell'anima, ma anche nel seno verginale, il Figlio eterno, che è "la Sapienza di Dio" (1 Cor 1,24), di cui sta scritto (Sap 1,4): "La sapienza non entra in un'anima che opera il male, né abita in un corpo schiavo del peccato"».

«Dobbiamo quindi affermare in modo assoluto che la Beata Vergine non commise mai alcun peccato attuale né mortale né veniale, così da avverare le parole del Cantico (4,7): "Tutta bella sei tu, amica mia, in te nessuna macchia", ecc.».
Fu Duns Scoto il primo a formulare la tesi della preservazione di Maria dal peccato originale in vista e per i
meriti di Gesù Cristo e con lui i Francescani, vicini alla pietà popolare che a riguardo non aveva dubbi.
E' passato molto tempo da quando Vincenzo Bandelli, Maestro Generale dell'Ordine (dal 1501 al 1506), giunse ad affermare che «è cosa empia ritenere che la Beata Vergine non sia stata concepita nel peccato originale».
Opinione qella del  Bandelli non condivisa da vari Papi.
L' 8 dicembre 1854 Papa Pio IX promulgò il dogma dell'immacolata Concezione.
Riportiamo le parole esatte della Definizione dogmatica dell'Immacolata, contenute nella Bolla Ineffabilis Deus:

 «Noi dichiariamo, pronunciamo e definiamo che la dottrina la quale ritiene che la beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, sia stata preservata intatta da ogni macchia di peccato originale, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in considerazione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è dottrina rivelata da Dio, e perciò va creduta fermamente e costantemente da tutti i fedeli» (DS 2803).

Pio XII, da parte sua, nell'Enciclica Mystici Corporis afferma che la Vergine Madre di Dio «fu immune da ogni macchia, sia personale sia ereditaria».


 

LA DEVOZIONE AL SACRO CUORE DI GESU' 

( Nota bene: la devozione alla Misericordia di Dio c'è sempre stata fin dagli inizi nella nostra Chiesa, nel Nuovo testamento e finanche nell'Antico.
Lo stesso Dante Alighieri nella Divina Commedia inserisce l'imperatore Traiano, pagano, nel paradiso per un atto di misericordia fatto dallo stesso e grazie alle preghiere di San Gregorio Magno Papa ;  inserisce nell Purgatorio lo stesso Manfredi scomunicato, che all'ultimo momento per la misericordia di Dio si salva; inserisce la Cunizza che ebbe più mariti e vari amanti ma si convertì negli ultimi anni della sua vita nel paradiso
 Dante volutamente nel 1300 con questo vuole ampliare il tema della misericordia divina e vuole trattenere gli uomini dal giudicare troppo arbitrariamente sulla salvezza.
Come non dimenticare che la devozione a Gesù Misericordioso trova le sue radici antiche nella spiritualità del sacro cuore di Gesù, che si rivelò nel 1673 a S. Margherita Alacoque e il 17 giugno 1789 Gesù tramite S. Margherita chiese (invano) la consacrazione della Francia al Suo Divin Cuore <<Cristo, Re dei re e Signore dei signori>>).
Già alla fine del XIII secolo, un 27 dicembre (Festa di S. Giovanni), la monaca benedettina tedesca Gertrude d'Hefta ebbe la singolare grazia di poter riposare in compagnia di San Giovanni sul petto del Signore e di poter sentire i battiti del Suo Cuore.
La stessa esperienza la ebbe Santa Margherita Alacoque il 27 dicembre (del 1675?), una monaca visitandina (l'ordine visitandino già aveva una devozione per il sacro cuore di Gesù, devozione introdotta dal padre fondatore S. Francesco di Sales (1567-1623).
 Scrive S. Margherita: "Dal momento dell'incarnazione infatti, questo sacro cuore è stato trasformato in un mare di amarezza ed ha incominciato a soffrire da quel primo istante fino all'ultimo sospiro della croce. Per questo Dio vuole che sia celebrato con un onore tutto particolare, affinchè gli uomini , con il loro amore e i loro omaggi, Gli facciano gustare tanta gioia e tanto piacere quanto sono le amarezze e le angoscie che Gli hanno fatto provare con le loro offese."
Il papa Leone XIII nel 1899 ha consacrato il mondo al Sacro Cuore di Gesù.

 
 
 
 
 

  home